Introduzione

Trent’anni fa George Bush Senior, con il sangue di un numero incalcolabile di civili e bambini iracheni morti sulla coscienza, fu il primo a rendere popolare il termine “Nuovo Ordine Mondiale”. Senza dubbio l’ispirazione gli venne guardando lo slogan su una banconota da un dollaro (del resto, da dove altro potrebbe trarre ispirazione un uomo del genere?). L’espressione, nel significato di Bush, è stata completamente screditata negli ultimi trent’anni. Jugoslavia? Iraq? Siria? Afghanistan? Di un vero e proprio “Nuovo Ordine Mondiale” si può parlare ora. Perché si combatte per questo in Ucraina, e nei forum politici ed economici mondiali proprio in questo momento. Il suo leader ideologico e militare è la Federazione Russa, l’unico paese che ha il fegato di guidare il vero Nuovo Ordine Mondiale. Di questo gliene sarà dato merito finché il mondo durerà. In questo contesto il Saker ha scritto [in italiano] un eccellente articolo, intitolato con la seguente domanda ipotetica:

Cosa significherebbe una sconfitta russa per i popoli dell’Occidente?

Sebbene il Saker abbia dato una risposta eccellente, vorrei dare la mia, che è una sintesi della sua. E cioè: una sconfitta russa per mano dell’ “Occidente combinato” significherebbe la fine del mondo, e quindi nessun Nuovo Ordine Mondiale. Non temete, perché la Russia non sta per essere sconfitta, il mondo non sta per finire ancora e ci sarà, e c’è già, un Nuovo Ordine Mondiale.

Siamo sinceri: l’Occidente unito ha attaccato la Russia più e più volte nella storia. Molti non sanno che i Cavalieri Teutonici nel XIII secolo erano internazionali, pan-occidentali. L’invasione napoleonica del 1812 fu portata avanti da dodici nazionalità occidentali. La guerra di Crimea, cioè l’invasione della Russia del 1854, fu portata avanti da francesi, britannici, ottomani e sardi.

Per quanto riguarda l’esercito austro-ungarico e l’esercito del Kaiser nel 1914, anche quello fu uno sforzo dell’Occidente Combinato e, se non fosse stato per la Rivoluzione, la Russia avrebbe preso Vienna e Berlino più tardi, nel 1917. E l’invasione di Hitler ventisett’anni dopo fu altrettanto multinazionale. E così è oggi, con l’esercito mercenario del regime di Kiev, armato dalla NATO multinazionale.

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Colloqui

Oggi i mentori statunitensi del regime di Kiev chiedono disperatamente l’avvio di colloqui di pace. La pace avrebbe potuto essere raggiunta in qualsiasi momento tra il febbraio 2014 e l’aprile 2022. Gli Stati Uniti allora non l’hanno voluta e non l’hanno permessa, quindi ora dovranno pagarne il prezzo. L’élite statunitense sa che sta per perdere alla grande. Questa è la loro ultima possibilità e l’ultima possibilità per l’ex Ucraina, perché è di questo che stiamo parlando. Come molti altri questi americani hanno la bocca larga, ma quando si tratta andare al sodo, è solo aria fritta. E sebbene la Russia stia dialogando su richiesta degli Stati Uniti al fine di mantenere i canali aperti, sta ignorando le ridicole richieste americane.

Oggi la Russia non ha motivo di parlare. Sta combattendo con successo contro la NATO in Ucraina, smilitarizzandola. Tutti lo sanno. Tuttavia siamo anche in un momento pericoloso perché gli Stati Uniti stanno perdendo il controllo dei loro burattini. Proprio come hanno promosso Hussein in Iraq o Bin Laden in Afghanistan, l’ISIS in Siria e un gran numero di gangster-fantocci latinoamericani, per poi perderne il controllo perché quelli si sono rifiutati di comportarsi come tali, ora rischiano [di nuovo] di perdere il controllo. Il regime leccapiedi di Kiev e i suoi alleati in Polonia, nei paesi baltici e persino nel Regno Unito (dove da oltre sessant’anni cantano persino le canzoni pop con accento americano) si stanno comportando più da americani degli americani. L’allievo è peggiore del maestro.

La recente provocazione della caduta di un missile ucraino in Polonia, e l’affermazione dei polacchi e dei lettoni che si trattava di un missile russo, ne sono un esempio. Prima ancora, la minaccia della “bomba sporca” preparata dal regime di Kiev ne era stata un’altra. Allarmati, gli americani hanno bloccato questa follia. La distruzione anti-tedesca del gasdotto Nord Stream da parte del Regno Unito è stata un altro esempio. Il colpevole è stato coperto, proprio come gli americani hanno coperto i colpevoli dell’MH-17. A Kiev, Varsavia, nei paesi baltici e a Londra dovrebbero ricordare ciò che gli americani hanno fatto a Hussein e Bin Laden. Sono perfettamente in grado di fare lo stesso, staccando la spina a tutti loro. Dopotutto, di gente ne è morta sempre. Eppure queste persone non sanno quando fermarsi. Da dove nasce questo problema?

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Auto-illusione

Uno dei problemi del sistema statunitense/occidentale contemporaneo è che si basa quasi interamente sulle cosiddette [in italiano] “PSYOP”, cioè sulle pubbliche relazioni, cioè su quella che una volta si chiamava propaganda, che poi è diventata “spin” e poi “fake news”. Naturalmente tutte queste parole non significano altro che bugie. Tuttavia il problema di tutte queste bugie è che sono così persuasive che gli autori iniziano a crederci da soli. Si zombificano da soli. S’illudono.

Ecco perché le élite occidentali contemporanee sono soffocate dall’infantilismo. Non appena si contraddicono le loro bugie con prove solide, si comportano come bambini viziati, tirando i giocattoli dalla carrozzina. Ma supponiamo che questi giocattoli siano nucleari? Dio non voglia che qualcuno dia ai bambini di Kiev, o di Varsavia, o dei paesi baltici, o di Londra il controllo dei giocattoli nucleari (sì, Londra li ha, ma non li controlla).

Il problema dei bambini viziati è che se li contraddici, ti “cancellano”. Come dicono gli americani: “La differenza tra uomini e ragazzi (in questo caso intendono gli uomini americani infantili) è la dimensione e il costo dei loro giocattoli”. Pertanto, l’Occidente woke non imporrebbe mai la “censura”. Impone invece il “controllo editoriale”. I media occidentali non sono altro che portavoce dello Stato.

In Francia, ad esempio, come in molti paesi occidentali, dopo le elezioni presidenziali, i conduttori dei telegiornali tendono misteriosamente a cambiare, e nuovi giornalisti salgono alla ribalta. Il motivo? Nel centro di Parigi il Presidente ha a disposizione 500 appartamenti che può affittare gratuitamente ai suoi “amici”, ma solo se… “Presstitute”, appunto. Per quanto riguarda il Regno Unito, tutti sanno che la BBC è parte integrante della classe dirigente britannica, popolata da risorse dell’MI5 e dell’MI6 [i servizi segreti interno ed esterno britannici] e completamente dipendente dalle entrate che le vengono concesse dallo Stato britannico. Se non vi comportate bene…

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Lezioni di storia

Qualcuno potrebbe obiettare: “Ma che dire della storia? Non possiamo imparare dagli errori della storia? Dopo tutto la storia non si ripete mai”. Questa gente è ingenua. Purtroppo la storia si ripete, e costantemente. La prima ragione è che la geografia non cambia. Per esempio, la Russia sarà sempre una potenza eurasiatica, nella stessa posizione. Non si sposterà in Sud America o in Nuova Zelanda. Il secondo motivo per cui la storia si ripete è la stupidità umana. Hitler ha imparato a conoscere l’inverno russo del 1941 dall’esperienza di Napoleone nel 1812? L’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Impero americano ha imparato dall’invasione dell’Afghanistan da parte dell’Impero britannico? Perché no? Per pura stupidità, causata dalla cecità dell’arroganza. “Non sono come loro, sono intelligente, non rifarò la stessa cosa”. A seguire un’altra lezione da cui imparare.

Il Presidente Putin è stato paragonato a Pietro il Grande. All’inizio del XVIII secolo Pietro aprì una finestra sull’Europa e modernizzò la Russia, in modo che potesse competere con l’Europa e difendersi da essa. Posso capire l’utilità del paragone, ma credo che sia migliore quello con Nicola II, trecento anni dopo. All’inizio del XX secolo fu lo zar Nicola ad aprire una finestra verso l’Asia. Fu lui a costruire la Ferrovia Transiberiana, ad insediare milioni di contadini russi in Siberia e a creare collegamenti con Corea, Giappone, Cina e Thailandia.

È vero, la sua politica fu ostacolata dagli inglesi che avevano armato il Giappone fino ai denti, costruendo le sue Dreadnought [in italiano], che attaccarono debitamente e a tradimento la flotta russa a Port Arthur nel 1904, proprio come la Gran Bretagna (e gli Stati Uniti) avevano sperato. Trentasette anni dopo gli Stati Uniti ebbero la loro giusta ricompensa a Pearl Harbour, quando i giapponesi ripeterono la stessa lezione. E gli inglesi ebbero la loro giusta ricompensa tre mesi dopo, nel 1942, quando si verificò il più grande disastro militare britannico della storia. 80.000 soldati si arresero umiliati ai giapponesi “asiatici e primitivi”. Il che portò solo pochi anni dopo alla fine dell’Impero britannico in Asia.

Possiamo dire che il Presidente Putin ha completato la penetrazione russa in Asia? Oggi la sua Russia è alleata con la Cina e l’Iran, l’India, l’Indonesia, la Turchia, la Corea del Nord e gran parte del resto dell’Asia è dietro di lui. Il Presidente Putin non ha forse imparato dalla storia, che gli ha consentito di completare l’opera iniziata cinque generazioni prima?

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Il futuro

L’Impero americano è davvero un gigante, ma con i piedi davvero d’argilla. L’Impero è tutto basato sulla realtà virtuale delle PSYOP, non sulla realtà fisica. E la vera roccia della Russia sta colpendo il gigante. È così che sta nascendo il Nuovo Ordine Mondiale. Significa la fine graduale dell’Impero americano e di tutti i falsi e i club che ne dipendono, l’ONU, la NATO, l’UE, il FMI, la Banca Mondiale, il G7 e il G20, di cui ha già perso il controllo. Tutti distrutti dall’Ucraina, che del gigante rappresenta i piedi d’argilla.

Lo zar Nicola II costruì la Ferrovia Transiberiana, che collega Mosca a Pechino in sei giorni. È la base simbolica del vero Nuovo Ordine Mondiale, che andrà da Pechino a Mosca, passando per Teheran e Nuova Delhi, e raggiungerà Berlino. Berlino, infatti, è la vera capitale dell’Europa e non il villaggio troppo cresciuto di Bruxelles. Quando si formerà l’asse Pechino-Mosca-Berlino, anche il Regno Unito, con l’assurda classe dirigente pan-britannica anti-inglese ormai deposta, vorrà unirvisi.

Per sopravvivere, cioè per entrare nel Nuovo Ordine Mondiale multipolare dei sette miliardi, il Grande Resto, il piccolo Occidente, il miliardo rimasto, dovrà fare un bagno di umiltà. È già iniziato. Il Nuovo Ordine Mondiale sarà globale, ma non globalista, imperiale, ma non imperialista, giusto, ma non woke, basato su valori tradizionali e universali e umani. Se posso citare il grande discorso del Presidente Putin, pronunciato il 30 settembre di quest’anno, questi sono i valori:

Il campo di battaglia cui il destino e la storia ci hanno chiamato è un campo di battaglia per il nostro popolo… per la grande Russia storica, per le generazioni future, i nostri figli, nipoti e pronipoti. Dobbiamo proteggerli dalla schiavitù e da esperimenti mostruosi che mirano a paralizzare le loro menti e le loro anime…Oggi abbiamo bisogno di una società consolidata, e questo consolidamento può essere basato solo sulla sovranità, sulla libertà, sulla creazione e sulla giustizia. I nostri valori sono l’umanità, la misericordia e la compassione..

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Articolo di Batiushka pubblicato su The Saker il 17 novembre 2022
Traduzione in italiano di Confab per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore] 

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