Il sistema missilistico terra-aria russo S-400 è entrato in servizio per la prima volta nell’aprile 2007, con le prime unità schierate per proteggere la regione di Mosca e le unità successive posizionate in gran parte del paese. Dal momento in cui è stato reso disponibile per l’esportazione nei primi mesi del 2010, l’S-400 ha acquisito notevole interesse estero con un certo numero di parti che cercano di acquisire direttamente la piattaforma, oppure di acquisire le sue tecnologie per l’integrazione su altri sistemi. La ricezione da parte della Turchia delle sue prime unità S-400 dal 12 luglio 2019 [in inglese] ne ha fatto il quinto paese che ha annunciato l’installazione del sistema S-400 e il settimo a schierare le tecnologie dell’S-400. Altri operatori del sistema includono Russia, Cina, Bielorussia e Algeria – che a differenza della Turchia sono tutti clienti di lunga data dei sistemi di difesa aerea russi e sovietici a lungo raggio, e usano tali sistemi da oltre 40 anni. Altri due stati hanno acquisito le tecnologie S-400 e li hanno implementati in altri sistemi missilistici. La Corea del Sud, per esempio, ha sviluppato il KM-SAM (Cheolmae-2), basato su tecnologie acquistate dalla Russia, e si appresta ad integrare queste tecnologie anche sui sistemi di difesa aerea basati sulle navi [entrambi i link in inglese]. Anche l’Egitto ha acquisito tali tecnologie attraverso l’acquisto del sistema S-300V4, del quale è l’unico cliente dell’esportazione. L’S-300V4 è un sistema più nuovo e più sofisticato rispetto all’S-400 ed è più specializzato nella difesa contro i missili da crociera. Il sistema beneficia di una maggiore mobilità rispetto all’S-400.

Batterie missilistiche sudcoreane KM-SAM.

Mentre oggi sette paesi dispiegano le tecnologie S-400, molte altri acquisiranno probabilmente il sistema nel prossimo futuro per rafforzare le proprie capacità di difesa aerea. Le forze armate indiane hanno firmato un contratto da 5,43 miliardi di dollari per cinque reggimenti di S-400 nell’ottobre 2018 e le consegne sono previste per il 2020. Un’acquisizione da parte dell’Arabia Saudita è attualmente in fase di negoziazione, con il regno arabo che prevede il dispiegamento dei sistemi entro il 2025. Interesse è stato dimostrato anche da oltre una mezza dozzina di altri stati, tra cui Iran, Iraq, Marocco, Vietnam e Qatar, tra gli altri. Si è anche ipotizzato che la Corea del Nord disponga di alcune tecnologie dell’S-400 [tutti e sette i link in inglese] nel suo sistema missilistico terra-aria KN-06, che una serie di fonti occidentali affermano essere stato probabilmente sviluppato con l’assistenza russa. La piattaforma in particolare ricorda molto l’S-400 ed è stata testata per la prima volta solo un anno dopo che i due stati hanno firmato un accordo sulla difesa aerea e la cooperazione nell’intelligence.

Batteria missilistica terra-aria russa S-400.

La proliferazione del sistema S-400 è stata definita da una serie di fonti occidentali ufficiali una minaccia chiave per gli interessi occidentali, sia a causa delle entrate che le vendite hanno fornito al settore della Difesa russo, sia per via della capacità di questi sistemi di limitare la libertà di azione degli Stati Uniti e degli stati europei per la proiezione della potenza all’estero. Con la Russia sottoposta a gravi sanzioni economiche dal blocco occidentale a partire dal 2014, che da allora sono state inasprite un certo numero di volte, le vendite di armi del paese sono state prese di mira [tutti e tre i link in inglese] nel tentativo di esercitare ulteriori pressioni sull’economia del paese. Questo è anche inteso a limitare la disponibilità di fondi per la ricerca e lo sviluppo dei futuri sistemi d’arma russi. L’attrattiva dell’S-400 per gli stati di tutto il mondo non occidentale ha seriamente minato tali sforzi. La capacità dell’S-400 di intercettare gli attacchi di missili balistici e da crociera e di aerei da combattimento, compresi gli aerei stealth che è stato progettato specificamente per contrastare, pone una seria sfida ai progetti occidentali e potrebbe servire a inibire i futuri interventi militari. Il generale Joseph Votel espresse queste preoccupazioni quando parlò davanti al Comitato per i Servizi Armati della Camera degli Stati Uniti nel 2018, prendendo atto che in particolare nel Medio Oriente la “capacità di dominare lo spazio aereo” dell’America nella regione potrebbe essere seriamente compromessa. La possibilità di negare l’accesso degli aerei occidentali allo spazio aereo in numerosi teatri, dallo Stretto di Formosa alla penisola coreana [tutti e tre i link in inglese], è un ulteriore notevole vantaggio del sistema S-400 per la Russia e i suoi alleati.

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Pubblicato da Military Watch Magazine il 15 luglio 2019.
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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