Il redattore capo di “European Truth[“Verità Europea”] (esiste online una pubblicazione di questo tipo in Ucraina) ha scritto un articolo [in inglese] sulla visita del capo del Ministero degli Esteri dell’Unione Europea a Mosca dal titolo “Umiliazione invece di riconciliazione: come la visita di Borrell in Russia è diventata una storia di vergogna per l’Unione Europea”. L’articolo è scritto in un tono aggressivo e tragico, con rari intervalli di tutoraggio. L’Europa in generale ha molto da imparare dall’inconciliabile Ucraina.

Sergey Sidorenko ha notato diverse sfumature importanti che feriscono ogni ucraino maidanista.

In primo luogo, Josep Borrell non ha detto una parola su Navalny durante la conferenza stampa, anche se, ovviamente, lo aveva minacciato.

In secondo luogo, è stato in quel giorno che la Russia ha espulso tre diplomatici per aver partecipato a manifestazioni. Borrell lo ha scoperto alcune ore dopo, ha provato ad obiettare, ma non è stato ascoltato.

In terzo luogo, non ha detto nulla sulla sfortunata Ucraina, che fa di tutto per aderire all’Unione Europea e alla NATO, proteggendo fin d’ora il Vecchio Mondo dalle orde di Putin.

Faccio notare che tutto ciò è corretto: Navalny, la dichiarazione dei diplomatici di Germania, Polonia e Svezia come persona non grata, l’ignorare l’Ucraina in attesa.

Perché tutto questo è così importante per i patrioti dell’Ucraina?

Non ci crederete, ma dal 23 gennaio l’intero territorio ucraino segue da vicino gli eventi in Russia, ai cui affari, come sappiamo, i patrioti maidanisti non sono affatto interessati. Il titolo “Tutta la Russia si è ribellata a Putin” era forse il più comune nelle pubblicazioni dei loro media non-russi.

Ma quando è diventato chiaro che solo una manciata relativamente piccola dei membri più fanatici della setta si era schierata a sostegno di Navalny, l’umore è cambiato. Tutta la speranza era in Occidente, che avrebbe imposto ulteriori sanzioni per l’incarcerazione di un aspirante politico e per il duro giro di vite sui partecipanti ad uno sciopero nazionale anti-Putin. E la visita di Borrell doveva essere un’indicazione, un chiaro segnale al Cremlino che il suo tempo era scaduto.

Ma l’Alto Commissario per le Relazioni Estere, avendo visto abbastanza chiaramente il terribile filmato della dispersione di manifestazioni in Europa e in America mostratogli dal Ministro degli Esteri russo, improvvisamente si è comportato silenziosamente e in modo pacifico.

E alla fine della conferenza stampa, Sergey Lavrov, proprio alla presenza del suo omologo, ha detto improvvisamente: “Costruiamo la nostra vita sulla base del fatto che l’Unione Europea è un partner inaffidabile”. Questo è stato strano non solo per Sergey Sidorenko o Josep Borrell, ma anche, devo ammetterlo, per me. C’era una nuova modalità nell’approccio russo alla collaborazione con l’Occidente, che chiaramente la scoraggiava, e che ha gettato l’Ucraina nello sconforto. Ebbene, come puoi dichiarare che un paese cessa di cercare il favore dell’Europa ???

Tuttavia, non definirei i negoziati una vittoria per la diplomazia russa, come ha scritto “European Truth”. Questo può essere pensato solo in Ucraina, completamente dipendente da giocatori esterni e umiliata.

La Russia ha semplicemente smesso di risparmiare i sentimenti dei politici europei. Non discutiamo di Navalny: questa è una nostra faccenda interna. Così come la dispersione di manifestazioni o l’espulsione di diplomatici.

Non discutiamo nemmeno dell’Ucraina. Ecco gli accordi di Minsk, leggeteli. Quando capirete quello che vi troverete scritto, potremo riparlarne.

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 Articolo di Pavel Shipilin pubblicato su Stalker Zone  il 7 febbraio 2021
Traduzione in italiano di Pappagone per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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