Questa non sarà un’analisi né un commento. Né mi sto schierando o esprimendo sostegno per l’operazione militare turca nella Siria settentrionale. Infine, non sto discutendo della legittimità (o meno) del movimento per l’indipendenza curda. Tutto ciò che propongo di fare qui è di attirare la vostra attenzione su una serie di fatti e imperativi logici che, a mio avviso, annullano e falsificano la campagna di disinformazione volta a convincerci che Putin e Netanyahu stanno lavorando a braccetto o, meglio ancora, che Putin è un burattino degli israeliani. Quindi, con questo in mente, partiamo:

  1. Fatto 1: La creazione di una sorta di Kurdistan indipendente è stato per decenni un sogno israeliano, e un elemento cruciale dei piani israeliani per “riconfigurare” la regione.
  2. Fatto 2: I turchi non avrebbero *mai* potuto eseguire quell’attacco senza l’accordo della Russia. La Russia non solo ha alcune delle sue difese aeree integrate di alto livello nella Siria settentrionale (la base delle forze aerospaziali di Khmeimin e la base navale di Tartus), ma ha anche capacità di guerra elettronica e SIGINT molto potenti. L’unico modo per la Turchia di tentare di farsi strada attraverso quella “cupola” della difesa aerea era attaccare le forze russe in Siria, cosa che avrebbe portato ad una guerra con la Russia che la Turchia non avrebbe alcuna possibilità di vincere.
  3. Fatto 3: I russi hanno anche molto peso nel governo siriano, che ha dovuto accettare di far operare i turchi nei suoi cieli. Ricordate che anche se i siriani non hanno sistemi di difesa aerea sofisticati e potenti come quelli russi, ora hanno un sistema di difesa aerea integrato abbastanza decente ed efficace (come dimostrato da quanto facilmente hanno sconfitto l’attacco con missili da crociera americano). Se i russi avessero davvero voluto favorire di Israele, avrebbero anche potuto convincere i siriani a difendere il loro spazio aereo. Infine, i siriani avrebbero potuto spostare forze per opporsi all’invasione turca. Niente di tutto ciò è successo.

Invece, Erdogan ha assicurato ai russi (e, tramite loro, ai siriani) che questa operazione avrà una portata e una natura limitate, e che non si tratta di un attacco alla sovranità siriana. Dal momento che anche i siriani hanno un problema con i curdi, ciò significa in parole povere “niente preoccupazioni, interromperemo e sopprimeremo il tentativo curdo di costruire una sorta di stato indipendente curdo, e poi ci limiteremo ad operazioni piccole e puntuali, se e quando necessario. Tutto questo è anche nei vostri interessi”. Il che è abbastanza vero! Ora i russi stanno dicendo ai curdi: “dovete fare un accordo con la Siria, perché se non lo farete, i turchi vi distruggeranno”.

Ai turchi, probabilmente i russi stanno dicendo: “Se i curdi accetteranno una certa autonomia sotto uno stato siriano unitario, allora Damasco sarà responsabile della legge e dell’ordine nel nord della Siria, che è la cosa migliore che si possa sperare”.

Credo che questo sia esattamente ciò che accadrà . Questa è anche, a mio avviso, l’unica soluzione praticabile per i curdi.

Morale:

Molte persone stanno dicendo che “gli Stati Uniti hanno pugnalato alle spalle i curdi”. Questo è abbastanza vero, ovviamente.

Ma se la Russia sta difendendo gli interessi israeliani, perché nessuno sta dicendo che “la Russia ha pugnalato alle spalle Israele”?

Perché questa ipotesi si basa su una premessa errata, tutto qui!

Per quanto riguarda coloro che l’hanno promossa, vi lascio decidere se si sono sinceramente sbagliati o se stavano cercando di acquisire una certa visibilità pubblica esprimendo questi pensieri imbecilli.

Infine, vedo già che molte fonti stanno dicendo che Erdogan sta pianificando un’annessione della Siria settentrionale. Questo è ciò che faccio di questa ipotesi:

  1. Anche se vero, ciò significa comunque che il sogno israeliano di una sorta di Kurdistan indipendente non avverrà mai.
  2. Qualunque cosa Ergodan abbia fatto o non abbia promesso a russi e siriani, si rende pienamente conto che la Turchia non può permettere che un’operazione anti-curda si trasformi in una guerra aperta con Russia e/o Siria. Pertanto, qualunque soluzione Ankara vorrà imporre alla Siria settentrionale, dovrà farlo d’accordo con la Russia, la Siria e, direi, l’Iran. Israele è praticamente irrilevante ora, soprattutto da quando le forze armate statunitensi sono andate via.
  3. Infine, guardate di persona cosa scrivono i cinesi [in inglese] (al contrario dei media Anglo-Sionisti) su questo (grassetto aggiunto):

Entrambe le parti hanno sottolineato l’importanza di garantire l’unità e l’integrità territoriale della Siria e il rispetto della sua sovranità.

MOSCA, 9 ottobre (Xinhua) – Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan hanno discusso al telefono l’operazione militare di Ankara nel nord della Siria, ha comunicato il Cremlino mercoledì. “Putin ha invitato i partner turchi a valutare attentamente la situazione in modo da non per danneggiare gli sforzi globali per risolvere la crisi siriana”, ha dichiarato il Cremlino in un comunicato stampa. “Entrambe le parti hanno sottolineato l’importanza di garantire l’unità e l’integrità territoriale della Siria e il rispetto della sua sovranità”, si legge. All’inizio della giornata, Erdogan ha annunciato che il suo paese aveva avviato un’operazione militare nel nord della Siria contro le forze curde, che Ankara considera terroristi e separatisti.

Come volevasi dimostrare.

La verità è semplice: anche se Israele ha un’efficace quinta colonna all’interno della Russia, e anche se è sufficiente “massaggiare” attentamente il discorso pubblico all’interno della Russia su Israele (la maggior parte dei russi non ha idea della vera natura e delle politiche dell’ultimo stato apertamente e orgogliosamente razzista sul pianeta, almeno quelli che ottengono la maggior parte delle loro informazioni dai media pubblici russi molto filosemiti), la quinta colonna non è riuscita ad influenzare le principali decisioni di politica estera russa.

Sì, i russi sono tutti felici di sorridere e dire cose positive sugli israeliani, ma questo sicuramente non significa che non capiscano con chi hanno a che fare. Allo stesso modo, coloro che hanno bisogno di sapere sanno dell’odio che la maggior parte dei decisori israeliani ha nei confronti dei russi, del Cristianesimo o anche di tutti i non Ebrei.

Forse un giorno la previsione che la Russia diventerà un fantoccio israeliano/Sionista diventerà realtà. Può essere. Ma “forse in futuro” non significa che lo abbia già fatto. Inoltre, anche una possibilità infinitesimale si qualifica come “forse”, ma ciò significa a malapena che possiamo essere fiduciosi, o persino speranzosi, che accadrà. Se domani giocherò alla lotteria, potrei vincere. Ma questo non è un motivo per dire che ho già vinto o che vincerò domani.

Conclusione: l’ipotesi che Putin/la Russia stanno lavorando con o per gli israeliani non può essere sostenuta. I fatti l’hanno definitivamente definita come falsa (in effetti, anche qualsiasi analisi onesta e competente dei fatti passati lo avrebbe già fatto).

Per quanto mi riguarda, ritengo che il mio compito sia stato completato, ora ho definitivamente smascherato questa bufala tossica e non perderò altro tempo con questa assurdità.

Ecco il mio consiglio conclusivo: vi consiglio di scegliere con cura i nomi degli individui e delle fonti mediatiche che diffondono questa assurdità tossica, e ricordate che vi hanno mentito quando, la prossima volta, se ne usciranno con la prossima forma di sensazionalismo, clickbaiting e disinformazione (cosa che faranno, fidatevi di me, è tutto ciò che possono davvero fare).

Il Saker

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Pubblicato su The Saker.is il 10 ottobre 2019
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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