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Questa è sicuramente una giornata speciale, e da ricordare.

Kuweires 21-2-2016

Kuweires 21-2-2016

Le forze ISIS circondate nella sacca di Rayyan si sono dissolte, dopo gli ultimi violenti scontri, per prendere i villaggi che ancora garantivano un passaggio ai terroristi; e con la sconfitta dei miliziani che occupavano la centrale termoelettrica, le forze siriane hanno trovato pochi gruppi di terroristi, incapaci di reagire agli attacchi, lasciati indietro solo per rallentare la caduta della sacca e cercare di danneggiare le forze siriane; obbiettivo fallito.

Intuita la reale situazione delle forze ISIS in campo, è stato emanato l’ordine di avanzare da tutti i fronti. Con attenzione, gli uomini di Damasco, hanno occupato e bonificato tutti i villaggi che ancora erano formalmente in mano ISIS, scarsa la resistenza opposta, uno dopo l’altro sono stati presi e bonificati tutti.

Un’incredibile vittoria.

Ma dove sono spariti i circa 800 terroristi stimati nella sacca? Appena intuita la manovra di Forza Tigre che rinunciava ad attaccare in massa la centrale per virare ad ovest e chiudere la sacca, si sono precipitati a fuggire con ogni mezzo a disposizione. Sono stati lasciati indietro circa 100, 150 miliziani che sono stati sopraffatti in poche ore.

La probabile destinazione dei 700 fuggiaschi sarebbe Al Bab, per rinfoltirne le difese.

Cosa accadrà ora?

Per prima cosa si terminerà la bonifica dei villaggi dagli sbandati e dalle tante trappole, contemporaneamente arriveranno squadre di tecnici per riavviare la centrale termoelettrica e garantire un buon afflusso di energia alle città e villaggi liberati, per il riavvio delle attività produttive e per il benessere dei cittadini stanchi di tanti orrori.

Poi si cercherà di riposizionare le forze, molte, che erano costantemente impegnate a controllare questo enorme settore ora sgombro.

Al Bab o Deyr Hafir sembrerebbero le mete predilette e logiche per una prossima azione governativa, io propenderei per un maggiore impegno verso Dayr Hafir, al fine di arrivare alle sponde del grande lago e chiudere ogni via di rifornimento ad Al Raqqa dalla Turchia.

Nel contempo è necessario colpire su altri fronti il Daesh.

Palmira

Palmira-Tadmur 21-2-2016

Palmira-Tadmur 21-2-2016

Strategica per le comunicazioni con i fronti meridionali dell’ISIS , è necessario liberarla e da li procedere in forze verso Deir Ezzour.

In queste ore viene segnalata un’offensiva siriana proprio su questo importante settore.

Maheen 21-2-2016

Maheen 21-2-2016

Anche sul fronte di Maheen si sono registrati scontri a fuoco, per tenere inchiodate al fronte le truppe nemiche in modo da mantenere l’iniziativa.

Homs

Due gli attentati di oggi e circa 46 le vittime e più di cento i feriti, quale matrice per questi attentati?

ISIS non credo, mentre i terroristi detti moderati, sono molto probabilmente celati dietro queste ennesime stragi di civili, e naturalmente nessuno spreca parole per condannarli; mentre per gli attacchi fasulli sugli ospedali tutti diedero immediatamente la colpa alla Russia.

Perché loro? I colloqui per arrivare ad un cessate il fuoco sono sempre serrati, agli americani preme di salvaguardare le rimanenti forze terroriste sui fronti interni siriani; proprio oggi, una fazione filo-guidata da Riad, Arabia Saudita, ha comunicato che non accetterà alcun cessate il fuoco se non termineranno i bombardamenti russi sui terroristi di Al-Qaeda, avete letto bene; e Al Nusra è dichiaratamente riconosciuta da tutti come la fazione terrorista più numerosa ed importante presente in Siria, così com’è noto che altro non è che Al-Qaeda, gli stessi degli attentati alle Torri Gemelle; proprio loro, oggi sono difesi e protetti dalla Turchia, paese NATO, e a quanto ci è dato sapere, anche da Arabia e Stati Uniti. Che tristezza.

Anche a Damasco c’è stato un attentato nel pomeriggio, nella periferia, più precisamente a Set Zaynab.

Latakia

Latakia 21-2-2016

Latakia 21-2-2016

Dopo la presa di Kinsibba, sono riprese le operazioni siriane e la 103^ brigata è ancora li, alla testa della coalizione di forze che sta eliminando i terroristi da questa provincia; i comandanti stanno spingendo le loro forze in un’avanzata che fiancheggia l’autostrada M4, e avanzano verso il confine turco e la provincia di Idlib.

Hanno liberato altri villaggi: Tel Ghazal, Beit Dzhanar, Kabuh, Khamrat, Xakur Taxtani, Vata, Rasa, Dzhebely, Deyrwna, Naxseba, e altri ancora; non si fermano, ogni giorno altre cime, altri villaggi sono liberati e tornano sotto la protezione della Siria libera.

Più a nord invece Wadi e Jaiyat ancora resistono.

Offensiva curda nell’est

Fronte curdo 21-2-2016

Fronte curdo 21-2-2016

Procedono spediti i Curdi, la loro offensiva, o avanzata, non ho notizie di pesanti combattimenti, la stessa velocità con cui è stata presa la roccaforte di Ash Shaddadi è quantomeno strana, le immagini dei video postati ci hanno presentato i mezzi dei miliziani curdi entrare nella cittadina e trovare uffici integri, in ordine, solo vuoti, come abbandonati in tutta calma, ciò avvalora la tesi proposta nei primi momenti di questa offensiva, che ISIS si sia ritirata da vasti settori per spostare truppe a sostegno dei fronti maggiormente colpiti dalle offensive siriane; inoltre i loro depositi potrebbero essere stati colpiti pesantemente , forse più di quanto ci si aspettasse, dai raid russi; su quelli della coalizione non mi pronuncio, avvengono sulla carta da anni e con zero risultati pratici.

Dopo Ash Shaddadi le forze curde dell’YPG e SDF hanno liberato alcuni villaggi lungo la valle fertile del fiume Nahr Al Khabur, seguendo l’autostrada 7: Adlya, Alua, e poi Tel Fahd. C’è la possibilità che le loro avanguardie si stiano portando già a ridosso di Margad, importante centro petrolifero siriano, questo li porterebbe a circa 70 Km da Deir Ezzour, procedendo di questo passo, ancora un paio di giorni e potremmo parlare della possibilità della sua liberazione e della fine dell’assedio che li ha visti resistere in maniera che dire eroica è davvero poco.

Credo che quelli che abbiamo analizzato oggi siano i sintomi di una malattia terminale che non lascia alcuno scampo al paziente; si chiama sconfitta, i giorni dell’ISIS stanno per terminare e potremo quel giorno ringraziare principalmente il popolo siriano, stretto attorno al suo Presidente Assad che ne rappresenta l’indipendenza e la fierezza, e al popolo siriano curdo che ha resistito alla capitolazione, che ha rischiato pochi mesi fa. In tutto questo il ruolo della Russia è stato determinante, senza la loro mediazione coi Curdi, di cui abbiamo dato notizia, e soprattutto le attrezzature, il supporto e i raid aerei, saremmo ancora in alto mare e le sorti della Siria appese ad un filo.

Ora, se non interverranno potenze straniere in maniere diretta, indirettamente lo hanno purtroppo fatto causando la sciagura della guerra in Siria, l’esito della guerra si sta ormai delineando in maniera ben precisa; continueremo a seguire questi eventi.

Stefano Orsi