Il nuovo sistema russo per la difesa aerea a breve-medio raggio Buk-M3 è entrato [in Inglese] in servizio.

Il sistema ha sostenuto i test finali [in inglese] a giugno. L’M3 è una modernizzazione dei precedenti sistemi Buk, con un hardware completamente nuovo e capacità di molto migliorate. Il sistema altamente mobile è progettato per colpire bersagli aerei, terrestri e marittimi, inclusi aerei tattici e strategici, elicotteri, missili balistici a corto raggio, missili da crociera, missili aviolanciati, missili anti-radar, bombe guidate e altri veicoli aerodinamici, e può operare anche con forti contromisure elettroniche attive.

Può trasportare sei missili – un miglioramento significativo rispetto ai sistemi Buk più vecchi, che trasportano solo quattro missili. Il Buk-M3 trasporta i suoi missili in contenitori per il lancio invece che su rotaie esterne, così da ridurre di molto l’intervallo di tempo tra i  lanci. Il missile, lanciato verticalmente, corregge la sua traiettoria a mezz’aria.

Il nuovo missile terra-aria (SAM) ognitempo a guida radar 9R31M è dotato di una testata a frammentazione ad alto potenziale esplosivo capace di distruggere qualsiasi tipo di bersaglio aereo con una velocità di fino a 3.000 m/s che vola ad un’altitudine tra i 15 metri e i 35 chilometri. Per fare un paragone, la velocità di un missile terra-aria sparato da un lanciamissili MGM-140 ATACMS di fabbricazione americana non supera i 1.500 Km/h.

Le specifiche includono una velocità massima del bersaglio di 3.000 m/s (11.000 Km/h), un’altitudine operativa di 0,015-35 chilometri e una distanza di 2,5-70 chilometri. Il nuovo radar impiegato dal Buk-M3 gli permette di rilevare bersagli aerei che volano ad altitudini estremamente basse (dai 5 metri in su). La sua probabilità di distruggere il bersaglio ha raggiunto lo 0,9999 [il valore 1 è la certezza assoluta dell’abbattimento] e il raggio operativo va dai 2,5 ai 70 chilometri.

Il missile può essere sparato dai 12 contenitori cilindrici 20 secondi dopo che il sistema è stato posizionato. Probabilità di colpire un bersaglio con un missile: aereo – 0,95; missile balistico tattico – 0,7; missile da crociera – 0,8. Il tempo di reazione è di 10 secondi e l’intervallo tra i colpi è di un secondo in qualsiasi direzione.

Il missile richiede l’aggancio radar per essere inizialmente guidato verso il bersaglio, fino a quando il sistema radar a bordo del missile non prende il controllo per fornire correzioni alla corsa finale. Un innesco di prossimità a bordo del missile determina quando questo esploderà, creando una rosa in espansione composta dai frammenti del missile e della testata per intercettare e distruggere il bersaglio. Il missile viene guidato tramite comandi o solo un sistema di guida attivo, o con una combinazione di entrambi.

Il Buk-M3 vanta 36 canali per i bersagli e possiede componenti elettroniche avanzate, incluso un computer digitale, un sistema ad alta velocità per lo scambio dei dati e un designatore di bersagli tele-termico capace di scoprire e tracciare bersagli senza tener conto del momento del giorno e delle condizioni meteo.

Un battaglione standard di Buk consiste di un veicolo comando, di un veicolo dotato di radar per l’acquisizione dei bersagli [in Inglese] (TAR), di sei veicoli per il trasporto e il lancio [in Inglese] dotati di radar (TELAR) e di sei veicoli per il trasporto e il lancio (TEL). Una batteria missilistica di Buk consiste di due veicoli TELAR e di un veicolo TEL. La velocità massima su strada è di 70 Km/h con un’autonomia massima di 500 Km.

Il TELAR è basato sul telaio cingolato corazzato GM-569 e trasporta sei missili pronti al fuoco installati su un piatto con un brandeggio di 360°. La torretta del Buk-M3 TELAR include un radar per il controllo del tiro sul davanti e un lanciatore con sei missili pronti al fuoco in cima.

Il TEL utilizza lo lo stesso scafo cingolato del Buk-M3 TELAR, ma la torretta è dotata di due blocchi da sei missili. Il veicolo è protetto contro il fuoco delle armi leggere e dalle schegge, e l’equipaggio di 4 persone si trova nella parte anteriore. I membri dell’equipaggio entrano ed escono dal veicolo attraverso due grandi portelloni situati sul davanti dello scafo corazzato.

Il sistema può anche gestire fino a due ulteriori veicoli per il lancio 9A316M dotati di 12 missili 9M317M, e include un veicolo per il trasporto e il caricamento 9T243M.

È stato riportato di recente [in Inglese] che l’Egitto acquisterà il Buk-M3. I colloqui sono in corso.

Le forze armate russe hanno ricevuto un sistema per la difesa aerea che sotto molti aspetti ha capacità superiori a quelle delle versioni della famiglia degli S-300. Il sistema non ha rivali tra i sistemi missilistici antiaerei del mondo, e secondo [in Inglese] i funzionari della difesa “I risultati dei test indicano che grazie ad alcune sue caratteristiche il sistema [Buk-M3] ha pienamente rispettato i requisiti tecnici e ha eguagliato l’S-300, e in alcuni parametri ha perfino sorpassato questo sistema”. L’entrata in servizio del Buk-M3 è un significativo incremento alle già formidabili capacità antiaeree della Russia.

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Articolo di Andrej Akulov pubblicato su Strategic Culture il 18 novembre 2016.

Traduzione in Italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

[Le note in questo formato sono del traduttore]