In risposta alla richiesta dell’Occidente e dei suoi satelliti di revocare l’indipendenza dell’Abcazia e dell’Ossezia del Sud, la Russia dovrebbe incorporare l’Ossezia del Sud nella Federazione Russa, a beneficio del popolo osseto.

08/08/08: “Dove la bandiera russa è stata issata una volta, non dovrebbe mai essere ammainata”.

Gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Francia, la Norvegia, l’Irlanda, l’Estonia e l’Albania hanno invitato la Russia a ritirare l’indipendenza riconosciuta all’Ossezia del Sud e all’Abcazia.

Gli autori del ricorso hanno fatto riferimento alla decisione presa dalla Grande Camera della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo il 21 gennaio 2021. La decisione affermava che, pur esercitando un controllo effettivo sulle regioni georgiane, la Russia è responsabile di gravi violazioni dei diritti umani, comprese l’uccisione di civili, la tortura di prigionieri di guerra, il comportamento disumano e degradante nei confronti delle persone, aver impedito ai georgiani di tornare alle loro case e non aver indagato sulle violazioni dei diritti umani.

Gli autori hanno notato che negli ultimi anni a nessuna struttura internazionale di monitoraggio dei diritti umani è stato concesso l’accesso illimitato all’Abcazia e all’Ossezia del Sud.

Degno di nota, i difensori dei diritti umani vogliono sempre andare lì passando attraverso la Georgia, il che è impossibile.

“Diamo il benvenuto agli ospiti quando entrano dalla porta. Invitiamo la signora Angela Merkel attraverso la porta, non attraverso il giardino”, ha detto il Presidente dell’Ossezia del Sud Anatolij Bibilov, commentando la visita della Merkel al villaggio georgiano di Odzisi, al confine con l’Ossezia del Sud nel 2018, quando ha usato il binocolo per esaminare la base dell’esercito russo situata sul territorio della repubblica.

La dichiarazione del G7 è stata fatta alla vigilia della memorabile data dell’08/08/08. L’8 agosto 2008, l’esercito georgiano, con il pretesto della necessità di ripristinare l’ordine costituzionale, ha attaccato la capitale dell’Ossezia del Sud, uccidendo civili e soldati russi. La Russia ha portato le truppe in Ossezia del Sud, e ha cacciato i georgiani dalla repubblica. Dopo la fine delle ostilità, Mosca riconobbe l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abcazia.

Anche la Russia ha festeggiato l’08/08/08

Pochi giorni prima, il Presidente Vladimir Putin ha approvato una proposta per riconoscere la doppia cittadinanza con l’Ossezia del Sud.

“Accogliere la proposta del Ministero degli Esteri russo, concordata con gli organi esecutivi federali interessati di firmare un accordo tra la Federazione Russa e la Repubblica dell’Ossezia del Sud sulla risoluzione delle questioni della doppia cittadinanza. Approvare la bozza di accordo precedentemente elaborata con l’Ossezia del Sud”, recita il documento.

Spetta al popolo, non ai decisori politici, determinare la propria identità

Il diritto dei popoli all’auto-identificazione è sancito dalla Carta delle Nazioni Unite, e spetta alle persone che vivono nei loro territori decidere da sole tali questioni. Quando l’Occidente ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo, nella provincia del Kosovo e della Metochia non si è tenuto alcun referendum. La decisione è stata presa in Parlamento, che ha dato all’Albania l’opportunità di strappare un pezzo di territorio serbo. Spetta all’Albania condannare la Russia?

Altri “giudici” sono paesi che hanno ancora colonie o regimi fantoccio nel 21° secolo.

Appello irresponsabile o provocazione

Diamo un’occhiata all’appello dall’altra parte. Supponiamo che la Russia ritiri il riconoscimento dell’indipendenza. Una tale mossa farebbe cadere sia gli abkhazi che gli osseti nelle braccia dei georgiani? No, i georgiani si affretteranno a lavare via la vergogna della sconfitta e saranno versati fiumi di sangue. I sette paesi irresponsabili avrebbero dovuto esprimere il loro appello in modo diverso: “Vogliamo vedere spargimenti di sangue e incendi nel Caucaso”.

“Sono dei provocatori. Non vogliono la pace in questa regione”, ha detto giovedì a RIA Novosti il senatore della Crimea Sergej Tsekov. I popoli dell’Ossezia del Sud e dell’Abcazia hanno diritto all’auto-identificazione, la Russia non ritirerà mai il riconoscimento dell’indipendenza di quelle repubbliche, ha aggiunto.

Il Ministero degli Esteri russo deve essere più risoluto

Nessuno chiede a Stati Uniti e Francia di ritirare i loro contingenti militari dalla Siria, tenendo conto del fatto che vi si trovano illegalmente. Bisogna esortare gli Stati Uniti a ritirare il riconoscimento del Kosovo (alcuni paesi africani fanno tali richieste) e revocare la decisione di spostare l’ambasciata americana a Gerusalemme.

Un’ottima decisione sarebbe quella di incorporare l’Ossezia del Sud e l’Abcazia nella Federazione Russa: l’Ossezia del Sud ha espresso ripetutamente tale desiderio.

Michail Aleksandrov, un ricercatore senior presso il Centro per gli Studi Politico-Militari del MGIMO, dottore in scienze politiche, ha detto a Pravda.Ru che l’Ossezia del Sud vuole davvero entrare a far parte della Russia. Pertanto, la domanda sul perché l’Ossezia del Sud non fa parte della Federazione Russa non dovrebbe esistere di per sé.

Il grande gioco politico colpisce gli abitanti dell’Ossezia del Sud, che vorrebbero unirsi all’Ossezia del Nord come parte della Federazione Russa, ha affermato il politologo.

Michail Aleksandrov ha osservato che mentre l’Occidente attacca costantemente la Russia, i funzionari russi semplicemente respingono gli attacchi.

“Questa è una posizione diplomatica perdente. Abbiamo molte ragioni per fare simili dichiarazioni alle Nazioni Unite, ad esempio, chiedere il ritiro delle truppe americane dalla Siria o sollecitare l’Ucraina ad abolire le leggi russofobe… Perché no? Si dovrebbe dire qualcosa e diffonderlo. Dovremmo chiedere all’Unione Europea di agire concretamente per porre fine alla discriminazione nei confronti della popolazione russa negli Stati Baltici. Tuttavia, non stiamo facendo nulla”, ha affermato l’esperto.

In conclusione, ricordiamo la citazione di Nicola I:

“Dove la bandiera russa è stata issata una volta, non dovrebbe mai essere ammainata”.

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Articolo di Ljuba Lulko pubblicato su Pravda Report il 5 agosto 2021
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

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