Sembra quasi incredibile che una situazione di guerra sia stata ad un tiro di schioppo in un così feroce scontro tra la Gran Bretagna (membro della NATO ) e la Russia.

Le motovedette russe hanno sparato colpi di avvertimento contro una nave da guerra britannica armata dopo che questa settimana ha violato le acque territoriali russe. Quindi un caccia Su-24 ha sganciato bombe sulla rotta del cacciatorpediniere britannico costringendolo ad uscire dalle acque russe.

Sembra quasi incredibile che una situazione di guerra sia stata ad un tiro di schioppo in un così feroce scontro la Gran Bretagna e la Russia.

Ma ciò che è anche condannabile è che l’incendiario incidente è stato una deliberata provocazione della Gran Bretagna. La Russia ha avvertito [in inglese] la Gran Bretagna di non provocarla di nuovo nel Mar Nero. E Mosca ha accusato Londra di dire bugie sfacciate.

Il governo britannico e il suo Ministero della Difesa si sono affrettati a minimizzare l’incidente, affermando che non erano stati sparati colpi di avvertimento sul cacciatorpediniere lanciamissili della Royal Navy. Londra ha accusato la Russia di “disinformazione”, e ha sostenuto che l’HMS Defender era impegnato in un “passaggio innocente” attraverso le acque internazionali del Mar Nero.

Tuttavia, la versione ufficiale britannica è contraddetta da un corrispondente della BBC che era a bordo dell’HMS Defender.

Jonathan Beale ha riferito [in inglese]: “Sono a bordo della nave da guerra nel Mar Nero. L’equipaggio era già ai posti di combattimento mentre si avvicinava alla punta meridionale della Crimea occupata dai russi [sic]. I sistemi d’arma a bordo del cacciatorpediniere della Royal Navy erano già stati caricati.

Questa sarebbe stata una mossa deliberata per mandare un messaggio alla Russia. L’HMS Defender avrebbe navigato entro il limite di 19 Km (12 miglia) delle acque territoriali della Crimea. Il capitano ha insistito sul fatto che stava solo cercando un passaggio sicuro attraverso una rotta di navigazione riconosciuta a livello internazionale”.

Pertanto, secondo il resoconto della BBC, una nave da guerra completamente armata e pronta al fuoco è entrata deliberatamente nelle acque territoriali rivendicate dalla Russia (da quando la Crimea è entrata a far parte della Federazione Russa con un referendum nel 2014). L’equipaggio si trovava ai posti di cambattimento durante l’avvicinamento “per mandare un messaggio alla Russia”.

Tale condotta degli inglesi non è altro che una provocazione sfacciata alla Russia. La versione della BBC concorda con il resoconto russo, incluso il rumore dei colpi di avvertimento.

Una domanda è: perché il governo britannico e il Ministero della Difesa hanno cercato di minimizzare immediatamente l’incidente, affermando che non era successo nulla? Londra ha affermato che la nave da guerra si trovava semplicemente nelle vicinanze di “esercitazioni di artiglieria” russe come se fosse tutta una coincidenza, e che Mosca stava facendo disinformazione sull’osservazione dalla nave della Royal Navy.

Un’altra domanda è: perché il corrispondente della BBC è stato invitato a prendere parte al viaggio nel Mar Nero della HMS Defender dal porto ucraino di Odessa alla Georgia costeggiando la penisola di Crimea? Sembra che gli inglesi si aspettassero che il loro “messaggio alla Russia” sarebbe stato accolto con una risposta passiva. E così gli inglesi sarebbero stati in grado di far credere che la loro coraggiosa marina fosse in grado di attaccare i russi. Si scopre però che l’uomo della BBC ha inutilmente contraddetto i pianificatori militari a Londra.

La Gran Bretagna è stata costretta a negare lo scontro militare perché sa benissimo che si è trattato di uno spettacolo provocatorio di aggressione da parte della sua nave da guerra. Se lo scontro si fosse aggravato, avrebbe potuto essere un atto di guerra istigato dalla Gran Bretagna. L’aggressione è il crimine di guerra supremo, come definito dai processi di Norimberga ai leader Nazisti.

La Russia ha condannato l’azione britannica, affermando che l’HMS Defender dovrebbe essere ribattezzato HMS Aggressor o HMS Provocateur.

È stato anche riferito che martedì, il giorno prima della schermaglia, i capi militari ucraini sono stati ospitati a bordo del cacciatorpediniere inglese mentre era attraccato a Odessa, dove hanno firmato nuovi contratti militari con gli inglesi sulla cooperazione navale. Il fatto che i britannici abbiano poi navigato il giorno successivo direttamente nelle acque russe suggerisce che la manovra è stata una dimostrazione calcolata di potenza navale a sostegno delle affermazioni dell’Ucraina di “lottare contro l’aggressione russa”.

Già ad aprile, gli inglesi avevano comunicato che intendevano inviare navi da guerra nel Mar Nero “a sostegno dell’Ucraina”. La Russia ha risposto con rabbia, e ha avvertito la Gran Bretagna e gli altri membri della NATO di stare lontani dal suo territorio. La Russia ha successivamente dispiegato maggiori forze militari nella sua zona del Mar Nero, compresa la Penisola di Crimea.

Il fatto che gli inglesi abbiano portato avanti i loro piani di inviare navi da guerra in acque contese è un ulteriore segno che Londra sta deliberatamente pungolando Mosca.

Ciò che i britannici non si aspettavano, a quanto pare, era il modo in cui la Russia ha dispiegato rapidamente la sua potenza di fuoco per rafforzare i suoi inviti a fare marcia indietro.

Questo è il contesto per cui i “colloqui di stabilità” internazionali tra Stati Uniti e Russia sono una questione urgente. Resta da vedere se l’amministrazione di Biden risponderà davvero agli appelli di Mosca per negoziati seri per stabilizzare le relazioni. La NATO finora sembra essere indifferente alle proposte russe di cooperare alla formazione di nuovi meccanismi di sicurezza in Europa.

Il deterioramento delle relazioni tra Russia e Stati Uniti e altri membri della NATO ha raggiunto un pericoloso punto critico. L’armamento da parte degli Stati Uniti e della NATO del regime antirusso di Kiev sta alimentando il potenziale conflitto totale tra potenze nucleari. L’indulgenza occidentale sulle affermazioni sconsiderate di Kiev di “aggressione russa” è un’ulteriore follia.

E in mezzo a condizioni insidiose, gli inglesi inviano un cacciatorpediniere lanciamissili nelle acque russe a dispetto di ragionevoli avvertimenti. Tutto ciò è solo ad un tiro di schioppo dal disastro.

Incredibilmente, tutto questo sta accadendo nell’80° anniversario dell’Operazione Barbarossa, quando la Germania Nazista lanciò la sua guerra contro l’Unione Sovietica il 22 giugno 1941.

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Articolo di Finian Cunningham pubblicato su Strategic Culture Foundation il 24 giugno 2021
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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