Danny Makki           @Dannymakkisyria

12:12 PM · 14 ott 2019

Una serie di tweet con i punti principali dell’accordo fra il governo siriano e i curdi.

 

Danny Makki           @Dannymakkisyria

 

Le SDF (Forze Democratiche Siriane) sono abolite, tutte le forze curde e i gruppi militari confluiscono nel 5° Corpo (Legione Assaltatori) sotto il controllo dei russi.

 

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Nella nuova Costituzione sono solidamente garantiti i diritti dei curdi la cui autonomia sarà definita da un accordo fra la dirigenza curda e il governo siriano.

 

Danny Makki           @Dannymakkisyria

 

Vi sarà uno sforzo coordinato fra le forze curde e siriane per espellere la presenza turca nel nord della Siria, compreso Afrin (ed escluso Idlib).

 

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Vi è l’accordo per il rapido ingresso dell’Esercito Siriano nelle città di Manbij e Kobani, mentre ad Hasaka il dislocamento delle  truppe siriane è già ampiamente avvenuto e sarà esteso a Qamishli e ad altre aree in comune.

 

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Adesso, con le forze siriane dislocate sul confine con la Turchia, diventa chiaro l’inizio di una nuova fase nella guerra, ormai all’ottavo anno, in cui la sua fine comincia ad assumere una forma più definita: tutte le aree di confine e i centri amministrativi passeranno sotto il controllo del governo siriano.

 

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Entro un mese, esponenti della dirigenza curda inizieranno ad occupare posti ufficiali dentro il corrente governo siriano in modo da facilitare il periodo di transizione nella Siria del nord e finchè non si sarà formato un nuovo governo e scritta una nuova Costituzione.

 

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Anche Tabqa, nella provincia di Raqqa, è compresa nell’accordo; all’inizio della giornata odierna le forze siriane sono entrate in città ed hanno preso il controllo della base militare.

 

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La Russia aveva steso un accordo simile qualche giorno fa, respito però da Damasco che voleva maggiori concessioni da parte delle SDF.

 

Danny Makki           @Dannymakkisyria

 

L’accordo fra le SDF e il governo siriano è ancora da essere definito completamente, i dettagli più minuti saranno trattati nei prossimi quattro giorni.

 

Danny Makki           @Dannymakkisyria

 

Per adesso, tutti i prigionieri dell’ISIS restano in custodia da parte dei curdi.

 

Danny Makki           @Dannymakkisyria

 

L’accordo firmato fin qui è in effetti di tipo militare, basato sull’autodifesa e il mutuo interesse e su un certo numero di obiettivi da raggiungere. Alcune parti, quelle riguardanti il tipo di governo, la spartizione delle terre e i prigionieri dell’ISIS, seguiranno.

 

Danny Makki           @Dannymakkisyria

 

Le forze siriane saranno dislocate lungo tutto il confine con la Turchia, questa è la prima volta in sei anni che l’Esercito Siriano ha una consistente presenza nel nordest della Siria.

 

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Sebbene secondo l’accordo  la città di Manbij sia una di quelle lasciate all’Esercito Siriano, colà la situazione è ancora tesa e non è ancora chiaro chi controlli la città.

 

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Secondo le ultime notizie, ci sono rapporti su un imminente attacco turco contro la città di Manbij.

 

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L’Esercito Siriano ha preso il controllo della diga sull’Eufrate posta nella provincia di Raqqa.

 

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Il quartier generale della Brigata 93 è adesso sotto il pieno controllo delle forze armate siriane.

 

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L’esercito Siriano è entrato a Manbij.

 

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La sacca di Manbij è ora sotto il controllo dell’Esercito Siriano, aerei siriani e russi controllano la zona.

 

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L’Esercito Siriano sta ora pattugliando la città di Raqqa congiuntamente alle forze curde.

 

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Questa sera, jet russi hanno colpito militanti pro-turchi nella zona attorno a Manbij.

 

Danny Makki           @Dannymakkisyria

 

Sono stati diffusi altri particolari dell’accordo fra il governo siriano e le SDF: quest’ultime si impegnano sia a preservare l’integrità territoriale della Siria sotto la bandiera siriana, sia a combattere insieme all’Esercito Siriano.

 

Danny Makki           @Dannymakkisyria

 

Le SDF permetteranno all’Esercito Siriano di prendere il controllo della striscia di terra fra Ayn Diwar (più ad est) e Jarablus (più ad ovest) lungo tre assi paralleli a Tabqa, Manbij e Hasaka, le forze siriane sono già presenti in queste aree.

 

Danny Makki           @Dannymakkisyria

 

L’Esercito Siriano avrà una presenza significativa ad est e a nord dell’Eufrate, mentre l’area fra Talabyad e Ras Al Ain è dichiarata zona di operazioni militari.

 

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Confermata ufficialmente l’entrata dell’Esercito Siriano nella città di Manbij, mentre la polizia militare russa ha preso il controllo della adiacente base ex-statunitense.

 

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Attorno a Manbij, la situazione è attualmente complicata, questa mappa mostra il confine della zona cuscinetto come da accordo fra russi e turchi.

 

 

 

Danny Makki           @Dannymakkisyria

 

Questa mappa di Maxim Mansour mostra le aree nel nord della Siria in cui l’Esercito Siriano già c’è, o è atteso a breve.

 

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Serie di tweet di Danny Makki su Twitter pubblicata il 14 ottobre 2019
Traduzione in italiano di Fabio_San per SakerItalia

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