Una fossa comune è stata scoperta nella zona est di Aleppo. Corpi mutilati e mine nascoste nei giocattoli dei bambini sono solo alcune delle atrocità commesse da quelli che l’Occidente chiama “moderati”.

Nel 2016 molte parole sono diventate termini familiari. Il vero significato di molte di esse si può trovare nel Dizionario Duran [in inglese]. Inoltre, parole di uso comune sono state completamente private del loro significato originale. La parola “moderato” è l’esempio più ampiamente sfruttato.

Prendete in considerazione un gruppo di persone che decapita i civili, compreso un ragazzo palestinese di 12 anni, prendete in considerazione gente che vende al mercato le vittime dei loro stupri come se fossero bestiame, prendete in considerazione gente che tortura i civili, e, ultimo ma non meno importante, immaginate qualcuno che, dopo aver ucciso un soldato di un esercito regolare, gli prenda il cuore e il fegato e se li mangi crudi.

In nessun modo, in un linguaggio civile [‘inglese’, nell’originale], questi gesti potrebbero essere definiti “moderati”. Estremi, deviati, disgustosi, sub-umani, folli, pericolosi, deplorevoli, sono termini molto più precisi.

Ma per Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Germania ed altri paesi europei, gli atti che ho appena descritto, e che sono stati molto ben documentati dai loro stessi esecutori, sono azioni commesse dai vari gruppi terroristici che cercavano di rovesciare il legittimo governo siriano.

Oggi, il portavoce del Ministero della Difesa russo, il Maggiore-Generale Igor Konashenkov, ha confermato la scoperta di una fossa comune nella zona di Aleppo Est già occupata dai terroristi. Molti dei corpi erano stati orribilmente mutilati.

Oltre alla fossa comune, gli uomini che David Cameron, Barack Obama e Angela Merkel per anni hanno chiamato “ribelli moderati” avevano accumulato anche una quantità di armi pericolose, comprese bombe-barile e mine antiuomo. Riferendosi alle seconde, Konashenkov ha detto:

“Praticamente tutto quello per cui c’era tempo e munizioni è stato minato: le strade, gli ingressi degli edifici, i veicoli, le motociclette abbandonate lungo la strada, anche i giocattoli dei bambini”.

Queste sono le persone che l’esercito russo e quello arabo-siriano hanno distrutto insieme ad Aleppo. E poi, l’ambasciatore americano alle Nazioni Unite, Samantha Powers strilla che la Russia dovrebbe vergognarsi per aver eliminato una simile minaccia e liberato la popolazione di Aleppo. La sua isterica mancanza di diplomazia e le sue malsane bugie sono aldilà di ogni possibilità di salvezza.

Intanto, invece di mettere questi selvaggi in fosse comuni tutte per loro, il Presidente Assad ha offerto un’amnistia per tutti quelli che rinunceranno alla violenza, con un gesto che può essere descritto, nella migliore delle ipotesi, come super-umano. Io però preferisco il termine “ingenuo”.

Mi domando se i media mainstream e i politici occidentali continueranno a chiamare questi mutilatori di corpi, assassini di massa e cannibali, “ribelli moderati“, anche dopo quest’ultima scoperta.

Mi domando per quanto tempo i membri di un pubblico, che sanno di essere stati ingannati sulla Jugoslavia, sull’Iraq e sulla Libia, continueranno a postare su Facebook memi [in italiano] idioti, facendo finta che la liberazione di Aleppo sia un disastro, mentre ignorano il fatto che la sua occupazione, da parte di terroristi della peggior specie, è stato il vero disastro, di cui loro rimangono all’oscuro.

Per quelli che ancora non capiscono, lasciate che mi esprima così: le prove dei crimini di Assad contro il suo stesso popolo le potete trovare vicino alle armi di distruzione di massa di Saddam. Entrambe sono il frutto della fantasia, e gli autori sono in gran parte gli stessi.

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Articolo di Adam Garrie pubblicato su The Duran il 26 dicembre 2016

Tradotto in italiano da Mario per Sakeritalia.it