Domenica 22 marzo, il Ministero della Difesa russo ha inviato a Roma più di quindici aerei da trasporto pesante Ilyushin con aiuti medici, istituendo una sede medica speciale a Bergamo, nella regione della Lombardia, nel nord Italia. Questa è la più grande operazione umanitaria russa in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale.

Per evitare di essere fermati dagli Stati Uniti, il convoglio aereo ha attraversato lo spazio aereo turco e greco, evitando Ucraina e Polonia. Coperto del segreto militare, il piano operativo ideato dal ministro della Difesa russo Sergej Shojgu e dal suo omologo italiano, Lorenzo Guerini, è stato un successo quasi perfetto.

Il giorno seguente sono arrivate le recriminazioni dal Financial Times, che ha accusato Mosca di aver cercato di “sfruttare le tensioni nell’UE sui divieti di esportazione di materiali medici e i ritardi nel sostegno finanziario”. Il quotidiano ha citato [entrambi i link in inglese] la direttrice di un think-tank italiano, Nathalie Tocci, che ha affermato che “la Russia aveva bisogno di una vittoria veloce, quindi vuole agire in fretta… Fa quello che fa sempre la Russia, ovvero cogliere i frutti nati sui rami più bassi”. La Tocci e il suo think-tank sono al servizio della NATO, della Commissione Europea, del Servizio Europeo per l’Azione Esterna e dell’Agenzia Europea per la Difesa.

I russi e gli italiani discutono da tempo di un piano di assistenza medica su scala militare. Da quanto tempo esattamente non si sa, né è trapelato dalla stampa.

Il presidente Vladimir Putin ha riconosciuto i preliminari nel comunicato pubblicato dal Cremlino sabato sera (21 marzo) a seguito della sua conversazione telefonica con il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte. “Ci sono piani”, diceva il comunicato, “per fornire dispositivi di protezione, unità montate su camion KAMAZ per la diffusione spray di disinfettanti per veicoli e territori, attrezzature mediche e non, nonché per inviare squadre di specialisti russi per fornire assistenza pratica nelle zone del paese più colpite. Le consegne saranno effettuate dal Ministero della Difesa con aeromobili delle Forze Aerospaziali della Federazione Russa”.

Il Cremlino ha riferito che è stato Putin a chiamare per primo Conte. Con il senno di poi, è ormai certo che i ministri della Difesa Shojgu e Guerini avevano lavorato all’operazione giorni prima; la chiamata al Cremlino è stato l’annuncio pubblico su cui le due parti avevano concordato in anticipo.

Il Ministero della Difesa russo ha quindi rilasciato due brevi briefing stampa di ufficiali generali.

Potete ascoltare i briefing del Colonnello Generale Dmitrij Trishkin, Capo del Dipartimento Medico Militare Principale, e del Tenente Generale Igor Kirillov, Capo delle forze di Protezione Radiologica, Chimica e Biologica, qui [in inglese].

Boris Rozhin, autore del sito web Colonel Cassad a Mosca, ha quindi pubblicato le foto dell’arrivo a Roma degli aeromobili e del materiale domenica sera (22 marzo), e lo spiegamento in Lombardia la mattina seguente.

“Ottenere esperienza pratica nella lotta contro un’epidemia in una nuova area”, ha riconosciuto Rozhin, era uno degli obiettivi russi. “Il sottotesto politico [è che] assistendo l’Italia, la Federazione Russa continua a giocare sul contrasto [con altri stati dell’UE], rafforzando il fronte italiano in relazione alla politica europea di sanzioni contro la Russia. Naturalmente, questa assistenza… rafforzerà la posizione di quelle forze che sostengono la revoca delle sanzioni”.

Aleksej Pushkov, un alto deputato della Duma, ha twittato che le autorità polacche avevano rifiutato il permesso di sorvolo del convoglio aereo.

“La Polonia non ha permesso agli aerei russi di aiutare l’Italia attraverso il suo spazio aereo. Questà è malvagità a livello di politica pubblica. Tutto questo perché gli aiuti sono andati ad un alleato europeo e della NATO della Polonia. D’ora in poi la Russia non dovrà più incontrare la Polonia. Per nessun motivo!” Fonte: riproduzione del tweet di Aleksej Pushkov pubblicata il 23 marzo da https://www.defence24.pl/. Il tweet originale non è più disponibile sul profilo Twitter di Pushkov.

Ha anche attaccato il Segretario di Stato americano Michael Pompeo per delle dichiarazioni pubbliche critiche nei confronti della Russia e di una missione cubana parallela di assistenza medica in Italia. “Segretario di Stato Pompeo – non sono i tuoi dottori, ma i dottori militari russi che salveranno gli italiani, mentre tu inventerai favole sulla “disinformazione russa””.

Il giorno dopo, il 24 marzo, il Ministero della Difesa polacco ha dichiarato a Juliusz Sabak, un reporter della testata Defence 24 [in polacco] di Varsavia, che l’affermazione di Pushkov non era vera. “La risposta del Ministero della Difesa Nazionale è breve e inequivocabile: la parte russa non ha presentato una domanda di ingresso nello spazio aereo polacco”. Parlando per le forze armate polacche, Sabak ha accusato Pushkov di aver orchestrato una “campagna di propaganda intensiva… È una delle tante azioni volte a confrontarsi con la NATO e gli stati membri dell’UE in occasione di una pandemia e delle forti emozioni ad essa associate”.

La mappa di Defence 24 della rotta meridionale presa dal convoglio aereo russo da Mosca a Roma; si stima che la deviazione abbia aggiunto più di mille chilometri ai 1300 Km di distanza tra Varsavia e Roma. Fonte: https://www.defence24.pl/

La fonte di Varsavia ha anche riferito che “anche gli aerei [civili] russi sorvolano la Polonia senza restrizioni, come dimostra il volo Aeroflot di oggi da Mosca a Roma, la cui rotta ha sorvolato la Polonia”.

“Perché il Ministero della Difesa russo ha scelto il percorso molto più lungo attraverso Turchia, Grecia e Albania?” Senza identificare le sue fonti ufficiali polacche, Sabak ha riferito che “il vantaggio della rotta meridionale, che l’assistenza russa ha raccomandato all’Italia, è anche il suo corso, chiamiamolo convenzionalmente – politico… È un bene se la Polonia non paga il prezzo dell’immagine questa volta. Agire riduce rapidamente le speculazioni con un messaggio chiaro e semplice – si può evitare l’ulteriore promozione di simili informazioni false”.

A Pushkov è stato chiesto di rispondere all’affermazione polacca secondo cui non vi è stata alcuna richiesta russa di autorizzazione per il sorvolo. Si è rifiutato di farlo.

Fonti militari russe ritengono che il convoglio aereo di quindici aerei, carichi di uomini e attrezzature, fosse così insolito e, fino a quando non ha preso il via, così segreto, ci sarebbero state riluttanze da parte delle autorità russe ad informare i polacchi. Se lo avessero fatto, Mosca temeva che gli Stati Uniti e la Polonia si sarebbero unite nel tentativo di bloccare, sabotare o screditare l’operazione nei media.

A posteriori, anche le fonti russe ritengono che i negoziati di pianificazione tra Shoigu e Guerini, con l’autorizzazione sia di Putin che di Conte, siano stati portati avanti senza che gli Stati Uniti o la NATO lo scoprissero.

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Articolo di John Helmer pubblicato su Dances with Bears il 25 marzo 2020
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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