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Governatorato di Deyr Ezzour
Oggi è terminato con l’ennesima sconfitta l’attacco del Califfato per conquistare la città e la base che ancora resistono contro ogni logica, alle forze dell’ISIS. Gli uomini siriani , guidati dal loro comandante, ormai elevato a mito, Zahar Eddine, colonnello druso, hanno ripreso tutte le loro posizioni e sono avanzati ancora recuperando alcuni accessi strategici, ma la vera novità è un’altra.
Il fronte dei combattenti siriano-curdi che avanza da nord e da est ha segnato importanti vittorie oggi.

Fronte siriano-curdo di oggi ISIS ancora in ritirata 7-3-2016

 

Particolare del fronte siriano-curdo del 7-3-2016

 
Qui lo dico e qui lo nego, ma i curdi hanno preso il crocevia strategico di Mukammah, stanno prendendo il controllo di tutti i villaggi sulla strada che scende a sud e porta fino a Deyr Ezzour; sono entrati anche di molti Km dentro il governatorato di Deyr Ezzour: c’è un po’ di deserto che li separa dall’Eufrate, credo che per domani avremo delle belle notizie…
Quella che ho analizzato ieri come chiara ritirata del Califfato che non oppone alcuna resistenza all’avanzata delle forze siriano-curde, sta assumendo i connotati di una vera e propria rotta; i tumulti scoppiati nella capitale Raqqa, confermati anche oggi , ci parlano di defezioni tra le fila del califfato, di altri quartieri, oltre ai 5 di ieri su cui è stata issata nuovamente la bandiera siriana, quella vera, del presidente Assad, la Siria che amiamo. Noto naturalmente che nulla traspare dai telegiornali non solo italiani ma anche europei; ci sono tutti i segni del crollo del fronte est della Siria, e Raqqa credo in realtà non sia più la capitale del Califfato, ma solo una scatola vuota che fu la loro capitale; tutte le forze superstiti dell’ISIS sembrano essersi radunate per resistere alle truppe siriane sul fronte ovest, e mi domando, perché???? A quale logica strategica stiano rispondendo i comandi di questi tagliagole che stanno cedendo enormi parti del loro “regno” ai loro nemici, senza opporre resistenza, mentre ancora sul loro fronte intavolano offensive e si accaniscono sulla inespugnabile Deyr Ezzour che tante perdite di preziose truppe e mezzi gli è costata.

Mi sfugge la logica del loro comportamento, forse perché una logica non c’è: c’è soltanto l’ultimo disperato grido che precede la morte e la sconfitta… “Serrate i ranghi!!!!!”

Fronte di Aleppo
Pesanti combattimenti sono in corso tra Birnah e Al-Eis nella campagna a sud di Aleppo; Al-Nusra e i suoi alleati, stanno tentando di sfondare le linee difensive siriane con un massiccio impiego di mezzi, mentre le difese siriane sono affidate alle milizie popolari NDF in quanto al momento non ci sono reparti dell’esercito in loco.
Per ora le difese hanno retto l’urto, vedremo se con l’aiuto dell’aviazione riusciranno ad infliggere quelle perdite sufficienti a garantire un eventuale successo nel momento in cui interverranno le truppe governative siriane.
Seguiremo anche domani gli eventi.

Daraya
E’ iniziata questo pomeriggio una potente offensiva governativa in questa città, vicino a Damasco, nella parte controllata da terroristi che non hanno aderito al cessate il fuoco; le truppe stanno avanzando appoggiate da carri armati ed elicotteri nell’abitato insidioso.

Fronte di Maheen
Siria all’attacco nella provincia di Homs: le truppe guidate dalla 120^ Brigata della 2^ Divisione dell’esercito stanno proseguendo da ieri nei combattimenti intensificatisi nei pressi della roccaforte ISIS di Qaryatayn, vera spina nel fianco siriano, deve cadere e speriamo che cada, anche se non sono in realtà arrivati rinforzi di qualche importanza alle forze siriane.

Fronte di Palmira
Nella provincia di Hama, le scaramucce di ieri si stanno trasformando in un vero attacco alla città: le forze ISIS sono pesantemente martellate dal cielo, l’aviazione russa sta colpendo pesantemente le difese del Califfato. A terra opera e coordina le truppe, la 67^ Brigata della 18^ Divisione corazzata siriana e da pochi giorni sono giunti i Liwaa Suqour al-Sahra, i Falchi del Deserto; sono anche segnalati reparti di Forza Tigre.
Al momento sono arrivati vicini coma mai prima d’ora alla vecchia città.
Proseguono le avanzate delle forze siriano-curde nell’est del Paese: se dovessero cedere ad ovest dove sono ammassate i gruppi armati di maggiore consistenza, i siriani penetrerebbero nel cuore del califfato come una lama rovente nel burro.

Stefano Orsi