Il 18 Febbraio 2015 ho ricevuto la seguente email dal Ministero degli Esteri del Commonwealth della Gran Bretagna:

Ucraina:
Siamo stati allertati da una serie di aggiornamenti sui social media che hanno causato sospetti ad alcuni circa la sua presenza in Ucraina e la sua professionalità giornalistica.

Particolari preoccupazioni sono state sollevate dal suo essere fotografato mentre vestiva uniformi militari, insegne dei separatisti o maneggiare armi da fuoco. Siamo molto preoccupati che lei si stia mettendo in pericolo attraverso lo svolgimento di queste attività che potrebbero essere viste come una confusione della linea tra giornalismo e coinvolgimento attivo in un conflitto.

Posso solo ripetere che il Ministero degli Esteri e del Commonwealth sconsiglia tutti i viaggi in Crimea, la regione di Donetsk e quella di Lugansk. Si sconsigliano tutti i viaggi non essenziali per la regione di Kharkiv. I nostri consigli per i viaggi all’estero sono disponibili a questo indirizzo: https://www.gov.uk/foreign-travel-advice/ukraine. Come abbiamo già discusso con lei in passato, raccomandiamo a tutte le persone di cittadinanza inglese di abbandonare questi luoghi.

La sua sicurezza e quella di altri cittadini inglesi è una nostra priorità. Nonostante noi non si sia in grado di fornire assistenza consolare all’interno di queste aree, non esitate a contattaci sia a Londra che presso l’Ambasciata Britannica a Kiev, avesse bisogno di assistenza dal consolato.

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Ho debitamente risposto oggi:

Grazie per la vostra email. In primo luogo, un dato di fatto, non mi trovo in Ucraina ma in Novorussia, che ha votato la secessione dall’Ucraina nel referendum indetto lo scorso 11 Maggio 2014, dopo che la violenta rivoluzione di EuroMaidan ha installato un governo non-eletto di estrema destra.

Tuttavia, apprezzo sinceramente le vostre preoccupazioni per il mio benessere e vi sono grato per avermi scritto.

Riguardo i punti che avete sollevato, accetto che i miei metodi di lavoro possano apparire non convenzionali. Tuttavia sono facilmente spiegabili – indosso la mimetica quando faccio le riprese in prima linea per non attirare attenzione extra verso coloro che sono con me, o verso me stesso. I militari ucraini sono altrettanto disposti a sparare ai giornalisti come fossero combattenti. Indosso “insegne dei separatisti” poiché penso che la Novorussia sia uno splendido paese. Ho preso parte esercitazioni con armi da fuoco per aumentare la mia esperienza e la comprensione, come corrispondente di guerra.

La linea, o delineazione del mio ruolo come corrispondente in Novorussia è quindi perfettamente chiaro, ci sono semplicemente coloro che scelgono di offuscarla per i propri fini. Nessuno dei miei metodi di lavoro è in contrasto con qualsiasi legge, ognuno di questi è utilizzato al fine del mio desiderio di essere il miglior corrispondente possibile.

Sarò a breve di ritorno in Gran Bretagna per una pausa dopo oltre 6 mesi di lavoro continuato in Novorussia. Apprezzo il sostegno del mio paese, la sua funzione diplomatica, spero inoltre che il mio lavoro qui abbia illuminato i nostri cittadini riguardo la situazione reale in Novorussia, piuttosto che il ridicolo travisamento perpetrato da gran parte dei media britannici e la sbagliata posizione del governo britannico.

I miei migliori auguri per ora Sarah, restiamo in contatto. Sono orgoglioso di essere inglese, orgoglioso del mio paese. Tuttavia mi vergogno della posizione dela Gran Bretagna riguardo gli eventi accaduti nel Donbass, sto facendo quanto più possibile per rappresentare correttamente l’onore e la storia della nostra grande nazione.

Graham Phillips

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Traduzione a cura di Sascha per SakerItalia.it

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