La nave posatubi Akademik Chersky, che è la nave che dovrebbe completare il tratto finale del gasdotto Nord Stream 2, ora appartiene al Samara Thermal Energy Property Fund.

Lo ha riferito l’agenzia di stampa russa RBC [in russo], facendo riferimento ad un estratto della registrazione della nave nel Registro Internazionale delle Navi russo.

Secondo la RBC, la nave posatubi Akademik Chersky è l’unica nave russa in grado di completare il gasdotto Nord Stream 2 ed è ora di proprietà del Samara Thermal Energy Property Fund.

In precedenza, il proprietario dell’Akademik Chersky non era segnalato da nessuna parte, e l’organizzazione operativa era una controllata Gazprom, Gazprom Fleet.

La nave era nella gestione operativa di Gazprom Fleet dal 2016. La posatubi è apparsa sul sito web di Gazprom Fleet almeno fino a febbraio 2020.

Questo si può facilmente vedere su web.archive.org [in russo].

Ciò è significativo perché le sanzioni statunitensi a dicembre 2019 obbligano il Presidente degli Stati Uniti ad inserire nella blacklist qualsiasi azienda che fornisce navi per la costruzione del Nord Stream 2.

Anche la nave stessa può essere inclusa nell’elenco SDN: in questo caso, la nave Akademik Chersky sarà probabilmente in grado di completare il gasdotto, ma successivamente perderà l’accesso a qualsiasi servizio all’estero (aggiornamenti, riparazioni, ecc.).

Allo stesso tempo, i senatori statunitensi Ted Cruz e Jinn Shahin si stanno preparando a presentare una nuova proposta di legge al Congresso per impedire il completamento del progetto.

Indipendentemente da ciò che proporranno, è improbabile che funzioni.

Cruz ha dichiarato a maggio che le nuove sanzioni interesseranno qualsiasi nave e qualsiasi armatore che tenterà di completare la costruzione del Nord Stream 2.

Il Samara Thermal Energy Property Fund ha ricevuto la nave in una data non divulgata. E’ l’unico patrimonio del fondo di Samara, mentre Gazprom Fleet possiede sette navi. Gazprom ha acquisito l’Akademik Chersky nel 2015.

Secondo un elenco di affiliate Gazprom, ne consegue che al 31 marzo 2020 il Samara Thermal Energy Property Fund faceva parte del gruppo Gazprom.

I fondatori dell’azienda furono Gazprom Teploenergo (51%) e Gazprom Mezhregiongaz Samara (49%).

Entrambe le imprese fanno parte del gruppo Gazprom Mezhregiongaz, la struttura di distribuzione energetica di Gazprom.

Il Samara Thermal Energy Property Fund non è una società pubblica, e non è tenuta a rivelare nulla i suoi partecipanti, quindi può teoricamente cambiare la sua proprietà.

Dall’1 aprile, il fondo era nella lista delle affiliate del gruppo Gazprom (non di Gazprom stessa). Ma ad oggi, le informazioni non sono ancora state divulgate, ha detto il portavoce ufficiale di Gazprom Sergej Kuprijanov, raccomandando di monitorare il programma di divulgazione delle informazioni del monopolio del gas.

Gazprom ritiene che “i rischi di sanzioni associati alla gestione della nave siano stati eliminati”, ha detto una fonte di Gazprom, senza ulteriori spiegazioni [in russo].

Gazprom Mezhregiongaz e Gazprom Fleet sono già incluse nel meno rigoroso elenco di sanzioni settoriali del Ministero del Tesoro degli Stati Uniti: è vietato fornire attrezzature e tecnologie americane per l’esplorazione e la produzione di petrolio (non il gas) sulla piattaforma artica russa, in alto mare e nei giacimenti di ardesia.

Secondo il presidente russo Vladimir Putin, è possibile completare il progetto entro la fine del 2020 o nelle prime parti del 2021.

Il Ministro dell’Energia Aleksandr Novak ha affermato che la nave Akademik Chersky potrebbe farlo. Ai primi di maggio si è avvicinata al porto tedesco di Mukran, che è il centro logistico del progetto Nord Stream-2. Questa posatubi, l’unica in Russia, è dotata di un sistema di posizionamento dinamico, che è un prerequisito per i legislatori danesi, nelle cui acque dovrebbe essere costruita l’ultima sezione.

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Pubblicato da Southfront il 2 giugno 2020
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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