A cura di Katherine Frisk per The International Reporter

Solo quelli che tengono la testa nella sabbia non si rendono conto che la NATO, i suoi alleati occidentali e i banchieri di Wall Street sono determinati a seguire un percorso che porterà alla Terza Guerra Mondiale. In modo particolare con la Russia e con ogni altra nazione che li ostacoli. In una recente intervista, Putin ha rimproverato i giornalisti occidentali per le notizie false che vengono pubblicate dalla stampa di sistema. Ecco che cosa ha detto:

 “Noi sappiamo, anno per anno, quello che sta per succedere, e loro sanno che noi sappiamo. Siete solo voi quelli a cui vengono raccontate delle bugie, e voi pensate che siano verità, e le diffondete ai cittadini delle vostre nazioni. Di conseguenza, la vostra gente non si rende conto del pericolo imminente, questo è quello che mi spaventa. Come fate a non capire che il mondo è trascinato in modo irreversibile in un’unica direzione? Mentre loro fanno finta che non stia succedendo nulla. Non so più che cosa fare per farmi capire da voi”.

Più di recente, lo stimato regista cinematografico Oliver Stone [in inglese] ha detto:

“Stiamo andando verso una guerra, che potrà essere di natura ibrida, per riportare la Russia allo stato di sottomissione degli anni ’90, o combattuta (cosa che distruggerà la nostra nazione). I nostri concittadini questo dovrebbero saperlo, ma non lo sanno perché i nostri media sono istupiditi nel loro sostegno, stile-Pravda, al nostro  “rispettabile” e molto aggressivo” governo.

Quello che vorrei fare in questa intervista è concentrarmi sui cicli temporali, storie che passano da un secolo all’altro e che si ripetono in continuazione, come nel film Groundhog Day [in italiano, “Ricomincio da capo”]. Questa è, in un certo senso, una Matrix del mito, una trama che passa da una generazione all’altra e ogni generazione, a turno, recita lo stesso spettacolo. Come ha detto Shakespeare “ciascuno di noi ha le sue entrate e le sue uscite”.
Il 9 maggio 2015, la Russia ha celebrato la vittoria sulla Germania nazista nella Seconda Guerra Mondiale. Saker scrisse un articolo veramente toccante e commovente: “Oggi è successo qualcosa di veramente sorprendente” [in italiano], e da questo cito:

“Il Ministro della Difesa Shoigu ha fatto il segno della croce prima dell’inizio delle celebrazioni:

Questo è un momento assolutamente importante per la Russia. Mai nella storia passata un ministro russo della Difesa aveva fatto qualcosa di simile. È vero, c’era l’antica tradizione di farsi il segno della Croce quando si passava sotto la Torre del Salvatore [in inglese] al Cremlino, se non altro perché c’è un’icona del Salvatore proprio sopra la porta. Tuttavia, tutti in Russia hanno capito immediatamente che in questo gesto c’era molto di più che una conformità esterna ad un’antica tradizione.

Il giornalista russo Victor Baranets lo ha spiegato molto bene quando ha scritto [in russo]: “In quel momento ho sentito che con il suo semplice gesto Shojgu ha portato tutta la Russia ai suoi piedi. C’era [in questo gesto] tanta bontà, tanta speranza, tanto del nostro senso russo del sacro”. Ha assolutamente ragione. Vedere questo buddista tuvano farsi il segno della Croce in modo ortodosso ha inviato una scossa elettrica attraverso la blogosfera russa [in russo]: ognuno sentiva che era accaduto qualcosa di incredibile”.

Saker ha anche sottolineato che:

“Per secoli i soldati russi si sono inginocchiati e hanno chiesto la benedizione di Dio prima di andare in battaglia e questo, credo, è ciò che Shojgu ha fatto oggi. Egli sa che il 2015 sarà l’anno della grande guerra tra la Russia e l’Impero (anche se, a causa della presenza di armi nucleari da entrambe le parti, questa guerra rimarrà per l’80% di informazione, per il 15% economica e per il 5% militare)”.

E allora ritorniamo alla Seconda Guerra Mondiale. Circa 30 milioni di Russi sono morti durante quella guerra. Questo è circa la metà del totale dei caduti da entrambe le parti, militari e civili, dal 1939 al 1945. Numeri spaventosi che non vengono spesso riportati dai media occidentali o dai libri di storia.

Domanda a Saker: Che somiglianze vede fra la Russia del 2016 e quella di 70 anni fa?

Saker:

Il parallelo più inquietante e pauroso che vedo fra, diciamo, il 1938 e il 2016, è il senso di superiorità e la totale arroganza dei leaders del mondo occidentale. So che questo a molti sembrerà strano, perché si pensa che Russi ed Europei siano della stessa “razza”, ma un’intera esperienza di vita mi ha fatto arrivare alla conclusione che molti, se non la maggioranza, degli Occidentali sono profondamente razzisti verso i Russi, magari anche solo a livello inconscio. La maggior parte degli Occidentali è profondamente convinta che la loro civiltà sia il punto più alto toccato dall’umanità e che, anche se gli altri (popoli) hanno caratteristiche valide ed anche interessanti, gli Occidentali sono tuttavia i più sofisticati, sviluppati, evoluti, raffinati, esperti ecc. e che tutti quelli che non fanno parte della cosiddetta “civiltà occidentale” sono intrinsecamente inferiori, anche se esotici e magari affascinanti. Ora pensate alla Russia, che è nata da un rifiuto per l’Occidente (il rigetto del Papato in favore della cristianità tradizionale della Chiesa originaria) e che ha respinto ondate su ondate di invasori occidentali, militari, culturali o politici. Questo aggiunge l’elemento della paura al razzismo già esistente, e genera una profonda fobia per tutto quello che è veramente russo.

C’è un solo tipo di Russia che piace all’Occidente: una Russia debole, sottomessa, sanguinante, disorganizzata e povera, dove gli Herrenvolk [in inglese] occidentali possano mandare aiuti umanitari, consulenti ed altri “portatori di civiltà” (proprio come i Kulturragers [in inglese] i Hitler) alle masse orientali di Untermenschen

Pensate che stia esagerando? Guardate il modo con cui i leaders occidentali cercano di trattare la Russia: come un ragazzaccio che ha commesso una brutta azione e che ora deve affrontare le conseguenze del suo cattivo comportamento. Il fatto che tutta questa superbia e questo dare lezioni non abbiano nessun effetto sul Cremlino o sul popolo russo non sembra dissuadere i governanti dell’Impero, che ora suonano come un disco rotto. Ma questo va ben oltre la dirigenza vera e propria. C’è un assunto culturale, morale e anche tecnologico sull’inferiorità russa che permea l’intero modo di far politica in Occidente. Questo è il motivo per cui quando cade un Boeing americano o un Airbus europeo i media parlano di un incidente di un Boeing o di un Airbus. Quando però va giù un aereo russo è sempre un Antonov russo o un Ilyushin russo che precipita, come se bastasse questo a spiegare tutto.

Questa è una delle ragioni per cui la gente in Occidente non riesce proprio a comprendere la realtà odierna, che le forze armate russe sono sostanzialmente superiori e generalmente più capaci dei loro omologhi occidentali. In questo momento, non solo la Russia dispone di migliori sottomarini , migliori carri armati, migliori aerei, migliori sistemi di difesa aerea, migliori sistemi per le contromisure elettroniche, migliore artiglieria, migliori missili tattici, ecc., ma ha anche una fanteria di gran lunga superiore. Certo, i Russi sono arretrati in altri campi (navi di superficie, comunicazioni, tecnologia satellitare, ecc.) e i sistemi russi avanzati vengono introdotti adesso e sono ancora numericamente pochi, ma sono più che sufficienti per rendere impossibile agli USA/NATO/UE di “battere” militarmente la Russia in ogni conflitto immaginabile.

Perciò io la vedo così: l’Occidente è in rotta di collisione con la Russia, e ancora nessuno ne discute e, quando lo fanno, hanno tutto l’ottimismo di un idiota ubriaco che vuole fare a pugni con un Grizzly: l’orso non sembra avere nessuna reazione fino a quando l’idiota ubriaco non scavalca la recinzione, ma una volta entrato nel territorio dell’orso, la sua speranza di vita è solo di pochi secondi.

Un’infinita arroganza, che rende completamente ciechi i leaders occidentali all’immenso rischio che comporta la loro politica, è quello che secondo me accomuna il 1938 al 2016. E trovo la cosa molto, molto terrificante. C’è anche una grossa differenza: nel 1938 la Russia non era pronta per la guerra, e il regime al potere non aveva neanche lontanamente quell’80% e più di sostegno popolare di cui Putin gode oggi. Ma oggi la Russia è preparata alla guerra, almeno l’80% dei talkshow riguardano lo scontro con l’Occidente e i rischi di un conflitto, mentre l’esercito è costantemente coinvolto in esercitazioni strategiche su larga scala, in preparazione di una grossa guerra.

La società russa, ad ogni livello, si sta preparando alla guerra, mentre in Occidente sembra che nessuno ci faccia caso (salvo i discorsi assolutamente cretini di un’invasione russa della Lettonia o dell’Estonia…). In Russia tutti credono che se Hillary dovesse andare alla Casa Bianca, le probabilità di una guerra vera salirebbero alle stelle. Io sono d’accordo con questa valutazione.


Katherine: Il 2017 sarà il 100° anniversario della Rivoluzione Russa. Quello che la maggior parte della gente non sa è che gli stessi banchieri di Wall Street che hanno finanziato il colpo di Stato in Ucraina nel 2014 [in inglese], Hitler nella Seconda Guerra Mondiale [in inglese], anche se avrebbero dovuto essere dalla parte degli Alleati, erano lo stesso gruppo di individui che hanno finanziato Lenin, Totsky e i Bolscevichi. Una citazione tratta da “La creatura di Jekyell Island[in inglese]:

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Il disegno umoristico “raffigura Carlo Marx, con sottobraccio un libro intitolato Socialismo, in mezzo alla folla festante di Wall Street. Intorno a lui ed intenti a salutarlo con vigorose strette di mano vi sono personaggi col cappello di seta, riconoscibili come John D. Rockfeller, J.P. Morgan, John D. Ryan della National City Bank, il socio di Morgan, George W. Perkins e Teddy Roosevelt, il leader del Partito Progressista.

Ciò che emerge da questa semplificazione degli eventi è un chiaro segno dell’appoggio al Bolscevismo da parte dei maggiori centri del potere finanziario e politico degli Stati Uniti, da parte di uomini che si supponeva fossero “capitalisti” e che, secondo la saggezza popolare, avrebbero dovuto essere i mortali nemici del socialismo e del comunismo”.

Ho sentito da altre fonti che sotto i Bolscevichi, fra il 1917 e il 1939, sarebbero morti circa 100 milioni di persone, è forse un’esagerazione?

Domanda: Perché gli Stati Uniti, una nazione che avrebbe dovuto credere nella libertà e nella democrazia, sostennero il comunismo in Russia? Il loro atteggiamento anticomunista è stato, dopo tutto, la ragion d’essere per il finanziamento di guerre, colpi di Stato e rivoluzioni, allo scopo di rovesciare governi in odore di comunismo in Sud America, Africa, Europa ed altre nazioni in tutto il mondo, con il coinvolgimento, in operazioni aperte o segrete, di CIA e GLADIO [in inglese] nei 100 anni successivi, e rimpiazzarli con dittature militari fasciste. (Qualche esempio: Brasile-Branco, Cile-Pinochet, Argentina-Videla, Indonesia-Suharto, Congo-SeseSeko, Grecia-“Il regime dei colonnelli”, Zibabwe-Mugabe). Quali sono i paralleli economici e politici degli ultimi 100 anni che possono essere validi anche al giorno d’oggi?

Saker:

Primo, la questione del vero numero delle vittime del regime comunista in Russia è ancora assai controversa. Quelli interessati al problema possono leggere questo articolo [in italiano] dove tratto l’argomento. Io penso che il numero di 100 milioni di persone sia assolutamente ridicolo, questo è certo. Le cifre esatte sono molto inferiori, ma sono comunque terribili e non vanno in ogni caso trascurate. Francamente, questo è un argomento su cui devono decidere gli storici, e non mi sembra sia di molto aiuto insistere su numeri precisi. Quello che si può dire con sicurezza è che le vittime del regime bolscevico sono state nell’ordine dei milioni, sicuramente. Questo “dei milioni” è allo steso tempo abbastanza vago e sicuro per poter permettere una discussione, sopratutto se si vuole coprire l’intero periodo dal 1917 al 1991.

Secondo: I banchieri ebrei americani finanziarono e sostennero Trotsky, proprio come quelli inglesi aiutarono Lenin. Quello dei primi è stato un atto di vendetta e di odio verso la Russia a causa della politica, secondo loro anti-semitica, degli Zar di Russia. I secondi volevano sovvertire la Russia dall’interno per indebolirla all’esterno. Questo è abbastanza chiaro.

I concetti di “libertà e democrazia” contro il “comunismo” sono sempre stati solo una facciata, una facciata per nobilitare l’imperialismo americano e giustificare interventi in tutto il mondo.

Quello che sta succedendo oggi non è molto differente: abbiamo un sistema finanziario imperiale che sta cercando di sovvertire la Russia dall’interno per indebolirla sulla scena internazionale. Abbiamo anche gli ebrei americani, ribattezzati “Neoconservatori”, che perseguono una crociata razzista e odiosa nei confronti della Russia, come atto di vendetta per la politica, da loro ritenuta anti-ebraica, dell’Unione Sovietica, specialmente sotto Stalin. Chi fosse interessato può leggere questo [in inglese].

Così, proprio come 100 anni fa avevamo una cospirazione AngloSionista contro la Russia, oggi abbiamo una variante della stessa cospirazione AngloSionista. Quello che nell’ultimo secolo è cambiato di più è il resto del mondo, specialmente con l’emergere della Cina e il crollo generale dell’Unione Europea.


Katherine: Adesso torniamo a 200 anni fa. La Guerra Patriottica del 1812 [in inglese], quando Napoleone invase la Russia. Aveva come alleati il Ducato di Varsavia, il Regno d’Italia, Napoli, la Confederazione del Reno, Baden, la Baviera, la Sassonia, la Westfalia, l’Austria, la Prussia, la Confederazione Svizzera, la Spagna napoleonica, la Danimarca-Norvegia.

Questo era un formidabile fronte comune contro un’unica nazione. L’elenco sembra molto simile all’attuale Unione Europea ed agli alleati NATO di oggi.

Domanda: Chi aveva finanziato questa armata e perché? E che somiglianze vede, 100 anni dopo, con la Prima Guerra Mondiale, la Rivoluzione Bolscevica, la Seconda Guerra Mondiale e l’attuale polveriera in cui si trovano Russia ed Europa nel 2016?

Saker:

Lei ha ragione, tutto questo sembra molto simile, vero? Ci aggiungerei solo la Guerra di Crimea, che a me piace chiamare la “Grande Guerra Ecumenica” contro la Russia, in cui vi erano Massoni, Papisti, Protestanti e Mussulmani ottomani, tutti uniti contro la Russia Ortodossa.

La ragione principale della riemersione delle coalizioni anti-russe è l’errato credo occidentale che la sicurezza stia nei numeri. I Russi sanno che è esattamente il contrario: in termini militari, una coalizione è fallimentare. Di brutto. I leaders occidentali sono fondamentalmente dei codardi che governano popolazioni che da tempo hanno perso la cultura della lotta, cultura che è cruciale in tutte le società che devono resistere e difendersi, anche contro un nemico superiore. Le popolazioni occidentali sono arrivate alla conclusione che con l’alta tecnologia si vincono le guerre, e hanno dimenticato che quello che fa vincere le guerre non è l’alta tecnologia, ma la forza di volontà e l’aiuto di Dio. Chi fosse interessato all’argomento può leggere questo articolo [in italiano].

Il vantaggio principale che gli USA hanno avuto su, per esempio, gli Iracheni, è stato quello di essere riusciti a convincerli dell’inutilità di opporsi agli onnipotenti Stati Uniti. Ma con nazioni e culture come quelle di Russia, Iran, Hezbollah o anche Vietnam, gli Stati Uniti si trovano di fronte ad un nemico che non è per niente convinto della superiorità americana e che vuole, sinceramente e veramente morire per la sua nazione e il suo popolo. Questo è un qualcosa che l’esercito statunitense non è mai riuscito a fronteggiare.

E poi c’è da considerare questo: durante la Prima Guerra Mondiale la Russia implose per gli effetti combinati delle Rivoluzioni di Febbraio e di Ottobre. Durante la Seconda Guerra Mondiale il regime era largamente impopolare, e molte delle èlites al governo erano loro stesse russofobe (cosa che sarebbe cambiata nel corso della guerra).

Ma oggi la Russia è unita. E pronta, sia militarmente che civilmente. Anche le banche russe hanno recentemente completato una serie di test su come continuare a funzionare in caso di guerra. L’Occidente ci proverà ancora, un’ultima volta, o avranno il sopravvento le teste pensanti? Non lo so.


Katherine: Adesso torniamo indietro, almeno fino a 1000 anni fa. Ho intervistato per la prima volta Saker nel luglio 2015. La Cristianità ortodossa, nell’insieme, in Occidente non è stata capita, all’epoca neanche da me, anche se sto imparando. Saker ha illuminato i miei lettori e me stessa nell’articolo “Uno sguardo all’interno della Cristianità ortodossa[in inglese].

Un altro articolo assai informativo scritto da lui è stato: “Un’altra Crociata? Il nazionalismo ucraino, le sue radici e la sua natura[in inglese], nel febbraio del 2014, durante il colpo di stato a Kiev e agli inizi della guerra civile fra l’Ucraina occidentale e quella orientale. In quell’articolo è andato indietro fino al 1204, a Papa Innocenzo III, la Quarta Crociata e il Sacco di Costantinopoli da parte dei mercenari pagati dai banchieri ebrei veneziani della famiglia Del Banco. Ha scritto:

“La maggior parte della gente crede erroneamente che le crociate siano accadute solo in Medio Oriente e che fossero dirette solo contro l’Islam. Questo è falso. Infatti, mentre la scusa ufficiale per l’imperialismo occidentale a quel tempo era di liberare la città di Gerusalemme dagli “infedeli musulmani”, le crociate erano anche finalizzate a sterminare o a convertire i “Greci scismatici”, cioè i Cristiani ortodossi. L’episodio più noto di questa crociata anti-ortodossa è il Sacco di Costantinopoli da parte dei crociati nel 1204, durante la Quarta Crociata, in cui la città fu sottoposta a tre giorni di saccheggi assolutamente grotteschi, razzie e massacri da parte dei “Cristiani” occidentali che saccheggiarono e incendiarono anche chiese, monasteri e conventi ortodossi, violentarono monache sugli altari delle chiese e insediarono perfino una prostituta sul trono patriarcale.
Questo sbocco di odio genocida non fu certo uno scherzo del caso, ma fu una delle prime manifestazioni di qualcosa che sarebbe diventato un elemento centrale della mentalità e dell’ideologia della Chiesa latina”.

1242 – Le Crociate del Nord di Papa Gregorio IX:

A differenza del suo predecessore, che aveva diretto i suoi soldati verso la Terra Santa, Papa Gregorio IX aveva un’idea molto diversa: voleva convertire i “pagani” del Nord e dell’Est Europa alla “vera fede”. Nella sua mente, la Russia ortodossa era parte di queste “terre pagane”, e anche i cristiani ortodossi erano pagani. Il suo ordine ai Cavalieri Teutonici (i successori spirituali dei Franchi, che avevano saccheggiato e distrutto Roma) era stato quello di convertire o di uccidere tutti i pagani che avrebbero incontrato (questo ordine genocida è stato molto simile a quello dato da Ante Pavelic alle sue forze contro i Serbi durante la Seconda Guerra Mondiale: convertire, uccidere o espellere) [in inglese]. Nella maggior parte dei libri di storia Papa Gregorio IX si è fatto un nome con l’istituzione dell’Inquisizione Papale (che, tra l’altro, non è mai stata abolita), quindi non sorprende che questo galantuomo non fosse in vena di dimostrare alcuna pietà per i “greco-scismatici”. Questa volta, però, le orde del Papa si trovarono di fronte ad un difensore formidabile: il Principe Aleksander Nevskij”.

Oggi, quello che era l’Impero Bizantino e la Russia cristiano-ortodossa subisce l’attacco del Daesh, comunemente noto come ISIS. La Siria ha alcune delle comunità cristiano-ortodosse più antiche del mondo, risalenti al 1° secolo A.D., dove ancora si parla l’aramaico, la lingua di Gesù. La Russia, a sua volta, ha dato al Presidente Assad, fin dal settembre 2015, il pieno appoggio militare nel combattere questi terroristi.

Domanda: Che similarità vede fra i fatti di quasi 1000 anni fa, comprendendo l’ampio mosaico della Guerra Patriottica del 1812, la Prima Guerra Mondiale, la Rivoluzione Bolscevica, la Seconda Guerra Mondiale e l’attuale situazione che potrebbe benissimo portare l’intero pianeta alla Terza Guerra Mondiale?

Saker:

L’Occidente è stato sempre ben più che felice di usare l’Islam contro la Russia, non c’è nulla di nuovo qui. Questa è la vecchia tecnica del divide et impera: Russi e Mussulmani si combattono fino all’ultimo Russo e all’ultimo Mussulmano e così noi, l’1% che impera in Occidente, potremo finalmente governare il mondo indisturbati.

In un certo senso, l’Islam e la Russia sono una minaccia molto simile, non solo per l’ordinamento internazionale e finanziario dell’Occidente, ma anche per i suoi valori sociali, politici e morali. La Russia e l’Islam presentano ambedue un modello di civiltà alternativo, uno basato su valori completamente differenti da quelli che caratterizzano veramente l’ordinamento politico occidentale.

Vorrei aggiungere che anche la Cina e l’America Latina hanno questo tipo di potenziale, che stanno sviluppando proprio adesso, ma non hanno ancora raggiunto la “velocità di fuga politica” per poter tentare di respingere pubblicamente l’Occidente e i suoi cosiddetti “valori”.

Questo è il motivo per cui è così importante per l’Impero mettere i Mussulmani contro la Russia e viceversa. Vorrei aggiungere che, fino ad un certo punto, questa è stata una politica molto efficace, con il finto genocidio di Srebrenica a fare da pietra miliare, ma questa politica sta ora incontrando un certo numero di ostacoli.

Il primo di questi è che il mondo mussulmano è estremamente variegato e difficile da unificare. Insieme ai Wahabiti mangiafegato è possibile trovare una miriade di altri Sunniti non-Wahabiti; Sciiti, Sufi, che rigettano il modello wahabita e per cui questo modello è, di fatto, una minaccia non meno mortale che per i non-mussulmani.

In secondo luogo, gente come Vladimir Putin, l’Ayatollah Ali Khamenei, Nursultan Nazarbaev, Ramzan Kadyrov, Hassan Nasrallah, Bashar Assad e molti altri vedono chiaramente quali sono le trame dell’Impero, e rifiutano di farsi prendere all’amo. Storicamente, gli Ottomani sono sempre stati un nemico feroce e anche genocida dell’Ortodossia, e i moderni Wahabiti di ispirazione saudita non sono migliori, ma il resto del mondo islamico è obbiettivamente un alleato della Russia, proprio come la Russia è un vero alleato del mondo islamico.

Entrambe le parti hanno bisogno di “far pulizia in casa”: i Russi devono liberarsi dell’influenza velenosa degli Integrazionisti Atlantici all’interno del Cremlino e dei loro sostenitori “liberali” in Russia (meno del 5% della popolazione) e i Mussulmani sunniti devono tagliare i loro legami, alle volte troppo stretti, con i Wahabiti e gli Ottomani.

Questo processo è già iniziato in Russia, e ho buone speranze che avvenga anche all’interno del mondo mussulmano.


Katherine: Ultima domanda. Pensa che Europa e Russia arriveranno mai al punto di lasciar perdere la sceneggiatura, prendere la pillola rossa, uscire dalla matrice e allontanarsi da questa storia ripetitiva del ricomincio da capo, che ha portato così tanta distruzione a così tante persone per oltre 1000 anni?

Saker:

Certo, naturalmente questo è possibile, anche auspicabile, ma solo in futuro. Perché ciò possa accadere, gli Europei devono liberarsi degli artigli ideologici degli AngloSionisti e della loro macchina della propaganda.

In secondo luogo, gli Europei devono rinunciare alla loro identità artificiale europea e considerarsi per quello che veramente sono: Nord-Europei, Centro-Europei, Est-Europei ed Europei mediterranei. Il popolo mediterraneo è quello che mi è particolarmente caro e mi addolora moltissimo il fatto che sia ora diluito in questa ridicola ed anonima pseudo-identità “dell’Europeismo da Unione Europea”.

Inoltre, dal caos che seguirà il collasso dell’Unione Europea dovrà alla fine emergere una nuova identità europea, molto più diversificata e religiosa di oggi. A questo punto, gli Europei potrebbero anche riabbracciare la loro visione del mondo razzista ed imperialista, ma ne dubito. Trovo molto più probabile che gli Europei rinuncino ai loro sogni di grandeur e adottino una visione del mondo, molto più terra-terra ma umana, che accetti la diversità e il pluralismo, senza sentirsi minacciata.

Infine, ma assolutamente non meno importante, l’intero sistema economico capitalista dovrà essere rimpiazzato da un modello economico sostenibile e socialmente civile. Per questo ci vorrà tempo, un sacco di tempo, ma non credo che l’Europa, o gli Stati Uniti, per quel che vale, possano sostenere per sempre le loro attuali politiche deliranti.

Alla fine, la realtà, sotto forma di un missile russo o, semplicemente, di un massiccio collasso dell’economia, raggiungerà tutti quanti, indipendentemente da quanto profonde siano le loro allucinazioni.

In verità, nei suoi 1000 anni di storia (sì, l’Europa moderna è nata nel Medio Evo, non dalla civiltà greca o romana) la civiltà occidentale ha mostrato di essere grandiosa e detestabile. Alle volte è difficile credere che J.S. Bach e Adolf Hitler siano figli della stessa civiltà, ma è vero.

I popoli dell’Europa dovranno trovare la loro strada, una strada nuova, senza queste contraddizioni, e questo sarà arduo, ma la buona notizia è che se rinunceranno alle loro allucinazioni messianiche avranno tutto il resto dell’umanità come alleato ed amico.

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Pubblicato su TheSaker.is il 18 settembre 2016

Tradotto in italiano da Mario per SakerItalia.it

[Le note in questo formato sono del traduttore]