Gli Stati Uniti e la NATO desiderano che la Russia rimanga con una sola portaerei nella sua flotta.

Il che è abbastanza comprensibile.

Tuttavia, secondo National Interest, si tratta di una sorta di informazione sorprendente.

“La Russia farà un enorme favore alla NATO e alla Marina degli Stati Uniti se deciderà di spendere soldi e tempo per le riparazioni e capitale umano per revisionare la portaerei dotata di trampolino che è chiaramente una reliquia dell’era della Guerra Fredda”.

Questo perché la Marina Russa ha in programma di mettere in bacino l’incrociatore lanciamissili pesante portaerei Progetto 1143.5 “Ammiraglio della Flotta dell’Unione Sovietica Kuznetsov” nel 2020.

Sarà sottoposta ad estese riparazioni.

“Essendo l’unica portaerei della Russia e il suo fiore all’occhiello, la missione principale della Kuznetsov è proiettare il prestigio nazionale”, hanno scritto Richard Moss e Ryan Vest, entrambi istruttori presso il Naval War College degli Stati Uniti. “Da quel punto di vista, la Russia deve revisionarla e rimetterla in servizio il più rapidamente possibile”.

La nave da guerra è stata a lungo afflitta da vari problemi, fin da quando è stata commissionata nel 1990.

“Quando fa molto freddo, l’acqua si congela ovunque, incluso nei tubi, che possono rompersi”, ha riferito English Russia. “Per evitarlo, non forniscono acqua a quasi il 60 percento delle cabine (né in inverno né in estate). La situazione con le latrine è altrettanto grave. La nave ha oltre 50 latrine [per 1.900 membri dell’equipaggio] ma la metà di esse è chiusa”.

Prima della fine del 2018, Mosca ha pianificato di estendere la vita operativa della Kuznetsov e di altre navi da guerra dagli anni ‘80, al fine di integrare le nuove navi più piccole e nuove.

Ma nell’ottobre 2018 la Kuznetsov ha subito gravi danni all’82° Cantiere Navale di Riparazione a Rosljakovo, una città portuale nel nord, quando il bacino di carenaggio PD-50 affondò mentre la portaerei era a bordo per le riparazioni.

Questo era l’unico bacino di carenaggio in grado di contenere la nave da guerra.

Secondo il quotidiano Izvestija, il Cremlino ha considerato solo la disattivazione della Kuznetsov piuttosto che spendere i soldi per acquisire un nuovo bacino di carenaggio, spostare un bacino esistente, o la portaerei, o trovare un altro modo per riparare questa portaerei vecchia, inaffidabile e soggetta ad incidenti.

“Non tutti considerano appropriata la prosecuzione delle riparazioni”, avrebbe riferito [in russo] una fonte della marina a Izvestija. “Esistono opinioni diverse, comprese quelle che tagliano corto dicendo che con questi soldi è meglio costruire un paio di fregate o un sottomarino nucleare”.

C’è una ragione di fondo: la Russia ha bisogno di una portaerei, forse due o addirittura tre o più.

Questo è descritto anche nella dottrina marittima della Russia [in inglese]:

“Per difendere i suoi interessi, la marina richiede un minimo di due portaerei vere e proprie – una nell’Artico e la seconda nel Mediterraneo. Questo non dice nulla del gran numero di navi di superficie che potrebbero essere necessarie per altre zone marine. Lo spiegamento di una portaerei nel Pacifico sarà possibile solo in un lontano futuro. Finora sembra che i gruppi di superficie schierati in zone marittime distanti vengano ridispiegati in gruppi esistenti più vicini a casa”.

Tuttavia, costano molto denaro e la guerra dei prezzi del greggio, l’imminente crisi del gas naturale, l’isteria per il COVID-19 e altri fattori stanno guidando tutto il sistema globale verso un’altra recessione economica, non solo la Russia.

Considerando il lavoro e le spese, l’opera potrebbe non procedere secondo il programma attuale.

“Considerando le necessarie modifiche del bacino di carenaggio, le attuali realtà fiscali che il governo russo sta affrontando sotto sanzioni, e i bassi prezzi del petrolio e la corruzione endemica, la Kuznetsov potrebbe non essere sottoposta a modernizzazione nel prossimo futuro”, hanno spiegato Moss e Vest.

Nonostante i critici, tuttavia, riparare la nave da guerra rimane l’approccio più ragionevole ed equilibrato, perché, indipendentemente dalle spese, sicuramente non è paragonabile al costo e al tempo di costruzione di una portaerei completamente nuova.

E come tale, è ovvio che la NATO e gli Stati Uniti vorrebbero vedere la Russia avere una sola portaerei, e che sia una pozzo senza fondo di denaro che non fa altro che rompersi e richiedere riparazioni. Allo stesso tempo, la riparazione per renderla una risorsa efficace è potenzialmente preoccupante, poiché la crisi economica potrebbe ritardare il lavoro per iniziare le nuove navi da guerra di appoggio all’Admiral Kuznetsov.

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Pubblicato da Southfront il 20 maggio 2020
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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