Il presidente Donald Trump ha affermato la scorsa settimana che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale. Questa è una spudorata menzogna e una distorsione dei fatti.

A molti americani e canadesi piace credere che le loro nazioni abbiano vinto la guerra in Europa, e non riconoscono sufficientemente il decisivo ruolo sovietico. La maggior parte degli europei preferirebbe non pensare alla questione. Al contrario, i russi sanno che furono i loro soldati a vincere davvero la guerra. E sono arrabbiati per il fatto che i loro successi militari vengono ignorati dagli americani trionfalisti e creatori di miti.

Non solo l’Unione Sovietica di Stalin ha giocato il ruolo chiave nello schiacciare la Germania Nazista, ma i suoi enormi sacrifici hanno salvato la vita ad innumerevoli soldati americani, britannici e canadesi. Se non fosse per la vittoria dell’URSS, la Germania Nazista potrebbe essere viva e vegeta ancora oggi.

Esaminiamo i numeri. Le forze armate sovietiche distrussero 507 divisioni tedesche e 100 divisioni alleate dell’Asse (secondo le stime sovietiche). Queste ultime includevano le Waffen SS paneuropee, i cui numeri maggiori provenivano da Belgio, Olanda, Scandinavia, Italia, Romania, Ungheria, Finlandia e una divisione dalla Spagna.

Gli storici militari sovietici affermano che le loro forze hanno distrutto 77.000 aerei nemici e 48.000 carri armati e veicoli blindati nemici. L’Armata Rossa è stata la causa del 75-80% delle vittime dell’Asse nella Seconda Guerra Mondiale.

Strada facendo, furono distrutte 1.710 città russe, 70.000 città e villaggi, 31.850 fabbriche e 1.974 fattorie collettive. Aggiungete 84.000 scuole, 43.000 biblioteche e 65.000 km di ferrovia.
Il principale storico militare russo Dmitrij Volkogonov rivelò durante gli anni di Gorbaciov che le perdite totali della Russia dal 1941 al 1945 furono di 26,6-27 milioni di morti. Dieci milioni di loro erano soldati sovietici morti o dispersi. Confrontate questo con il totale di 139.000 morti americani nel teatro europeo.

A nessuno piace ammettere che fu Stalin a sconfiggere la Germania Nazista. Stalin uccise molte più persone di Adolf Hitler, tra cui 6 milioni di ucraini liquidati nei primi anni ‘30 e quattro milioni di Musulmani durante la guerra. I gulag sovietici stavano ancora facendo vittime negli anni ‘50.

Oggi, sette decenni dopo, veniamo colpiti da film e notizie sui campi di concentramento tedeschi, mentre i molto più estesi e letali gulag di Stalin vengono ignorati. Roosevelt parlava calorosamente di Stalin come “Zio Joe”. Churchill rimaneva in silenzio.

Quando truppe americane, britanniche e canadesi sbarcarono in Normandia nel giugno del 1944, incontrarono le forze tedesche che erano state distrutte e dissanguate sul fronte orientale. Le unità tedesche sotto organico non avevano quasi benzina, ed erano a corto di munizioni, carri armati e artiglieria.

Altrettanto importante, gli Alleati ebbero un’assoluta superiorità aerea sui campi di battaglia dell’Europa occidentale. Le unità tedesche a corto di uomini potevano muoversi solo di notte, e quando potevano trovare carburante. Nel 1944, sia la Germania che il Giappone furono paralizzati da una disastrosa mancanza di carburante. Gli aerei non potevano volare, i carri armati e i camion non potevano muoversi e le navi da guerra erano costrette a rimanere in porto.

La ragione per cui la Germania non fornì copertura aerea in Normandia era perché la maggior parte della Luftwaffe, un tempo potente, era stata distrutta sul fronte orientale, i suoi migliori piloti uccisi e il carburante per l’aviazione era scarso. L’avanzato caccia tedesco Me 262, che avrebbe dovuto infestare i cieli, era costretto a terra a causa della carenza di carburante.

Se la Wehrmacht e la Luftwaffe tedesche non fossero state in gran parte distrutte in Russia, l’invasione del D-Day in Normandia sarebbe stata probabilmente ricacciata nella Manica. La Gran Bretagna avrebbe potuto essere stata invasa ben prima del giugno 1944. L’idea folle di Hitler secondo cui la Germania e l’Impero britannico avrebbero dovuto essere alleati salvò l’esercito britannico sconfitto in Francia nel 1940, permettendogli di fuggire attraverso la Manica e lasciando i suoi alleati francesi in difficoltà.

Quando gli alleati si stabilirono in Francia, superavano di 2:1 le forze tedesche indebolite. Almeno 67.000 soldati tedeschi morirono durante l’operazione in Normandia. In una statistica di guerra straziante ma poco conosciuta, 6,7 milioni di cavalli tedeschi furono uccisi su entrambi i fronti.

L’Ucraina sovietica sostenne il peso della guerra, perdendo circa 5 milioni di soldati e 6 milioni di civili – circa la metà delle perdite totali sovietiche.

Nell’aprile 1944, la Germania manteneva ancora 214 divisioni sul fronte orientale contro i sovietici in avanzata e solo 60 divisioni (per lo più sotto organico, molte erano solo brigate in realtà) sul fronte occidentale.

A quel tempo, sia Roosevelt che Churchill elogiavano e ringraziavano l’Unione Sovietica, ammettendo il suo “sforzo gigantesco” nel sconfiggere la Germania di Hitler. Oggi, tuttavia, abbiamo scelto di dimenticare chi ha davvero vinto la guerra in Europa.

Allo stesso modo, abbiamo totalmente ignorato l’enorme contributo sovietico alla guerra nel teatro del Pacifico. La Marina degli Stati Uniti sloggiò dai mari la Marina Imperiale giapponese in una serie di brillanti azioni che si classificano tra le più grandi imprese della storia navale, ma il Giappone deteneva ancora gran parte della Cina e della Manciuria.

Il 9 agosto 1945 i sovietici scatenarono una delle più grandi campagne di guerra. Circa 1,57 milioni di truppe dell’Armata Rossa divise in 89 divisioni, sostenute da 27.000 cannoni, 5.500 carri armati e 3721 aerei da guerra iniziarono un assalto verso sud in un gigantesco arco lungo 2.500 Km dalla Mongolia Esterna alla Corea. Le armate corazzate sovietiche corsero attraverso il deserto, le catene montuose e le foreste in un gigantesco movimento a tenaglia che avvolse l’Armata del Kwantung giapponese con base in Manciuria, forte di 600.000 uomini e 25 divisioni.

In soli undici giorni di guerra lampo, la temuta Armata del Kwantung, la più grande del Giappone, fu schiacciata. Le forze sovietiche raggiunsero Port Arthur, nel nord della Cina, gran parte della Manciuria e fino al 38° parallelo in Corea. Cinque anni dopo, una guerra per procura tra Stati Uniti e Unione Sovietica avrebbe avuto inizio per la divisione della Corea.

Alcuni storici pensano che la frantumazione dell’Armata del Kwantung abbia contribuito alla resa del Giappone. Altri storici suggeriscono che l’uso americano di due armi nucleari contro il Giappone sia stato uno sforzo affrettato per farlo arrendere prima che l’Armata Rossa sbarcasse in Giappone.

Pur chiarendo che le democrazie occidentali non hanno complimenti per il leader sovietico Stalin, e disapprovano le macchinazioni di Vladimir Putin in Ucraina e Crimea, dovrebbe essere ancora possibile riconoscere il potente contributo sovietico alla nostra vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. Per lo meno, i valorosi soldati russi meritano un deciso omaggio da parte nostra. Hanno sconfitto la Germania Nazista e salvato molti dei nostri uomini dalla morte.

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Articolo di Eric Margolis pubblicato su Unz Review l’11 maggio 2020
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

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