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Dal marzo del 2015 l’Arabia Saudita, con l’aiuto attivo degli Stati Uniti, del Regno Unito e degli Emirati Arabi Uniti, sta cercando di soggiogare lo Yemen con la forza. Usando forze straniere e yemenite collaborazioniste, sta tentando di marciare verso Sanaa, la capitale dello Yemen, ma tutti gli sforzi per muoversi dalle pianure desertiche e costiere verso il cuore montagnoso dello Yemen sono falliti. Migliaia di incursioni aeree saudite, pianificate con ed appoggiate dagli Stati Uniti, hanno distrutto la gran parte delle infrastrutture dello Yemen e del suo patrimonio storico ma non sono riuscite a cambiare il bilancio militare.

I seguaci del movimento degli Houthi e l’esercito yemenita, favorevoli all’ex presidente Saleh, hanno respinto tutti gli attacchi. Con il silenzioso aiuto dei Sauditi, combattenti allineati con Al Qaeda hanno conquistato e mantenuto aree di territorio intorno Aden [NdT:in inglese], sulla costa meridionale, ma non sono riusciti a proseguire oltre.

Gli Houthi ed i loro alleati hanno allora rivoltato la guerra ed invaso l’Arabia Saudita e ciò ha condotto a negoziati di pace sotto la supervisione delle sfortunate Nazioni Unite, ma poi, dopo che gli Houthi hanno fermato ulteriori attacchi in Arabia Saudita come gesto di ben volere, i negoziati sono falliti perché Sauditi chiedevano la resa totale e, per qualche ragione, gli Houthi ed i loro alleati non avevano nessuna voglia di concederla. I Sauditi hanno di nuovo aumentato gli attacchi aerei  ed hanno annunciato, per la ventesima volta o giù di lì, che le loro forze collaborazioniste avrebbero conquistato Sanaa in poche settimane.

Anche gli Houthi e l’esercito yemenita hanno rinnovato i loro sforzi e sono comparsi, usciti fuori da qualche parte (video), nuovi missili Uragan con una portata di 100 km che hanno colpito il territorio saudita. Adesso segue una rinnovata invasione:

14:25 − 20 luglio 2016    Haykal Bafana @BaFana3

Ultim’ora: Le forze yemenite e la milizia Houthi penetrano per 10 km nella regione saudita di Jizan e catturano un cementificio ed un campo militare (mappa)

Foto: I danni provocati da un bombardamento delle forze yemenite su Samatah (mappa), nella regione di Jizan dell’Arabia Saudita il 19 luglio.

Lungo i 200 km di confine fra Yemen ed Arabia Saudita, dal Mar Rosso all’interno verso oriente, le forze yemenite sono penetrate in sei posti, escluso Najran, per 5-20 km di profondità.

Spari in aria e fuochi d’artificio nella capitale Sanaa all’una di notte. Ehi Salman, riesci a sentirli? 🙂

Queste sono le aree di Arabia Saudita conquistate, ormai da mesi, dalle forze yemenite: Al Rabuah e Khoubah, Jizan, Al Shorfah, Najran.

Il pagliaccio manovrato dai sauditi nella guerra contro lo Yemen, l’ex vice presidente Hadi, ha confermato [NdT:in inglese] e condannato il successo degli Houthi.

I governanti sauditi sono furiosi, non è questo il modo in cui si supponeva di combattere questa guerra, come osano quegli Houthi di invadere il territorio saudita?

I Sauditi corrono dalle loro (mammine) alleate nazioni “occidentali”, e chiedono una risposta forte. Una risposta è stata debitamente data, con un sorriso affettato, … in una dichiarazione [NdT:in inglese] congiunta:

I Ministri degli Esteri di Regno Unito, Stati Uniti, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti si sono incontrati il 19 luglio a Londra per rivedere la situazione in Yemen alla luce della ripresa dei negoziati di pace, sotto l’egida dell’ONU, ripresi in Kuwait il 16 luglio.

I Ministri si sono trovati d’accordo che il conflitto in Yemen non deve minacciare i paesi confinanti.

Rileggetela ancora:

I Ministri si sono trovati d’accordo che il conflitto in Yemen non deve minacciare i paesi confinanti.

Questa dovrebbe essere segnalata nei libri di storia come la dichiarazione diplomatica più divertente di tutti i tempi. “Per favore, per favore, non colpiteci mentre invadiamo il vostro territorio”, “Per favore, arrenditi a questo impotente”,  “Per favore, non muoverti mentre cerchiamo di violentarti”.

Poiché i Sauditi sono incapaci sia di cambiare con successo il bilancio in Yemen sia di proteggere la propria terra, l’amministrazione Obama si prepara ad aumentare il caos mandando [NdT:in inglese] più truppe statunitensi in Yemen, ma, se i Sauditi con tutti i costosi giocattoli da guerra americani a loro disposizione non sono in grado di vincere la guerra, neanche gli Stati Uniti ci riusciranno.

Un’altra guerra di Obama, lanciata senza scopo, senza la capacità di vincerla, ma con grandi profitti per il complesso militare-industriale americano. Più in là, alcuni ministri degli esteri si troveranno d’accordo sul fatto che la guerra in Yemen “non deve minacciare” gli stessi Stati Uniti.

Alcuni yemeniti, però, non saranno d’accordo.

 

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Articolo di Bernhard apparso su Moon of Alabama il 21 Luglio 2016
Traduzione in italiano di Fabio_San per SakerItalia.it