Il 25 ottobre la Duma di Stato ha approvato in prima lettura un progetto di legge che modifica la legge “Sulla Cittadinanza della Federazione Russa”.

“Pertanto non sarà necessario adottare leggi separate, e per molti aspetti il problema dei profughi ucraini e degli sfollati interni relativo all’acquisizione di passaporti russi sarà risolto”, ha sentenziato il Parlamento russo.

L’adozione di questa legge è diventata la seconda fase delle azioni di rappresaglia di Mosca, che accusa Kiev di aver assassinato il capo della DPR Aleksandr Zacharčenko e di aver attaccato la Chiesa Ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca. L’inizio del processo di sanzioni personali contro l’élite politica e finanziaria ucraina è diventata la prima tappa.

Strana” ha studiato questo documento. Se verrà adottato alla lettura finale e firmato dal presidente, allora il processo di acquisizione della cittadinanza russa per gli ucraini (in particolare gli abitanti della LDPR) diventerà più semplice.

Il decreto di Putin deciderà tutto

L’appello degli abitanti del Donbass a Vladimir Putin durante la linea diretta nel giugno di quest’anno [in inglese] è diventato il motivo della preparazione di questo documento. Si sono lamentati della complessità di ottenere un passaporto russo. Il presidente russo ha promesso loro che il progetto di legge corrispondente sarà sviluppato, e la questione sarà risolta.

La fonte di “Strana” nel Servizio Federale per l’Immigrazione, che è incluso nella struttura del Ministero degli Affari Interni, ha poi esposto le sue previsioni: “Questa legge sarà di fatto per gli abitanti del Donbass, ma legalmente parlando il suo compito è permettere il suo utilizzo ai cittadini ucraini di qualsiasi regione. Se verranno adottate queste leggi e le normative ad esse collegate, in 3-5 anni l’intera parte del Donbass che non è controllata dall’Ucraina avrà passaporti russi”, ha osservato il nostro interlocutore.

Dopo aver studiato il disegno di legge n. 527255-7 è possibile trarre la conclusione che la previsione della nostra fonte nell’FMS può diventare realtà. Il disegno di legge del governo semplifica considerevolmente per gli ucraini la procedura di acquisizione della cittadinanza della Federazione Russa e, prima di tutto, agli abitanti del Donbass.

L’emendamento chiave recita così: “Il Presidente della Federazione Russa ha il diritto, a fini umanitari, di definire categorie di cittadini stranieri che hanno il diritto di presentare domanda per l’acquisizione della nazionalità in maniera semplificata, nonché la procedura per presentare le domande necessarie”.

Questo punto può essere interpretato come la preparazione del terreno per l’emissione di un decreto da parte di Putin, dove elencherà le categorie di ucraini che possono richiedere la procedura semplificata. I criteri possono essere scritti in modo tale che si applichino agli abitanti della DPR e dell’LPR.

Come, per esempio, è stato il caso con il suo decreto del 17 febbraio 2017, quando il Presidente della Federazione Russa ha riconosciuto i passaporti delle “repubbliche”.

Il requisito di provare la residenza in Russia è stato abolito

Altri emendamenti alla legge “Sulla Cittadinanza della Federazione Russa” sono più concreti. Vale a dire – i richiedenti non devono fornire prove legali dell’esistenza in Russia (essere ufficialmente impiegati) o confermare la loro conoscenza della lingua russa (superare un esame).

Inoltre, sarà opzionale anche rifiutare la propria nazionalità esistente in un ordine di notifica per le categorie di cittadini stranieri che saranno definite da Putin. Ciò significa che le persone non dovranno inviare al consolato il rifiuto notarile della cittadinanza ucraina.

C’è anche un altro importante emendamento che permetterà di rilasciare in grandi quantità passaporti agli ucraini che non vivono in Russia costantemente.

Attualmente nella legge “Sulla Cittadinanza della Federazione Russa” è specificato che “può essere presentata una domanda riguardante la nazionalità da persone che vivono sul territorio”. Le persone viventi sono coloro che hanno un permesso di soggiorno o un permesso di residenza temporanea con un timbro di registrazione.

Nella legge si aggiunge: “le domande possono essere presentate da persone che soggiornano temporaneamente sul territorio della Federazione Russa”. Le persone che soggiornano temporaneamente sono quelle che hanno ricevuto una carta di migrazione sul confine russo, ma non hanno il permesso di soggiorno o il permesso per la residenza temporanea.

“I cittadini specificati abitano abitualmente presso persone fisiche che, di regola, non danno il consenso alla loro registrazione nel luogo di residenza nell’alloggio fornito. Il risultato è un commercio di servizi criminali riguardanti la registrazione fittizia, che viene scoperto dagli organismi preposti all’applicazione della legge quando tali soggetti presentano domande per l’acquisizione della cittadinanza della Federazione Russa, e comportano il rifiuto della domanda”, è specificato nella nota esplicativa alla legge.

“Più semplice è la procedura, più le persone saranno interessate”

Se il disegno di legge verrà adottato, non permetterà di emettere in massa passaporti agli abitanti del Donbass direttamente sul territorio che non è controllato dall’Ucraina. Tuttavia, se ne avessero il desiderio, i cittadini di Donetsk e Lugansk potranno recarsi, per esempio, a Taganrog e prendere parte ai programmi semplificati. Gli ostacoli principali che attualmente rendono ciò impossibile – l’occupazione obbligatoria e la registrazione nella Federazione Russa – saranno abolite.

Nel settembre dello scorso anno è entrata in vigore la precedente procedura semplificata. Ha abolito il certificato obbligatorio dall’Ucraina che dimostra che questa persona non è più sua cittadina.

“Questo emendamento ha aiutato molte persone a richiedere la cittadinanza della Federazione Russa. Rispettivamente, il numero di persone interessate è fortemente aumentato. Se oggi un ucraino che vive a Mosca vorrà partecipare ad un programma statale, potrà registrarsi solo dal 9 gennaio 2019. È molto probabile che i documenti non saranno accettati al primo tentativo. Ecco perché la persona sarà obbligata a tornare 2 mesi e mezzo dopo, alla fine di marzo. E questa non è ancora la cittadinanza, è semplicemente il primo passo verso la cittadinanza. E riceverà il passaporto, nella migliore delle ipotesi, dopo 7 mesi. In realtà lo riceverà dopo 1 anno e più”, ha detto a “Strana” un nativo di Donetsk che si è trasferito in Russia per la residenza permanente.

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Articolo di Viktorija Venk pubblicato su Stalker Zone il 25 ottobre 2018.
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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