hollande-obama-syria-france-daesh-isis-paris-attacks-terrorism

UNZ review

Quando penso ai recenti sviluppi negli Stati Uniti (le sparatorie di Dallas e di Orlando) e in Europa (Nizza, il prete assassinato, la sparatoria in Germania) ho la spiacevole sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato. Da una parte, gli esecutori sono assolutamente ridicoli: pseudo-mussulmani che poi si scopre essere degli omosessuali alcolizzati, ex-pazienti di istituzioni psichiatriche, il genere di persone che io definisco “mussulmani da un giorno all’altro”, non mancano mai di gridare Allah Akbar un certo numero di volte, ma, a parte questo, non hanno nessun’altra caratteristica dell’Islam. Infatti, ben lungi dall’essere dei combattenti ben addestrati del Daesh, sono tutti dei perdenti dal carattere fragile. Esattamente il tipo di persone su cui i servizi speciali (e le sette religiose) vorrebbero mettere le mani perché sono deboli e facili da manipolare. Oh certo, lo so, quella brava gente del Daesh finisce sempre con l’affermare che il responsabile è uno di loro, ma questo in realtà non prova nulla (eccetto forse il fatto che il Daesh ha un disperato bisogno di incrementare la propria notorietà).

Di questo, naturalmente, non ho nessuna prova, ma ho la sensazione sempre più netta che qualcuno si stia dando un sacco da fare per far vedere i sorci verdi al pubblico televisivo. Ma perché? Perché qualcuno si prenderebbe la briga di fare lo sforzo di creare una minaccia completamente fittizia?

E dovremmo veramente non dar retta agli innumerevoli testimoni che parlano di “più di uno sparatore”? E che dire delle assolutamente ridicole ed “iperzelanti” uccisioni da parte della polizia, quando per affrontare un singolo sparatore vengono utilizzati centinaia di poliziotti? non vi sembra strana la cosa? Sono forse il solo ad avere la sensazione che quello che ci mostrano è uno spettacolo accuratamente preparato?

Poi c’è la balla colossale del terrorismo islamico. Certo, è vero che questi terroristi islamici hanno detto ai poliziotti, e a tutti quelli che volevano ascoltare, che stavano uccidendo gli infedeli per la grande gloria di Dio. Questo mi ricorda i passaporti così convenientemente trovati a New York l’11 settembre (e anche negli attacchi a Charlie Hebdo) o come i sedicenti terroristi islamici dell’11 settembre avessero lasciato copie del Corano nei vari bar dove andavano a farsi fare la “lap dance”. Il problema di tutte queste stupidaggini è che non c’è assolutamente uno straccio di prova che ognuno di questi terroristi avesse una reale educazione o fede islamica. Inoltre, anche se venisse fuori che tutti quanti sono Mussulmani profondamente religiosi e pii, difficilmente questo proverebbe qualcosa. L’IRA era “cattolica-romana” e nessuno ha mai parlato di una “minaccia cattolica”. Certo, i pazzi del Daesh (si, gli stessi che gli Stati Uniti vorrebbero che la Russia non bombardasse più) costituiscono una vera minaccia per tutto il Medio Oriente, ma non ci sono prove di alcun tipo di una dipendenza/coordinazione fra i Tafkiri in Medio Oriente e gli esecutori delle recenti uccisioni di massa negli Stati Uniti ed in Europa.

La teoria del cui prodest, naturalmente, ci indica subito chi sono i veri interessati, quelli che cercano disperatamente di tenere in piedi il mito traballante della “minaccia islamica”: i Sionisti, è ovvio, ma anche le élites neoconservatrici in Europa e negli Stati Uniti.

Pensateci: la loro grande speranza era che la Russia avrebbe “invaso” il Donbass (o, anche meglio, l’intera Ucraina) e lo avrebbe liberato da quei pazzi nazisti che i Neoconservatori avevano mandato al potere a Kiev. Una mossa del genere da parte dei Russi sarebbe stata usata come “prova” che i diabolici revanscisti russi erano sul punti di ricostruire l’Unione Sovietica, invadere l’Europa dell’Est e magari far anche arrivare i loro carri armati fin sulla Manica. E, se un numero sufficiente di persone avesse sposato la teoria della “minaccia russa”, avrebbe anche dovuto accettare un aumento delle spese militari (per ingrassare ulteriormente l’apparato militare-industriale degli Stati Uniti) e un incremento delle truppe americane dispiegate nell’Europa dell’Est (dove avrebbero garantito una assai desiderata, e qualche volta unica, fonte di reddito). A questo punto, tutti i problemi interni dell’Europa avrebbero potuto essere addossati alla minaccia russa, o perlomeno venirne eclissati (in stile “Putin vuole il Brexit”). Ma l’indisponente Putin non ha abboccato all’amo e adesso l’Europa si trova senza una minaccia credibile con cui terrorizzare la gente. La NATO, è ovvio, e le sue colonie-prostitute, costituite dai Paesi Baltici e dalla Polonia, fanno finta di credere che una invasione russa sia imminente, ma nessuno in realtà pensa che ciò sia vero. Secondo alcuni sondaggi, anche la popolazione dei Paesi Baltici è dubbiosa sulla possibilità di una minaccia da parte della Russia (scordatevi la Polonia: una nazione con un eroe nazionale come Pilsudski è un caso senza speranza).

Ma poi, praticamente nello stesso momento in cui i Neoconservatori incominciavano a renderci conto che i Russi non avrebbero abboccato, il flusso costante di rifugiati in arrivo dal Medio Oriente e dall’Africa si è improvvisamente intensificato, grazie ai tumulti e al caos creati in Medio Oriente dalla politica dei Neoconservatori. Quanto pensate che ci abbiano messo i reggenti dell’Impero a rendersi conto della fantastica opportunità che questo flusso di profughi aveva appena creato per loro?

Primo, questa ondata di rifugiati comporta una serie di enormi problemi sociali, che possono essere tutti usati per distogliere l’attenzione dalla considerevole perdita di credibilità e dalle disgrazie economiche dell’Unione Europea. Non importa quanto cattivi possa essere gli indicatori economici, si può sempre “nasconderli” dietro un titolone come “Rifugiato stupra donna di 79 anni in un cimitero tedesco” (caso vero, cliccate sul link e guardate voi stessi).

Secondo, proprio nel momento in cui le élites compradore al potere in Europa vengono minacciate dallo scontento popolare, la crisi dei rifugiati crea il pretesto perfetto per far passare provvedimenti di emergenza e, possibilmente, introdurre la legge marziale.

Terzo, più peggiora la crisi in Europa, meglio è per il dollaro americano, che diventa la valuta (più) sicura a cui rivolgersi.

Quarto, più unità militari vengono dispiegate in Europa al posto delle normali forze di polizia, più gli Europei si abitueranno al fatto che “solo l’esercito ci può proteggere”.

Quinto, se, alla fine della fiera, l’Unione Europea fallisce davvero e dilagano rivolte, sollevazioni e caos, indovinate un po’ chi arriverà a “salvare ancora una volta l’Europa”? Proprio lui: lo Zio Sam e la NATO. Una missione abbastanza buona per quello che altrimenti non sarebbe altro che un avanzo illegale della Guerra Fredda, vero?

Idealmente, la popolazione europea dovrebbe polarizzarsi, da un lato, su quelli che pretendono che i rifugiati non costituiscano assolutamente un problema e, dall’altro, su quelli che li incolpano di qualunque cosa. Più polarizzata diventa la società, maggiore è la “necessità” di mantenere la legge e l’ordine.

Non vi sembra familiare la cosa?

Certo, ovviamente, è proprio quello che sta succedendo negli Stati Uniti con il movimento Black Lives Matters (BLM).

Anche se c’è una grande abbondanza di immigrati negli Stati Uniti, questi sono sopratutto ispanici ed asiatici, che si adattano abbastanza bene alla società americana. La buona notizia per lo “stato profondo” americano è che i Neri negli Stati Uniti possono avere benissimo la stessa funzione che in Europa hanno i rifugiati: sono una comunità molto rumorosa, profondamente alienata, con una gran quantità di rabbia repressa nei confronti del resto della società, rabbia che può essere facilmente esacerbata per dare inizio a rivolte e ad atti criminali. E’ anche abbastanza facile trovare fra questi Neri qualche squinternato che inizi ad ammazzare poliziotti (il simbolo ideale dell’oppressivo apparato di potere dei Bianchi) e creare una sensazione di crisi abbastanza acuta, tale da giustificare l’uso della polizia, della Guardia Nazionale e, potenzialmente, dell’esercito per ripristinare e difendere la “legge e l’ordine”.

E’ veramente una coincidenza che le elezioni presidenziali americane mettano in evidenza delle figure estremamente polarizzanti, come quelle di Hillary e Trump e che atti di minor violenza siano già stati scatenati dalla propaganda istericamente anti-Trump dei media corporativi americani? Immaginate un momento che cosa potrebbe accadere negli Stati Uniti se un “pistolero solitario” dovesse uccidere Hillary o Trump? La società esploderebbe letteralmente e la legge e l’ordine dovrebbero essere “ripristinati”.

Le modalità potrebbero differire, ma quello che vediamo ora, negli Stati Uniti, come in Europa, sono truppe pesantemente armate e generalmente militarizzate nelle strade per “proteggerci” da una qualche minaccia terrificante ed esotica.

Potrebbe essere tutto questo dovuto al fatto che le élites al potere sono assolutamente odiate dalla stragrande maggioranza degli Europei e degli Americani? Certamente che è così!

Sono convinto che quello che sta succedendo è la graduale soppressione della società civile, con la scusa di proteggerla (proteggerci) da una qualche minaccia assai terrificante. Sono anche convinto che una parte di questo piano sia polarizzare il più possibile la nostra società, per creare uno scontro civile e nascondere i veri problemi sistemici e strutturali della nostra società completamente disfunzionale e screditata e quelli di un ordinamento politico illegittimo.

Il metodo del panem et circences funziona solo in società che sono in grado di fornire abbastanza ricchezza alle proprie popolazioni, in modo tale da poterne usufruire. Ma quando un Impero è agonizzante, quando il suo esercito non riesce più a vincere le guerre, quando il suo leader viene ridicolizzato, quando la sua valuta si indebolisce gradualmente, fino ad essere rimpiazzata e quando la sua potenza non incute più timore, allora l’Impero non è in grado di assicurare le condizioni minime, necessarie per tenere i suoi sudditi tranquilli ed ubbidienti. A questo punto la scelta diventa semplice: o si trova un nemico esterno, o, almeno, se ne identifica uno interno.Questa volta, gli Anglo-Sionisti hanno trovato quella che essi pensano sia la combinazione perfetta: una minaccia esterna diffusa e vaga (Islam) e un “vettore” interno facilmente identificabile (rifugiati in Europa, Neri negli stati Uniti). Il fatto che il governo degli Stati Uniti si stia preparando da anni a situazioni da decreti di emergenza o da legge marziale non è certo un segreto (vedere: Direttiva Presidenziale 51 per la Sicurezza Nazionale e il Piano per l’Implementazione della Continuità Politica Nazionale o Rex84), ma ora ci sono le prove che anche i Tedeschi stanno pianificando la stessa cosa. Possiamo essere sicuri che lo stanno facendo proprio adesso, mentre ne parliamo.

L’ultima volta che l’Impero ha sentito il bisogno di riprendere il controllo dell’Europa e prevenire l’ascesa politica di partiti contrari agli Stati Uniti si è impegnato nella nota campagna di attentati false flag della GLADIO (guardate questo documentario) per neutralizzare la “minaccia comunista”. Sembra che le stesse persone stiano facendo di nuovo la stessa cosa, ma questa volta contro la cosiddetta “minaccia islamica”. E, proprio per essere sicuri che la gente comune cada veramente nel panico, sembra che gli Anglo-Sionisti abbiano optato per un piano abbastanza contro intuitivo:

1) ufficialmente (i politici) condannano tutta la retorica anti-islamica

2) ufficiosamente (i media, le figure pubbliche) mettono costantemente in guardia dalla minaccia dell’estremismo islamico.

3) si prendono misure altamente visibili ma totalmente inutili (TSA, addestramento anti-terrorismo) per difendersi dagli attacchi degli Islamisti.

4) si sostiene, copertamente ma in modo efficace, in Medio Oriente il Tafkirismo simile al Daesh e si mettono i bastoni fra le ruote a quelli che, come i Russi, i Siriani e gli Iraniani lo combattono veramente tutti i santi giorni.

Che cosa si ottiene con un piano del genere, apparentemente illogico e controproducente? Semplice! Massimizza la paura e polarizza la società.

Questo tipo di polarizzazione artificiale non è affatto nuovo. Per esempio, questo è il motivo per cui tutti quelli che odiano Obama gli danno del socialista (o anche del comunista), mentre quelli che odiano Trump lo chiamano fascista (anche se in realtà sia Obama che Trump sono solo gli esponenti di spicco di differenti fazioni capitaliste, all’interno dello stesso 1% dell’elite al potere).

Quello che vogliono veramente i nostri imperiali signori della guerra è che noi si combatta l’uno contro l’altro, o almeno contro i mulini a vento. Guardate il pubblico americano: è completamente ossessionato da non-problemi, come il matrimonio fra omosessuali, il controllo delle armi per contenere le “stragi della follia”, Black Lives Matters contro i poliziotti e le proteste, ormai ben collaudate, delle associazioni pro-vita antiabortiste. A certe minoranze di Americani queste problematiche io credo che importino, ma, per la gran maggioranza di loro, queste non sono assolutamente un problema ma stupidaggini senza senso, che non li toccano in nessun modo, se non attraverso i media corporativi. Questo mi fa veramente pensare all’orchestra del Titanic che suona mentre la nave cola a picco: l’Impero sta facendo acqua da tutte le falle, c’è la possibilità assai reale di una guerra nucleare con la Russia e noi stiamo discutendo seriamente se i trans devono urinare nei gabinetti maschili o femminili dei magazzini Target. Questa, naturalmente, è follia, ma non è affatto casuale. Così è come i nostri leaders ci vogliono: terrorizzati, confusi e, sopratutto, distratti.

Francamente, per il futuro a breve e medio termine io sono pessimista. Quando vedo con che facilità la balla della “minaccia islamica” è stata creduta, non solo dai propagandisti ufficiali, ma anche dalle persone più razionali e istruite, capisco che l’11 settembre ci ha insegnato ben poco. Proprio come un toro alla corrida, abbiamo ancora voglia di andare dietro a tutti gli stracci rossi che ci mettono davanti al naso, non importa chi in pratica regga lo straccio e ci faccia sanguinare.

La buona notizia è che, nonostante la nostra ingenua passività, l’Impero sta venendo giù, magari non così velocemente come qualcuno di noi desidererebbe, ma abbastanza in fretta da spaventare veramente i nostri governanti. Guardate gli Israeliani: hanno già capito che aria tira e sono in procinto di cambiare sponsor, di qui la loro ritrovata, grande amicizia con la Russia, un matrimonio di convenienza per entrambe le parti, in cui tutte e due sono entrate turandosi il naso. Stessa cosa per Erdogan, che apparentemente ha deciso che né l’Europa, né gli Stati Uniti possono essere considerati protettori affidabili. Anche i Sauditi hanno tentato di portare i Russi dalla loro parte, anche se in modo maldestro e rozzo.

Per il momento, lo spettacolo della “minaccia islamica” andrà avanti, così come le “stragi della follia”, Black Lives Matters e tutto il resto dei programmi che ci arrivano dall’Impero. False flags continueranno a fluttuare numerose nell’aria calda dell’Impero.

The Saker

*****
Articolo pubblicato da Thesaker.is il 29 luglio 2016
Tradotto in Italiano da Mario per SakerItalia.it

Condivisione: