Innanzitutto, ho scoperto che BitChute blocca anche i video realizzati dai miei russi che mostrano operazioni di combattimento. Rumble non l’ha fatto, almeno finora, quindi in futuro continuerò ad usare Rumble per pubblicare video “politicamente scorretti” o comunque “offensivi”. Tuttavia, l’unica soluzione possibile è avere un servizio di hosting video in un paese sovrano.

Poi, non posso entrare nei dettagli qui e ora, ma si tratta di qualcosa di molto interessante: il sito GreyZone riferisce [in inglese] di “File d’intelligence declassificati che espongono scomode verità sulla guerra in Bosnia”. Per la fonte originale di queste informazioni, vedere qui [pdf, in inglese].

All’epoca della guerra della NATO contro la nazione serba lavoravo per l’Istituto delle Nazioni Unite per la Ricerca sul Disarmo, una sorta di gruppo di esperti delle Nazioni Unite per la Conferenza sul Disarmo. Sebbene questo istituto non facesse parte dell’UNPROFOR, avevamo accesso a documenti interni dell’UNPROFOR. Inoltre in quel periodo avevo accesso anche a documenti classificati del Servizio d’Intelligence Strategica svizzero. Infine, all’insaputa dei miei capi, avevo anche amici personali serbi e russi che avevano accesso ad ogni sorta d’informazioni interessanti. In altre parole, all’epoca *sapevo* per certo che i media mentivano su questa guerra, e ora posso confermare personalmente quanto segue (anche se non posso offrire alcuna prova):

  • I bombardamenti del mercato di Markale a Sarajevo sono state operazioni sotto falsa bandiera, e gli specialisti dell’UNPROFOR sul campo si accorsero della propaganda e lo riferirono alla catena di comando che, ovviamente, classificò e ignorò questi rapporti.
  • Il “genocidio di Srebrenica” non è mai avvenuto, ma decine di musulmani sono stati uccisi, la maggior parte mentre si ritiravano attraverso le colline boscose verso Gorazde, e in alcuni casi ci sono state esecuzioni di prigionieri di guerra, queste ultime ordinate da agenti della CIA nell’amministrazione Milosevic. Si trattava di una operazione psicologica accuratamente preparata al fine di dare all’Occidente un motivo di attacco per “ragioni umanitarie”, lo stesso ruolo svolto anni dopo dall’MH-17.
  • Il famoso (o meglio, infame) massacro di Racak non è mai avvenuto. Gli osservatori dell’Unione Europea se ne sono resi conto rapidamente e lo hanno riferito alla loro catena di comando che, ovviamente, ha classificato e ignorato questi rapporti. Solo che alcune di queste persone erano miei amici, e mi hanno detto la verità 🙂 Ciò che è realmente accaduto è stato uno scontro a fuoco tra i terroristi dell’UCK e le unità serbe.
  • Proprio come oggi in Ucraina, l’Occidente ha pompato un sacco di soldi, armi e “volontari” in Bosnia, in diretta violazione di un sacco di risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. L’intera ONU è stata dirottata, il che è stato particolarmente facile con pagliacci come Eltsin o Kozyrev seduti al Cremlino.
  • Quando la NATO e i croati attaccarono l’UNPA in Croazia, le forze UNPROFOR ricevettero dai rispettivi comandi nazionali l’ordine di farsi da parte e di non interferire. I serbi avevano accettato di consegnare le loro armi pesanti e di essere posti sotto la “protezione” dell’ONU. Sappiamo tutti cos’è successo dopo.
  • La NATO ha fornito aerei per portare in Bosnia  terroristi di Al-Qaeda con centinaia di voli, lavorando a braccetto con la Turchia e, ahimè, con l’Iran (la posizione dell’Iran sulla Bosnia è, a mio avviso, il peggior errore mai commesso dalla Repubblica Islamica, che non ha avuto il coraggio di resistere agli isterismi del mondo musulmano scatenati dalle operazioni psicologiche statunitensi).
  • Gli “osservatori” dell’Unione Europea erano per lo più funzionari delle agenzie di intelligence occidentali. Lo stesso vale per molto personale delle cosiddette organizzazioni “umanitarie”, in particolare Medici Senza Frontiere. E, naturalmente, questo vale anche per molti “giornalisti”. Tuttavia, mentre alcuni di loro hanno riferito molto onestamente ciò che hanno visto, molti stavano semplicemente raccogliendo informazioni d’intelligence e persino partecipando al sostegno segreto dei wahabiti in Bosnia (e in Cecenia, tra l’altro).

La statua di Bill Clinton a Pristina

Perché è importante oggi? Perché molti degli stessi attori operano in Ucraina e altrove. Un esempio perfetto sono gli “osservatori” dell’Unione Europea o dell’AIEA. Ecco l’accordo: i “controllori” e gli “osservatori” che fanno un lavoro onesto nel riferire ciò che vedono saranno gettati nel buco della memoria e saranno messi a tacere affinché non possano rivelare segreti di stato o rendere pubbliche informazioni classificate (Snowden, qualcuno si ricorda di lui?). Per quanto riguarda gli altri, mi riferisco agli agenti dell’intelligence che raccolgono informazioni o, peggio, aiutano i terroristi, le loro azioni, per definizione, sono dannose.

Per queste ragioni penso che la Russia dovrebbe cacciare tutti gli “osservatori” occidentali (Zona A) e non collaborare con le agenzie controllate dagli anglosionisti come l’AIEA, l’OPCW, tutti gli organismi/organizzazioni dell’Unione Europea, le organizzazioni occidentali di “aiuto”, eccetera, eccetera.

Inoltre, ritengo che Russia, Cina e Iran dovrebbero creare un battaglione multinazionale di osservatori pronti ad essere dispiegati nelle aree di combattimento che coinvolgono interessi russi, cinesi o iraniani. Più avanti questi tre paesi potrebbero invitarne altri, ma solo se i loro leader nazionali hanno una vera sovranità e non sono solo amministratori comprador dei loro padroni coloniali.

Dovremmo anche capire il ruolo di personaggi come Izetbegovic, Guaidó, Tikhanovskaia o, se vogliamo, “Ze”: la loro funzione NON è quella di cercare il meglio per il loro popolo, ma di giustificare una guerra senza fine.

La verità sulla guerra anglo-sionista alla nazione serba, alla fine, verrà a galla. Infatti, anche durante la guerra, alcuni osservatori (penso a Michel Collon, ma ce ne sono altri) hanno scritto resoconti molto buoni e veritieri di ciò che stava accadendo, ma sono stati semplicemente ignorati dalla propaganda ufficiale di Stato (alias la “stampa libera”). Tuttavia, proprio come nel caso dell’incidente nel Golfo del Tonchino, di John Fitzgerald Kennedy, dell’11 Settembre e di tante altre false bandiere, quella verità arriverà troppo tardi per porre rimedio a qualcosa. La gente in Occidente è così abituata alle bugie che le accetta come una sorta d’inevitabile effetto collaterale della politica. Viviamo davvero in una società della post-verità, perlomeno quelli di noi che vivono nella zona A...

The Saker

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Come al solito, condividerò con voi un po’ di “musica per il fine settimana”..
Innanzitutto, Joe Pass e Oscar Peterson suonano “If” dal vivo:

Poi, Joanie Madden interpreta “Simple Praise”.

Poi, Andrey Korolev interpreta “At home among strangers”.

Infine, Evgeny Zarafiants interpreta una delle mie composizioni preferite di uno dei miei compositori preferiti: Preludio Op.16 – No.4 in Mi bemolle minore di Alexander Scriabin:

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Articolo di The Saker pubblicato su The Saker il 13 gennaio 2023
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore] 

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