Due giorni fa il New York Times ha pubblicato una storia sensazionale sulla presunta malvagità russa. Era intitolato:

Unità russe top secret cercano di destabilizzare l’Europa, dicono i funzionari della sicurezza [in inglese].

Secondo la storia l’Unità 29155 del servizio di intelligence militare russo, il GRU, è responsabile dell’affare Skripal in Gran Bretagna, dei tentativi di uccidere un trafficante di armi bulgaro, di un fallito colpo di stato in Montenegro e di una “campagna di destabilizzazione” in Moldavia. Tutte queste presunte operazioni hanno un aspetto comune. Non sono riuscite a raggiungere il loro presunto obiettivo. Ma il pezzo del NYT non lo sottolinea. Descrive invece un’immagine molto spaventosa:

I funzionari della sicurezza occidentale hanno ora concluso che queste operazioni, e potenzialmente molte altre, fanno parte di una campagna coordinata e in corso per destabilizzare l’Europa, eseguita da un’unità d’élite all’interno del sistema di intelligence russo specializzata in sovversione, sabotaggi e omicidi.

Il gruppo, noto come Unità 29155, è in funzione da almeno un decennio, ma solo recentemente i funzionari occidentali l’hanno scoperto. Funzionari dell’intelligence di quattro paesi occidentali affermano che non è chiaro quanto spesso l’unità venga mobilitata, e avvertono che è impossibile sapere quando e dove colpiranno i suoi agenti.

Lo scopo dell’Unità 29155, che non è stato finora sconosciuto, sottolinea il grado in cui il presidente russo, Vladimir V. Putin, sta combattendo attivamente l’Occidente con la sua cosiddetta guerra ibrida – una miscela di propaganda, attacchi di hacker e disinformazione – nonché di confronto militare aperto.

L’autore, Michael Schwirtz, ha promosso la storia su Twitter:

Michael Schwirtz @mschwirtz – 15:57 UTC · 8 ottobre 2019

Gli agenti russi che hanno avvelenato Sergej Skripal con un agente nervino in Gran Bretagna l’anno scorso, erano membri di un’unità di spionaggio altamente segreta che fino a poco tempo fa era sconosciuta alle agenzie di intelligence occidentali. La mia ultima immersione nell’arte dello spionaggio russo.

“I funzionari occidentali hanno scoperto di recente” l’“unità di spionaggio altamente segreta”. Ci si chiede come abbiano fatto. La migliore ipotesi è che l’abbiano cercata su Google:

Leonid Ragozin @leonidragozin – 1:31 UTC – 9 ott 2019

Uno dei più importanti giornalisti investigativi russi, Sergej Kanev, afferma che non c’è nulla di super segreto sull’Unità 29155 del GRU di cui il NYT ha riferito ieri. Quando vai su Google, l’indirizzo dell’unità e il nome del comandante vengono visualizzati su numerosi siti simili alle pagine gialle.

“Se cercaste meglio su Internet, troverete l’indirizzo di casa del [comandante, Averjanov], della sua dacia vicino a Istra e la targa della sua auto. C’è persino il suo cellulare, che potreste chiamare”, dice Kanev.

Il sito di notizie russo Vedomosti.ru ha approfondito la storia [in russo] (tradotto automaticamente):

L’unità militare del GRU 29155, che è stata definita nella pubblicazione del New York Times unità d’élite segreta del GRU che sta destabilizzando l’Europa, è un normale corso di addestramento dell’intelligence. Vedomosti ne è stata informata da un ex funzionario dell’intelligence e da una persona vicina alle agenzie di intelligence.

Secondo una persona vicina ai servizi speciali, l’Unità militare 29155, nota anche come 161° Centro di Addestramento e situata nel distretto di Mosca di Izmajlovo (nella parte orientale della città), sono corsi di addestramento di intelligence militare a breve termine che esistono dai tempi dell’Unione Sovietica, dove il personale militare perfeziona le proprie capacità di addestramento al tiro, comunicazioni radio e altre discipline speciali – a differenza dell’Accademia Diplomatica Militare, dove gli esploratori ricevono una formazione di base. A giudicare dalle informazioni del sito web sulla storia dei servizi speciali “Storia dei servizi speciali russi e delle forze dell’ordine”, l’Unità militare 29155 è in funzione come centro di addestramento del GRU dagli anni ’60.

Un’unità, ben nota pubblicamente, che da più di 50 anni è un centro per l’addestramento con armi di piccolo calibro, ora sta “destabilizzando l’Europa” con operazioni che, come l’affare Skripal [in inglese] o i falliti tentativi di colpi di Stato come in Montenegro, che sono state invece ovviamente eseguite da servizi di spionaggio “occidentali” . I dati personali del suo comandante sono disponibili in rete. La stessa storia del NYT conferma [in inglese] che ci sono anche foto dall’interno dell’unità di addestramento:

Le fotografie del fatiscente ex quartier generale dell’unità, che da allora è stato abbandonato, mostrano una miriade di rastrelliere con etichette per un assortimento di armi, tra cui fucili di precisione belgi FN Model 30-11, G3A3 tedeschi, Steyr AUG austriaci ed M16 americani. C’era anche un modulo che delineava un regime di addestramento, inclusi esercizi per il combattimento corpo a corpo. Un ufficiale del GRU in pensione ha confermato l’autenticità delle fotografie, che sono state pubblicate da un blogger russo.

Il titolo “Le spie russe imparano ad identificare e usare le armi leggere straniere” probabilmente non era abbastanza sensazionale. Il NYT ha raccontato quindi un po’ di sciocchezze dell’intelligence “occidentale” e seminato il terrore.

La “cosiddetta guerra ibrida”, di cui la Russia viene nuovamente accusata è, come la dottrina di Gerasimov regolarmente citata, l’invenzione di un giornalista “occidentale” [in inglese] che, come Michael Schwirtz, parla male della Russia:

Con mio immenso dispiacere, ho creato questo termine, che da allora ha acquisito una propria vita distruttiva, aggirandosi goffamente nel mondo per diffondere paura e disprezzo sulla sua scia. Nel febbraio 2013, il quotidiano russo Corriere Militare-Industriale – tanto eccitante e ampiamente letto quanto sembra – ha ristampato un discorso del Gen. Valerij Gerasimov.

Tuttavia, i problemi con questa formulazione sono numerosi. Gerasimov stava effettivamente parlando di come il Cremlino comprende cos’è successo nelle rivolte della “Primavera araba”, nelle “rivoluzioni colorate” contro i regimi pro-Mosca tra i vicini della Russia e, a tempo debito, nella rivolta del “Maidan” in Ucraina.

Ciò che chiamiamo “guerra ibrida” nel pensiero russo sono in realtà due cose separate. Ciò di cui Gerasimov stava parlando era l’uso della sovversione per preparare il campo di battaglia prima dell’intervento, precisamente il tipo di operazioni usate in Ucraina.

È difficile capire come la ridicola storia di Skripal diffusa dall’MI6 o i tentativi falliti di uccidere un trafficante di armi bulgaro “destabilizzino l’Europa”. Come un’unità di addestramento con un comandante ben noto, che esiste da più di 50 anni e che pubblica immagini dei suoi locali possa essere “top secret” è un mistero. Ma ciò che è comprensibile è che alcuni autori scrivano 2000 parole di tale assurdità. Ovviamente pagano bene.

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Pubblicato da Moon of Alabama il 10 ottobre 2019
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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