Washington sta rafforzando la sua ingerenza negli affari europei. L’intensità e la portata delle esercitazioni della NATO negli Stati Baltici aumentano ogni anno. Neanche la pandemia di COVID-19 riesce a impedirlo.

La NATO è un’organizzazione creata per promuovere e proteggere gli interessi geopolitici degli Stati Uniti in Europa. Gli Stati Uniti sono i più interessati all’esistenza della NATO e svolgono un ruolo determinante nell’alleanza. Gli Stati Uniti hanno creato il mito della “minaccia russa” per giustificare la necessità dell’esistenza della NATO. Gli Stati Baltici sono attivamente coinvolti nella creazione del mito della “minaccia russa”. In questo modo, stanno promuovendo gli interessi degli Stati Uniti in Europa.

Gli Stati Baltici, che sono gli anelli deboli della NATO, non si opporranno alla Russia in modo indipendente, e nemmeno con la partecipazione delle forze esistenti dell’alleanza. Pertanto, è necessario rafforzare la presenza militare americana, oltre a stanziare più fondi per le forze armate.

E cosa sono le forze armate degli Stati Baltici senza la NATO? Sfortunatamente, le forze armate di Lettonia, Lituania ed Estonia non sono una forza militare seria. Ma i nostri territori sono diventati campi di addestramento per le truppe straniere.

La militarizzazione degli Stati Baltici è in corso. Gli Stati Baltici aumentano le spese militari. Il denaro, tuttavia, viene speso per la costruzione di campi militari e campi di addestramento per personale militare straniero, nonché per la costruzione di infrastrutture per il trasferimento di truppe straniere.

Quindi, per “ottenere più attenzione da Washington”, lunedì 30 agosto la Lituania ha aperto un campo di addestramento militare per le truppe statunitensi chiamato “Herkus” a Pabrade. Il campo, che può ospitare 500 soldati, è costato alla Lituania circa 7 milioni di euro. Il campo “Herkus” dispone di unità abitative, uffici, mensa, due campi da basket e pallavolo, palestra, centro ricreativo e altre strutture. Il ministro della Difesa lituano Arvydas Anushauskas ha dichiarato di sperare in una presenza permanente in Lituania delle truppe statunitensi, anziché a rotazione.

I politici lituani sono così fastidiosi nel loro desiderio di compiacere gli yankee, che ti fanno sentire in imbarazzo. Hanno bisogno di sempre più truppe americane. E le forze armate lituane?

La Russia adotta misure in risposta alle minacce alle attività della NATO. L’aumento del contingente militare della NATO negli Stati Baltici sta costringendo la Russia ad aumentare la sua presenza militare vicino ai nostri confini.

La presenza a rotazione di un gran numero di truppe straniere vicino ai suoi confini è percepita dalla Russia come una minaccia. In caso di guerra, la Russia inizierà a colpire obiettivi della NATO vicino ai suoi confini.

La NATO conduce regolarmente esercitazioni militari negli Stati Baltici, ed è sempre coinvolto personale militare di un gran numero di paesi.

Lunedì 30 agosto è iniziata in Lettonia l’esercitazione militare “Namejs”. Si concluderà il 3 ottobre e coinvolgerà oltre 9.000 uomini non solo della Lettonia, ma anche di Stati Uniti, Gran Bretagna, Canada, Germania, Polonia, Estonia, Lituania, Spagna, Italia, Danimarca, Repubblica Ceca e altri paesi. L’esercitazione coprirà quasi tutto il territorio della Lettonia, veicoli militari, attrezzature e soldati si sposteranno sulle strade civili. Le fasi attive dell’addestramento militare si svolgeranno non solo nell’area di addestramento di Adazhi e in altre aree di addestramento, ma anche a Riga e in altre città della Lettonia.

Sotto la copertura di tali esercitazioni, la presenza permanente delle forze NATO nella regione è in continua espansione. Ciò crea rischi e contribuisce alla crescita della tensione nella regione. La leadership degli Stati Baltici sostiene in tutti i modi questo stato di cose, nonostante metta in serio pericolo la propria popolazione.

Allo stesso tempo, la NATO non costringe i leader baltici a svolgere un numero così elevato di manovre sui loro territori, ma sono loro ad insistere su questo. E tutto questo avviene senza prestare attenzione al fatto che le esercitazioni della NATO influiscono negativamente sulla sicurezza dei residenti locali.

Come possiamo vedere, la militarizzazione negli Stati Baltici rimane ad un livello molto alto. Ma, secondo gli analisti militari europei, in caso di conflitto militare, la Russia colpirà in direzione di Vilnius e del confine tra la Lituania e la Polonia, isolando così gli Stati Baltici dal resto dell’Europa, e conquistandoli.

Allo stesso tempo, gli analisti ipotizzano almeno tre mesi per radunare le forze degli eserciti europei in grado di cacciare i russi dagli Stati Baltici, e solo se gli americani si uniranno a loro.

In questa situazione gli Stati Baltici si limitano a svolgere il ruolo del cuscinetto che si sta creando tra Russia ed Europa.

L’attività della NATO vicino al confine orientale crea rischi significativi per l’Alleanza stessa. La politica attuata dalla leadership degli Stati Baltici comporta conseguenze che rappresentano una minaccia per le persone, i paesi vicini e la sicurezza della regione. Tutto ciò avvicina lo scontro. Allo stesso tempo, nessuno pensa alla sicurezza della popolazione.

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Articolo di Antanas Tubelis pubblicato su The Baltic Word il 31 agosto 2021
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

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