Sebbene oggi più di una dozzina di paesi gestiscano una sorta di portaerei, solo Stati Uniti e Francia gestiscono portaerei a propulsione nucleare. I progetti americani e francesi sono anche le uniche portaerei attive al mondo con catapulte di lancio per facilitare il dispiegamento di velivoli più pesanti, e fornire capacità di proiezione di potenza uniche superiori a quelle di altre portaerei. Mentre gli Stati Uniti gestiscono dieci super-portaerei classe Nimitz a propulsione nucleare e una singola super-portaerei classe Gerald Ford, la Francia gestisce solo una portaerei in grado di schierare aerei da caccia ad ala fissa: la Charles De Gaulle. La nave ha molte somiglianze con la classe americana Nimitz, e ha beneficiato del supporto americano durante lo sviluppo. La portaerei francese è entrata in servizio nel 2001, 26 anni dopo la prima portaerei americana classe Nimitz, entrata in servizio nel 1975. Con la Francia priva della vasta esperienza degli Stati Uniti nello sviluppo e nella gestione di portaerei, o di un settore della costruzione navale altrettanto grande o conveniente come quello degli Stati Uniti, l’efficacia della sua unica portaerei nucleare è stata ripetutamente messa in discussione.

La portaerei francese Charles de Gaulle e la superportaerei America della classe Nimitz.

Le portaerei classe Nimitz sono alimentate da due reattori nucleari A4W che necessitano di una ristrutturazione solo una volta durante i loro cinquant’anni di vita, e sono fondamentali per consentire alle grandi navi da guerra per operare svariati mesi alla volta attraverso gli oceani per proiettare la potenza americana. Al contrario, la De Gaulle francese si affida ad un singolo reattore Areva meno avanzato, che richiede una manutenzione almeno ogni sette anni. La minore efficienza del reattore francese significa che i requisiti di manutenzione sono elevati nonostante l’energia erogata sia molto più conservativa. I propulsori delle navi classe Nimitz consentono loro di raggiungere velocità di oltre 60 Km all’ora, dove la De Gaulle fa fatica a superare velocità di 50 Km all’ora. Questo nonostante la classe Nimitz sia grande circa il 250% in più rispetto alla De Gaulle, con la portaerei francese che sposta quasi 40.000 tonnellate mentre il design americano ne sposta 100.000. Sebbene sia la Nimitz che la De Gaulle utilizzino il decollo assistito da catapulte per lanciare i loro aerei, il ponte più piccolo e la pista singola della De Gualle le impediscono di eseguire operazioni di lancio e recupero simultanee, il che significa che non può eguagliare la capacità della classe Nimitz di lanciare un aereo al minuto. Non solo questo, ma con un ponte di volo molto più piccolo la De Gaulle può ospitare solo circa la metà del numero di aerei della classe Nimitz, con 35 caccia Rafale M – nonostante questi caccia siano molto più leggeri e più piccoli dei jet F-18E ed F-35C schierati dalle super-portaerei americane.

Jet da attacco elettronico E/A-18G.

Uno dei principali vantaggi delle portaerei classe Nimitz è la superiorità degli stormi imbarcati, non solo in termini di dimensioni ma anche di qualità. Gli Stati Uniti mantengono un vantaggio considerevole sulla Francia nel settore dell’aviazione militare, con l’entità dei suoi investimenti in ricerca e sviluppo molte volte più grande e per molti versi più efficiente. Il caccia Boeing F-18E Super Hornet Block 3 supera agevolmente il confronto col Dassault Rafale M e, nonostante sia molto più grande, il suo design più efficiente significa che ha un costo operativo significativamente inferiore e requisiti di manutenzione inferiori. Il Super Hornet è leggermente più lento, ma beneficia di una resistenza superiore, un carico utile di armi più elevato e l’accesso a tipi di armamenti superiori. Forse la cosa più importante è che i suoi sistemi per la guerra elettronica, il radar AESA e il sistema di ricerca e tracciamento a infrarossi sono tutti ampiamente considerati di gran lunga superiori a quelli che la Francia è in grado di produrre. Gli stormi imbarcati delle portaerei americane beneficiano anche del dispiegamento di jet d’attacco elettronico E/A-18G Growler, un design altamente specializzato che è molto adatto per sopprimere le difese aeree nemiche e che è ben equipaggiato con armi anti-radar. La Francia non ha equivalenti al Growler da schierare dalle proprie portaerei.

Rafale M sul ponte di volo.

La Charles De Gaulle si affida in particolare agli aerei da preallarme E-2 Hawkeye acquistati dagli Stati Uniti, con i modelli di esportazione di questi costosi aerei considerati inferiori a quelli prodotti per le forze armate americane stesse. La discrepanza nel potenziale di combattimento degli stormi imbarcati francesi e americani è destinata a crescere considerevolmente ulteriormente, poiché i secondi acquisiranno il primo caccia imbarcato di quinta generazione al mondo, l’F-35C. Anche più dell’F-18E, l’F-35C ha un enorme vantaggio in termini di prestazioni rispetto al Rafale, ed è adatto alla penetrazione di spazi aerei nemici ben difesi grazie alle sue avanzate capacità stealth e per la guerra elettronica. Le portaerei classe Nimitz beneficiano anche di altri velivoli di supporto, tra cui aerei C-2 Greyhound per le consegne di rifornimenti e droni MQ-25 Stingray per la sorveglianza e il rifornimento aereo. Questo rende i suoi stormi imbarcati molto più versatili di quelli della De Gaulle.

Drone stealth imbarcato MQ-25 Stingray.

Mentre le portaerei a propulsione nucleare sono altamente complesse, e la stessa classe Nimitz non è stata esente da problemi tecnici, in particolare nei primi anni, i difetti emersi sulla portaerei francese De Gaulle sono stati eccezionali. La schermatura contro le radiazioni della nave si è rivelata inadeguata, il che significa che dopo la sua entrata in servizio gli ispettori hanno rilevato livelli pericolosi di radiazioni a bordo. Ciò ha costretto la portaerei a subire costosi miglioramenti alla sua schermatura per soddisfare gli standard di sicurezza per il suo equipaggio. Anche i sistemi di propulsione della portaerei si sono dimostrati gravemente difettosi, e hanno causato intense vibrazioni a bordo, che in un caso hanno provocato la frantumazione delle eliche della nave in mare. La causa stava nelle scarse tecniche di produzione francesi, che avevano lasciato sacche d’aria nelle leghe metalliche. Inoltre i progetti per le eliche della De Gaulle sono andati persi in un incendio che ha portato alla loro sostituzione con altre inferiori, il che significa che la velocità massima in combattimento della nave si è ridotta dell’11%. Difetti sistematici nella portaerei francese hanno continuato ad emergere negli anni successivi alla sua messa in servizio, incluso un guasto elettronico nel 2010, appena un giorno dopo il suo dispiegamento, che ha costretto la nave a tornare in porto per le riparazioni.

La portaerei francese Charles de Gaulle.

In definitiva, sebbene la francese Charles De Gaulle conceda al paese il prestigio di una grande potenza e un certo grado di capacità di proiezione di potenza, la sua performance evidenzia le debolezze del settore della difesa francese, relativamente piccolo rispetto a quello degli Stati Uniti, e le sue capacità impallidiscono anche in confronto a solo una delle più vecchie portaerei statunitensi classe Nimitz. La nave francese era destinata a perdere la sua posizione di unica portaerei a propulsione nucleare al mondo al di fuori degli Stati Uniti in favore della super-portaerei sovietica classe Uljanovsk [in inglese], che aveva capacità alla pari della classe Nimitz ed era stata impostata poco prima del collasso dello Stato. Le super-portaerei cinesi Tipo 002 in costruzione oggi beneficiano di sistemi di lancio con catapulte elettromagnetiche che sono molto più potenti di quelle della De Gaulle o della Nimitz, e l’imminente Tipo 003 è destinata a beneficiare anche di un sistema di propulsione nucleare per una migliore autonomia. Quindi l’unica caratteristica eccezionale della De Gaulle – il fatto che sia l’unica portaerei non americana con un sistema di catapulte o propulsione nucleare – è destinata ad essere erosa con il tempo. Il programma potrebbe essere stato troppo ambizioso considerando i limiti del settore della difesa francese, e il paese avrebbe potuto essere servito meglio perseguendo una nave non nucleare senza catapulte di lancio, come ha fatto la Gran Bretagna con il suo programma di portaerei classe Queen Elizabeth [in inglese].

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Pubblicato su Military Watch Magazine il 17 marzo 2021.
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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