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Latakia

Latakia mappa in rilievo 23-2-2016

Latakia mappa in rilievo 23-2-2016

Anche questa mattina nuovi progressi delle forze siriane condotte dalla 103° brigata con l’appoggio dei Falchi del deserto, unità di forze speciali procedono sui due lati dell’autostrada M4 prendendo il controllo di ogni villaggio e cima strategica sul loro percorso, si inizia a pensare alla città di Jisr Al-Shughur, che si trova nella valle del fiume Oronte, occupata dai terroristi legati ad Al-Qaeda, nel maggio 2015. Ieri pomeriggio l’esercito siriano ha lanciato migliaia di volantini sulla città intimando alle forze terroriste di Jaysh al Fateh (armata di conquista) di abbandonare la città o di arrendersi, lasciandola pacificamente all’esercito siriano in arrivo. Se non lo faranno, otterranno una lotta senza quartiere e la morte.

Ciò che testimonia questo volantino (che io sappia simile iniziativa è stata presa ad Aleppo,chiedendo ai terroristi di Al-Nusra di abbandonare i quartieri est ancora occupati, per evitare una lotta casa per casa, infatti al momento è stata lasciata loro una via di fuga) è che l’esercito avanza sicuro delle proprie forze, non trova più quella resistenza determinata che impediva loro di avanzare, gli uomini dell’FSA, di Al-Nusra, delle brigate Al-Aqsa, non paiono più in grado di arrestare l’avanzata siriana, al massimo di rallentarla un giorno o due. Tutto questo dalla caduta di Salma.

Quanto dista dunque Jisr Al Shughur? In linea d’aria, circa 15 Km dal fronte in movimento, mentre di autostrada M4, circa 20-25 Km, terreno montuoso e difficile, ma la città è posta in una valle pianeggiante e difficilmente difendibile, dove le forze corazzate potranno muoversi e manovrare in velocità, spostandosi per garantire il loro appoggio ad ogni offensiva.

Le forze siriane stanno preparando una pesante offensiva rivolta contro la zona di Kabani, necessaria per via delle strategiche alture il cui controllo è necessario per arrivare poi a riaprirsi la strada per la piana di Idlib. Si stanno posizionando sia a sud del villaggio sia ad ovest e non tarderanno molto ad assestare anche qui un colpo decisivo e risolutore dell’occupazione terrorista in questa provincia quasi totalmente liberata dalla loro presenza.

Aleppo, strada Ythriyah-Khanasser

strada per Aleppo 23-2-2016

Strada per Aleppo 23-2-2016

La duplice e contemporanea offensiva delle forze ISIS da una parte e Jund Al-Aqsa dall’altra, che sancisce chiaramente l’esistenza di un’unica grande realtà terrorista in Siria e che solo per scopi strategici siano divisi in differenti sigle, ha chiuso temporaneamente la via di rifornimento delle forze siriane ad Aleppo. Tuttavia questa opzione da parte delle milizie Takfire, ormai, è in gran parte inficiata dalla ripresa attività dell’aeroporto militare di Kuweires, che con l’eliminazione della sacca di Rayyan ha ormai recuperato la pienezza operativa anche per mezzi non d’attacco, ora possono atterrare avendo una sicura rotta di avvicinamento alla pista, anche a quote basse, ideale per i cargo che potranno rifornire non solo le forze militari, ma anche la città di Aleppo visto il pieno controllo su questo tratto di M4.

Ho letto commenti estremamente preoccupati per questo disperato tentativo, tardivo ed inutile, di fermare la linea dei rifornimenti, a loro dico che non si devono preoccupare. Già alcuni mesi fa, quando le forze siriane non avevano le protezioni aeree che hanno oggi e i nuovi mezzi tecnologici che proteggono le forze corazzate, i nuovi tank T90 russi, truppe meglio addestrate grazie allo sforzo di unità speciali come Forza Tigre o i Falchi del deserto, questo tentativo fallì nel giro di pochi giorni, e anche oggi è già sulla via della sconfitta. Sul campo infatti i siriani stanno recuperando ogni villaggio occupato lungo la via, e in breve ogni velleità takfira verrà stroncata.

Rams Al-Nafal, Shillalah Al-Kabeera, Zabad e Tal Hammam sono già state liberate, in zona operativa sono giunte unità della Guardia Repubblicana, forze speciali, Hezbollah, Harak Al-Nujaba (paramilitari iracheni) che si affiancano alle milizie NDF locali, per cui la sconfitta degli incursori è cosa certa. Alla loro azione seguirà una reazione che sfrutterà la loro sconfitta per liberare altre aree nel settore sia verso est che verso ovest. A sud della zona occupata operano la 555 brigata della 4°divisione meccanizzata e molte altre unità, se servirà interverranno in breve tempo, ma credo non ce ne sarà alcun bisogno.

A proposito della battaglia della sacca di Rayyan, ecco un video interessante:

Fronte curdo, est della Siria

fronte est curdo 23-2-2016

Fronte est curdo 23-2-2016

Le forze curde iniziano a trovare le prime resistenze alla loro avanzata da parte dell’ISIS, verrebbe da pensare che fosse corretta l’ipotesi che i tagliagole ISIS avessero lasciato molto sguarnito l’intero settore e che solo ora stiano muovendo per rallentare o fermare le forze curde dell’YPG e SDF, la controffensiva si è svolta nella zona di Al-Shadadi dove, pur non riuscendo a rientrare nella città, hanno ripreso il controllo di alcuni villaggi e bloccato l’autostrada 7: Manajid, Manazid Favkani, Al Saba ed altri ancora sono ora sotto il controllo del Daesh e mettono a rischio di isolamento le forze curde che si sono spinte più a sud, che infatti hanno arrestato la loro avanzata.

Cessate il fuoco

Ieri è stato comunicato da parte di Stati Uniti e Russia che per sabato 27 si arriverà ad un cessate il fuoco in Siria, ma esso non riguarderà ISIS, Al-Nusra né altre sigle sotto le quali si nascondono tutti gli affiliati di Al-Qaeda in Siria, il che comprende praticamente i 4/5 delle forze terroriste che agiscono tra Idlib-Hama e Aleppo. Sono quasi certo che appena queste formazioni verranno giustamente attaccate dalle forze siriane che NON interromperanno la loro avanzata verso la provincia di Idlib, partirà una campagna di denuncia per la rottura del cessate il fuoco , vista la grande confusione che è stata creata ad arte sulla reale identità di chi stia combattendo contro la libertà ed indipendenza siriana.

Attendiamo per vedere che accadrà.

Speriamo di essere smentiti dai fatti.

Altri fronti di minore intensità:

Deir Ezzour

Deir ezzour 23-2-2016

Deir Ezzour 23-2-2016

Sono segnalati combattimenti all’interno dell’abitato, dove, incredibilmente i paracadutisti della 104° brigata stanno avanzando ai danni del Daesh.

Sono sostenuti da attacchi aerei sia russi che siriani.

Daraya

Scontri tra forze siriane e terroristi che occupano parte di questa città, significativi risultati ottenuti dalle forze congiunte a guida delle forze speciali della Guardia Repubblicana.

Stefano Orsi