Ho appena guardato un video di un vicino di Motorola [in russo] che spiega come il Comandante non godesse di un vero regime di protezione, come fosse facile entrare nel suo palazzo, raggiungere il condotto dell’ascensore e metterci una bomba.  Per quanto riguarda l’uso di un dispositivo telecomandato, è facile anche per un dilettante costruirne uno. Risultato: ad aver ucciso Motorola potrebbero essere stati anche solo dei dilettanti male addestrati.

Okay, la prima volta non mi sono preso la briga di entrare nei dettagli di tutto questo, ma poiché evidentemente ci sono molte persone che non vedono l’elefante nella stanza, mi è d’obbligo spiegare alcune cose.

Primo, come si realizza la security?

Il primo livello di security è lo spionaggio.  Si esaminano tutti quelli che potrebbero compiere un atto terroristico. Si infiltrano i propri agenti nelle loro reti in modo che siano informati su ciò a cui lavorano. Nel nostro caso, sia i Novorussi che i Russi hanno fallito in questo compito. Come faccio a saperlo?  Motorola è morto.

Il secondo livello è il controspionaggio. Si esaminano e si tenta di snidare tutti coloro che potrebbero essere tentati di collaborare col nemico nel territorio di propria responsabilità.

Questi due primi livelli sono invisibili, e non implicano la protezione effettiva di strutture o persone.

Ammetto che l’MGB (servizi di security statale) novorusso possa avere un numero insufficiente di agenti e di contatti nell’SBU e nelle squadre della morte ukre in grado di svolgere questi compiti di antiterrorismo.  Ma i Russi?  L’SVR, il GRU e perfino l’FSB probabilmente hanno occhi e orecchie ovunque in Ucraina, per loro vuol dire “giocare in casa” e hanno tutti i contatti necessari a farlo. E a coloro che direbbero “va bene, ma forse non lo fanno”, risponderò semplicemente dicendo che se non lo fanno, allora Putin dovrebbe licenziare tutti i capi dell’SVR, del GRU e dell’FSB, e sostituirli con gente competente. Ma naturalmente, sono sicuro che loro hanno queste capacità oltre a quelle di intercettazione e decrittazione delle comunicazioni tra le prime al mondo, ecc.

Il terzo livello di protezione è quello d’area. L’MGB della DNR avrebbe dovuto avere occhi e orecchie nel quartiere dove viveva Motorola. Bene, lasciatemi riformulare quest’ultimo concetto – Motorola, tanto per cominciare, non avrebbe dovuto per nessun motivo vivere in un palazzo “normale”. Avrebbe dovuto essere spostato in una struttura sicura. Ma SE fosse stato fuori, perfino in visita ad amici o parenti, l’intero quartiere e il palazzo avrebbero dovuto essere esaminati. Come minimo, si sarebbero dovuti mettere in sicurezza l’ingresso del palazzo di Motorola e tutti i piani superiori. Tutto questo si sarebbe potuto fare in modo poco appariscente o in modo visibile, non è veramente importante. Per esempio, si sarebbero dovuti avvisare i suoi vicini riguardo i rischi, e chiedere loro di chiamare immediatamente un numero di emergenza se si fossero accorti che stava avendo luogo qualcosa di sospetto – come le riparazioni dell’ascensore. Perfino i bambini che giocano nel cortile possono costituire un “sistema d’allarme” molto efficace. La cosa importante è che tutti i passi descritti siano procedure operative standard per qualunque ufficiale che abiti in una zona a rischio di attività terroristiche.

Alcuni di coloro che vivevano vicino a Motorola adesso incolpano quelli che, come me, fanno domande, di “diffondere voci pazzesche” e di “fabbricare storie” senza avere alcune comprensione della realtà di Donetsk. Dicono che noi non abbiamo prove a supporto delle nostre illazioni. Ma, naturalmente le abbiamo. Non solo Motorola è morto, ma tutti ammettono che non godeva di nessuna protezione!  Di quali altre prove c’è bisogno per parlare di crassa incompetenza e di negligenza criminale?

Se hanno ragione quelli che dicono che all’SBU bastava passare un po’ di esplosivo e di denaro a un loro contatto locale affinché preparasse questa bomba e uccidesse Motorola, allora il risultato è tristemente ovvio:

Le autorità della DNR non sono in grado di proteggere i propri leader

Quelli che si profondono in lunghe e dettagliate spiegazioni per giustificare come Motorola fosse un bersaglio così facile, apparentemente non si rendono conto che rafforzano i miei argomenti, dato che, per loro stessa ammissione, Motorola non era protetto. E questa è la vera vergogna, non fare domande sulla sua morte!

Solo una serie di fallimenti avrebbe potuto rendere possibile per gli Ucraini l’assassinio di Motorola: un fallimento nelle attività di spionaggio, seguito da un altro fallimento nelle attività di controspionaggio, seguito da un atteggiamento criminale di negligenza riguardo alla protezione degli ufficiali. E però – è stato licenziato nessuno? Degradato? Anche solo richiamato amichevolmente?  No! Qualcuno dei vicini di Motorola sta richiedendo a gran voce che coloro che hanno reso possibile questo omicidio siano identificati e puniti?  No!  Cosa è successo in tutti gli altri casi in cui personalità di spicco novorusse sono state uccise, se ne è forse presa la responsabilità qualcuno? Sono state cambiate le procedure? Le indagini hanno rivelato quali fossero le falle del sistema che hanno prodotto una security così lasca? No, naturalmente.

Se queste cose fossero state fatte, Motorola oggi sarebbe ancora vivo.

Quindi è davvero semplice. Se i Novorussi non riescono a fare il lavoro, allora serve che i Russi entrino in gioco e addestrino quelli del luogo. Io di sicuro non voglio sentire che Givi o Zakharchenko saranno i prossimi ad essere stati uccisi a causa dei fallimenti della “Babushka security” [“Babushka” in russo, significa “nonna”, “vecchietta”]. Per questo faccio domande e continuerò a farle: perché voglio che le cose cambino. Quelli che non vogliono che si facciano domande, fondamentalmente votano per avere ancora lo stesso sistema, che lo capiscano o no.

The Saker

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Articolo pubblicato su TheSaker.is il 21/10/2016

Traduzione in italiano a cura di Mario B. per Sakeritalia.it

[Le note in questo formato sono del traduttore]