Su-75 “Scacco Matto”.

La scorsa settimana è stata piuttosto intensa in Russia: si sono verificati molti sviluppi interessanti, e oggi ne citerò tre:

  1. Putin ha scritto un saggio molto interessante sulla storia della Russia e dell’Ucraina, a cui ha fatto seguito un’intervista molto interessante.
  2. La Russia ha appena concluso i test finali per sistemi d’arma davvero formidabili come l’S-500 e il missile ipersonico Mach 8 Zircon [entrambi i link in inglese].
  3. Nel suo salone annuale dell’aviazione MAKS, la Russia ha appena presentato un caccia multifunzione leggero monomotore di quinta generazione, il Su-75 “Scacco Matto [in inglese].

Questi sono tutti sviluppi davvero enormi per la Russia che dobbiamo esaminare separatamente.

La storia di Putin della Russia e dell’Ucraina

Innanzitutto, vi consiglio caldamente di dedicare del tempo per leggere l’articolo completo qui [in italiano] e l’intervista completa qui [in inglese] (non ha senso che io usi questo spazio per riempirvi di estratti), soprattutto se non conoscete bene la storia russa o vivete nella Zona A. Inoltre, essendo il “groupie e fanboy di Putin” che sono notoriamente (colpevole come da accusa!), non sorprenderò nessuno dicendo che sono d’accordo con quasi ogni parola che Putin ha scritto o detto. E, francamente, tutti i fatti che elenca Putin sono davvero di dominio pubblico per la maggior parte delle persone (a meno che non abbiano subito il lavaggio del cervello dalla propaganda USA/ucronazista) e non c’è davvero motivo per me di ripetere “sì, questo è vero” e “sì, ha ragione” più e più volte.

Quindi tutto ciò che mi propongo di fare è solo di aggiungere alcuni commenti su questo articolo + intervista (suppongo che i lettori li abbiano letti entrambi; in caso contrario, suggerisco di saltare completamente questa sezione),

  1. Innanzitutto, come ho appena detto, non c’è assolutamente nulla di nuovo in questo articolo per le persone istruite. Ma questo non è comunque il pubblico di destinazione di Putin. Il pubblico di destinazione di Putin sono le generazioni più giovani (in Ucraina, in Occidente e persino, ahimè, nella Russia vera e propria!) che sanno molto poco, se non nulla, della storia. E mentre questo è vero anche per la Russia, questo è particolarmente vero in Ucraina, dove la gente ha subito un massiccio lavaggio del cervello dal 1917 (come Putin spiega molto bene nel suo articolo).
  2. La vera ragione per cui questo articolo ha suscitato tanto scalpore in Russia, e totale isteria tra i pazzi ucronazisti (che, ancora una volta, stanno prevedendo un’imminente invasione russa, che altro?) è che questi fatti erano noti da decenni, ma considerati molto politicamente scorretti da citare per timore che gli ucraini si offendessero: dalla fine degli anni ‘80 e fino ad oggi, gli ucronazisti hanno insegnato una versione della storia molto diversa, che include la provenienza dalla civiltà sumera, la costruzione delle piramidi in Egitto, lo scavo del Mar Nero, la fondazione dell’antica civiltà ariana, ecc. Ancora più cruciale, la narrativa ufficiale ucronazista afferma che russi e ucraini sono popoli completamente diversi (gli ucraini sono veri, puri, ariani, mentre i russi sono mongoli ugro-altaici). Quindi quello che Putin ha fatto con questo articolo è semplicemente (finalmente!) proclamare che l’imperatore è nudo, e che gli ignari ucraini ignorano la propria storia.
  3. Questo articolo segna anche un cambio di tono piuttosto drammatico dal Cremlino. In passato il Cremlino ha sempre cercato di mantenere un atteggiamento educato e rispettoso nei confronti degli ucraini e delle loro illusioni sulla storia in stile Wakanda. Ora che tutto è finito, la Russia ha finalmente e apertamente deciso di dichiarare agli ucraini (e al resto del mondo!) che i loro miti fondatori si basano sul prezioso *nulla*, e che la Russia ha finito di trattare queste assurdità come se avessero qualche base di fatto nel mondo degli adulti.

Vorrei offrire un commento in più alle dichiarazioni di Putin.

Credo che ci sia stata una “guerra di parole” condotta dai nazionalisti ucraini contro i russi per molti decenni (ricordo di aver ascoltato un servizio ucraino di RL/RFE e sono sempre rimasto stupito dall’odio assolutamente aperto – al limite del bigottismo razzista – della propaganda ucraina; anche se paragonato a tutti gli altri servizi di minoranza nazionale di RL/RFE che, vi assicuro, includevano molti idioti in buona fede in molti dei suoi servizi) e la parte russa era per lo più tranquilla e pudica per paura che gli ucraini si offendessero. Ora è finita, in questa guerra di parole la Russia userà le sue munizioni verbali per sfatare le favole pseudo-storiche ucronaziste. Lo apprezzo molto!

Infine, credo che il Cremlino stia già lavorando su opzioni “post-Ze”. Francamente, anche questo non arriva un secondo in anticipo! L’Ucraina è già in caduta libera da anni, ma anche per gli standard ucraini il caos e le tensioni che stanno avvenendo ora sono diventati isterici su vasta scala, il che è davvero sorprendente e molto preoccupante (vi risparmierò tutti i dettagli ora, ho già pubblicato abbastanza articoli simili, ma probabilmente dovrò rivisitare questa lenta agonia nel prossimo futuro). Ho la sensazione che il Cremlino si aspetti che un leader Nazista veramente in buona fede salga al potere in un modo o nell’altro dopo “Ze” (Nota: mentre “Ze” ha finito per soddisfare gli ucronazisti, lui stesso non ne è sicuramente “uno vero” – fa solo finta). Forse un prossimo “Presidente Avakov” (nemmeno lui un Nazista, tra l’altro, solo un uomo molto abile nell’usare i Nazisti)?

La morale è questa: il crollo finale dell’Ucraina è ciò che il Cremlino ora sta aspettando apertamente. E anche se “Biden” vuole costringere “Ze” a rispettare gli Accordi di Minsk, questo significherà la fine per “Ze” e un ritorno al potere pieno/totale degli ucronazisti. Perché? Ci sono all’incirca tre forze in Ucraina in questo momento, almeno apparentemente:

  1. Il regime al potere (“Ze” e la sua banda)
  2. L’opposizione (principalmente il partito Piattaforma d’Opposizione – Per la Vita)
  3. I veri Nazisti duri e puri (si può pensare a loro come la versione ucraina dell’“Interahamwe” hutu in Ruanda

Il regime è in profonda agonia, e semplicemente inaffidabile.

L’opposizione è divisa, spesso politicamente screditata e manca sia di un leader chiaro che di una visione chiara.

In netto contrasto, la banda degli ucronazisti è piccola, ma molto ben organizzata, molto ben finanziata e molto ben guidata (la maggior parte dei leader ucronazisti “di strada” sono imbecilli come Ljashko o, meglio, Tjahnybok, ma Avakov non è un idiota, è bravo a lavorare con i suoi mecenati americani e con gente veramente pazza come Andreij Biletskyj od Alekseij Danilov.

È vero, a lungo termine le prospettive politiche dell’opposizione sembrano piuttosto buone, dato che hanno pochi (pochissimi?) leader piuttosto acuti, e il loro programma raccomanda migliori relazioni con la Russia, qualcosa di veramente vitale (letteralmente!) per l’Ucraina. Ma non vedo ancora l’opposizione avere la forza di affrontare gli ucronazisti: prima “Ze” deve sparire, gli ucronazisti devono riprendere il pieno controllo del potere, e poi tirar fuori delle stronzate davvero folli (che tutti i Nazisti sono capaci di fare, come ha dimostrato la storia) che frammenteranno l’Ucraina in vari stati. Solo a quel punto l’attuale opposizione avrà buone possibilità politiche nelle parti orientali e meridionali dell’Ucraina. Ma la situazione attuale è troppo complessa e fluida per prendere troppo sul serio le ipotesi e le previsioni di qualcuno. Solo il tempo lo mostrerà davvero.

I sistemi d’arma S-500 e Zircon sono stati ora completamente testati

Il modo rapido per riassumere questo sviluppo è dire che sia l’S-500 che lo Zircon [entrambi i link in inglese] non hanno concorrenti comparabili in nessuna parte del mondo, nemmeno vagamente comparabili. Sia l’S-500 che i missili Zircon sono molto, mooolto avanti rispetto a qualsiasi altro sistema d’arma nelle loro categorie. Ancora meglio, l’Impero non ha nulla, e in realtà intendo assolutamente nulla, che potrebbe opporsi ad uno di questi sistemi d’arma. E senza troppe iperboli, sarebbe giusto dire che, una volta completamente schierato, l’S-500 renderà la maggior parte dell’aviazione USA/NATO e dei missili tattici/operativi, e persino alcuni missili strategici completamente obsoleti. Per quanto riguarda lo Zircon, fa la stessa cosa alla flotta di superficie della US Navy. Dire che questo è enorme sarebbe un eufemismo, soprattutto perché i pianificatori delle forze USA/NATO devono ora decidere cosa fare, e non è un compito da poco considerando che sta diventando ovvio che i pianificatori delle forze USA/NATO hanno commesso alcuni errori davvero importanti nelle loro ipotesi su come sarà realmente il moderno campo di battaglia del 21° secolo. La pianificazione delle forze ha a che fare con molte immense inerzie tecnologiche e burocratiche e “cambiare semplicemente rotta” non è affatto “semplice”: in genere ci vogliono decenni!

Non ho dubbi che la macchina di propaganda del complesso militare-industriale statunitense ora parlerà molto delle armi “ipersoniche” statunitensi e degli aerei super-sofisticati di sesta generazione. Ma siamo onesti: il programma di armi ipersoniche degli Stati Uniti è nella sua infanzia (nella migliore delle ipotesi) e sta avendo molte difficoltà. Per quanto riguarda l’USAF, ci vorranno molti anni per almeno ridurre la lunga lista dei principali problemi dell’F-35, e anche questa non è una vera soluzione: anche se sono sicuro che, dato abbastanza tempo, l’USAF/USN troverà un modo per utilizzare questo aereo in modo efficace (almeno contro avversari non alla pari), l’unica vera soluzione a questo brutto pasticcio è non solo far rivivere rapidamente l’F-15 (nella sua forma F-15X [in inglese], che sembra promettente), ma anche imbarcarsi nello sviluppo di un velivolo di generazione 5++ lavorando allo stesso tempo ad un vero successore (nel senso buono della parola) dell’F-35, che sia veramente di sesta generazione. Detto questo, se l’F-35 dimostra qualcosa, è che il Pentagono e il complesso militare-industriale degli Stati Uniti sono corrotti oltre ciò che qualsiasi parola potrebbe esprimere (da un punto di vista puramente corruttivo l’F-35 è stato un successo sbalorditivo!) e questo fa scaturire la domanda: questi ragazzi riescono a sviluppare un quasi decente o persino un buon aereo?! O il paese che ha sviluppato il superbo F-16, l’A-10, il 747 o l’F-15 ha perso la capacità di produrre velivoli davvero superbi? Non lo so.

Cosa ne pensate?

Il nuovissimo Su-75 “Scacco Matto” monomotore di quinta generazione

Questa è davvero la notizia del giorno! Questo è a dir poco sconvolgente. Cominciamo con un elenco di fatti che ho cercato di raccogliere da diverse fonti: (dal momento che tutte queste informazioni sono state svelate solo poche ore fa, potrebbero esserci ancora errori, quindi caveat emptor!)

  • Nome: Sukhoi Su-75 “Scacco Matto
  • Alta affinità col Su-57
  • Monomotore (fondamentale!)
  • Velocità massima 2400 Km/h (poco meno di Mach 2)
  • Motori a spinta vettoriale
  • Costo medio di 30 milioni di dollari
  • Solo 5,5 anni di sviluppo (usando dei supercomputer)
  • Raggio d’azione di 1500 Km
  • STOL [Short Take Off and Landing, Decollo e atterraggio corti](gli servono 400 metri in meno del Su-57 per decollare)
  • Carico massimo trasportabile: 7,5 tonnellate
  • Quota operativa poco meno di 17 Km
  • Carico massimo: 8+ G
  • Autonomia di trasferimento più di 3000 Km (col carburante interno)
  • Bassa sezione radar
  • Avionica avanzata e cockpit completamente in vetro
  • Radar Belka N036 con un raggio di rilevamento di 350-400 Km
  • Armi a lungo, medio e corto raggio per qualsiasi bersaglio
  • Può ingaggiare 6 bersagli (in aria, terra, acqua e antiaerei) contemporaneamente
  • Conterrà il missile aria-aria 30P6 a lungo raggio (gittata: circa 160 Km)
  • Supporto e guida dell’IA
  • Cinque missili aria-aria trasportati internamente
  • Difese per la guerra elettronica avanzate a bordo
  • Il Su-75 ha un cannone nelle sue sezioni interne
  • Ci sarà una versione senza pilota del Su-75 (automatizzata e telecomandata)
  • Il Su-75 ha collegamenti dati avanzati che gli consentono di operare insieme ad altri aerei o droni
  • Capacità di supercrociera (non siete sicuri? Probabilmente solo con un motore futuro)
  • Il velivolo è ad “architettura aperta” (quindi può essere adattato a specifiche esigenze)
  • La Sukhoi prevede di vendere circa 300 Su-75 nei prossimi 15 anni circa
  • Il Su-75 può essere adattato per l’uso da portaerei
  • I clienti target sono sia l’aeronautica russa che i clienti esteri (ma per i clienti esteri ci saranno solo versioni d’esportazione).
  • Il suo primo volo è previsto per il 2023, e l’adozione da parte dell’aeronautica russa è, supponendo che venga confermato un contratto, fissata per il 2025.
  • Prezzo: 25-30 milioni di dollari a seconda delle esigenze specifiche

Cosa ne faccio di queste caratteristiche? Ecco alcuni dei miei pensieri (tenete presente che anche se ho lavorato con l’aviazione svizzera non sono un ingegnere aerospaziale, quindi prendete tutto quello che dico con almeno una o due libbre di sale e attendete che i veri esperti parlino!).

Innanzitutto, questo è un aereo molto necessario per la Russia, che attualmente non dispone di moderni aerei da combattimento monomotore. I velivoli “centrali” dell’aeronautica russa sono tutti grandi bimotori: Su-30SM, Su-35, Su-34, ecc. Persino la molto più piccola “controparte dell’F-16” ha due motori. Anche il MiG-35 (relativamente) più piccolo è un bimotore. Questi sono tutti velivoli superbi, ma un aereo monomotore sarebbe molto più economico, non solo da acquistare, ma ancor di più da manutenere.

In secondo luogo, la principale debolezza della Russia rispetto agli USA/NATO è principalmente quantitativa: sebbene siano molto inferiori, gli aerei USA/NATO sono prodotti in grandi quantità, la base industriale e le finanze russe non possono eguagliarlo, almeno non producendo prodotti molto avanzati ma anche aerei molto costosi come il Su-35S. L’aeronautica russa ha bisogno di molti aerei da combattimento economici ma altamente efficaci, e il Su-75 potrebbe benissimo essere “la” macchina dei sogni per la Russia.

In terzo luogo, un aereo di quinta generazione monomotore da circa 30 milioni di dollari è un’opzione estremamente interessante, soprattutto con la sua architettura aperta. Soprattutto quando il suo unico concorrente è il patetico F-35 (che in realtà non è molto simile ad un aereo di quinta generazione, almeno per il prossimo futuro (soprattutto perché ha problemi di progettazione di base fondamentalmente imperfetti, leggete tutto qui [in inglese])).

A proposito, i russi stanno ufficialmente negando di voler dare una “risposta russa” all’F-35. Dicono che l’F-35 e il Su-75 siano in categorie completamente diverse, e quando si guardano parametri come velocità, manovrabilità, carico massimo o, soprattutto, prezzo, si può vedere che i russi hanno fondamentalmente ragione: il Su-75 non è “solo” un aereo molto superiore, è davvero in una categoria di “peso di punzonatura” completamente diversa.

In quarto luogo, proprio come un sistema di difesa aerea veramente efficace richiede diversi sistemi d’arma tutti integrati in un’unica rete e che lavorano insieme, così fa l’aviazione tattica/operativa. Queste sono le principali categorie che l’aeronautica russa deve riempire: aerei per il supporto ravvicinato (Su-25M), aerei da attacco (Su-24M e Su-34), caccia per superiorità aerea e intercettori (Su-30SM, Su-35S), intercettori avanzati a lungo raggio (MiG-31BM) e un “dogfighter” economico, onnipresente e molto capace per l’aviazione di prima linea, che può affrontare gli aerei nemici appoggiando anche le forze di terra. I russi hanno costruito alcuni ottimi caccia monomotore in passato, tra cui il MiG-23 (criticato in Occidente, ma amato dai piloti russi) e, probabilmente, il caccia di maggior successo mai costruito, il MiG-21. Quindi i russi sanno come farlo, semplicemente non lo fanno da troppi anni, e l’apparizione del Su-75 arriva “non un secondo troppo tardi”, con le forze armate russe che finalmente avranno un vero “spettro completo” di aerei da combattimento moderni costruiti in loco.

Quinto, non solo il Su-75 ha molti sistemi in comune con il Su-57, ma sembra che i russi stiano lavorando per combinare i loro radar a lungo raggio (MiG-31BM, Su-57 e A-50M) con droni da combattimento (come l’Orion e il grande S-70) con velivoli “silenziosi” (non irradianti segnali) e avanzati, ma ancora più piccoli ed economici, come il Su-75. Combinatelo con la rete di difesa aerea più avanzata del pianeta e vedrete perché i sostenitori degli Stati Uniti/NATO sono gravemente contrariati da tutto questo 🙂

Ecco una buona immagine che mostra quanto siano simili esternamente il Su-75 e il Su-57:

Ci sono state alcune speculazioni sul fatto che i russi stessero lavorando su un successore del loro aereo da combattimento a decollo verticale Yak-141 (che gli americani hanno cercato di copiare come base per il loro F-35, fallendo miseramente), ma sembra che i russi si siano accontentati di capacità “solo” STOL. Considerato il catastrofico fallimento dell’F-35B (e il mancato dispiegamento dello Yak-141) potrebbe essere la scelta più saggia. Se il Su-75 riuscirà mai a raggiungere una portaerei di qualche tipo, i brevi decolli assistiti da catapulta sono probabilmente la soluzione più saggia.

Un’ultima cosa: per la prima volta da decenni i russi sono (finalmente!) riusciti a mantenere le cose sotto silenzio e non c’è stata quasi nessuna fuga di notizie sul Su-75, e la maggior parte di quelle avvenute sono state attentamente orchestrate dalle autorità russe. Non sto parlando dei mass media come Argumenty i Fakty o Popular Mechanics. Anche la stampa specializzata aveva solo alcune buone ipotesi su come sarebbe stato questo “caccia di quinta generazione che sarà presto svelato e totalmente nuovo”. C’erano alcune foto parziali e alcuni disegni, tutti arricchiti da ipotesi plausibili. Non solo, ma c’è ancora molto che non sappiamo, anche su alcuni argomenti davvero importanti come il radar del Su-75 e i missili aria-aria a più lunga gittata.

Conclusione:

Questa è stata una settimana lunga e importante per la Russia che, credo, illustri alcune cose importanti:

  • I russi hanno chiaramente perso le loro ultime illusioni sull’Ucraina occupata dai Nazisti, e ora stanno attivamente preparando il periodo “post-Ze”.
  • Putin sente la pressione popolare, e sta lanciando una campagna di pubbliche relazioni in preparazione delle prossime elezioni.
  • Il complesso militare-industriale russo sta andando meglio che mai, e i recenti successi nell’alta tecnologia mostrano che la Russia è entrata in quella che chiamano una “separazione di alta qualità” (качественный отрыв) dall’Occidente o dall’Asia.

Tutto sommato, è una buona notizia.

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Articolo del Saker pubblicato su Unz Review il 20 luglio 2021
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]


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