Gli Stati Baltici sono diventati teatro di azioni militari della NATO, mirate soprattutto a provocare Russia e Bielorussia.

Alla fine di settembre si svolgerà in Lettonia la più grande esercitazione militare di quest’anno, “Sword 2020”.

All’addestramento prenderanno parte circa 1000 guardie e soldati della Brigata Vidzeme, rappresentanti della Forza Volontaria di Difesa Nazionale delle forze armate lituane e dell’Extended Presence Battle Group della NATO. Svolgeranno i loro compiti su una vasta area, coprendo sette contee. L’ambiente urbano, i boschi e i prati diventeranno un campo di battaglia. Al di fuori dei poligoni verranno utilizzate munizioni e simulazioni di combattimento. La formazione collettiva si addestrerà in operazioni contro le minacce ibride, oltre a migliorare le capacità di gestione dei comandi.

Inoltre, molte altre esercitazioni militari della NATO [in inglese] si svolgeranno negli Stati Baltici durante questo periodo.

L’Operazione Steadfast Pyramid 20 – iniziata in Lettonia, continuerà fino all’11 settembre, con la NATO che la definisce:

“Un’esercitazione concentrata sull’ulteriore sviluppo delle capacità dei comandanti e del personale scelto di pianificare e condurre operazioni attraverso l’applicazione dell’arte operativa nel processo decisionale basato sulla Direttiva sulla Pianificazione delle Operazioni Globali (COPD) dell’ACO e utilizzando uno scenario moderno e complesso”.

L’Operazione Steadfast Pinnacle 20 è prevista per la Lettonia dal 13 al 18 settembre, e la NATO la descrive come:

“Un’esercitazione concentrata sull’ulteriore sviluppo delle capacità dei comandanti e del personale scelto di pianificare e condurre operazioni attraverso l’applicazione dell’arte operativa nel processo decisionale basato sulla Direttiva sulla Pianificazione delle Operazioni Globali (COPD) dell’ACO (Allied Command Operations) e utilizzando uno scenario complesso e contemporaneo”.

L’Operazione Ramstein Guard 10 20 è prevista per Estonia, Lettonia e Lituania dal 20 al 24 settembre.

“Il programma di integrazione della forza da guerra elettronica della NATO è un mezzo per far esercitare gli elementi regionali designati dalla NATO del sistema integrato di difesa aerea e missilistica della NATO condotto attraverso i CAOC (Combined Air Operation Center), includendo anche alcuni sistemi e risorse nazionali. È progettato per addestrare il comando aereo di Ramstein e le unità subordinate sui requisiti di reporting/coordinamento esponendoli a un’ampia varietà di tattiche e tecniche EW (guerra elettronica) in un ambiente controllato”, hanno detto i funzionari della NATO.

Dal 1 al 10 settembre si svolgeranno in Estonia giochi di guerra congiunti di una brigata di fanteria delle forze armate baltiche e della 41a Brigata Artiglieria da Campo dell’esercito americano. Questa è la prima esercitazione con munizioni vere dell’artiglieria statunitense al di fuori delle sue basi permanenti in Europa.

In una dichiarazione, l’ambasciata russa a Washington ha affermato di considerare provocatorio ed estremamente pericoloso per la stabilità regionale l’uso di più sistemi di lancio missilistici da parte delle forze armate statunitensi durante le esercitazioni in Estonia

“La Russia ha ripetutamente proposto agli Stati Uniti e ai loro alleati di limitare le attività di addestramento e di spostare le zone di esercitazione dalla linea di contatto Russia-NATO”, si legge nel testo. “Perché questo tintinnar di sciabole dimostrativo? Quale segnale vogliono inviarci i membri della NATO? Chi sta effettivamente intensificando le tensioni in Europa? E tutto questo sta accadendo nel contesto di una situazione politica aggravata in quella regione dell’Europa [in Bielorussia]”.

“Una domanda retorica è – come reagirebbero gli americani in caso di sparatorie del genere da parte dei nostri militari al confine con gli Stati Uniti?” aggiunse l’ambasciata.

L’obiettivo, secondo gli organizzatori delle esercitazioni, è mettere alla prova le capacità di difesa della NATO contro possibili attacchi sul suolo europeo. Tuttavia, nonostante la narrativa ufficiale, la natura provocatoria dei test è in realtà chiara.

È ovvio che le tensioni militari sono scoppiate negli Stati Baltici. Recentemente gli aerei della NATO che sarebbero stati utilizzati nelle esercitazioni sono stati intercettati inaspettatamente dai caccia russi mentre sorvolavano l’area di confine.

È noto che Aleksandr Lukashenko ha accusato l’Occidente guidato dagli Stati Uniti di aver tentato di destabilizzare il paese, anche dispiegando le forze della NATO vicino ai suoi confini. Inoltre, Lukashenko ha messo le sue truppe in massima allerta e ha iniziato le sue esercitazioni militari, interpretando le manovre della NATO come una misura provocatoria e minacciosa, non solo contro la Russia, ma anche la Bielorussia.

Qualsiasi provocazione militare lungo il confine Polonia-Lituania-Bielorussia potrebbe portare ad un’escalation incontrollabile da tutte le parti.

Esercitazioni come quelle sopra citate vanno avanti in ogni momento vicino ai confini delle nazioni sulla lista degli obiettivi statunitensi per il cambio di regime.

Da ora fino alla fine del 2020 esercitazioni militari della NATO a guida USA si terranno in Turchia, Francia, Regno Unito, Kosovo, Mar Mediterraneo, Spagna, Lituania, Estonia, Italia, Paesi Bassi, Germania, Bosnia Erzegovina, Serbia, Polonia e Norvegia .

È ovvio che invece di dare la priorità alle relazioni di cooperazione con la comunità mondiale, la NATO (USA) si sta preparando per un grande conflitto militare.

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Articolo di Jonas Dringelis pubblicato su The Duran il 10 settembre2020
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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