Ci sono tanti malintesi sulle attuali tensioni intorno all’Ucraina orientale, quindi abbiamo di tutto, qualsiasi cosa e il suo contrario. Il tutto presentato con grande serietà, come fatti indiscussi. Non tratterò qui tutti questi fatti, ma affronterò alcuni malintesi.

Ma prima, un avvertimento. Quello che segue è un modello molto semplificato, e la realtà della tattica, dell’arte operativa e della strategia implicano molta più complessità. Tenetelo a mente quando leggete quanto segue.

Ma iniziamo con un paio di mappe:

Questa è una mappa politica generale del Banderastan e dei suoi vicini:

A seguire, la mappa russa della linea di contatto (presa da un video su YouTube):

Ignorate i dettagli, tutto ciò che vi chiedo è di guardare i contorni della linea di contatto (Ucraina in blu, LDNR in rosso). Questa è la stessa regione che nella mappa politica sopra è etichettata con “5”.

Va bene, nel confrontare le forze dell’esercito ucraino e le forze della LDNR c’è un sacco di “conta dei fagioli” in corso. Come per tutti i conteggi dei fagioli, non ha senso da un punto di vista militare. Non posso scrivere qui una lezione dettagliata, ma voglio sottolineare alcuni concetti militari chiave.

Il conteggio delle forze lungo la linea di contatto (noto anche come “Linea avanzata delle proprie truppe” (FLOT) o “Limite avanzato dell’area di battaglia” (FEBA)) non ha senso poiché le forze militari non attaccano su “tutto il fronte”. Potreste aver sentito la regola pratica (non più di quella!!) per cui è necessario un rapporto di forza di circa 3:1 a favore dell’attaccante per superare le difese nemiche. Come tutte le regole pratiche, questo non è del tutto vero, ma è utile perché introduce la nozione di concentrazione delle forze lungo l’asse/assi principali di attacco.

Tipicamente, se hai dieci unità (di che tipo non ci riguarda) da una parte e dieci dall’altra, l’attaccante vorrà creare un attacco diversivo per allontanare le forze difensive e quindi concentrare le forze attaccanti sul segmento più debole delle difese. Ancora una volta, non è del tutto vero, ma va abbastanza bene per rendere l’idea.

La maggior parte dei contatori di fagioli vi dirà che l’esercito ucraino ha un vantaggio numerico da 2:1 a 3:1 rispetto alle forze LDNR. È abbastanza?

Domanda sbagliata.

La vera domanda dovrebbe essere: l’esercito ucraino può raggiungere un rapporto di forza 3:1 (o superiore!) contro le forze LDNR su uno specifico asse di attacco?

Questa domanda implica: gli ucraini possono muovere le loro forze e concentrarle efficacemente?

Problema: per preparare una tale concentrazione, gli ucraini dovrebbero farlo senza essere notati dai russi. Perché? Perché una volta che gli ucraini concentrano le loro forze, diventano un obiettivo molto redditizio per la LDNR e, forse, per i sistemi d’arma a corto e medio raggio russi!

Questo è un dilemma: più le tue forze sono concentrate, più diventano un obiettivo redditizio.

Inoltre, concentrando le vostre forze sul settore X, abbassate necessariamente la loro concentrazione su altri settori, e questo vi espone non solo ad un contrattacco nemico, ma anche ad un inviluppo nemico (ricordate i “calderoni” in cui gli ucraini erano rinchiusi dalle forze della LDNR nella prima guerra?).

Una soluzione a questo dilemma è fortificare pesantemente le tue difese sugli altri settori (sì, i preparativi “difensivi” sono in realtà parte integrante di qualsiasi operazione offensiva!). Ma come organizzare una difesa del genere in profondità (almeno due livelli separati) senza che i russi lo vedano e traggano tutte le ovvie conclusioni?

Successivamente, dovete ricordare che una difesa tipica è solitamente una difesa in profondità, il che significa che una volta sfondato il primo “muro” di difesa (chiamato primo scaglione) dovete affrontare un secondo “muro” e, a volte, anche un terzo. E ora che le vostre forze hanno sfondato il primo muro, sono bloccate tra due muri nemici anche se c’è un buco nel primo muro. Dovrai portare rinforzi per sviluppare il tuo attacco. Oppure puoi usare la tua forza tra i due muri come gruppo di manovra per fare cose come avvolgere una parte del primo muro, o manovrare rapidamente per disorganizzare le difese. I dettagli non contano, ciò che conta è che “semplicemente” sfondare il primo muro non significa che voi abbiate “vinto”. In effetti, un nemico esperto vorrà che voi sfondiate in una posizione da lui prevista per poi portarvi in una sorta di “sacca di fuoco” in cui scatenare l’inferno su di voi.

Questo è solo per darvi un’idea della complessità di qualsiasi attacco contro una difesa preparata. Aggiungete che a seconda del terreno (steppa o aree urbane) i rapporti di forza potrebbero dover essere molto più alti, 6:1 per un’operazione offensiva urbana è abbastanza ragionevole. Dove prendete questi numeri, e come li concentrate?

C’è di peggio.

Guardate in alto nella mappa e specificatamente a questa parte della mappa:

Non sto, ripeto NON sto, avallando tutte le mappe impiantate dalle operazioni psicologiche statunitensi nei media occidentali per indurre il panico ma, dal punto di vista ucraino, l’intera linea di confine che ho evidenziato in rosso è un potenziale asse di avanzamento per le forze armate russe.

Pensiamolo come un “potenziale semi-calderone operativo” 🙂

Questo è il motivo principale per cui gli ucraini hanno schierato solo circa la metà delle loro forze totali lungo la linea di contatto con la LDNR: devono mantenere le forze lungo i loro confini e almeno alcune riserve per contrastare qualsiasi possibile (anche se altamente IMprobabile) attacco russo via terra (e anche via mare, vedi più avanti).

Durante la prima guerra i “calderoni” erano tutti tattici, cioè coinvolgevano sub-unità più piccole di una divisione regolare. Questa volta gli ucraini rischiano un calderone operativo, coinvolgendo tutte le forze schierate lungo la linea di contatto con la LDNR, ovvero tutte le forze mostrate in blu nella mappa sopra, all’incirca l’equivalente di 8-10 brigate.

Questo è un rischio ENORME per l’esercito ucraino, ed è determinato dalla geografia, non dalle operazioni psicologiche occidentali.

A proposito di riserve. Le forze russe (i famosi centomila o più soldati menzionati nei media occidentali) stazionate “vicino” (termine non militare) al confine ucraino, sono nelle loro posizioni permanenti e non sono pronte ad attaccare. Inoltre, per attaccare l’Ucraina, la Russia avrebbe comunque bisogno di più forze, ma ignoriamolo. Dal punto di vista ucraino, quei centomila o più soldati sono funzionalmente una “riserva strategica della LDNR”, o un terzo scaglione difensivo della LDNR, se preferiamo. Ciò significa che la loro missione non è invadere l’Ucraina, ma impedire agli ucraini di dilagare se improvvisamente le forze della  LDNR crollassero.

E ora, qualche parola sulla Bielorussia e su Kaliningrad.

La Russia ha esattamente zero necessità di usare contro l’Ucraina le proprie forze in Bielorussia o a Kaliningrad. Questo è solo un incubo per impaurire i neocon la notte. Il vero scopo di quelle forze è quello di proteggere l’intero teatro di operazioni da qualsiasi tentativo della NATO di intervenire dal nord (Bielorussia) o da ovest (Polonia). Sì, la Russia può, ed ha, già dispiegato i missili Iskander in entrambe le regioni (i russi li stanno facendo girare parecchio) e, in caso di guerra su vasta scala, le postazioni di comando della NATO, le concentrazioni di truppe, i centri di comunicazione, gli aeroporti, i porti, eccetera, potrebbero (e dovrebbero) essere bersagliati da quei missili; ma la reale funzione di queste forze in caso di una guerra in Ucraina orientale sarebbe quella di chiudere l’intero spazio aereo, quello che gli occidentali chiamano impedire l’accesso/chiudere l’area (A2/AD): in sostanza, creare una zona di non volo per gli Stati Uniti e la NATO.

Ora torniamo a contare i fagioli della logistica e comunicazione. Mentre è probabilmente vero che l’esercito ucraino è in vantaggio per quanto riguarda il numero di truppe (non è chiaro di quanto, diciamo per amor di discussione che sia circa di 2,5:1), il guerreggiare moderno è meccanizzato e, quando si parla di forze corazzate, la LDNR è in vantaggio e, secondo alcune fonti, di un bel margine (nessuno conosce le stime reali). La gran parte delle forze corazzate ucraine ha una brutta cera e non può muoversi di molto.

La situazione è perfino peggiore con le forze aeree. Tutto quello che ha l’Ucraina sono pochi MiG-29, MiG-25S e Su-27 dell’era sovietica, molti dei quali neanche capaci di volare. I trenta circa capaci di farlo sarebbero velocemente eliminati dalle forze aeree e terrestri di difesa aerea russe.

Qui giunti abbiamo:

  • Rapporti di forza inadeguati per gli ucraini
  • Un “potenziale semi calderone operativo” già formato
  • Nessuna forza aerea di cui valga la pena parlare
  • Forze corazzate inadeguate

Continuiamo.

Ora, le manovre di guerra. Perché un attacco abbia successo, l’attaccante deve muovere le sue forze PARECCHIO. Per attaccare, ovviamente, ma anche per prepararsi, lo abbiamo visto sopra. Tuttavia c’è un problema coi movimenti delle truppe: tendono a rendere le truppe da muovere molto vulnerabili agli attacchi, a meno di non farle muovere in assetto di combattimento, nel qual caso la loro mobilità si riduce di molto.

Consideriamo ora le capacità ISTAR (spionaggio, sorveglianza, acquisizione dei bersagli, ricognizione) della Russia nell’area di operazione: io dubito che gli ucraini si possano muovere in formazioni più grandi di una compagnia (o perfino più piccole!) senza che i russi lo sappiano immediatamente (se si pensa alle capacità umane di spionaggio del SVR/GRU, i russi potrebbero conoscere i piani ucraini perfino prima che siano finalizzati). A seconda di quanto lontano dalle forze LDNR sarebbero queste forze Ukie, l’artiglieria LDNR potrebbe, o non potrebbe, essere in grado di coinvolgerle. Ma i russi possono sicuramente vederle e spazzarle via.

Non abbiamo ancora parlato dell’artiglieria.

Gli ucraini hanno certamente alcuni efficaci sistemi di artiglieria, i più sono Smerch MLRS di era sovietica e con alcune modifiche locali. Sempre di era sovietica, hanno obici, mortai, cannoni, eccetera. Ma qui è il problema: non appena, letteralmente, uno di questi sistemi fa fuoco, sarà visto dai russi, che lo ingaggeranno immediatamente col cosiddetto “fuoco di controbatteria”. In teoria, gli ucraini potrebbero fare due cose per mitigare i danni: usare le contromisure elettroniche o manovrare (velocemente). Ma in pratica, non riuscirebbero a farne nessuna delle due. Primo, la Russia sarà “padrona dello spazio elettromagnetico” sull’intero teatro delle operazioni e di manovra, beh, vedete più sopra. Una volta che i russi li vedono, sono praticamente morti.

Ora, parliamo della marina ucraina con una sola frase: o rimarrà in porto, o sarà affondata, o entrambe le cose. Qui non c’è da fare nessun commento.

Che dire della Flotta del Mar Nero russa (BSF)?

In termini militari, la Russia è già padrona/controlla l’intero Mar Nero, tutto, incluse le coste. Le operazioni psicologiche occidentali non ve lo diranno, ma è un fatto. Inoltre, la BSF può incrociare su e giù lungo le coste ucraine minacciando bombardamenti o attacchi missilistici e perfino veri e propri assalti anfibi. E solo facendo questo, senza sparare un colpo, la BSF può costringere gli ucraini ad allocare delle forze per difendere le proprie coste, sguarnendo così i fronti nord ed est.

Fra l’altro, almeno sei pesanti navi russe d’assalto anfibio (BDK) sono entrate nel Mediterraneo. Una volta iniziati gli scontri è improbabile che i turchi le lascino attraversare il Bosforo, ma prima? In alternativa, queste navi potrebbero essere in rotta per la Siria e, considerando come appare sulle foto la loro linea di galleggiamento, queste navi sono a pieno carico con qualcosa, nessuno sa cosa. Sia come sia, queste sei BDK potrebbero ben risultare un “tormento” per gli Stati Uniti e la NATO, in vari e imprevedibili modi.

Questo ci porta alla grande domanda: gli ucraini hanno una *qualunque* cosa utile in termini di capacità militare?

A sorpresa, la risposta è sì. Lo SBU (il KGB ucraino) e le forze speciali di diversione militare sono ben addestrati e ben pagati (grazie agli Stati Uniti e alla NATO) e hanno già dato prova della loro efficacia contro i servizi di sicurezza della LDNR (ma non contro l’FSB!). Dovremo quindi attenderci queste cose:

  • Creare caos e panico nella LDNR, con sabotaggi di infrastrutture critiche (centrali elettriche, industrie chimiche, eccetera).
  • Assassinio di comandanti della LDNR.
  • Operazioni di ricognizione dietro la linea del fronte (installazione di radiofari).
  • Servire l’artiglieria come osservatori/correttori del tiro (almeno finché agli ucraini rimangono alcuni pezzi di artiglieria, aeromobili, droni).
  • Operazioni sotto falsa bandiera mirate alla distruzione/sabotaggio di infrastrutture critiche (centrali elettriche, industrie chimiche, eccetera) UCRAINE (non della LDNR) per accusare poi la LDNR/Russia di “atrocità” e crimini di guerra contro “innocenti civili ucraini”.

Spesso non è ben compresa la tempistica ottimale per tali operazioni: hanno senso più che altro PRIMA di qualsiasi attacco di vasta scala. Una volta che la guerra è partita, queste operazioni non sono solo più difficili da condurre, ma hanno anche un effetti di pubbliche relazioni molto minore. Tuttavia, a qualunque analista militare, l’inizio di tali attacchi diversivi/terroristici serve anche come un chiaro indicatore che “qualcosa bolle in pentola”. Perciò devono essere attentamente pianificati, non troppo presto né troppo tardi, ma solo “al momento giusto”, con un graduale aumento fino al pieno inizio delle ostilità.

Ma sì, le forze speciali ucraine sono una vera minaccia, e le forze di sicurezza della LDNR faranno meglio ad agire di concerto o lasciare che i russi prendano il comando (come ho chiesto da anni).

Poi, la questione morale. Ad eccezione delle forze speciali, il morale dell’esercito ucraino è, secondo tutti i più credibili rapporti, a terra. E perché no, anch’io sarei depresso se mi trovassi nei loro panni. Le unità di nazisti duri e puri sono come gli israeliani, maestri nello sparare sui civili disarmati ma pagliacci nell’affrontare un vero e capace avversario (Hezbollah, russi, iraniani o perfino palestinesi, non c’è differenza). Come ho già detto, le forze speciali e i mercenari occidentali probabilmente combatteranno duramente finché non saranno spazzati via o se la daranno a gambe. Il che ci lascia con i soldati semplici ucraini, affamati, depressi, poco addestrati, scarsamente armati, terribilmente comandati, che si troveranno ad affrontare della gente che combatte per letteralmente difendere la propria terra e la propria famiglia. Alcuni affronteranno i propri parenti.

Sì, sì, ho letto i rapporti su come le truppe ucraine siano messe meglio rispetto al 2014. È abbastanza facile mostrare grandi determinazione e morale davanti alle troupe televisive ma, quando un’infernale tempesta di fuoco si scatena su di voi e i vostri compagni d’armi muoiono tutt’intorno a voi, il vostro magnifico morale si sgonfia in poche ore.

E ricordiamoci di questi due fatti cruciali:

  • Le truppe ucraine hanno dove ritirarsi (profondità operativa). Le forze della LDNR non ce l’hanno.
  • La LDNR può fare affidamento sull’intervento russo se lo scontro assume una brutta piega. Le forze ucraine non hanno “nessuno” disposto a morire per loro.

Ogni soldato di entrambi gli schieramenti è, ne sono alquanto sicuro, acutamente consapevole di questi fatti cruciali!

Conclusione

È piuttosto prematuro assumere che la Russia dovrà intervenire. Le informazioni disponibili al pubblico non indicano che gli ucraini hanno un chiaro vantaggio rispetto alla LDNR, soprattutto perché quest’ultima sarà sulla difensiva.

Questa è la buona notizia. La vera brutta notizia è che gli ucraini probabilmente lo sanno, e i loro padroni occidentali lo sanno per certo. Allora, come faranno a “forzare” l’intervento russo?

La mia paura è che cercheranno di colpire la città di Donetsk e le svariate cittadine che la attorniano con tutta la potenza di fuoco di cui dispongono in modo da creare un vero bagno di sangue. Vi ricordate come Saakashvili attaccò la città di Tskhinval? Con un massiccio attacco di razzi, abbattendo interi edifici della città e uccidendo un sacco di civili.

Vi ricordo ancora che, per l’Occidente, l’obiettivo non è di sconfiggere la Russia o di “liberare” la LDNR, ma quello di forzare la Russia ad intervenire.

Se con un misto di sabotaggi, colpi di artiglieria, attacchi con droni e perfino con missili balistici (sulla carta, l’Ucraina ha novanta missili 9K79 Tochka (SS-21 Scarab)) gli ucraini riuscissero a creare un tale bagno di sangue, la pressione politica in Russia per intervenire diventerebbe enorme. Gli ucraini possono stare sicuri che qualsiasi bagno di sangue sarà:

  • Ignorato dall’Occidente oppure
  • Ne verrà data la colpa alla Russia

Per loro questa è quindi una situazione win-win [vinci-vinci], perfino se l’obiettivo finale è di perdere militarmente per vincere politicamente.

Noi possiamo solo pregare e sperare che la Russia abbia abbastanza capacità A2/AD sulla Novorussia, per prevenire o, almeno, mitigare questa orribile minaccia molto reale. Io spero anche che le autorità della LDNR abbiano addestrato la popolazione civile su come agire nel caso di un tale attacco. Ricordatevi che Donetsk è essenzialmente una città sul fronte: è perciò improbabile che gli ucraini cerchino di conquistarla. Ma possono fare due cose: massacrare i civili e cercare di accerchiarla (dubito che ci proveranno, perché questa idea ha i suoi rischi, ma questo non è importante per i nostri scopi). Infine, per disperazione, gli ucraini potrebbero perfino provare un attacco suicida contro la Crimea o anche contro le città russe al nordest del Banderastan).

Il discorso fatto fin qui è solo una vista a volo d’uccello sulle informazioni disponibili al pubblico. Il mio scopo non è di predire ciò che accadrà, ma di condividere con voi alcuni concetti per mostrare come siano alquanto irrealistici i primitivi discorsi diffusi tipicamente dai propagandisti (di entrambe le parti) e, davvero, non siano utili per analizzare il corrente stallo.

Un ultima cosa: la grande strategia.

Non la approfondirò qui, ma menzionerò semplicemente gli obiettivi finali in questo conflitto dell’Impero AngloSionista con la Russia:

  • Gli anglosionisti vogliono forzare la Russia ad intervenire per permettere agli Stati Uniti di riguadagnare il pieno controllo del continente europeo.
  • La Russia vuole un nuovo ordine mondiale che sia multipolare senza un singolo egemone.

La guerra in Ucraina è solo la punta di un “iceberg strategico” molto più grande. Noi non lo dobbiamo mai dimenticare.

Il Saker

ADDENDUM: in altre notizie, il Partito Comunista della Russia ha proposto alla Duma che la Russia riconosca la LDNR. Il Partito Russia Unita ha proposto di mandare armi alla LDNR. In contemporanea.

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 Articolo del Saker pubblicato su The Saker il 26 gennaio 2022
Traduzione in italiano di Pappagone, Fabio_san per SakerItalia

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