La Russia ha il diritto di utilizzare testate nucleari in risposta all’uso di armi di distruzione di massa contro di essa o contro i suoi alleati, e può persino schierarle contro armi convenzionali se “l’esistenza stessa dello Stato è minacciata”.

È quanto afferma Valerij Gerasimov, capo delle forze armate russe, parlando mercoledì alla Conferenza di Mosca sulla Sicurezza Internazionale. Gerasimov è al suo posto dal 2012, ed è stato sanzionato dall’UE nel 2014 con l’accusa di “minacciare l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina”.

La politica nucleare del paese è di natura puramente difensiva”, ha spiegato Gerasimov. “[Tuttavia], la Russia si riserva il diritto di utilizzare armi nucleari in risposta all’uso di armi nucleari e di altro tipo di armi di distruzione di massa contro di essa o contro i suoi alleati, e in caso di aggressione contro la Russia tramite l’utilizzo di armi convenzionali quando l’esistenza stessa dello Stato fosse minacciata”.

Ha anche sottolineato che le condizioni per l’utilizzo degli armamenti nucleari sono molto limitate e rigorosamente regolamentate.

La dichiarazione di Gerasimov arriva tre settimane dopo che il presidente Vladimir Putin ha firmato un decreto che approva la politica del paese sulle armi nucleari come deterrente. Il documento rileva che la Russia dovrebbe mantenere il suo potenziale atomico ad un “livello sufficiente per garantire la deterrenza” come mezzo per garantire la “sovranità e l’integrità territoriale dello stato”.

La Russia considera le armi nucleari esclusivamente come un mezzo di deterrenza e il cui uso è una misura estrema forzata”, afferma la politica.

Durante lo stesso discorso di mercoledì, Gerasimov ha parlato del nuovo trattato START sulla riduzione delle armi, che è stato prorogato da Putin e dal suo omologo americano Joe Biden all’inizio di quest’anno. Secondo il capo dell’esercito, il nuovo START è “l’unico accordo internazionale” sul controllo degli armamenti ancora esistente, e ha osservato che la sua proroga di cinque anni ha contribuito alla stabilità strategica.

Entrambe le parti sono interessate alla prevedibilità quando si tratta dello sviluppo delle forze nucleari dell’altra parte. Le misure di controllo garantiscono questa prevedibilità”, ha affermato.

Il nuovo START, inizialmente firmato dai presidenti Barack Obama e Dmitrij Medvedev nel 2010, impone limiti a Russia e Stati Uniti per quanto riguarda il numero consentito di missili, bombardieri e testate nucleari dispiegati. Pone anche restrizioni sui missili balistici intercontinentali e sui missili balistici lanciati da sottomarini.

Al di fuori della Russia, Gerasimov è famoso soprattutto per l’omonima “Dottrina Gerasimov”, ideata da un “osservatore della Russia” britannico nel 2013, basata su una traduzione errata dei media affiliati agli Stati Uniti. In seguito è stata pubblicizzata dai principali media occidentali come un sistema di guerra ibrida con metodi non militari e militari. Ironia della sorte, nella versione russa originale, Gerasimov stava effettivamente discutendo dell’uso occidentale di tali metodi, non russo.

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Articolo di Jonny Tickle pubblicato su Russia Today il 24 giugno 2021
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

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