Nel 2019, la marina russa riceverà due sottomarini nucleari: il “Knyaz Vladimir” e il “Kazan”. Questi nuovi sottomarini nucleari hanno il compito rafforzare la capacità di combattimento della flotta sottomarina della Federazione Russa e assicurare il fattore di deterrenza nucleare con gli Stati Uniti.

Quest’anno la Marina Russa riceverà anche la fregata “Admiral Kasatonov”, la corvetta “Gremyashchiy”, la grande nave da sbarco “Peter Morgunov”, le piccole navi lanciamissili “Merkuriy” e “Ingushetiya”, la motovedetta “Dmitry Rogachev” e 20 navi di appoggio.

Secondo le informazioni ufficiali precedentemente pubblicate, nel 2019 la Marina Russa dovrebbe ricevere il sottomarino missilistico strategico Knyaz (‘Principe’ in russo) Vladimir (Progetto 955A Borei-A) e il sottomarino nucleare multiuso Kazan (Progetto 885M Yasen-M).

Il Knyaz Vladimir, come gli altri sottomarini incrociatori Progetto 955, è stato creato presso l’Ufficio Progettazioni Rubin di San Pietroburgo. Il sottomarino è stato varato nel novembre 2017.

Ad oggi, ci sono tre sottomarini Progetto 955 in servizio attivo oceanico – Yuriy Dolgorukiy (Flotta del Nord), Aleksandr Nevskiy (Flotta del Pacifico) e Vladimir Monomakh (Flotta del Pacifico). Nei prossimi anni, la Sevmash di Severodvinsk consegnerà altri quattro sottomarini incrociatori: il Knyaz Oleg, il Generalissimus Suvorov, l’Imperator Aleksandr III e il Knyaz Pozharskiy.

Secondo i rappresentanti del Ministero della Difesa della Federazione Russa, i sottomarini classe Borei costituiranno la base della triade nucleare russa. In futuro sostituiranno i sottomarini nucleari di terza generazione progetto Kalmar e Delfin.

Il dislocamento del sottomarino Progetto 955 ammonta a 24.000 tonnellate; la sua lunghezza è di 170 metri; larghezza – 13,5 metri; velocità – fino a 29 nodi (53,7 km/h); profondità di immersione – fino a 400 metri, autonomia di navigazione – 90-100 giorni.

La caratteristica principale dei sottomarini classe Borei riguarda il basso livello di rumore. Il design del sottomarino include speciali materiali fonoassorbenti. Le eliche sono situate in ugelli ad anello e, se necessario, il sottomarino nucleare può utilizzare unità propulsive a getto. Per coronare il tutto, i sottomarini classe Borei sono dotati di moderni sistemi radio-elettronici e sonar.

Il Borei-A è un sottomarino completamente russo creato in conformità con gli standard internazionali più avanzati, compresa la bassissima rumorosità. Il Knyaz Vladimir è in qualche modo diverso dai suoi predecessori. Il nuovo sommergibile ha una forma leggermente diversa di sovrastruttura e scafo. In generale, questa è una nave più tecnologica rispetto a tutti e tre i suoi predecessori.

Un sottomarino incrociatore progetto Borei è un vettore di missili balistici intercontinentali (ICBM) R-30 “Bulava” sviluppati dall’Istituto Moscovita per la Tecnologia Termica (MITT). Il principale vantaggio di quest’arma riguarda la cosiddetta partenza a secco: il silo dal quale il missile viene sparato non viene riempito d’acqua prima del lancio. Questa particolarità riduce la probabilità di essere rilevati dai sonar del nemico.

Un ICBM Bulava può essere lanciato da sotto lo spessore del ghiaccio artico, che è un vantaggio molto importante di quest’arma. Va notato che i sottomarini incrociatori Progetto 667 equipaggiati con i missili a propellente liquido R-29RMU2 Sineva ed R-29RMU2 Layner possono sparare i missili solo dopo aver sfondato il ghiaccio.

La gittata del missile R-30 Bulava è di 10.000 Km, il missile è lungo 12,1 metri, il suo carico utile è di 1,1 tonnellate e la sua probabile deviazione circolare (la precisione) oscilla tra i 120 e i 350 metri. Ogni ICBM Bulava è equipaggiato con sei testate a guida individuale con una capacità di 150 chilotoni ciascuna. Un sottomarino classe Borei può trasportare 16 missili Bulava nei suoi silo.

Tutti i missili balistici in servizio con la marina russa sono in grado di superare i sistemi di difesa missilistica. Tuttavia, il missile Bulava è l’ICBM lanciato dal mare più efficiente. Il Bulava è un missile a combustibile solido. È inferiore agli ICBM a combustibili liquidi in termini di gittata e carico di combattimento, ma l’R-30 è più sicuro da operare e conferisce alla Marina vantaggi tangibili in termini di segretezza.

Il sottomarino polivalente Kazan sviluppato dall’Ufficio di Ingegneria Marittima Malakhit (San Pietroburgo) entrerà nella Flotta del Nord della Marina Russa alla fine del 2019. Il Kazan è il primo sottomarino di serie Progetto 855M.

L’avanzato Progetto 855M appartiene alla quarta generazione di sottomarini nucleari polivalenti. Il sottomarino Kazan è equipaggiato con attrezzature all’avanguardia. In particolare, ha un complesso idroacustico di nuova generazione MGK-600 “Irtysh” con un’antenna sferica a forma di arco. Il sistema è necessario per rilevare i rumori, misurare lo spessore del ghiaccio, captare i segnali idroacustici e classificare gli obiettivi.

Il Kazan ha a bordo un reattore nucleare raffreddato ad acqua della famiglia OK-650V, che è stato sviluppato dall’OKBM Afrikantov (Nizhny Novgorod). Il reattore si distingue per la semplicità del suo funzionamento e dovrebbe aumentare l’affidabilità del sistema di alimentazione del sottomarino.

L’arsenale dei sottomarini del progetto Yasen-M consiste di missili “Kalibr” e “Oniks”. Secondo le stime degli esperti, i sottomarini saranno dotati di missili ipersonici Zircon dopo il completamento dei test. I missili Zircon possono raggiungere velocità di Mach 9 e colpire bersagli ad una distanza di oltre 1.000 chilometri.

I missili Zircon conferiranno ai sottomarini Yasen vantaggi significativi. Saranno in grado di distruggere i gruppi navali incentrati sulle portaerei, le singole grandi navi da guerra e le basi navali.

Tuttavia, il compito principale dei sottomarini Yasen-M rimarrà invariato: saranno utilizzati per rintracciare le navi strategiche a propulsione nucleare degli stati occidentali. I sottomarini nucleari russi dovrebbero prevenire efficacemente un attacco nucleare dalle piattaforme navali sul territorio della Federazione Russa.

I sottomarini Borei-A e Yasen-M rappresentano una nuova qualità per la Marina Russa. Ogni nuovo sottomarino è una versione aggiornata di un sottomarino precedente. È molto importante che tutti i sottomarini di serie russi siano navi interamente costruite in patria.

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Articolo di Dmitrij Sudakov pubblicato su Pravda Report il 30 aprile 2019.
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

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