La maggior parte dei cantieri navali russi nel nord-ovest del paese ha subito perdite finanziarie nell’anno fiscale 2019, ha riferito [in russo] Kommersant.

Fanno tutti parte della United Shipbuilding Corporation (USC), di proprietà statale.

Gli unici cantieri che hanno tratto un profitto sono stati i Cantieri dell’Ammiragliato, specializzati nell’esecuzione degli ordini per la Difesa dello Stato.

In relazione a due cantieri navali – i Cantieri Navali del Baltico e i Cantieri Navali di Vyborg – i revisori hanno espresso dubbi sul proseguimento delle loro attività.

Uno degli ultimi risultati finanziari dell’anno scorso è stato pubblicato dai Cantieri Navali del Baltico, la cui perdita netta nel 2019 è aumentata di oltre sei volte rispetto al 2018, e ammonta a 6,4 miliardi di rubli (90 milioni di dollari).

Le entrate dell’azienda sono diminuite nel 2019 di quasi il 20%, a 20,8 miliardi di rubli (292,8 milioni di dollari). La perdita netta e le attività nette negative dei Cantiere Navali del Baltico indicano che esiste una significativa incertezza che potrebbe sollevare dubbi significativi sulla capacità della società di continuare ad operare, ha concluso la società di revisione Samovarova & Partners.

Allo stesso tempo, secondo il rapporto dei Cantieri Navali del Baltico, la società ha preparato un programma di recupero finanziario per il periodo 2020-2027.

Il promettente portafoglio di prodotti dell’azienda durante questo periodo è ammontato a 257,5 miliardi di rubli (3,6 miliardi di dollari), compresi i ricavi per ordini già ricevuti pari a 173,6 miliardi di rubli (2,4 miliardi di dollari) e per quelli futuri – 83,9 miliardi di rubli (1,2 miliardi di dollari).

Il rapporto ha inoltre affermato che l’utile netto dovrebbe iniziare a diventare positivo dal 2023 in poi. Il portafoglio dell’impresa contiene un ordine per la costruzione di cinque rompighiaccio a propulsione nucleare Progetto 22220, con scadenza del periodo di costruzione nel 2026, e il progetto segreto J6.

Oltre agli ordini, a giudicare dal programma di recupero finanziario, i Cantieri Navali del Baltico prevedono di ottenere un’esenzione fiscale sull’importo dell’aliquota IVA per la costruzione dei primi tre rompighiaccio, che porterà in linea i costi effettivi delle navi in costruzione.

Inoltre, il cantiere desidera effettuare ulteriori capitalizzazioni per ridurre le perdite ai sensi del contratto di costruzione della Viktor Chernomyrdin, nonché aumentare il prezzo del contratto per la centrale elettrica galleggiante Akademik Lomonosov (un importo stimato di 3,7 miliardi di rubli (52 milioni di dollari) IVA esclusa) e compensare le differenze di cambio negative ai sensi dei contratti (è stato inviato un appello ai ministeri dell’Industria e del Commercio, specificato nella relazione).

L’aumento delle perdite dei Cantieri Navali del Baltico è associato ad un significativo ritardo nel tempo e problemi tecnici durante la costruzione di una serie di rompighiaccio nucleari, soprattutto del principale rompighiaccio nucleare l’“Arktika”, afferma Michail Burmistrov, direttore generale dell’agenzia Infoline Analytics.

Dato il guasto durante le prove del motore dell’elica sull’albero destro, che deve essere sostituito, i lavori saranno completati nel 2021, ha detto l’esperto.

Allo stesso tempo osserva che il 2020 sarà peggio per l’impresa rispetto al 2019 se non sarà possibile concordare la messa in servizio dell’Arktika per un’operazione di prova a capacità limitata, che richiederà una soluzione adeguata del governo russo.

In relazione ai Cantieri Navali di Vyborg, che sono attivamente impegnati nella costruzione di pescherecci, ma che quest’anno hanno ricevuto per la prima volta ordini militari, il revisore dei conti della società Samovarova & Partners sottolinea anche una significativa incertezza riguardo alla continuazione delle operazioni, poiché il valore del patrimonio netto del cantiere degli ultimi tre anni è inferiore al capitale statutario e ha un valore negativo.

Le entrate dei Cantieri Navali di Vyborg nel 2019 sono diminuite di oltre 1,5 volte, a 5 miliardi di rubli (70 milioni di dollari), la perdita è aumentata di 3,2 volte, pari a 1,7 miliardi di rubli (24 milioni di dollari) alla fine dell’anno fiscale.

I ricavi del cantiere Severnaja Verf, uno dei principali cantieri per gli ordini della Difesa, che negli ultimi anni hanno ampliato in modo significativo il proprio portafoglio civile (14 pescherecci), nel 2019 sono aumentati di quasi il 15% a 20,7 miliardi di rubli (291 milioni di dollari); la perdita è diminuita sei volte, pari a 534,4 milioni di rubli (7,5 milioni di dollari).

I proventi dello stabilimento Jantar di Kaliningrad, il cui carico principale sono anche gli ordini militari, nel 2019 sono scesi a 9,3 miliardi di rubli (130 milioni di dollari), rispetto ai 14,3 miliardi (201 milioni di dollari) dell’anno precedente. L’impianto ha registrato una perdita per l’anno scorso ad un tasso di 2,7 miliardi di rubli (38 milioni di dollari) rispetto agli utili nel 2018.

Secondo i risultati del 2019, solo i Cantieri dell’Ammiragliato hanno ottenuto un utile netto, che comprendono la costruzione di due serie di sottomarini per la marina, navi da pattuglia, nonché una serie di pescherecci e una piattaforma per il Polo Nord resistente al ghiaccio.

Le entrate dell’azienda per l’anno scorso hanno superato i 35 miliardi di rubli (493 milioni di dollari), l’utile netto è stato pari a 1,8 miliardi di rubli (25 milioni di dollari), ha dichiarato a Kommersant il Vicedirettore Generale per l’Economia e le Finanze. Questo dato è inferiore rispetto al 2018, ma può essere spiegato dall’aumento dei costi del cantiere in relazione all’installazione di attrezzature costose sulle navi.

Il numero di navi (sia di superficie che sottomarine) consegnate nel 2019 è diminuito sia nel segmento civile che in quello militare, secondo lo studio dell’agenzia Infoline “L’Industria Navale Russa”. Il numero di ordini nell’ambito della Difesa dello Stato nel 2019 è diminuito del 36% rispetto al 2018, e ammontava a sole 27 unità, che è il numero più basso negli ultimi sei anni, affermano gli analisti di Infoline.

Ciò che è positivo, tuttavia, è che è stato formato un portafoglio stabile di ordini civili e militari nei cantieri navali del nordovest. Tuttavia, la pandemia comporta rischi di interruzioni nei cantieri navali: la potenziale infezione dei dipendenti può aggravare il problema già acuto di un ritardo sistematico nella consegna dei progetti.

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Pubblicato da Southfront il 27 maggio 2020
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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