Washington ha iniziato una nuova fase della sua guerra finanziaria geopolitica nella piccola repubblica baltica della Lettonia. In pochi giorni è riuscita a costringere il governo lettone e la Banca Centrale Europea a sciogliere la terza banca della Lettonia senza nemmeno un accenno ad un processo legale. Qualunque sia la vera relazione tra l’ABLV Bank AS lettone e il riciclaggio di denaro sporco, in Corea del Nord o in Russia, la mossa di Washington può essere vista come un infausto precedente per una prossima fase di ricatto sulle strutture finanziarie dell’Unione Europea o di altri stati stranieri che non cantino le melodie preferite da Washington.

Il 23 febbraio, nonostante il fatto che ABLV abbia annunciato di aver raccolto quasi 1,7 miliardi di dollari in quattro giorni per stabilizzare i prelievi dei depositi, la BCE ha affermato che la banca non disponeva di adeguata liquidità e ha ritenuto che “fosse in fallimento o molto vicina ad esserlo”, affidandone la sua dissoluzione alla Commissione Europea per le Risoluzioni Singole. La decisione ha seguìto di poche ore l’arresto del rappresentante della Lettonia al Consiglio Direttivo della BCE, il governatore della Banca Centrale Lettone Ilmars Rimsevics, per accuse di corruzione in un caso apparentemente non collegato alla dissoluzione della ABLV da parte della BCE. È stato rilasciato due giorni dopo senza essere accusato, ma le tempistiche appaiono altamente sospette.

A quel punto la BCE ha incaricato l’autorità di vigilanza lettone, la Commissione dei Mercati Finanziari e dei Capitali (FCMC), di imporre una moratoria sulla banca che le concedesse del tempo per stabilizzare la propria situazione. Una moratoria è stata inoltre imposta dalle autorità lussemburghesi su una sussidiaria controllata della banca nel Lussemburgo.

Le azione del Tesoro degli Stati Uniti

È da segnalare che l’azione della BCE di chiudere la banca lettone è stata seguita, solo pochi giorni dopo, dalla “bozza di misura” del 13 febbraio del Dipartimento del Tesoro per gli Esecutori del Tesoro (FinCEN) che chiama la ABLV Bank “istituzione di primaria preoccupazione per riciclaggio di denaro in base alla Sezione 311 del PATRIOT ACT statunitense”. L’annuncio degli Stati Uniti ha innescato, non sorprendentemente, la corsa dei depositanti agli sportelli della ABLV e la banca è stata immediatamente tagliata fuori dai prestiti sul mercato interbancario in dollari, rendendole impossibile onorare le proprie obbligazioni in quella valuta. Tale situazione è stata astutamente  utilizzata dalla BCE per giustificare la chiusura della ABLV, anche se certe indicazioni suggeriscono che si poteva evitare. La ABLV è stata vittima di una imboscata da parte della BCE e del Tesoro degli Stati Uniti.

Nell’arco di soli dieci giorni il Tesoro degli Stati Uniti, emettendo quella che definisce una “bozza”, ha spinto l’UE ad eliminare una delle banche dell’Eurozona, per di più con ampi legami con società russe e dell’Europa centrale, senza il beneficio di un procedimento giudiziario o una audizione.

Il problema non è se ABLV stesse facendo il riciclaggio di denaro o meno. Molte banche più importanti come HSBC o JP MorganChase o la stimatissima Deutsche Bank, sono state accusate di riciclaggio di ingenti capitali illegali per conto del crimine organizzato o di altre organizzazioni illegali, e hanno ricevuto poco più di una bacchettata sulle mani. Sembra esserci un’agenda politica dietro questa ultima azione del Tesoro degli Stati Uniti, e le indicazioni ci danno la misura dell’inizio di quella che rischia di essere un’operazione per paralizzare completamente l’attività finanziaria russa nell’Eurozona, che in qualche modo finora è riuscita ad evitare il peggio delle sanzioni finanziarie statunitensi.

L’attacco dell’Unione europea a Cipro nel 2012, imponendo una nuova legge sul bail-in che ha costretto i depositanti a pagare una quota delle sofferenze bancarie di Cipro, ha spinto molte società russe e clienti russi di alto livello a trasferirsi da Cipro alla Lettonia come loro base nella UE per il finanziamento estero. Da allora, ABLV è stato il più grande benefattore di quell’afflusso di denaro dalla Russia e dall’Europa centrale. Chiaramente il Tesoro degli Stati Uniti ha atteso il momento giusto per colpire. Ora, con la Russia nel ruolo chiave per negoziare un cessate il fuoco in Siria (contro gli interessi di Washington), così come di recente la diplomazia di Mosca nello scongiurare un’escalation della crisi della Corea del Nord, che Washington desidera così fortemente, colpire una delle principali arterie finanziarie di molte compagnie russe sembra un modo eccellente per “colpire Mosca dove fa più male”.

Fermo operativo

L’avviso del Tesoro degli Stati Uniti, che ha eliminato la ABLV lo scorso mese, è privo di accuse dettagliate che mostrino una pistola fumante o addirittura una pistola. La dichiarazione afferma di basarsi, tra l’altro, sul coinvolgimento di ABLV con “entità” coinvolte nell’approvvigionamento di missili nordcoreani. L’accusa sostiene che la maggior parte dei clienti di ABLV sono “società di comodo ad alto rischio, registrate al di fuori della Lettonia”. Il modo in cui definiscono o perfino determinano l’alto rischio è lasciato all’immaginazione. Per quanto riguarda il loro uso del termine “società di comodo registrate al di fuori della Lettonia”, la maggior parte delle grandi società statunitensi come Apple o Halliburton utilizzano società di comodo oltreoceano per evitare le tasse statunitensi.

Il FinCEN del Tesoro continua quindi a rivendicare come ulteriore giustificazione per la loro azione estrema di tagliare fuori ABLV dal mercato interbancario del dollaro, obbligando di fatto la sua chiusura, anche il fatto che nell’agosto 2016 la Banca Nazionale Ucraina ha emesso un avviso alle banche ucraine che ABLV era sospettata di essere collegata ad operazioni finanziarie rischiose, incluso il riciclaggio del denaro proveniente da attività criminali. Chiunque abbia familiarità con la corruzione a Kiev, specialmente dopo il colpo di Stato istigato dagli Stati Uniti nel febbraio 2014, potrebbe non considerare la Banca Nazionale Ucraina come la fonte più impeccabile per la chiusura di una banca lettone all’interno dell’Eurozona. Il FinCEN del Tesoro degli Stati Uniti conclude che l’attività finanziaria di ABLV “include il riciclaggio di denaro sporco e altre transazioni condotte da una serie di attori illeciti che minacciano la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.

Obiettivo Russia

Tutte le evidenze nel caso della bancarotta lettone indicano una nuova fase della guerra finanziaria degli Stati Uniti contro la Russia e contro la sua capacità di evitare gli effetti delle sanzioni statunitensi. Anche i tempi sono sospetti, poiché arrivano pochi giorni prima delle importanti elezioni presidenziali in Russia del 18 marzo.

A seguito delle azioni della UE contro le banche di Cipro nell’agosto 2012, dove la controversa pratica del “bail-in” è stata sperimentata ed ha costretto al “salvataggio interno” chi aveva depositi bancari al di sopra di un certo valore, addossando loro una perdita, i fondi russi societari operanti all’estero si sono trasferiti in Lettonia come alternativa. Dal momento che la Lettonia ha aderito all’euro nel 2014, la Lettonia è diventata un canale importante per consentire alle società e alle banche russe di operare all’interno della UE. L’ABLV è diventata così la principale beneficiaria di quell’afflusso russo.

Nell’agosto 2017 il Congresso degli Stati Uniti ha approvato la Legge di Contrasto degli Avversari dell’America Attraverso le Sanzioni (CAATSA). Tale legge richiede al Segretario al Tesoro americano, l’ex banchiere Goldman Sachs Steven Mnuchin, di “descrivere in dettaglio i potenziali effetti dell’espansione delle sanzioni… per includere il debito sovrano e un’intera gamma di prodotti derivati” della Federazione Russa. Il 29 gennaio, il ministero del Tesoro degli Stati Uniti ha emesso quella relazione che comprendeva 1) Sezione 241: Rapporto sulle figure politiche straniere e sugli oligarchi nella Federazione Russa; 2) Sezione 104 (e): relazione sui contributi al programma missilistico balistico iraniano; 3) Sezione 242: Relazione sugli effetti delle sanzioni in espansione per includere il debito sovrano e i prodotti derivati; 4) Sezione 273: Esame del ruolo di contrasto al finanziamento del terrorismo svolto dal Dipartimento del Tesoro nelle ambasciate; e 5) Sezione 311 (d): designazione di ulteriori persone connesse alla Corea del Nord.

Oltre a questo rapporto, ha pubblicato un elenco di numerosi membri del governo russo e del mondo degli affari che sarebbero vicini al presidente Putin dichiarando, alquanto bizzarramente, che la lista delle persone non era una lista di sanzioni.

I tempi del rapporto CAATSA e, alcuni giorni dopo, l’annuncio del Tesoro Usa che fa fuori una nota banca utilizzata dalle compagnie russe nella UE, suggeriscono che Washington stia mirando ad interrompere i legami rimanenti tra le banche della UE e la Russia, colpendo la Corea del Nord nel mentre.

Chiaramente, Washington punta a molto più di una piccola banca lettone.

È anche una delle ragioni principali per cui la Banca Centrale russa acquista le riserve auree ad un ritmo febbrile. A febbraio, le partecipazioni in oro dello Stato russo ufficiali hanno superato per la prima volta quelle della Cina, un altro grande acquirente di oro. E la Russia ha recentemente annunciato che le istituzioni finanziarie e le ditte russe sono pronte a lavorare senza i servizi di trasferimento di denaro interbancario SWIFT, secondo il Vice Primo Ministro Arkady Dvorkovich. Una intensificazione della guerra finanziaria americana diretta contro la Russia potrebbe scatenare conseguenze molto più negative per i sistemi finanziari statunitensi e della UE di quanto Washington speri di guadagnare.

È allarmante, o dovrebbe esserlo per i depositanti o i cittadini di paesi al di fuori degli Stati Uniti, come il caso ABLV costituisca un precedente per attacchi finanziari molto più gravi alle banche chiave dei paesi che si rifiutano di seguire i programmi di Washington.

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Articolo di William Engdahl pubblicato su Katehon il 15 marzo 2018
Traduzione in italiano di Pappagone per SakerItalia

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