Cercando di mantenere l’inutile, e inutilmente pericolosa, triade nucleare.

 

Quando giungi a una certa età, potresti avere bisogno di aiuto per muoverti. Lo sapete: stampelle, deambulatori e sedie a rotelle. La stessa cosa vale per i bombardieri  nucleari. Per fronteggiare le sempre migliori difese aeree a copertura di paesi che si potrebbe avere bisogno di attaccare, si stanno tramutando in lanciatori, non bombardieri.

Possono volare vicino ai loro obiettivi, ma rimanendo fuori dal raggio di difesa aerea nemico. In questo modo, si pensa, possono lanciare “in sicurezza” armi atomiche progettate per uccidere milioni, con un rischio minimo per l’arma o per le persone che la lanciano.

Un mondo bizzarro, quest’affare della guerra nucleare.

Basta chiamarla “deterrenza”, dice la liturgia, e non è solamente logica, è necessaria. Affermare il contrario è un sacrilegio strategico, perché ridurre la deterrenza rende la guerra più probabile, continua il ragionamento.

Il missile da crociera AGM-86B è la sola arma nucleare che il B-52 porta ad oggi. (Foto U.S. Air Force / Staff Sgt. Roidan Carlson)

 

Ci spostiamo piuttosto bene su due gambe, ma il Pentagono ha affermato da tempo che tre sono necessarie per garantire la sicurezza e l’utilità  delle armi nucleari a lungo raggio del paese. Ecco perché abbiamo una triade per spedirle verso il nemico. Ma tre, quando si parla di deterrenza, è davvero troppo, per dirla tutta. Anche una riduzione a una diade, sarebbe ridondante. Ma non contateci che accada tanto presto, visto che abbiamo leader politici armati di timbri piuttosto che di visione del futuro.

Abbiamo una triade perché così questa impresa si è sviluppata durante la Guerra Fredda. Adesso è un fait accompli, incastrato nell’ambra. A mettere in dubbio la triade si rischia la scomunica dal sacerdozio nucleare. Prima di diventare Segretario alla Difesa del presidente Donald Trump nel 2017, l’ex generale dei Marines in pensione James Mattis si chiedeva [in inglese], nel 2015, se avesse senso ridurre la triade a una diade. Ma, dopo essere stato scelto per guidare il Dipartimento della Difesa, ha abbracciato con forza e verità la triade, dicendo che mantenere tutte e tre le gambe “era il modo giusto di andare avanti”.

Ora, l’Air Force si sta affrettando a sviluppare il segretissimo Long Range Standoff Missile, uno sforzo [in inglese] da 20 miliardi di dollari per mantenere atomicamente rilevante il sorprendentemente arzillo B-52. Alcuni credono [in inglese] che questa mossa sia concepita per far partire il programma prima che un Presidente che non sia Trump abbia una possibilità di abbatterlo.

L’Air Force ha fatto un annuncio a sorpresa il 17 aprile, dicendo di avere scelto un fornitore, la Raytheon, per sviluppare il missile quasi due anni prima [in inglese] del previsto. Il Segretario alla Difesa Mark Esper ha lavorato [in inglese] come lobbista principale della Raytheon dal 2010 al 2017, guadagnando [in inglese] 1,5 milioni di dollari nel solo ultimo anno. Nel 2017 è andato a lavorare al Pentagono come Segretario dell’Esercito. Alla sua udienza di conferma lo scorso anno per il posto di capo del Pentagono, ha rifiutato [in inglese] di continuare ad estromettersi dalle decisioni del Dipartimento della Difesa riguardanti la Raytheon oltre i due anni iniziali richiesti. Mentre non ci sono indizi che abbia giocato un qualunque ruolo nella decisione per il missile, una sorpresa che porta beneficio all’ex datore di lavoro del Segretario alla Difesa solleva domande circa i conflitti di interesse. Detto questo, l’industria della Difesa, sempre più in calo, profuma sempre più di tali azioni.

Il previsto periodo di 54 mesi iniziali di competizione tra la Raytheon e la Lockheed è terminato dopo 32 mesi, in quello che Defense News ha chiamato [in inglese] “una decisione a sorpresa”. Non accade tutti i giorni che la tabella oraria per lo sviluppo di una nuova arma si riduca del 40%. L’Air Force dice che ha bisogno del nuovo missile per rimpiazzare il missile da crociera [in inglese] AGM-86B che equipaggia il B-52, che ha volato per la prima volta 38 anni fa, nel 1982 (ma questo è nulla: i 76 B-52 che ancora volano hanno quasi 60 anni, rendendoli quindi idonei per essere membri dell’AARP [in inglese] e avere un 5% di sconto sulla bolletta del cellulare). Ci si attende che il Long Range Standoff Missile rimpiazzi l’AGM-86B in un decennio.

L’Air Force pianifica di comprare circa mille missili, di cui circa la metà nucleari [in inglese]. Il missile userà una testata [in inglese] W80-1 modificata, ora usata dall’AGM-86B, e sarà rinominata [in inglese]  W80-4. Ci si aspetta che il Long Range Standoff Missile abbia lo stesso raggio di 1.500 miglia del vecchio missile. Si suppone che faccia un lavoro migliore nel raggiungere gli obiettivi per via della sua bassa visibilità ai radar e nell’individuarli anche se il segnale GPS venisse disturbato.

Ma perchè compriamo un missile nuovissimo per un aereo antico? Facciamo un passo indietro.

Fedeli, tirate fuori il Vecchio Testamento della Triade.

Vedrete che un paio [in inglese] di bombardieri B-29 dell’aviazione dell’Esercito Americano distrussero buona parte di Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del 1945. L’Air Force, creata nel 1947, aggiunse [in inglese] la capacità di attacco da terra nel suo arsenale nel 1959, con il missile balistico intercontinentale Atlas. Nel 1960, il primo missile balistico su sottomarino fu lanciato [in inglese] dalla Marina.

Le forze armate americane, voilà, inciamparono in quella che solo in seguito sarà chiamata la triade nucleare. “La dizione ‘triade’ arriva ben dopo che i vari sistemi d’arma vennero schierati”, scrisse [in inglese] nel 2016 lo storico delle armi atomiche Alex Wellerstein  nel suo blog Nuclear Secrecy. “Non è la ‘logica’ del perché innanzitutto hanno fatto questi sistemi d’arma, ma una comprensione a posteriori dei loro ruoli strategici” (enfasi nell’originale).

E, siamo onesti, battezzare a posteriori bombardieri, missili balistici intercontinentali e missili lanciati da sottomarini una triade, è stato si potrebbe dire, poco più di una mossa di pubbliche relazioni da parte del Dipartimento della Difesa. “L’invocazione della ‘triade’ come concetto strategico unitario sembra sia arrivata quando la gente ha incominciato a domandarsi se avessimo veramente bisogno di tre principali sistemi di  consegna per le armi strategiche”, nota Wellerstein.

“Ogni tecnologia della triade richiede investimenti ingenti nelle basi, nel personale, nei posti di lavoro. Non sono solo armi ma anche organizzazioni per manutenerle. Ed è forse il motivo per cui vanno difese: sono costose” (enfasi nell’originale).

Lo scorso anno, l’ufficio del bilancio del Congresso ha stimato che la triade e gli elementi di supporto, inclusi i laboratori che le hanno costruite e i sistemi di comunicazione per lanciarle, costeranno 479 miliardi di dollari tra il 2019 e il 2028. Ulteriori 15 miliardi si attende servano a pagare le armi nucleari “tattiche”, che, per via dei particolari rituali del dogma del Gtiorno del Giudizio, non sono considerate armi strategiche.

C’è un accordo chiave, non scritto, nel clero della triade nucleare, che si riassume in questo: “Se tu non critichi la mia parte della triade nucleare, io non lo farà con la tua”.

Quest’alleanza non santa è super incollata strettamente in una morsa congressuale, basata sul dove ogni parte è prodotta e schierata.

I legislatori del New England sono pesantemente rappresentati [in inglese] nel Caucus Congressuale per i sottomarini. I californiani amano la parte dei bombardieri, e i legislatori dell’High Plains sostegono fortemente le basi dei missili balistici intercontinentali  nella loro regione. Eureka! Ora abbiamo la ricetta perfetta per l’auto pilota nucleare che ha resistito non solo durante la Guerra Fredda, ma anche nei trent’anni trascorsi dalla sua fine.

Da quando il primo [in inglese] B-52 volò nel 1954, il Pentagono ha speso 65 miliardi per comprare 100 B-1 e 20 B-2 per la gamba dei bombardieri della triade nucleare. Ora, un bombardiere nuovo di zecca, il B-21, sta entrando in pista e ci si attende [in inglese] che diventi operativo a metà degli anni ‘20. Con un costo stimato [in inglese] di circa 97 miliardi, risulta un prezzo di circa 1 miliardo di dollari per aereo.

I contribuenti più curiosi potrebbero domandarsi perché abbiamo bisogno del Long Range Standoff Missile per un B-52 dell’era di Eisenhower se abbiamo i B-1 e i B-2 ancora in grado di volare, e i B-21 sono in arrivo. Beh, così diventa un poco imbarazzante.

Vedete, il B-1 Lancer ha perso [in inglese] la sua missione nucleare nel 1994, una vittima del collasso dell’Unione Sovietica e della sua scarsa affidabilità [in inglese] (solo il 46 % era in grado di eseguire [in inglese] una singola missione in qualunque momento dello scorso anno) e il B-2 ha problemi a mantenere [in inglese] il proprio delicato e costoso rivestimento anti radar (rapporto [in inglese] di disponibilità lo scorso anno: 60%). Quindi, l’Air Force ha in mente di ritirare [in inglese] entrambi gli aerei negli anni ‘30 così da poter pompare miliardi per mantenere i ben più vecchi B-52 (rapporto [in inglese] di disponibilità lo scorso anno: 66%).

E per comprare quel nuovo bombardiere, naturalmente. Questo lascerà [in inglese] l’Air Force con due bombardieri: il vecchissimo B-52 Stratofrortresse e il nuovissimi B-21 Raider.

In realtà, chiamare il B-52 un bombardiere è blasfemia. Il B-52 non trasporta le vecchie e stupide bombe nucleari- guidate ai loro obiettivi dalla grazia della gravità – dal 2010. “La ragione per il cambiamento appare essere che il B-52 non viene considerato in grado di sopravvivere abbastanza per scivolare nel mezzo delle moderne difese aeree e scaricare bombe a caduta libera nel territorio del nemico” ha affermato [in inglese] Hans Kristen della Federazione degli Scienziati Americani nel 2017 (La US Air Force ha confermato [in inglese] il suo pensiero a gennaio).Questo lascia  il solo missile da crociera AGM-86B come l’unica arma nucleare destinata al BUFF ( Big Ugly Fat Fellow, davanti ai bambini).

Un decennio fa, l’Air Force distrusse i suoi missili da crociera AGM-129 ACM a testata nucleare usando equipaggiamento giapponese per demolizioni pesanti. (Foto: U.S. Air Force / Alex Lloyd).

Attenzione, non è che il Pentagono non abbia cercato di fare di meglio. Incominciando nel 1990, i B-52 sono stati equipaggiati [in inglese] con gli AGM-129 ACM [missile da crociera avanzato], un affondo [in inglese] nucleare a bassa osservabilità da 6 miliardi di dollari. Ma l’Air Force ha scartato il missile nel 2012, per problemi [in inglese] di affidabilità (notate una certa tendenza?).

Mentre l’Air Force va avanti con il LRSO, il suo terzo missile nucleare per il B-52, è importante ricordare la logica errata usata per giustificare l’Advanced Cruise Missile una generazione fa. Era necessario [in inglese], dicevano i fautori, perché le difese aeree sovietiche stavano diventando così potenti che potevano abbattere aerei lenti e pesanti come i B-52, e come gli ingombranti AGM-86B che essi lanciavano. Inoltre gli Stati Uniti avevano bisogno della maggior precisione e raggio d’azione del nuovo missile.

Ma il GAO [Ragioneria Generale dello Stato] ha fatto piazza pulita dell’affermazione dell’US Air Force. Le minacce poste dalla difesa aerea sovietica “sono state sovrastimate” ha scoperto l’agenzia nel 1993. “Ci si attende che le difese aeree di Mosca, presenti e future, vadano più facilmente a degradare piuttosto che a migliorare” visto il collasso del paese. La “credenza” dell’Air Force che l’ACM fosse necessario per superare la bassa capacità di sopravvivenza dell’ALCM “è stata screditata da prove “che non hanno dimostrato una bassa sopravvivenza dell’ALCM”. Il raggio di azione del vecchio missile “è risultato migliore di quanto riportato” – il governo solitamente mette il segreto su tali informazioni, quindi si può intuire chi abbia sbagliato – e si intendeva che il raggio di azione del nuovo missile era solo “leggermente superiore”.

Infine, conclude il GAO, “il miglioramento nella precisione offerto dall’ACM sembra avere una bassa significatività operazionale”.

Ovviamente, le pessime abitudini da venditore non sono la sola ragione per mettere in dubbio la saggezza sul campo di battaglia del nuovo missile da crociera. Il piano dell’Air Force, che ha in mente di equipaggiarlo sia con testata nucleare che convenzionale, è rischioso. La capacità di una piattaforma di portare sia forze convenzionali che nucleari potrebbe creare ambiguità per gli avversari, portando ad una non voluta guerra nucleare, fa notare un report [in inglese] del 2018 del Laboratorio Sandia.

Lavoratori al Sandia National Laboratory in New Mexico stanno eseguendo un test sulla nuova testata nucleare W80-4 che sarà montata sulla parte di carico del missile da crociera LSRO. (Foto: Sandia National Lab / Randy Wong).

Se c’è qualcosa peggio di una guerra nucleare scatenata da una “ambiguità nella testata”, è una intenzionale guerra nucleare scatenata di proposito. Ma questo è in pratica lo scopo di questo nuovo missile nel manuale dell’Air Force. “Membri dei Servizi e dell’industria hanno affermato che il LRSO avrà la missione di distruggere sistemi di difesa aerea densamente sovrapposti, aprendo una traccia per far si che i bombardieri invisibili possano penetrare lo spazio aereo nemico”, ha riportato [in inglese] Air Force magazine nel 2018.

La teocrazia termonucleare insiste che questa pianificazione di guerra è richiesta per aumentare la deterrenza. Ma quello di cui questo paese ha veramente bisogno è avere meno membri del clero nucleare e più atei, o ancora più criticamente, convertiti come l’ex Segretario alla Difesa William Perry. In origine, un vero credente nella triade nucleare, è stato un vero campione dell’AGM-86B quando è stato il civile al vertice delle armi del Pentagono durante l’amministrazione Carter, ma ora che sta giungendo alla fine della sua vita, non crede che le forze armate americane dovrebbero sostituirlo. “Io credo che sia urgente fermare questa dannata corsa al nucleare prima che riparta di nuovo”, ha affermato [in inglese] Perry nel 2015, “Non solo per il costo, ma per il pericolo in cui mette tutti noi”.

Sfortunatamente, vista la decisione dell’Air Force dello scorso mese, insieme a sforzi simili da parte di Russia e Cina, la corsa sembra essere già iniziata di nuovo. Per cambiare questa strada serviranno veri leader, con una chiara comprensione che il futuro non appartiene a quelli con più missili.

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 Articolo di Mark Thompson pubblicato su POGO il 1° giugno 2020
Traduzione in italiano di Eros Zagaglia per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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