Questa è una di quelle volte in cui desidererei sinceramente di essermi sbagliato e che tutti quelli che mi avevano criticato per aver fatto scattare l’allarme dopo l’uccione di Motorola avessero avuto ragione. Invece, una delle mie peggiori paure si è materializzata: il Tenente-Colonnello Mikhail Tolstykh, detto “Givi”, è stato assassinato.

Questo è ciò che si ottiene quando non si fanno le domande scomode e quando stupidamente si nega di essere di fronte ad un grosso problema.

Francamente, sono troppo schifato per scrivere personalmente un’analisi. Inoltre, Colonel Cassad, a questo punto, ha già detto tutto quello che si poteva e si doveva dire. Tutto quello che farò sarà offrire un sommario tradotto delle sue conclusioni principali.

1 Sull’omicidio si sta indagando. Attualmente non ci sono ancora sospettati.

2 Dal momento che, nessuna delle indagini inerenti agli omicidi dei personaggi di rilievo della LRN/DNR è stata coronata da successo, non fatevi troppe illusioni.

3 Givi è stato ucciso nel suo ufficio con un lanciafiamme a carica reattiva del tipo RPO-A Shmel. Gli assassini sapevano dove e quando Givi si sarebbe fatto vedere e questo fa capire che si trovava sotto sorveglianza diretta. La sua guardia del corpo personale ed il controspionaggio della DNR brancolano completamente nel buio. Per quanto riguarda poi quelli che lo hanno assassinato, sapevano come entrare e come uscire indisturbati.

4 Givi aveva un basso profilo politico, era perfettamente contento di essere un comandante tattico, era noto il suo pieno appoggio a Zakharchenko (e a Putin, aggiungerei).

In sostanza, tutto questo è totalmente e completamente inscusabile. L’RPO-A ha una gittata di circa 150 m. e, per colpire l’ufficio di Givi, gli assassini dovevano essere in linea di tiro. Per quanto mi riguarda, penso che ora rotoleranno molte teste, specialmente dopo l’assassinio di Motorola, che avrebbe dovuto servire da dolorosa avvisaglia sulla vergognosa realtà dello stato, totalmente disfunzionale, in cui si trovano i servizi di sicurezza e di controspionaggio della DNR. A questo punto, sarei anche propenso ad incolpare la Russia, per non essersi fatta avanti dopo l’assassinio di Motorola e per non aver ripristinato un minimo di sicurezza nella DNR/LNR. E a quelli che mi accuseranno di reagire in maniera eccessiva, farò una semplice domanda: che cosa vi ci vuole per ammettere che esiste un problema? Volete veramente che il prossimo ad essere ammazzato sia Zakharchenko?

E per quanto riguarda la domanda “chi lo ha fatto?”, sto riconsiderando la mia opinione (iniziale) sulla difficoltà di organizzare materialmente un’operazione del genere e sto incominciando a pensare che, effettivamente, dietro di essa ci potrebbero essere gli Ukronazi. All’inizio avevo scartato questa opzione a causa della nota incompetenza della SBU e di tutte le altre organizzazioni terroristiche ukronazi, ma ora incomincio a credere che “l’incompetenza” degli Ukronazi, specialmente se addestrati da operatori occidentali, possa rivelarsi migliore della “competenza” dei servizi di sicurezza della DNR/LNR.

Concluderò questo post ripetendo quello che avevo già scritto quando era stato ucciso Motorola: la domanda vera è non chi aveva i mezzi per eseguire un’operazione del genere, ma perché mai qualcuno ha potuto avere l’opportunità di fare ciò?

Possano i Santi dare la pace, o Cristo, all’anima del Tuo servitore Mikhail dove non esiste nè dolore, nè tristezza, nè sofferenza, ma la vita eterna.

The Saker

PS: per quanto riguarda le conseguenze, l’assassinio di Givi non fa assolutamente nessuna differenza. Certo, un sacco di brava gente lo rimpiangerà, siamo tutti affranti, ma era da molti anni che Givi non aveva un ruolo di rilievo in Novorussia, sopratutto non in termini militari. Al di là delle sue immense qualità personali, Givi non era un vero specialista militare (nessuno dei leaders novorussi lo è, per quel che ne so). Infatti, i *veri* cervelli militari che si occupano della difesa delle repubbliche novorusse sono quelli della “gente che sta dietro le quinte”, che non vedrete mai in TV, che sono usciti dalle accademie militari e che hanno una grossa esperienza personale di combattimento. E certo, molti di loro probabilmente vengono, o prendono gli ordini, dalla Russia.

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Articolo pubblicato da Thesaker.is l’8 febbraio 2017
Tradotto in Italiano da Mario per SakerItalia.it