Il capo della Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) ha illustrato ai giornalisti il processo di nazionalizzazione delle imprese ucraine nella repubblica, e i piani di creazione di uno spazio economico unificato con la Repubblica Popolare di Lugansk (LPR).

 Nazionalizzazione nella Repubblica Popolare di Donetsk

Le imprese che erano di proprietà dello stato ucraino sono già state nazionalizzate. Il capo della DPR Zakharchenko lo ha annunciato in un’intervista all’agenzia di stampa di Donetsk. Queste le sue parole: “La Repubblica Popolare di Donetsk sarà socio in quei casi in cui l’impresa fosse parzialmente di proprietà dello stato ucraino”. Zakharchenko ha rimarcato inoltre che la nazionalizzazione di enti privati richiede estrema prudenza e un’accurata valutazione della singola situazione. Secondo l’opinione del capo della DPR, l’economia della repubblica deve restare all’ interno della zona della grivna: “ Sostengo la necessità che noi restiamo nella zona di influenza della grivna”  il punto di vista espresso da Zakharchenko. Comunque, secondo le sue parole, tutto dipenderà da ciò che farà Kiev nei prossimi giorni, inoltre si dovranno risolvere molti problemi in tempo per i negoziati a Minsk.

Nazionalizzazioni nella Repubblica Popolare di Lugansk

Il capo della Repubblica Popolare di Lugansk, Igor Plotnistkiy, ha annunciato a sua volta il 30 settembre che si dovrà procedere con le nazionalizzazioni nella repubblica e che tutto dovrà appartenere al popolo. Plotnitskiy ha rimarcato che è necessario procedere in questa direzione con molta attenzione, attenendosi alla legge.

 Spazio economico unificato

Alexander Zakharchenko ha detto che gli accordi riguardanti l’area economica unificata tra DPR e LPR possono essere stipulati dopo il nuovo anno. Secondo quanto afferma si procederà al livello dei consigli popolari di DPR ed LPR, inizialmente con atti legislativi di Amicizia e Cooperazione e, in seguito, all’unificazione dello spazio economico. Zakharchenko ha anche detto che è già attiva una zona di libero scambio tra le due repubbliche.

*****

Articolo comparso su Fortruss il 3 gennaio 2015

 

card

 

Il petrolio ed il carbone sono stati restituiti al popolo nella DPR

 Il capo della DPR Aleksandr Zakharchenko ha firmato un Ordine per introdurre la gestione governativa delle imprese che operano nei settori dei carburanti e delle energie, nei rami dell’industria petrolifera, del gas ed anche del carbone. Questo provvedimento è finalizzato a evitare l’appropriazione (da parte di Kiev NdT) delle attività e della documentazione delle miniere di carbone e delle aziende operanti nel ramo energetico, che erano state precedentemente di proprietà dello stato ucraino, ed inoltre al rafforzamento del controllo sulla produzione totale delle miniere di carbone e delle aziende di produzione di energia ed idrocarburi. L’Ordine è operativo immediatamente. Il Ministro per i Carburanti e l’Energia Yevgeniy Faynitskiy è preposto a verificarne l’esecuzione.

In precedenza le autorità di Kiev avevano dichiarato che la situazione dell’industria del carbone nel paese era catastrofica. Come affermato dal viceministro dell’Industria dell’Energia e del Carbone Yuriy Zyukov, restava carbone sufficiente per il funzionamento di due centrali termiche ucraine su dieci per alcuni giorni dalla mattinata del 19 Novembre. Zyukov ha aggiunto che ci sarebbero tre soluzioni per questo problema: acquistare carbone dalle imprese statali ucraine, procurarselo dai mercati di quei paesi in cui si estrae il carbone del tipo richiesto, o comprarlo dalla Russia.

La popolazione del  Donbass ha approvato questa decisione: “ Se non altro, la proprietà che deve essere del popolo e che è stata rubata dagli oligarchi in seguito al crollo dell’Unione Sovietica, gli viene restituita. Queste sanguisughe si sono ingrassate succhiando la nostra ricchezza. Adesso, tutti i proventi del lavoro dei nostri minatori saranno spesi in ospedali, scuole e programmi sociali. Di sicuro, all’inizio non sarà facile. Dovremo imparare a gestire queste grosse aziende.  In ogni caso, gli oligarchi non si erano laureati a nessuna università. Impareremo anche noi.”

*****

Articolo comparso su Fortruss il 2 dicembre 2014

Traduzioni a cura di Mario B. per Sakeritalia.it

Condivisione: