Russian A-100 AWACS Platform

Piattaforma AWACS russa A-100.

Nell’attuale corsa tra Russia e Stati Uniti per ottenere le più avanzate capacità di guerra aerea, entrambe le parti hanno ottenuto vantaggi in vari campi. I jet russi, ad esempio, beneficiano complessivamente di una manovrabilità superiore e di potenti sensori a infrarossi, mentre le loro controparti americane fanno più ampio uso dei moderni radar AESA a bassa impronta e di fusoliere che riducono la sezione trasversale dei radar. Un campo in cui gli Stati Uniti hanno conservato un notevole vantaggio, forse il più caratteristico sia quantitativamente che qualitativamente, è rappresentato dai sistemi di allarme rapido e di controllo che dispiega. Dagli E-2 Hawkeye della Marina basati su portaerei, ai più pesanti E-3 Sentry dell’aeronautica militare, questi velivoli forniscono un efficace moltiplicatore di forza per la flotta americana, e nelle loro varianti più moderne possono rilevare e localizzare diverse migliaia di velivoli contemporaneamente. I radar utilizzati dall’aeromobile sono considerevolmente più pesanti e più potenti di quelli utilizzati da caccia e intercettori e possono essere utilizzati per dirigere unità combattenti, fornire dati su minacce in arrivo e bersagli nemici, e persino guidare missili a lungo raggio amici verso i loro bersagli.

Piattaforma AWACS E-3 Sentry.

Anche se la Russia ha sviluppato le proprie piattaforme AWACS, vale a dire l’A-50, che è entrato in servizio per la prima volta nell’aeronautica militare sovietica nel 1984, si prevedeva che queste fossero sia quantitativamente che qualitativamente superate dalla loro controparte americana E-3. Anche se la Russia ha investito nella modernizzazione della sua aeronautica, con le crescenti tensioni con il blocco occidentale che accelerano la corsa per ottenere capacità superiori, le forze armate del paese hanno cercato di compensare le loro inferiori capacità AWACS in vari modi. Uno di questi è stato l’introduzione di nuove piattaforme AWACS con specifiche superiori. L’A-50U, che è entrato in servizio nel 2013, sebbene sia ancora considerato inferiore alle ultime varianti dell’E-3 come l’E-3G, dimostra capacità notevolmente più avanzate rispetto ai suoi predecessori, con un nuovo sistema radar più leggero e più potente, nuova elettronica e nuovi sistemi di autoprotezione. Anche una piattaforma AWACS completamente nuova, l’A-100, è nelle ultime fasi di sviluppo, e dovrebbe entrare in servizio nei primi anni 2020. Si prevede che la nuova piattaforma supererà le capacità dell’E-3, anche se verrà messa in campo in numeri significativamente più piccoli a causa del suo costo elevato.

Presunta copertura dei sistemi missilistici russi S-500 da Kaliningrad, dalle provincie centrali e dalla Crimea.

Oltre ai piani per schierare nuove piattaforme AWACS, le forze armate russe hanno parzialmente compensato la disparità di capacità tentando di negare l’accesso degli AWACS nemici al campo di battaglia. Ciò è stato ottenuto attraverso lo sviluppo di missili antiaerei ipersonici a lungo raggio, che sono trasportati da caccia e intercettori russi e dispiegati da batterie di difesa aerea a terra. Laddove nella Guerra Fredda l’Unione Sovietica ha sviluppato una variante avanzata del sistema missilistico S-200D con una portata di 300 Km e una velocità di Mach 6 proprio per questo scopo, i missili in servizio oggi destinati a colpire questi bersagli di alto valore a distanze estreme non hanno rivali in tutto il mondo. Un esempio di spicco è il 40N6E, un missile da Mach 15 schierato dagli S-400 e S-300V4, con una portata di 400 Km – che anche a lunghe distanze può colpire bersagli a tutte le altitudini. A questi si aggiungono i missili ipersonici da Mach 6 aviolanciati [entrambi i link in inglese], anch’essi dotati di una gittata di 400 Km: l’R-37 e l’R-37M dispiegati rispettivamente dagli intercettori russi MiG-31 e dai caccia Su-35. Questi missili possono essere utilizzati per negare efficacemente ad aerei come l’E-3G l’accesso al campo di battaglia – una minaccia a cui fonti americane di alto livello fanno ripetuti richiami. Secondo quanto riferito, gli “ammazza AWACS” più capaci e con gittata più lunga dovrebbero entrare in servizio nei primi anni 2020, tra cui una piattaforma ipersonica da 600 Km impostata per essere dispiegata dal sistema missilistico S-500 e piattaforme aria-aria a più lungo raggio per il futuro intercettore MiG-41. Se l’S-500 fosse schierato a Kaliningrad, in Crimea e in altre province della Russia occidentale, la loro portata attraverso il teatro europeo [entrambi i link in inglese] renderebbe particolarmente difficile il funzionamento degli AWACS. Dato il costo delle piattaforme AWACS, e in particolare dell’E-3 Sentry, esse sono la cosa più lontana che la US Air Force ha da una risorsa sacrificabile – ed è improbabile che gli Stati Uniti rischino di dispiegarle ovunque vicino alla gittata prevista delle difese aeree nemiche.

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Pubblicato da Military Watch Magazine il 21 settembre 2019
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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