Probabilmente ci sono centinaia di libri sulla cosiddetta “Rivoluzione negli Affari Militari”, alcuni piuttosto buoni, la maggior parte pessimi, e alcuni molto buoni (specialmente questo). Per una discussione piuttosto noiosa e tradizionale, potete consultare l’articolo di Wikipedia sulla RMA [entrambi i link in inglese]. Oggi non voglio davvero parlare di questa o di paroloni alla moda simili (come ad esempio “guerra ibrida”). Francamente, nella mia esperienza, queste parolone alla moda hanno due scopi:

  1. vendere (libri, articoli, interviste, ecc.)
  2. nascondere la mancanza di comprensione da parte di una persona di tattiche, arte operativa e strategia.

Detto questo, *stanno* accadendo nuove cose nella sfera bellica, nuove tecnologie vengono sviluppate, testate e attuate, alcune con grande successo.

Nel suo ormai famoso discorso, Putin ha rivelato alcuni di questi nuovi sistemi d’arma, anche se non ha detto molto su come sarebbero state impiegate (il che è abbastanza logico, dal momento che stava facendo un discorso politico, non un rapporto tecnico-militare). Per coloro che sono interessati a questo argomento, potete controllare qui, qui, qui, qui, qui [in italiano], e qui  [in inglese].

Il recente attacco missilistico e con droni Huthi alle installazioni petrolifere saudite ha mostrato al mondo qualcosa che i russi sanno da diversi anni: che persino droni piuttosto primitivi possono essere una minaccia reale. I droni sofisticati sono una grave minaccia per tutte le forze armate, anche se la Russia ha sviluppato capacità anti-drone veramente efficaci (incluso il rapporto costo-efficacia, che è assolutamente cruciale, ne parleremo più avanti).

Innanzitutto, diamo un’occhiata all’estremità a basso costo dello spettro: i droni

Cominciamo con i droni primitivi. Si tratta di dispositivi che, secondo un esperto militare russo, necessitano approssimativamente di una CPU 486, circa 1 MB di RAM, 1 GB di spazio su disco rigido e alcuni sensori (ora estremamente economici) per catturare i segnali dal GPS americano, dal GLONASS russo o da entrambi (chiamato “GNSS”). In effetti, i “terroristi buoni” in Siria, finanziati, assistiti e addestrati dall’“Asse della Gentilezza” (USA/Arabia/ Israele) hanno attaccato per anni la base russa di Khmeimim con sciami di droni simili. Secondo il comandante delle difese aeree di Khmeimin [in russo], negli ultimi due anni oltre 120(!) droni sono stati abbattuti o disabilitati dalle difese aeree russe. Ovviamente, i russi sanno qualcosa che alcuni dell’“Asse della Gentilezza” non sanno.

Il problema più grande: i sistemi missilistici non dovrebbero essere usati contro i droni

Alcuni autodefinitisi “specialisti” si sono chiesti perché i missili Patriot non abbiano abbattuto i droni Huthi. Questa è la domanda sbagliata, perché i missili sono completamente inefficaci nell’attaccare gli sciami di droni. E, per una volta, non si tratta delle scarse prestazioni dei SAM Patriot. Anche gli S-400 russi sono sistemi sbagliati da utilizzare contro singoli droni o sciami di droni. Perché? A causa delle seguenti caratteristiche dei droni:

  1. sono tipicamente piccoli, con un profilo molto basso, estremamente leggeri e composti da materiali che riflettono pochissimo i segnali radar;
  2. sono molto lenti, il che non rende più facile abbatterli, ma molto più difficile, soprattutto perché la maggior parte dei radar sono progettati per tracciare e ingaggiare obiettivi molto veloci (aerei, missili balistici, ecc.);
  3. possono volare *estremamente* bassi, il che permette loro di nascondersi; anche più in basso dei missili da crociera che volano a filo del suolo;
  4. sono estremamente economici, perciò sprecare missili multimilionari contro droni che costano forse 10-20 dollari (o addirittura diciamo, 30.000 dollari per la fascia più alta) non ha alcun senso;
  5. possono arrivare in sciami con numeri enormi; molto più grande del numero di missili che una batteria può sparare.

Da quanto sopra, è ovvio come i droni dovrebbero essere attaccati: con i cannoni antiaerei o con i sistemi per guerra elettronica.

[Nota a margine: in teoria, potrebbero anche essere distrutti con i laser, ma questi richiederebbero molta potenza, quindi è possibile attaccare i droni più economici, ma non è ottimale]

Succede così che i russi abbiano entrambi, e da qui il loro successo a Khmeimim.

Un’arma anti-drone ideale è il formidabile Pantsir [in inglese] che combina rilevamento e tracciamento multicanale (optoelettronica, radar, infrarossi, visivo, datalink di terze parti, ecc.) e un potente cannone. E, ancora meglio, il Pantsir ha anche potenti missili a medio raggio che possono ingaggiare i bersagli a sostegno dell’attacco dei droni.

Un altro sistema anti-drone non meno formidabile sono i vari sistemi da guerra elettronica russi schierati in Siria.

Perché sono così efficaci?

Diamo un’occhiata alle principali debolezze dei droni

Innanzitutto, i droni sono controllati a distanza o dispongono di sistemi di navigazione a bordo. Ovviamente, proprio come qualsiasi segnale, il segnale remoto può essere disturbato, e poiché i jammer  [“distubatori”] sono in genere più vicini all’obiettivo previsto rispetto alla stazione di controllo remoto, è più facile per essi produrre un segnale molto più forte poiché l’intensità di un segnale diminuisce in base alla cosiddetta “legge del quadrato inverso[in italiano]. Pertanto, in termini di potenza di emissione grezza, anche un segnale potente trasmesso lontano può perdere contro un segnale più piccolo e più debole, se quello è più vicino al drone (cioè vicino al bersaglio previsto lungo il probabile asse di attacco). Oh, certo, in teoria si potrebbero usare tutti i tipi di tecniche fantasiose per cercare di evitarlo (ad esempio il salto di frequenza, ecc.), ma queste aumentano molto rapidamente in modo significativo il peso e il costo del drone. Dovete anche considerare che più forte è il segnale dal drone, più grandi e pesanti devono essere le batterie a bordo, e più pesante è il drone.

In secondo luogo, alcuni droni si basano su segnali satellitari (GPS/GLONASS) o su guida inerziale. Problema n. 1: i segnali satellitari possono essere falsificati. Problema n. 2 l’orientamento inerziale non è preciso o, di nuovo, più pesante e costoso.

Alcuni missili da crociera molto costosi e avanzati usano il TERCOM, il riconoscimento del profilo del terreno, ma è troppo costoso per i droni leggeri ed economici (questi missili da crociera avanzati e i loro lanciatori sono ciò che gli S-3/400 sono stati progettati per attaccare, e questo ha almeno un senso dal punto di vista finanziario). Esistono tecnologie di guida per missili da crociera ancora più fantasiose ed estremamente costose, ma queste non sono semplicemente applicabili ad armi come i droni, essendo il loro più grande vantaggio la tecnologia semplice e i costi bassi.

La verità è che anche un tizio non tecnologico come me potrebbe costruire un drone ordinando tutti i pezzi da negozi online come Amazon, AliBaba, Banggood e tonnellate di altri, e costruire droni piuttosto efficaci per, diciamo, lanciare una bomba a mano o qualche altro esplosivo su una posizione nemica. Qualcuno con un background ingegneristico potrebbe facilmente costruire il tipo di droni che i “terroristi buoni” hanno usato contro i russi in Siria. Un paese, anche se povero e devastato da una guerra genocida, come lo Yemen, potrebbe facilmente costruire il tipo di droni usati dagli Huthi, in particolare con l’aiuto di Iran e Hezbollah (gli ultimi due hanno già preso con successo il controllo remoto di droni rispettivamente americani e israeliani).

Infine, posso garantirvi che in questo momento, in paesi come Corea del Nord, Cina, Russia, Iran, Iraq, Siria, Yemen, Venezuela, Cuba, ecc., ci sono squadre di ingegneri che lavorano allo sviluppo di droni a basso costo, proprio come ci sono squadre di analisti militari che sviluppano nuove tattiche di ingaggio.

Questa, secondo me, è la prima non (ancora) notata specie di rivoluzione nelle questioni militari.

In secondo luogo, diamo un’occhiata alla fascia più alta: velivoli di generazione 5+ e droni di 5a-6a generazione

Anche se alcuni in India hanno dichiarato (per motivi politici e per compiacere gli Stati Uniti) che il Su-57 non è “realmente” un aereo di quinta generazione (con il pretesto che i primi sono stati schierati con motori di quarta generazione e perché il Su-57 non aveva lo stesso tipo di RCS che ha l’F-22), in Russia e Cina il dibattito è ora se il Su-57 sia davvero solo un aereo di 5a generazione o in realtà sia un 5+ o sia addirittura di 6a generazione. Perché?

Per prima cosa, le voci che escono dalla Sukhoi KB e dai militari russi dicono che il pilota del Su-57 in realtà è un’“opzione”, il che significa che il Su-57 è stato progettato fin dall’inizio per funzionare senza alcun pilota. La mia convinzione personale è che il Su-57 abbia un design estremamente modulare che attualmente richiede un pilota umano, e che il primo lotto di S-57 probabilmente non volerà da solo, ma che la capacità di rimuovere il pilota umano sarà sostituita da numerosi sistemi avanzati integrati e in futuro i russi disporranno di Su-57 senza pilota.

[Nota a latere: questa cosa della 3a, 4a, 5a e ora anche 6a generazione è un po’ troppo confusa per i miei gusti, quindi preferisco evitare queste categorie e non vedo il motivo di soffermarmi su di esse. Ciò che è importante è cosa possono fare i sistemi d’arma, non come li definiamo, specialmente in un articolo non tecnico come questo]

Nel frattempo, i russi hanno mostrato per la prima volta questo:

Quello che vedete qui è il seguente fatto:

Un Su-57 vola insieme al nuovo drone da attacco russo a lungo raggio: il drone pesante da attacco S-70 Hunter, ed ecco ciò che il Ministero della Difesa russo ha recentemente rivelato su questo drone:

  • Autonomia: 6.000 Km
  • Quota massima: 18.000 m
  • Velocità massima: 1.400 Km/h
  • Carico massimo: 6.000 Kg

Inoltre, gli esperti russi stanno ora dicendo che questo drone può volare da solo, o in gruppo, o in un volo congiunto con un Su-57 con equipaggio. Credo anche che in futuro un Su-57 probabilmente controllerà diversi droni di questo tipo.

[Nota a margine: i patrioti sventolabandiere dichiareranno immediatamente che l’S-70 è una copia del B-2. In apparenza questo è abbastanza vero. Ma considerate questo: la velocità massima del B-2 è, secondo Wikipedia, 900 Km/h. Confrontatela con i 1.400 Km/h e rendetevi conto che un design ad ala volante e un design ad ala volante supersonico sono piattaforme completamente diverse (le sollecitazioni supersoniche richiedono un design strutturale completamente diverso)]

Cosa può fare un Su-57 quando vola insieme all’S-70?

Bene, dal momento che l’S-70 ha una RCS inferiore rispetto al Su-57 (questo secondo fonti russe) il Su-57 usa l’S-70 come penetratore a lungo raggio delle difese aeree ostili, con il compito di raccogliere informazioni sui segnali e inviarle al Su-57. Ma questo non è tutto. Il Su-57 può anche usare l’S-70 per attaccare bersagli terrestri (SEAD inclusa) e persino eseguire attacchi aria-aria. Qui la formidabile velocità e l’enorme carico massimo di 6 tonnellate dell’S-70 offrono capacità davvero formidabili, incluso lo spiegamento di pesanti capacità russe aria-aria, aria-terra e aria-nave.

[Nota a latere: alcuni analisti russi hanno ipotizzato che per funzionare con l’S-70, il Su-57 debba essere modificato in un biposto con un navigatore che guida l’S-70 dal sedile posteriore. Bene, nessuno lo sa ancora, è tutto top secret in questo momento, ma penso che questa idea si scontri con la filosofia Sukhoi di ridurre al massimo il carico di lavoro del pilota. È vero, il formidabile MiG-31 ha un navigatore, anche il nuovo MiG-31BM, ma la filosofia di progettazione dell’ufficio MiG è spesso molto diversa da quella che sviluppa la gente della Sukhoi e, inoltre, tra MiG-31 e il Su-57 ci sono 4 decenni. La mia ipotesi personale è che le operazioni dell’S-70 saranno per lo più completamente automatizzate e persino distribuite lungo la rete che collega tutti i sistemi integrati di difesa aerea e terrestre. Se un ingegnere legge queste righe, apprezzerei qualsiasi commento o correzione! Dopo tutto, questa è solo la mia ipotesi migliore]

La solita banda di troll probabilmente obietterà che l’industria russa dei computer/chip è così indietro rispetto alla consolidata elettronica occidentale che tutto ciò non ha senso; che c’era un essere umano seduto all’interno dell’S-70; che questa cosa non vola; che il Su-57 è un aereo di quarta generazione di molto inferiore all’eccezionale F-22/F-35; e tutto il resto. Soprattutto a loro, voglio ricordare a tutti che la Russia è stata il primo paese a realizzare radar a scansione di fase per i suoi MiG-31 che, fin dal principio, sono stati in grado di scambiare dati dei bersagli tramite link di dati crittografati con QUATTRO (!) altri velivoli mantenendo il silenzio EM (durante l’utilizzo della loro optoelettronica e la trasmissione di tali dati). Inoltre, questi MiG-31 potrebbero anche scambiare dati con radar di bordo (AWACS) e terrestri (SAM). E questo era nei primi anni ‘80, quasi 40 anni fa!

La verità è che le forze armate sovietiche dispiegarono molti sistemi incentrati su reti molto prima dell’Occidente, specialmente nell’aeronautica sovietica e nella marina (mentre le forze di terra sovietiche furono pioniere nell’uso dei cosiddetti RSC, “complessi di attacco e ricognizione[in inglese], che furono l’incubo della NATO durante la Guerra Fredda). Al giorno d’oggi, tutto ciò che dobbiamo fare è analizzare i lamenti della NATO riguardo alle capacità russe di negazione di accesso/dell’area (A2/AD) per vedere che i russi sono ancora pionieri di avanzate capacità tecnico-militari che l’Occidente può solo sognare.

Ora rivisitiamo alcune delle recenti critiche al Su-57

E che dire del fatto che il Su-57 non ha una RCS molto bassa? E se il Su-57 non fosse mai stato progettato per guidare la penetrazione di sistemi di difesa aerea avanzati e integrati? E se dal primo giorno i progettisti della Sukhoi fossero stati avvertiti dai loro colleghi di Almaz-Antej, Novator, KRET o persino dalle brave persone dell’OSNAZ (SIGINT) e del Sesto Direttorato del GRU [tutti e quattro i link in inglese] che la “furtività” [stealth] è ampiamente sopravvalutata? E se fosse chiaro ai russi dal primo giorno che una RCS frontale bassa non compromette altre capacità quanto una dipendenza quasi totale da una RCS bassa su tutta la fusoliera per rendere impossibile il rilevamento?

La cosa cruciale da tenere a mente è che le nuove capacità tecnologiche generano anche nuove tattiche. A proposito, gli analisti occidentali lo capiscono, da qui le nuove capacità incentrate sulla rete dell’F-35. Ciò è particolarmente vero dato l’F-35 sarà penoso nei combattimenti aerei mentre il Su-57 potrebbe essere il più capace: lo sapevate che il Su-57 ha diversi radar oltre a quello principale, che coprono diverse bande e che danno al Su-57 una visione a 360 gradi del campo di battaglia, anche senza usare i segnali dei radar degli S-70, degli AWACS o dei SAM basati a terra?. E in termini di manovrabilità, vi farò vedere questo, non ho altro da aggiungere:

Infine, il caso del container invisibile lanciamissili 🙂

Ricordatevi del missile da crociera Kalibr [in inglese] visto di recente nella guerra in Siria. Sapevate che può essere sparato da un tipico container commerciale, come quelli che trovate su camion, treni o navi? Guardate questo eccellente video che ve lo spiega:

Ricordate solo che il Kalibr ha un raggio d’azione compreso tra i 50 e i 4.000 Km e che può trasportare una testata nucleare. Quanto sarebbe difficile per la Russia schierare questi missili da crociera al largo delle coste statunitensi su normali navi container? O semplicemente tenere alcuni container a Cuba o in Venezuela? Questo è un sistema che è così poco rilevabile che i russi potrebbero dispiegarlo al largo delle coste dell’Australia per colpire la stazione della NSA ad Alice Springs, se lo volessero, e nessuno lo vedrebbe nemmeno arrivare. In effetti, i russi potrebbero schierare questo sistema su qualsiasi nave mercantile civile, navigando sotto qualsiasi bandiera immaginabile, e posizionarlo non solo ovunque al largo della costa degli Stati Uniti, ma anche in un porto degli Stati Uniti, poiché la maggior parte dei container non viene mai esaminata (e quando viene esaminata, è in genere per via di droghe o contrabbando). Una volta che ce ne rendiamo conto, tutto lo stupido allarmismo sui sottomarini russi al largo della costa della Florida diventa semplicemente sciocco, no?

Ora diamo un’occhiata ad alcuni filmati recenti molto interessanti delle recenti manovre in Russia:

Ecco cosa ha scritto la persona che ha pubblicato il video (Max Fisher, qui il suo canale YT) su questo sistema di difesa costiera, spiegandolo molto bene:

Per la prima volta, durante le esercitazioni del gruppo tattico della Flotta del Nord, che ha eseguito combattimenti sull’Isola Kotelny, è stato usato il sistema missilistico costiero “Bastion”. Il BRK è riuscito a sparare un missile da crociera supersonico antinave Oniks contro un bersaglio marittimo situato a oltre 60 chilometri nel Mare di Laptev, cosa che ha confermato la sua capacità di svolgere efficacemente il servizio di combattimento nell’Artico e svolgere compiti per proteggere le zone insulari e costiere russe. L’Oniks è un missile da crociera universale anti-nave. È progettato per combattere gruppi navali di superficie e singole navi nonostante fuoco pesante e contromisure elettroniche. Ci sono due versioni da esportazione in apparenza assolutamente identiche: la russa Yakhont e l’indiana BrahMos, ma con caratteristiche di combattimento significativamente ridotte. Queste armi sono in grado di partire da sott’acqua: hanno una velocità di volo di 750 metri al secondo e trasportano la devastante testata esplosiva pesante mezza tonnellata. La loro autonomia è di oltre 600 chilometri. In precedenza, il Rubezh BRK era utilizzato come principale sistema missilistico costiero del gruppo tattico della Flotta del Nord. Alla fine di agosto ha colpito con successo due missili “Termit” bersaglio installati nel Mare di Laptev a una distanza di oltre 50 chilometri dalla costa.

Ora lasciate che vi chieda questo: quanto pensi che sarebbe difficile per la Russia sviluppare un sistema di difesa costiera in versione container, usando le tecnologie utilizzate nei sistemi missilistici Bastion/Yakhont/BrahMos? Da quando gli Anglo-Sionisti hanno ormai rinunciato al Trattato INF, i russi hanno già *sviluppato* una versione terrestre del loro missile Kalibr che è pronta ad essere schierata non appena gli Stati Uniti dispiegheranno missili simili in Europa.

Il fatto è che la Russia ha perfezionato un’intera famiglia di missili balistici e da crociera che possono essere completamente nascosti alla rilevazione e che possono essere schierati letteralmente in qualsiasi parte del pianeta. Anche con testate nucleari.

Questa capacità cambia completamente tutte le precedenti strategie di deterrenza/contenimento degli Stati Uniti (che sono ancora per metà bloccate nella Guerra Fredda e per metà bloccate in operazioni a bassa intensità/contro-insurrezione come quelle eseguite (senza successo!) in Afghanistan, Iraq, Siria, Yemen, Libia e in America Latina e Africa).

Alla luce di quanto sopra, cosa ne pensate del flusso costante di navi NATO schierate nel Mar Nero per “scoraggiare” la Russia? Se lo trovate completamente suicida, sono d’accordo. In effetti, tutte quello che queste navi stanno facendo è consentire ai russi di addestrare i loro equipaggi sulla “cosa reale”. Ma se mai dovesse accadere una guerra, la durata della vita di qualsiasi nave NATO nel Mar Nero si ridurrebbe a pochi minuti. Letteralmente!

Ora pensiamo all’Iran. Come ho detto molte, molte volte, la Russia non entrerà in una guerra su vasta scala contro le potenze combinate dell’“Asse della Gentilezza” per conto dell’Iran (o di qualsiasi altro paese del pianeta). Ma potrebbe essere molto stufa dell’“Asse della gentilezza” e vendere all’Iran qualsiasi missile che gli iraniani fossero disposti ad acquisire. In passato ho spesso scritto che il vero segno che l’Iran sta per essere attaccato non sarebbe la presenza di navi della marina americana nello Stretto di Hormuz o lungo la costa iraniana, ma l’opposto: un’evacuazione di tutte le navi dallo stretto stesso e un attento riposizionamento della maggior parte delle navi della marina americana all’interno dell“ombrello” delle difese aeree statunitensi basate a terra e in mare disponibili in quel momento. Posso solo immaginare l’incubo per il CENTCOM se l’Iran inizierà ad acquisire anche un piccolo numero di missili Bastion o Kalibr o Yakhont o BrahMos 🙂

Conclusione: i paesi dell’“Asse della gentilezza” sono in grossi, grossi guai!

Gli Stati Uniti e Israele hanno enormi capacità tecnologiche e, in tempi normali, gli specialisti statunitensi potrebbero gradualmente sviluppare sistemi in grado di contrastare il tipo di capacità (non solo necessariamente russe) che ora vediamo dispiegate in varie aree operative. E sicuramente ci sono abbastanza soldi, considerando che solo gli Stati Uniti spendono di più nella “promozione della gentilezza” rispetto al resto del pianeta messo insieme! Quindi qual è il problema?

Semplice, il Congresso degli Stati Uniti, che potrebbe essere il parlamento più corrotto del pianeta, si occupa di:

  1. Sventolare istericamente la bandiera e dichiarare “non-americani” tutti gli oppositori
  2. Fare miliardi per la nomenklatura al potere degli Stati Uniti

Pertanto, ammettere che la “città splendente sulla collina” e le sue “migliori forze armate nella storia” stanno rapidamente finendo dietro i nemici che la propaganda americana ha descritto come “primitivi” e “inferiori” per decenni è letteralmente *impensabile* per i politici statunitensi. Dopotutto, il pubblico degli Stati Uniti potrebbe chiedersi perché tutti questi giocattoli multi-miliardari che il MIC statunitense [Complesso Militare-Industriale] ha prodotto negli ultimi decenni non abbiano ottenuto un singolo successo, senza parlare di una vittoria significativa! Trump nella sua campagna ha cercato di chiarire questo punto. Fu subito attaccato dai Democratici per non aver appoggiato i “migliori militari della storia” e ha cambiato rapidamente tono. Ora persino le armi che gli Stati Uniti non hanno ancora sono migliori di quelle già sottoposte a test e, forse, dispiegate dalla Russia [in inglese].

Questo approccio “che ti fa sentir bene” alle questioni militari è molto piacevole, caldo e rassicurante. Ma di certo non consente di identificare neppure i pericoli attuali, o ancor meno, futuri.

Quindi, ovviamente, c’è il problema del denaro. Gli Stati Uniti, nella loro breve storia, hanno adottato alcuni sistemi d’arma assolutamente di prima classe nella tecnologia. I miei preferiti personali: la Willys MB, nota anche come Jeep, e il superbo F-16. Ma ce ne sono molti, molti altri. Il problema con questi, almeno dal punto di vista della nomenklatura americana, è che sono stati progettati per la guerra, per i molti e molto diversi campi di battaglia del mondo reale che c’è là fuori. Non sono mai stati progettati per arricchire i già incredibilmente ricchi!

Per questo il paese che ha prodotto la Jeep ora produce per lo più enormi masse di metallo che si guidano una schifezza, che si rompono costantemente, ma che danno al maschio narcisista indossatore di cappelli da baseball con occhiali da sole una deliziosa sensazione di superiorità da macho. E, naturalmente, il paese che ha creato e dispiegato il formidabile, ma economico, F-16 in migliaia (ben oltre 4000 penso) ora produce l’F-35 (è una cosa buona che le colonie statunitensi come la Polonia o il Giappone siano disposte a comprali per compiacere il loro amato Zio Shmuel).

Dal punto di vista della nomenklatura americana, l’F-35 è un successo straordinario, sorprendente, non un mattone volante ad alta tecnologia! I costi di questo sistema non sono la prova dell’incompetenza degli ingegneri statunitensi o della mancanza di chiarezza degli analisti militari statunitensi. Piuttosto, questi costi sono la prova degli effetti combinati dell’infinita avidità e dell’adorazione di sé della classe dominante americana.

Purtroppo, uno dei modi migliori per imparare le lezioni importanti è attraverso una sconfitta dolorosa o catastrofica. La Russia di oggi non sarebbe stata possibile senza gli orrori del “dominio democratico” di Eltsin negli anni ‘90. Pensaci: durante la Prima Guerra cecena, i russi avevano difficoltà a trovare persino un reggimento completo in grado di combattere, e dovevano usare “battaglioni combinati” (сводный батальон). Questo probabilmente accadrà anche agli Stati Uniti.

Il Saker

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Pubblicato su The Saker.is il 30 settembre 2019
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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