Ieri, tre alti ufficiali russi sono rimasti uccisi in un “attacco dell’ISIS” nella Siria orientale. È probabile che siano stati uccisi dalle forze speciali americane, o da ribelli controllati dalle stesse. L’incidente sarà interpretato come una dichiarazione di guerra.

Il Comando Centrale USA in Medio Oriente brama il controllo dei giacimenti petroliferi della Siria orientale attraverso le proprie forze delegate, allo scopo di stabilire e controllare un mini-Stato curdo nell’area. Il governo siriano, alleato con la Russia, necessita di quei giacimenti per ricostruire il Paese.

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La settimana scorsa, i Russi hanno rilasciato dichiarazioni molto taglienti [in inglese] a proposito della cooperazione tra USA e terroristi di al-Qaeda nella provincia di Idlib, mettendo in guardia su un’ulteriore escalation.

Ieri il ministro della Difesa russo ha accusato [in inglese] l’esercito statunitense di collaborare direttamente con lo Stato Islamico in Siria orientale:

Le forze speciali dell’esercito USA garantiscono libero passaggio alle Forze Democratiche Siriane (SDF) attraverso le formazioni dei terroristi dello Stato Islamico”, ha dichiarato il Ministro.

Senza alcuna resistenza da parte dei militanti dell’ISIS, le unità delle SDF stanno avanzando lungo la riva sinistra dell’Eufrate, in direzione Deir Ezzor”, continua il comunicato.

Le immagini recentemente diffuse “mostrano chiaramente che le forze speciali statunitensi stanno occupando gli avamposti precedentemente allestiti dall’ISIS”.

Nonostante le postazioni USA siano nelle aree controllate dell’ISIS, non è stato organizzato nessun controllo su quelle zone”, ha detto il ministro russo della Difesa.

La seguente mappa mostra l’area di attuale rilevanza per il conflitto (alleati USA in giallo, esercito siriano in rosso, ISIS in nero):

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Le accuse appaiono plausibili. Larghe parti dell’ISIS a Deir Ezzor consistono in milizie tribali locali della Siria orientale. L’inviato speciale americano Brett McGurk ha recentemente incontrato i capitribù che in passato avevano prestato fedeltà all’ISIS. Sono stati sottoscritti giuramenti. Come abbiamo scritto [in inglese]:

Il diplomatico USA Brett McGurk ha recentemente incontrato i dignitari tribali della zona. Sono state pubblicate fotografie dell’incontro. Molte persone hanno notato che ci sono testimonianze fotografiche precedenti in cui quegli stessi dignitari giuravano fedeltà allo Stato Islamico.

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Proprio come durante lo “Anbar Awaking” della guerra in Iraq, gli USA stanno corrompendo i radicali locali affinché cambino temporaneamente casacca. Ciò aiuterà gli Americani a millantare di aver sconfitto l’ISIS. Ma, appena i pagamenti finiranno, le stesse forze ritorneranno al vecchio schieramento.

Il criminale locale Ahmad Abu Khawla, che ha combattuto per l’ISIS, è stato improvvisamente nominato comandante [in inglese] del “Concilio Militare di Deir Ezzor”, di nuova formazione, e rispondente agli USA.

La scorsa notte un generale russo pluridecorato è stato ucciso [in inglese] con dei colpi di mortaio, insieme a due dei suoi colonnelli, durante la visita ad un quartier generale dell’Esercito Siriano a Deir Ezzor:

“Il generale di corpo d’armata Valerij Asapov, delle forze armate russe, è stato ucciso sotto il fuoco dei mortai dello Stato Islamico vicino a Deir Ezzor”, ha annunciato il ministro della Difesa russo.

Nella sua dichiarazione, il ministro ha detto che Asapov si trovava in una postazione gestita dalle truppe siriane, assistendo i comandanti durante la liberazione di Deir Ezzor.

Il generale Valery Asapov è l’ufficiale russo di grado più alto, tra quelli uccisi nella campagna Siriana. Era un comandante del Distretto Militare Orientale Russo, uno dei quattro comandi strategici delle forze armate russe. La sua base centrale è nell’estremo oriente russo, nella città di Ussuriysk, a circa 98 km da Vladivostok.

Per tre anni, l’ISIS ha stretto in assedio le truppe siriane nella città di Deir Ezzor e nel suo aeroporto. Non è mai riuscito, neanche una volta, ad attaccare con successo i quartieri generali siriani, o uccidere ufficiali d’alto rango. Ora, appena le milizie “consigliate” dagli USA  hanno preso posizione a nord di Deir Ezzor, lo “Stato Islamico” ha improvvisamente le informazioni d’intelligence e i mortai di precisione capaci di uccidere un gruppo di ufficiali russi in visita?

Questo non è plausibile. Nessuno, a Damasco, Baghdad, Teheran o Mosca, potrà mai crederci.

L’esercito russo, come al solito, reagisce con pacatezza, attribuendo ufficialmente l’attacco all’ISIS. Così facendo, non è costretto a reagire immediatamente all’attacco. Gli USA lo interpreteranno erroneamente come una ritirata russa per salvare la faccia.

Ma nessuno a Mosca crederà che l’incidente non abbia connessioni con le altre recenti manovre delle forze americane, o con le precedenti accuse che i militari russi hanno fatto agli USA.

Ufficialmente, USA e Russia sono entrambe in Siria per combattere lo Stato Islamico. La presenza delle truppe russe è legittima, visto che sono state invitate dal governo siriano. Le forze USA, invece, non hanno giustificazione legale per la loro presenza sul territorio. Finora le aperte ostilità tra le due parti sono state evitate. Ma, con gli USA che ora cercano di dividere la Siria in più parti, cooperando apertamente coi terroristi e spingendosi fino al punto di uccidere ufficiali russi, bisognerà togliersi i guanti.

Il comando centrale americano ha dichiarato guerra al contingente russo in Siria. Un generale russo è stato ucciso. Ciò provocherà inevitabilmente una reazione. La risposta non deve necessariamente arrivare dalle forze russe. Mosca ha molti alleati nell’area. La risposta non deve necessariamente arrivare in Siria.

“Incidenti” e “accidenti”, come un “attacco dell’ISIS coi mortai”, o un bombardamento involontario di truppe avverse, possono succedere in ambo i lati del fronte. Le automobili possono esplodere, i ponti possono crollare. Ogni ufficiale e ogni diplomatico USA in Medio Oriente dovrà ora rendersi conto di essere diventato egli stesso un bersaglio.

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Articolo pubblicato da Moon of Alabama il 25 settembre 2017

Traduzione in italiano a cura di barg per SakerItalia.it

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