Gli Stati Uniti saranno semplicemente spazzati via: la potenza della carica termonucleare del siluro Poseidon può essere equivalente a 100 megatoni di TNT…

Il 21 gennaio 2021 la rivista americana Forbes ha pubblicato un articolo [in inglese] intitolato “La Russia sta costruendo quattro sottomarini speciali per trasportare il suo strano drone dell’Apocalisse”. La pubblicazione descrive il sistema polivalente oceanico russo “Poseidon” e il suo stato di avanzamento. Afferma inoltre che la Russia è “seriamente intenzionata ad adottare questo sistema”.

Il sistema multiuso oceanico Poseidon è costituito da quattro sottomarini/trasportatori di siluri nucleari subacquei “Poseidon” con motori nucleari. Il primo sottomarino vettore, il Progetto 09852 “Belgorod” è già entrato in servizio. Questo è uno dei sottomarini più lunghi della storia, la sua lunghezza è di 184 metri.

Questo sottomarino, secondo Forbes, è progettato per svolgere due funzioni: il trasporto di sei droni subacquei “Poseidon”, e il trasporto del veicolo subacqueo progetto 210 “Losharik”. Il “Losharik” è un veicolo da ricognizione lungo 61 metri per operazioni in profondità, dotato di un motore nucleare.

La pubblicazione scrive anche che sono in costruzione due sottomarini tipo “Khabarovsk” Progetto 09851, e che è prevista la costruzione del terzo esemplare. Ciascuno di questi vascelli potrà trasportare sei “Poseidon”. Il sottomarino Khabarovsk è una versione ridotta del sottomarino lanciamissili strategico classe Borei, e la sua lunghezza è di circa 119 metri.

Forbes descrive così l’uso militare dei Poseidon: i droni vengono lanciati da un sottomarino “dalle relativamente sicure acque costiere russe, dopo che uno scambio di missili nucleari ha devastato sia la Russia che gli Stati Uniti”. Successivamente, questi siluri nucleari “attraversano l’oceano e, giorni dopo, esplodono lungo la costa americana”.

Oltre a questa funzione apocalittica, gli esperti americani ritengono che i Poseidon siano anche robot per acque profonde, in grado di condurre ricognizioni e monitorare flotte straniere, manutenere la rete di sensori sottomarini russa, e influenzare i sensori sottomarini dei paesi occidentali.

Forbes definisce il “Poseidon” una risposta al significativo investimento degli Stati Uniti in un sistema di difesa missilistica che, in teoria, può intercettare missili balistici russi con testate nucleari. Nonostante il fatto che le “difese missilistiche americane non funzionino molto bene nella pratica”, la pubblicazione scrive che Mosca vuole evitare qualsiasi rischio, e considera il “Poseidon” una “polizza assicurativa subacquea” nel caso in cui gli Stati Uniti riescano ad abbattere i missili balistici intercontinentali russi.

Possiamo dire che Forbes espone tutto in modo sostanzialmente corretto. La Russia sta effettivamente producendo il sistema polivalente oceanico “Poseidon”. Dovrebbe entrare in servizio nella marina russa entro il 2027. Il trasferimento del sottomarino “Belgorod” alla flotta è previsto per il 2021. Due sottomarini con veicoli nucleari sottomarini senza pilota faranno parte della Flotta del Nord, e due faranno parte della Flotta del Pacifico. L’unica cosa che un certo numero di fonti indica è che il sottomarino trasporterà 6-8 di questi droni.

Sì, il sistema polivalente oceanico Poseidon è la risposta asimmetrica della Russia al dispiegamento del sistema di difesa missilistico statunitense. Allo stesso tempo, bisogna affermare che questa è un’arma di terribile potenza, e gli Stati Uniti sono molto vulnerabili ad essa. Il fatto è che il 70% della popolazione e delle infrastrutture statunitensi si trova lungo la costa oceanica.

Secondo dati pubblici, la potenza della carica termonucleare del drone “Poseidon” può essere equivalente a 100 megatoni di TNT. Dopo l’esplosione nucleare sottomarina, un gigantesco tsunami radioattivo spazzerà via ogni cosa sul suo cammino, trasformando il territorio costiero americano in una zona contaminata per decenni. Va anche tenuto presente che un siluro nucleare “Poseidon” può distruggere completamente un intero gruppo d’attacco su portaerei della US Navy.

Allo stesso tempo, se Washington seguirà la strada della creazione di tali armi come risposta simmetrica, allora per la Russia, che ha gran parte della popolazione e delle infrastrutture situate in profondità nel territorio, non avranno una forza così distruttiva.

Nell’articolo di Forbes viene indicata solo la lunghezza del drone “Poseidon” – 25 metri. Tuttavia, è opportuno ricordare altre caratteristiche tattiche e tecniche uniche di questo siluro nucleare. Può muoversi sott’acqua ad una velocità fino a 200 chilometri all’ora, a una profondità di 1 chilometro e ad una distanza intercontinentale di fino a 10.000 chilometri. Infatti, la possibilità che venga intercettato da mezzi esistenti e futuri è zero.

A proposito, quest’arma può essere utilizzata anche contro i membri europei della NATO. In questo caso, la distruzione dei porti e delle infrastrutture costiere priverà le forze navali dell’alleanza in Europa delle loro basi, oltre a rendere impossibile il trasferimento di truppe dagli Stati Uniti via mare. La rottura dei legami degli Stati Uniti con l’Europa metterà questa sull’orlo della capitolazione.

È necessario evidenziare un’altra importante funzione del sistema polivalente oceanico “Poseidon”. Questa è una funzione della deterrenza nucleare strategica. Anche la minaccia dell’uso di queste armi contro gli Stati Uniti può escludere il loro intervento in un conflitto militare nel continente europeo, e distruggere l’unità dell’Alleanza del Nord Atlantico.

Pertanto, si può affermare che la Russia ha un approccio globale, e che dà margini di sicurezza allo sviluppo delle sue armi strategiche offensive e alle questioni della deterrenza nucleare strategica. Dopotutto, solo la paura della distruzione fisica impedisce all’Occidente collettivo un conflitto militare con la Russia.

*****

Articolo di Aleksandr Vladimirov pubblicato su Stalker Zone il 25 gennaio 2021
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

__________

La redazione di Saker Italia ribadisce il suo impegno nella lotta anti-mainstream e la sua volontà di animare il dibattito storico e politico. Questa che leggerete è l’opinione dell’autore; se desiderate rivolgere domande o critiche purtroppo questo è il posto sbagliato per formularle. L’autore è raggiungibile sul link dell’originale presente in calce.

L’opinione dell’autore non è necessariamente la nostra. Tuttavia qualsiasi commento indecente che non riguardi l’articolo ma l’autore, sarà moderato, come dalle regole in vigore su questo sito.

Condivisione: