Vladimir Putin ha risposto alle domande di Sergei Brilyov, giornalista della VGTRK e conduttore del programma Vesti v Subbotu (Notizie della domenica).

Sergei Brilyov: Buon pomeriggio, Signor Presidente.

Vladimir Putin: Buon pomeriggio.

Sergei Brilyov: Indipendentemente da cos’altro stia succedendo e di quale aspetto della vita si discuta, questo odioso coronavirus incombe sempre da qualche parte sullo sfondo.

Vladimir Putin: Vero.

Sergei Brilyov: Che cosa pensa della seconda ondata che spaventa così tante persone?

Vladimir Putin: Cos’è la seconda ondata? Ne parliamo solo nelle nostre conversazioni quotidiane, o i media parlano della seconda ondata.

Sergei Brilyov: Beh, tutti noi abbiamo imparato qualcosa negli ultimi mesi, e la seconda ondata è diventata una frase fatta.

Vladimir Putin: Un po’, sì, questo è vero.

In realtà, ciò implica lo sviluppo di una situazione epidemiologica. Questa è la terminologia che gli specialisti ci suggeriscono di utilizzare.

Sergei Brilyov: La situazione sta peggiorando in Europa, in cui vengono segnalati più casi.

Vladimir Putin: Certo, è ovvio, se consideriamo che questo è il periodo delle vacanze e ci sono molte persone sulle spiagge e folle nei bar e nei ristoranti.

Sergei Brilyov: Nessuna disciplina.

Vladimir Putin: Sì, naturalmente. Tutto questo individualismo e la riluttanza a rispettare gli interessi di una stragrande maggioranza dei membri di una società porta ad una epidemia e a una ricaduta che stiamo vedendo in alcuni Paesi. Io spero che, prima di tutto, questo non accada e che l’Europa e altri parti del mondo gestiscano la situazione.

Nel complesso, molte persone in Russia si sono ammalate, ma noi abbiamo uno dei più bassi tassi di mortalità al mondo. Non è altro che una dimostrazione della prontezza del sistema sanitario nazionale, della nostra capacità a mobilitarci e della tempestività delle decisioni per neutralizzare le minacce.

Vorrei ancora una volta esprimere la mia ammirazione per il lavoro dei nostri medici. In generale, è una tradizione di tutte le persone in Russia, inclusi i Russi e gli altri gruppi etnici, schierare le proprie risorse quando ci sono dei problemi. E’ ciò che è successo anche questa volta. Dobbiamo, comunque, riconoscere anche il merito alle autorità federali e regionali, che hanno raccolto le risorse necessarie per affrontare gli obiettivi principali.

E poi, come ho detto più di una volta, ci siamo concentrati su ciò che è più importante: la vita e la salute delle nostre persone. Questi sforzi comuni e le mirate e, come si è visto, efficaci soluzioni ci hanno aiutato a superare il picco dell’epidemia e a creare le condizioni per un ulteriore lavoro.

Ma non perdo mai un’occasione per dirlo pubblicamente…

Sergei Brilyov: Lei utilizza questo schermo per farlo come, per esempio, mercoledì scorso quando ha tenuto una riunione con il Governo.

Vladimir Putin: Sì, esattamente. Quindi, quando ho una opportunità per dirlo pubblicamente, la sfrutto; adesso utilizzerò la nostra conversazione per rivolgermi alle persone e per chiedere di tenere presente che il virus è ancora tra noi, anche se questo può creare un certo disagio. Noi lo dobbiamo tenere presente e, naturalmente, cercare di rispettare le misure restrittive suggerite dai nostri specialisti.

E’ davvero necessario ora. Più siamo disciplinati, prima potremo riprendere la nostra vita normale.

Stiamo conducendo numerosi progetti di ricerca, tra cui quello sulla cosiddetta immunità di gregge o di comunità.  Adesso è noto che l’immunità di gregge ha già superato il 25% in otto regioni russe. Nel complesso, ciò significa che se noi procediamo con cautela, prevenendo un’altra epidemia…

Sergei Brilyov:…continuerà ad aumentare gradualmente?

Vladimir Putin: Beh, sì, può aumentare, e io spero che un giorno succeda. Ora stiamo vedendo un calo [dei nuovi casi], come sappiamo tutti. Ma verrà il giorno in cui la situazione sarà completamente stabilizzata, perché, primo, abbiamo creato il numero necessario di letti negli ospedali specializzati, la necessaria riserva di dispositivi per la protezione individuale, così come le medicine per combattere il contagio da coronavirus. E’ infatti risaputo che abbiamo depositato un vaccino.

Sergei Brilyov: Non anticipiamo il discorso, ne parleremo a parte.

Vladimir Putin: Va bene.

In ogni caso, abbiamo creato questa riserva e la possiamo utilizzare. La ricerca è in corso e i nostri specialisti hanno identificato cosa fare e come agire perché la malattia abbia il decorso più lieve possibile e finisca senza gravi conseguenze. E in futuro utilizzeremo sicuramente ogni elemento di conoscenza che abbiamo raccolto.

Sergei Brilyov: Signor Presidente, pochi giorni fa ho avuto la sensazione di aver cambiato lavoro. E’ successo quando ha fatto l’annuncio del vaccino.

I miei amici dell’America Latina (mi capita di lavorare con persone di quel continente), tra cui i corrispondenti da Argentina, Uruguay e altri Paesi, in effetti molti di essi (se posso dire così) mi hanno detto che, quando lei ha accennato al fatto che sua figlia si è iniettata [il nuovo vaccino], si sono molto impressionati. Io so quanto sia rigido quando si tratta di questioni personali di questo tipo. Ma questo annuncio è stato immediatamente criticato, soprattutto negli Stati Uniti e in Europa.

A proposito, lei ha avuto un incontro con i membri del Governo di questo ufficio e ha discusso il secondo vaccino. Ma cosa sentiamo come risposta? “Che tipo di vaccino è questo se ha passato solo due fasi di sperimentazione? Di cosa stanno parlando questi Russi?” Ed è vero, ci sono state solo due fasi di sperimentazione.

Vladimir Putin: No. Abbiamo fatto tutto quello che era necessario per depositare il vaccino, ma con un asterisco, come si dice. Ciò significa che questo vaccino dovrà essere sottoposto ad un’ulteriore ricerca come parte di una campagna di vaccinazione di massa. Quindi, abbiamo agito in stretta conformità con la legge russa, e la legge russa è coerente con le pratiche e le normative internazionali che si applicano in altri Paesi.

Il vaccino è stato sottoposto a sperimentazione pre-clinica e clinica, ed è stato testato sugli animali e sui volontari. Oggi i nostri specialisti sono assolutamente sicuri che questo vaccino crei una immunità durevole e che le persone creino gli anticorpi, com’è stato nel caso di mia figlia. Grazie al cielo, questo vaccino è anche innocuo. E mia figlia si sente bene.

Sergei Brilyov: Ha chiesto il suo consiglio in merito? Certo, è un’adulta.

Vladimir Putin: E’ un’adulta. Ha solo detto di aver preso questa decisione.

Sergei Brilyov: Era una volontaria, o la decisione era collegata al suo lavoro?

Vladimir Putin: Si è offerta volontaria e, considerando la sua professione, ne aveva bisogno.

Sergei Brilyov: Stiamo parlando di qualcuno che lavora nel settore biomedico?

Vladimir Putin: Lei lavora con molte persone e, per lavorare normalmente, aveva bisogno di un senso di sicurezza.

Come ho accennato, la sua temperatura era di 38,4 il primo giorno e leggermente superiore a 37 il giorno successivo, tutto qui. Dopo la seconda iniezione, 21 giorni dopo, ha avuto anche una febbre leggera, ma va tutto bene. Le ho appena parlato al telefono. Sta bene. Grazie a Dio, va tutto bene.

Ripeto: la ricerca continuerà, ma in questo Paese ogni cosa si svolge secondo la legge russa, che è piuttosto allineata con le prassi internazionali. A settembre dovremmo avere un altro vaccino. Se il farmaco di cui stiamo parlando, è stato proposto, sperimentato e registrato dall’Istituto Gamaleya, allora…

Sergei Brilyov: …cioè Sputnik V.

Vladimir Putin: Esatto, Sputnik V. Il secondo farmaco, come mi hanno riferito, sarà pronto a settembre. E’ stato sviluppato dal noto Istituto VEKTOR di Novosibirsk. Sono sicuro che gli specialisti del VEKTOR realizzeranno un farmaco eccellente che aiuterà molto le persone.

Sergei Brilyov: Questi due farmaci saranno distinti o reciprocamente complementari?

Vladimir Putin: Dovrebbe chiederlo agli specialisti. Io penso che molto probabilmente saranno distinti, perché non dovrebbero essere inferiori l’uno all’altro in termini di sicurezza e di efficacia.

Sergei Brilyov: Il calo economico.

Tra l’altro, una decina di giorni fa gli analisti di Oxford e Moody’s nelle ultime ventiquattr’ore hanno fornito dei dati sul calo dell’economia russa. In generale, l’economia russa sembra essere in discreto stato rispetto agli Stati Uniti. Purtroppo, il resto del mondo dipende in effetti dagli Stati Uniti. Ma se noi guardiamo davvero ciò che sta succedendo, quanto è delicata e quali sono le prospettive di una ripresa?

Vladimir Putin: L’intera economia mondiale sta affrontando le conseguenze di questa epidemia. Se ripensiamo al 2008 e 2009…

Sergei Brilyov: Quella crisi?

Vladimir Putin: Sì, quella crisi. Il PIL mondiale scese dello 0,1%. Questa volta, secondo il FMI, la Banca Mondiale e altre organizzazioni, ci sarà un calo del 5% circa. E’ una differenza enorme. Molte persone stanno facendo il confronto con la Grande Depressione degli anni ‘30 o anche con gli eventi post-bellici.

Sergei Brilyov: Nei Paesi colpiti dalla Depressione degli anni ’30, il calo è più significativo di quanto non fosse allora.

Vladimir Putin: Negli Stati Uniti, per esempio, è il 9%. Le previsioni per questo Paese sono dell’8,5%, ma i nostri specialisti sono convinti che i dati saranno inferiori.

Sergei Brilyov: All’incirca del 5%, io credo.

Vladimir Putin: Sì, all’incirca del 5 o 6 percento. Gli Stati Uniti hanno avuto un 9,5% nei primi sei mesi e l’eurozona ha avuto un -15%.  Alcuni esperti (lo sappiamo bene) dicono che questo dipende dalla diversa struttura delle nostre economie.

Sì, in una certa misura, sembra essere così ma questo è soprattutto il risultato delle decisioni del Governo che sono mirate e tempestive, una cosa che è di grande importanza, per come la vedo io.

Certo, ci sono problemi inevitabili. So che alcune aziende che sono state colpite duramente non sono nella lista di quelle che hanno ricevuto assistenza statale. E, certamente, il Governo dovrebbe pensare a questo e prendere le decisioni appropriate e tempestive.

Nel complesso, ripeto, sostegno per le piccole imprese e sostegno per alcuni settori più grandi, inclusa l’agricoltura, l’industria automobilistica, l’edilizia, ecc, che danno lavoro a centinaia di migliaia di persone e a milioni di persone che fanno parte degli indotti: tutto ciò è stato realizzato in tempo e ha prodotto un effetto positivo.

Come potete vedere, i principali indicatori macroeconomici rimangono sufficientemente stabili. Malgrado le previsioni di fluttuazioni più consistenti, l’attuale tasso di inflazione è solo del 3,4%. Secondo gli esperti, rimarrà al 3,4-3,41%.

Sergei Brilyov: E il petrolio costa di nuovo 46 dollari.

Vladimir Putin: Sarebbe meglio se costasse di più.

Sergei Brilyov: Ma questo non è quello che era stato previsto inizialmente.

Vladimir Putin: Sì, certamente, ma le nostre riserve stanno anche aumentando malgrado tutte le difficoltà. Ciò crea un’ulteriore misura di sicurezza, che è importante. Non è una panacea contro tutti i mali ma è importante. Questo ci fa sentire sicuri che, se necessario, possiamo finanziare i nostri obblighi sociali.

Tutto questo significa che, prima di tutto, siamo certi di aver superato tutti i problemi principali, e spero che ora ricominceremo a riprenderci un poco alla volta. Nel complesso, non siamo molto diversi dagli altri Paesi sotto questo aspetto. Io sono sicuro che questa ripresa sarà garantita il prossimo anno.

Sergei Brilyov: Davvero, possa Dio darci tutta la salute nel vero senso della parola, più la salute economica.

Vladimir Putin: Sì, certamente.

Sergei Brilyov: Signor Presidente, non sono solo le cose puramente economiche che influenzano l’economia (per esempio, il prezzo del petrolio è tornato a 46 dollari come previsto) ma anche i fattori politici. La Bielorussia è, certamente, un fattore politico.

Vladimir Putin: Certo.

Sergei Brilyov: Abbiamo visto molte notizie sulle sue telefonate con i leader europei. Ma queste notizie sono di solito solo brevi comunicati dell’Ufficio Stampa del Cremlino. In effetti, lei non ha ancora condiviso pubblicamente la sua opinione sulla situazione in dettaglio. Che cosa pensa degli sviluppi in Bielorussia?

Vladimir Putin: Vede, io penso che abbiamo dimostrato più moderazione e neutralità sugli gli eventi in Bielorussia rispetto ad altri Paesi, sia europei che americani, come gli Stati Uniti.

A mio parere, noi abbiamo seguito gli sviluppi in Bielorussia in maniera piuttosto oggettiva, da ogni angolazione, mostrando entrambi i lati. Noi crediamo che debbano essere la società e il popolo bielorusso a occuparsene. Anche se, naturalmente, ci interessa ciò che sta succedendo lì.

Questa nazione è molto vicina a noi, e forse è la più vicina, sia in termini di prossimità etnica, di lingua, cultura, spiritualità, cosi come di altri aspetti. Abbiamo dozzine o probabilmente centinaia di migliaia, se non milioni, di legami famigliari diretti con la Bielorussia, e una stretta cooperazione industriale. Basti pensare che, per esempio, i prodotti bielorussi rappresentano più del 90% delle importazioni agricole totali del mercato russo.

Sergei Brilyov: Intende i prodotti bielorussi importati nel nostro Paese?

Vladimir Putin: Esportazioni bielorusse. Se guardiamo agli altri settori, per esempio la produzione di attrezzature agricole, i dati sono simili. Quindi, ovviamente, ci preoccupiamo di ciò che sta accadendo lì. Ma comunque spetta ai Bielorussi gestire questa situazione.

Noi senza alcun dubbio speriamo che tutte le parti abbiano abbastanza buon senso per trovare la soluzione in modo pacifico, senza ricorrere agli estremi. Certo, se le persone scendono in strada, non si può ignorare. Tutti le devono ascoltare e dare risposte. A proposito, il Presidente della Bielorussia si è detto disposto a prendere in considerazione di guidare una riforma costituzionale, adottare una nuova Costituzione e fare delle nuove elezioni parlamentari e presidenziali secondo la nuova Costituzione. Ma la Costituzione attuale non deve essere violata. Ha notato che la Corte Costituzionale della Bielorussia ha emesso una sentenza, in base alla quale è assolutamente inaccettabile istituire organi sovra-costituzionali che non sono previsti dalla legge fondamentale del Paese e che stanno tentando di prendere il potere? E’ difficile non essere d’accordo con questa sentenza.

Sergei Brilyov: Ho visto quello che stanno scrivendo all’estero sulla Bielorussia, e spesso non si tratta di ideologia ma semplicemente di fatti. Molti articoli stranieri sugli eventi bielorussi sono accompagnati da una spiegazione su cosa sia e dove si trovi la Bielorussia. Questo perché, diversamente dai cittadini russi, là molte persone ne sanno poco in merito. E, ovviamente, in Russia noi ricordiamo gli eventi non solo prima ma anche dopo le elezioni, in parte, riguardo i 33 ospiti presso l’hotel Byelorusochka e dei cittadini russi che sono stati arrestati.

Signor Presidente, chi crede che sia finito nella trappola di chi?

Vladimir Putin: Beh, ora è evidente. Era un’operazione dei servizi segreti. Le persone che ha menzionato sono state utilizzare a loro insaputa al fine di farle spostare in Bielorussia. Hanno ricevuto incarichi perfettamente legali. Gli è stato detto che dovevano andare in un Paese terzo, in America Latina e in Medio Oriente, per un lavoro assolutamente legale. Ma di fatto sono state trascinate in Bielorussia e presentate come potenziale forza d’attacco per destabilizzare la situazione durante la campagna elettorale. Questo non aveva nulla a che fare con la realtà.

Mi lasci ripetere che queste persone stavano andando a lavorare in un Paese terzo. Sono stati semplicemente attirati lì e trascinati attraverso il confine. A proposito, le nostre guardie di frontiera non le hanno fatte uscire e non sono potute andare da nessuna parte. Ma di fatto sono stati introdotti con documenti falsi.

Sergei Brilyov: Servizi segreti ucraini?

Vladimir Putin: Questa è stata una operazione dei servizi segreti ucraini in collaborazione con i loro colleghi degli Stati Uniti. Ora si sa per certo. Alcuni partecipanti a questo evento e degli osservatori, persone ben informate, ora non lo nascondono nemmeno.

Sergei Brilyov: Signor Presidente, io penso di essere stato fortunato nella mia carriera di giornalista. Ho fatto tre dettagliate interviste con Alexander Lukashenko ma lei lo conosce molto meglio, ovviamente. In questo contesto, vorrei citare che cosa Lukashenko ha detto dopo una delle sue conversazioni telefoniche con lei.

Vladimir Putin: Vada avanti.

Sergei Brilyov: Ha detto che quando si tratta della componente militare, noi abbiamo un trattato con la Federazione Russa nel quadro dello Stato dell’Unione e della CSTO, cioè della Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, e questi aspetti sembrano essere oggetto di quel Trattato.

Che cosa si intende per “questi aspetti”?

Vladimir Putin: Non c’è bisogno di nascondere nulla.

Infatti, il Trattato dell’Unione, cioè il Trattato dello Stato dell’Unione e il Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO), include degli articoli che affermano che tutti gli Stati membri di queste organizzazioni, incluso lo Stato dell’Unione, che consiste di due soli Stati (la Russia e la Bielorussia), sono obbligati ad aiutarsi reciprocamente per proteggere la propria sovranità, i confini esterni e la stabilità. Questo è esattamente ciò che dice.

A tale proposito, noi abbiamo determinati obblighi nei confronti della Bielorussia, ed è così che Lukashenko ha formulato la sua domanda. Lui ha detto che vorrebbe che noi gli fornissimo assistenza se fosse necessario. Io ho risposto che la Russia avrebbe onorato tutti i suoi obblighi.

Lukashenko mi ha chiesto di creare un gruppo di riserva di personale delle forze dell’ordine, e io l’ho fatto. Ma abbiamo anche concordato che questo gruppo non verrà utilizzato, a meno che la situazione non diventi incontrollabile, quando elementi estremistici – lo ripeto ancora una volta – quando elementi estremistici, usando slogan politici come copertura, oltrepassano il limite e cominciano a saccheggiare il Paese, a bruciare veicoli, case e banche, tentano di impossessarsi di edifici amministrativi, e così via.

Durante la conversazione con Lukashenko, siamo arrivati alla conclusione che ora non è necessario e io spero che non sarà mai necessario utilizzare questa riserva, che è la ragione per cui non la stiamo usando.

Vorrei dirlo ancora una volta: noi partiamo dalla convinzione che tutti gli attuali problemi in Bielorussia saranno risolti pacificamente e che, se sono consentite delle violazioni da entrambe le parti (le autorità statali e le forze dell’ordine o i manifestanti), se oltrepassano i limiti legali, la legge risponderà di conseguenza. La legge deve essere uguale per tutti. Ma parlando oggettivamente, io credo che le forze dell’ordine bielorusse stiano esercitando un encomiabile autocontrollo nonostante tutto. Basta guardare cosa sta succedendo in certi altri Paesi.

Sergei Brilyov: Sì, ma i primi due giorni sono stati terribili per molte persone.

Vladimir Putin: Lei sa cosa penso a proposito. Non è stato terribile quando sono morte persone quasi ogni giorno in alcuni Paesi europei?

Sergei Brilyov: Questo è il motivo per cui Lukashenko ha rifiutato la mediazione di Macron, offrendogli invece il suo aiuto per gestire le proteste dei Gilet Gialli.

Vladimir Putin: Non è orribile quando sparano alla schiena di una persona indifesa e ci sono i suoi tre figli in macchina?

Sergei Brilyov: Sì, è orribile.

Vladimir Putin: Queste persone che danno la colpa alla Bielorussia e alle autorità bielorusse, al Presidente Lukashenko, queste persone hanno condannato questi atti? Io non ho sentito nulla a proposito. Perché una tale discriminazione?

Questo mi fa pensare che il punto non siano gli attuali eventi in Bielorussia ma che alcune forze vorrebbero vedere accadere qualcosa di diverso. Gli piacerebbe influenzare questi processi e determinare le soluzioni adatte per i loro interessi politici.

Quindi, vorrei dire ancora una volta che la situazione complessiva [in Bielorussia] sta migliorando, in generale. E io spero che tutti i problemi (e ci sono effettivamente dei problemi, altrimenti le persone non sarebbero scese in piazza), che tutti questi problemi vengano risolti pacificamente nell’ambito della Costituzione e della legge.

Sergei Brilyov: Grazie, Signor Presidente.

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Intervista pubblicata sul sito del Ministero degli Esteri della Federazione Russa il 27 agosto 2020
Traduzione in italiano a cura di Elvia Politi per Saker Italia.


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