Mentre infuria la guerra tra Russia e Ucraina e si rinfocolano le tensioni tra Mosca e l’Occidente, il produttore del missile balistico intercontinentale (ICBM) russo “Satan 2” afferma che questo possiede le testate manovrabili più moderne, e che proteggerà la Russia da minacce esterne per i prossimi 40/50 anni.

L’amministratore delegato della Makeyev Design Bureau, Vladimir Degtyar, recentemente ha dichiarato [in inglese] alla stampa russa che il missile è pronto al 100% per eseguire i propri compiti.

In precedenza, il Presidente russo Vladimir Putin aveva lodato il missile per non avere pari al mondo.

Anche l’agenzia di stampa statale russa TASS ha notato che “il missile non ha rivali per velocità, portata, precisione e per l’invulnerabilità ai sistemi di difesa antimissile”.

Secondo l’agenzia, Satan 2, conosciuto anche come RS-28 Sarmat ICBy, può portare più testate indipendenti fino a 10 tonnellate in qualunque parte del pianeta.

Il missile Sarmat, lungo oltre 35 metri e pesante 220 tonnellate, è stato presentato da Putin nel discorso alla nazione del 2018 come un missile di tecnologia nucleare della prossima generazione.

Ad aprile 2022, Mosca ha annunciato di avere testato con successo il potente missile balistico intercontinentale che intende schierare entro la fine del 2022..

Degtyar ha posto l’accento sul fatto che non si tratta di una semplice variazione sul tema ICBM, bensì di un missile di nuova generazione con prestazioni e capacità straordinarie. Secondo Degtyar è un “miracolo dell’ingegneria” ed è il “più avanzato conseguimento nel campo della tecnologia missilistica”. Ha definito il sistema uno “scudo insuperabile” ed il più importante elemento di deterrenza a garanzia della pace.

Il silo del Sarmat, ha notato Degytar nello scorso giugno, è progettato e realizzato in modo da proteggere il missile da attacchi con armi ad alta precisione sia convenzionali che nucleari.

L’ultimo rapporto sulle capacità del sistema giunge appena pochi giorni dopo la dichiarazione [in inglese] di Putin che la Russia è pronta a rispondere a ciò che ha definito il “ricatto nucleare” dell’Occidente. “In caso di minaccia all’integrità territoriale della Russia ci difenderemo con tutti i mezzi a nostra disposizione, e non è un bluff” ha affermato Putin.

Il 22 settembre, anche l’ex Presidente russo Dmitry Medvedev e ora vice presidente del Consiglio di Sicurezza della Russia, ha affermato [in inglese] che l’arsenale nucleare può essere usato a difesa delle regioni in Ucraina che attualmente sono occupate dalla Russia. “Le repubbliche del Donbass (Donetsk e Lugansk) così come altri territori, diventeranno parte della Russia” ha affermato Medvedev, secondo Reuters.

Medvedev ha anche aggiunto che “la Russia ha annunciato che per la propria difesa potrebbe ricorrere non solo al proprio potenziale di mobilitazione, ma anche ogni altra arma a disposizione, incluse quelle nucleari strategiche e quelle basate su nuovi principi e tecnologie”..

Il missile nucleare russo “Satan 2

Il Satan 2 sostituirà l’R-36 o Voevoda, “Satan” in codice NATO, un missile intercontinentale balistico di epoca sovietica ormai datato.

La portata del nuovo sistema è stimata [in inglese] tra i 10.000 e i 18.000 chilometri. Il Satan 2 ha un sistema di guida avanzato e dispone verosimilmente di esche per ingannare i sistemi di difesa antimissile. Secondo gli esperti dovrebbe trattarsi di qualche dozzina di esche leggere che richiamano la testata, aventi lo scopo di far colpire l’oggetto sbagliato.

Il colonnello generale Sergei Karakaev, a capo delle forze strategiche missilistiche russe, ha sostenuto che il Sarmat è capace di volare sopra i Poli Sud e Nord e alte aree.

Il missile Sarmat.

Dato il favorevole rapporto peso/potenza del nuovo missile, la traiettoria è modificabile. Quella ben nota sopra il Polo Nord, se necessario, può essere sostituita con quella al Polo Sud che, in linea di principio, non è attualmente protetta. Sono possibili anche altre traiettorie, al di fuori dell’atmosfera” ha affermato Karakaev al canale Zvezda TV.

Secondo Karakaev, individuare il sistema missilistico è molto difficile sia per gli attuali sistemi di difesa che per quelli futuri. Perciò il missile rappresenta una seria minaccia per gli Stati Uniti e i suoi alleati.

Jon Erath, Senior Policy Director presso il Center for Arms Control and Non-Proliferation, secondo quanto riportato [in inglese] dal Washington Post, ha affermato che “la Russia ha sempre avuto a disposizione un sostanzioso numero di ICBM che possono colpire sia l’Europa che gli USA”.

Più in generale, il missile rappresenta un significativo incremento delle capacità offensive russe ed una reale minaccia per i sistemi difesa degli Stati Uniti e i suoi alleati..

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Articolo di Ashish Dangwal pubblicato su The Eurasian Times il 25 settembre 2022
Traduzione in italiano di DS per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore] 

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