Se non lo avete ancora letto, per favore date un’occhiata al discorso completo di Putin all’Assemblea Federale [in inglese]. Ciò che mi ha colpito, e ha colpito molti altri, sono i nuovi sistemi d’arma che Putin ha annunciato.

Innanzitutto, ha confermato che l’ICBM Sarmat sostituirà il vecchio ma comunque formidabile SS-18 “Satan”. Poi ha parlato dei nuovi sistemi d’arma:

  1. Un missile da crociera a propulsione nucleare con gittata praticamente illimitata
  2. Un sommergibile senza pilota a propulsione nucleare con autonomia intercontinentale, altissima velocità, propulsione silenziosa e capace di muoversi a grandi profondità
  3. Un missile ipersonico da Mach 10 con gittata di 2.000 chilometri (denominato: Kinzhal)
  4. Un nuovo missile strategico capace di velocità Mach 20 (chiamato: Avangard)

Tutti questi sistemi possono essere armati con testate convenzionali o nucleari. Pensate solo alle implicazioni! Ciò non significa solo che l’intero programma di difesa missilistica degli Stati Uniti sia ormai vuoto e inutile, ma anche che da ora i gruppi da battaglia incentrati sulle portaerei statunitensi possono essere usati solo contro nazioni piccole e indifese!

In questo momento non ho praticamente il tempo di scrivere un’analisi completa delle sorprendenti, davvero tettoniche, implicazioni di questo annuncio, quindi mi rivolgerò al mio amico esperto di guerra navale, Andrei Martyanov, e riporterò la sua reazione iniziale ad uno solo di questi sistemi [in inglese]:

È ufficiale ed è finita.

Mentre tutti i media occidentali stanno tremando (questi sono gli effetti dell’incompetenza) per il discorso di Vladimir Putin, dove ha mostrato, tra le tante cose, il nuovo missile balistico RS-28 Sarmat, oltre a quel sistema d’arma rivoluzionario ce ne è uno che è stato quasi completamente ignorato dai media. Ancora una volta, l’“educazione” basata su frasi ad effetto (come “arma nucleare”) si è rivelata dannosa. La rivelazione di gran lunga più scioccante (anche se inevitabile) è stata lo schieramento del nuovo missile ipersonico Kinzhal (pugnale) per il servizio regolare con le unità di prima linea dell’aeronautica nel Distretto Militare Meridionale. Se il MiG-31 trasporta quest’arma, sono sicuro che anche qualsiasi Su-35 o Su-30SM o Su-34 sarà in grado di farlo. Ecco una simulazione video e in computer grafica.

Il missile è… beh, in mancanza di parole migliori, è sorprendente – è un missile altamente manovrabile capace di velocità superiori a Mach 10 con una gittata di 2000 chilometri. La guerra navale come la conosciamo è finita. Senza alcuna enfasi eccessivamente drammatica, siamo ufficialmente nella nuova era. Nessun, ripeto, NESSUN sistema di difesa aerea moderno o futuro schierato oggi da una flotta NATO può intercettare anche un singolo missile con tali caratteristiche. Una salva di 5-6 missili simili equivale alla distruzione garantita di qualsiasi Gruppo da Battaglia incentrato su una portaerei.

La modalità di utilizzo di tale arma, specialmente perché sappiamo che è stata dispiegata (per ora) nel Distretto Militare Meridionale è molto semplice – il punto più probabile di lancio da parte dei MiG-31 saranno le acque internazionali del Mar Nero, chiudendo così tutto il Mediterraneo orientale a qualsiasi nave di superficie o gruppo di navi. Crea anche una massiccia zona di interdizione nel Pacifico, dove i MiG-31 di Yelizovo saranno in grado di pattugliare vaste distanze dell’oceano. Va notato, tuttavia, che l’attuale piattaforma del Kinzhal sia il MiG-31, probabilmente il miglior intercettore della storia. Ovviamente, la capacità del MiG-31 di raggiungere velocità supersoniche molto elevate (superiori a Mach 3) è un fattore chiave del lancio. Ma non importa quali sono le procedure per il lancio di questa terrificante arma, le conclusioni sono semplici:

  1. Sposta le portaerei nella nicchia della pura proiezione di potenza contro avversari deboli e indifesi;
  2. Rende i classici incrociatori come forza d’attacco principale contro navi simili completamente obsoleti e inutili, inoltre rende indifesa qualsiasi nave da combattimento di superficie, indipendentemente dalle sue capacità di difesa aerea.
  3. Controllo marittimo e negazione dell’accesso ad un’area marittima cambiano la loro natura e si fondono. Coloro che possiedono armi simili possiedono semplicemente vasti spazi di mare limitati dalle gittate dei Kinzhal e dei loro vettori.

Non voglio sembrare drammatico e sapevo che c’erano e ci saranno sempre sorprese nelle armi sovietiche/russe, ma le rivelazioni di oggi dal podio più alto in Russia sul Kinzhal sono state scioccanti. Il rapporto di forze si è spostato drammaticamente, con esso la guerra navale come la conoscevamo non esiste più. È finita!

Posso solo aggiungere che concordo pienamente con lui. In effetti l’Impero ha perso set, gioco e partita: non esiste più l’opzione militare contro la Russia.

Il Saker

 

P.S.: ecco alcuni video che illustrano questi sistemi:

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Pubblicato su The Saker.is l’1 marzo 2018
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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