La corazza del carro armato è certamente importante, ma la pratica dimostra che questo parametro è spesso correlato all’affidabilità e alla durata complessive della macchina. È la blindatura che determina la velocità con cui il carro armato diventerà obsoleto. Ci sono altri parametri, ma la protezione è la più rapida a diventare obsoleta… Oggi l’opinione prevalente è che i carri armati russi sono meglio protetti. Ma è davvero così?

Differenze tra le corazze della NATO e quelle sovietiche?

Sembra che sia solo una questione di corazza – spessore, angolazione e statistiche di protezione… Quali sono le differenze? In pratica, le differenze sono significative! Prendiamo ad esempio i primi due carri armati: il T-64 e il Challenger 1. Perché loro? Perché furono i primi nella loro classe con un’armatura composita eterogenea, ma in tempi diversi. Ma la durata dei riempitivi per armature è abbastanza simile.

I T-64 di pre-produzione avevano una corazza composita solo nella parte anteriore dello scafo. Una torretta con un design eterogeneo apparve nel 1965, e fu massicciamente introdotta nel 1967 con la modifica del T-64A. Il composito era in fibra di vetro nella parte anteriore, tra due strati di corazza. Ciò forniva una resistenza ai colpi cinetici di circa 300 mm, e una protezione da cariche cave fra i 380-420 mm. La caratteristica principale è la densità del composito di riempimento, motivo per cui si ottiene un piccolo spessore con un equivalente impressionante, leggerezza e semplicità di produzione.

Il Challenger 1 è fondamentalmente diverso… La corazza è sempre è eterogenea, ma è composta da sottili lamine di piccolo spessore a distanza l’una dall’altra (il design era chiamato Chobham). Le piastre composite sono collegate da staffe e un telaio all’interno delle dimensioni del composito. Il composito era costituito da plastica a densità differenziata, gomma, alluminio, titanio e fibra di vetro. Nelle versioni successive, la gamma di materiali è stata ampliata.

Cosa più interessante, la corazza dei carri armati dell’URSS e della NATO è valida solo contro proiettili specifici. Ad esempio, il design distanziato Chobham protegge bene dalle cariche cave, ma la resistenza contro i proiettili cinetici (sottocalibrati) è inferiore al design dell’URSS.

Perché la corazza dei carri armati russi è migliore?

Cominciamo con il fatto che i carri armati della scuola sovietica sono più leggeri… Questo vantaggio è ottenuto da un composto denso e dalla semplicità, che ha un effetto positivo sulla produzione e sui costi finali. Da ciò ne consegue che la resistenza contro un proiettile cinetico, rispetto a dimensioni simili delle corazze NATO, è maggiore e la massa è inferiore. Tuttavia, la resistenza contro una carica cava è inferiore. Se proviamo a dare la priorità alla protezione contro proiettili a carica cava, la protezione contro i proiettili cinetici diminuirà drasticamente.

Per confermare le mie parole prenderò in considerazione un esempio con l’М1А1 Abrams e il Т-80U senza corazza reattiva. Come modello prenderò lo spessore della parte anteriore dello scafo del Т-80 e lo spessore di entrambe le torrette del carro armato Abrams.

Lo spessore del Т-80U, tenendo conto dell’angolo di inclinazione, sono di 587 mm e per gli “Abrams” lo spessore massimo dell’armatura raggiunge i 735 mm. Equivalenze: Т-80U – 500-520 mm contro un proiettile cinetico e 650-700 mm contro una carica cava; М1А1 – 450 mm contro un proiettile cinetico e 700-750 mm contro una carica cava. Non c’è paragone… Con uno spessore di quasi il 25% inferiore, il Т-80U è migliore, anche contro le cariche cave.

Il risultato

Non per niente si dice che tutto diventa chiaro facendo paragoni. A prima vista, la corazza dei carri armati della NATO sono migliori, fino a quando non si tratta di dimensioni e peso complessivo. Il Т-80, ad esempio, è protetto un po’ peggio, ma in assenza di armature reattive. Lo stesso vale per il Т-72B, che non è di molto inferiore alla sua controparte di Omsk. A parità di condizioni (proiettili e spessore), l’armatura dei carri armati della scuola sovietica non solo sarà più forte contro i proiettili cinetici, ma supererà anche la loro controparte occidentale contro le cariche cave. Ma dovrebbe essere un’armatura composita simile a quella del Т-80U del 1989 o del Т-72B.

*****

Articolo di VarTekhnik pubblicato su Stalker Zone il 2 giugno 2020
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

__________

La redazione di Saker Italia ribadisce il suo impegno nella lotta anti-mainstream e la sua volontà di animare il dibattito storico e politico. Questa che leggerete è l’opinione dell’autore; se desiderate rivolgere domande o critiche purtroppo questo è il posto sbagliato per formularle. L’autore è raggiungibile sul link dell’originale presente in calce.

L’opinione dell’autore non è necessariamente la nostra. Tuttavia qualsiasi commento indecente che non riguardi l’articolo ma l’autore, sarà moderato, come dalle regole in vigore su questo sito.

Condivisione: