La realtà è ciò che avviene nei fatti, non ciò che appartiene all’immaginazione, né le previsioni, né i sogni.

Il Giappone considera propria una parte delle isole Kurili, ma in realtà già da più di mezzo secolo esse si trovano sotto il controllo della Russia. Passiamo in rassegna la reale situazione dei fatti nelle Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk (RPDL) in questo momento:

1. Valuta: Nelle RPDL la valuta principale è il rublo russo. E’ vero che in questi territori si usano anche la grivna ucraina, i dollari USA e gli euro, ma la valuta principale è proprio il rublo.

2. Lingua ufficiale: In Ucraina la lingua ufficiale è l’ucraino, mentre nel territorio delle RPDL ce ne sono due: il russo e l’ucraino.

3. Confessioni religiose: In Ucraina la maggioranza dei credenti appartiene alla Chiesa Ortodossa dei Patriarcati di Mosca o di Kiev; ci sono inoltre molte persone di confessione greco-ortodossa. In Russia la confessione principale è quella del Patriarcato Ortodosso di Mosca e tale dato vale anche per le RPDL.

4. Governo: Le RPDL sono governate da quadri amministrativi locali. In considerazione di questo, secondo l’Ucraina, gli USA e la CE, una consistente regia esterna viene messa in atto dalla Russia.

5. Territorio: Giuridicamente il territorio delle RPDL non è né sotto l’autorità dell’Ucraina, né sotto quella della Russia. Nel Donbass al momento sono in vigore le leggi ucraine. A proposito si può citare l’esempio della Crimea, la quale di fatto dal mese di marzo del 2014 si trova sotto il controllo della Federazione Russa, eppure durante tutto il 2014 nella penisola rimase in vigore proprio la legislazione ucraina.

6. Istruzione scolastica: L’istruzione scolastica nelle RPDL si svolge seguendo i programmi formativi russi e usando libri di testo russi.

7. Forze Armate: Le forze armate delle RPDL si fondano sulle milizie locali. Secondo gli USA, la CE e l’Ucraina, nell’esercito della Novorossija servono alcune migliaia di militari dell’esercito della Federazione Russa. Mosca smentisce tale informazione. In effetti è del tutto possibile che le forze armate della Novorossija si trovino sotto il controllo di fatto della Russia.

8. Confini di stato delle RPDL: I confini delle RPDL sono di due tipi: la linea del fronte con l’Ucraina ed il confine con la Russia. Sulla linea del fronte le Forze Armate Ucraine (VSU) e quelle della Novorossija (VSN) sono continuamente impegnate in sparatorie, mentre sulla linea che divide le RPDL dalla Russia non c’è nessuna attività militare.

9. Salari: Il salario medio in molte imprese ed istituzioni statali consiste di 4000-5000 rubli al mese. Fondamentalmente quanto (veramente lì un po’ di più: 6000-8000 rubli) pagavano in Crimea nel 2014. Così i salari nelle RPDL adesso sono in una fase di transizione tra il livello dell’Ucraina e quello della Russia.

10. Legislazione: Il fondamento legislativo delle RPDL è costituito dalle leggi ucraine. Ciò detto, le RPDL non sono giuridicamente dipendenti dall’Ucraina, così come è stato in Crimea nel 2014. Le questioni dei propri passaporti, dei numeri di targa, dei diplomi di istruzione superiore e di altre sezioni della struttura statale nelle RPDL ancora non sono state risolte.

Il caso delle targhe è un buon esempio di come funziona tale processo: in Crimea, fino ad ora, una gran quantità di automobili che non sono state ri registrate vanno in giro con numeri di targa ucraini. Alla stessa maniera nelle RPDL migliaia di automobili circolano ancora con numeri di targa ucraini.

Risultati:

1. La lingua, la confessione religiosa, la valuta nazionale e l’istruzione scolastica nelle RPDL sone le stesse che in Russia.

2. Sul governo e sull’esercito delle RPDL Mosca ha un’influenza considerevole.

3. Per quanto riguarda le targhe, i passaporti delle RPD e RPL, l’istruzione superiore, ecc., tali istanze si trovano in fase di uscita dalla sfera di influenza ucraina.

Conclusione

Le RPDL adesso sono quasi Russia. In questo modo, ciò per cui votarono nel maggio del 2014 gli abitanti delle regioni di Donetsk e Lugansk, ovvero per la formazione di repubbliche popolari indipendenti che fossero tappe intermedie nel processo dell’entrata di tali territori a far parte della Russia, si sta realizzando. In effetti non così alla svelta come è stato per la Crimea; pian piano, con battaglie e morti, ma il processo continua, inesorabilmente.

Previsioni:

Non sono il tema di questo articolo, in cui consideriamo la realtà così com’è e non ciò che sarà in futuro. Le RPDL vanno a far parte della Russia, gradualmente, tramite il conflitto armato, ma alla fine ci arrivano.

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Articolo di Konstantin Shjemelinik, comparso su Novorus.info il 3 febbraio 2016

Tradotto dal russo in italiano da Pueno Italiani per Saker Italia il 7 febbraio 2016