Selection_0012-300x89Il recente annuncio da parte del Presidente Putin della creazione di una Guardia Nazionale Russa ha scatenato una ridda di speculazioni incontrollate sulle motivazioni che stanno dietro questa importante mossa. Alcuni esperti l’hanno vista come un modo per preparare una violenta repressione contro possibili insurrezioni, altri hanno ipotizzato che Putin avesse bisogno di un nuovo tipo di forza per gestire manifestazioni di protesta e disordini, altri ancora hanno suggerito che questa Guardia Nazionale potrebbe diventare “l’esercito di Putin”. In realtà, la questione è molto più semplice, ma anche molto più complessa.

Per prima cosa, diamo un’occhiata alle forze e alle unità che verranno unificate in questa guardia nazionale:

  • Truppe del Ministero degli Interni (circa 170.000 uomini)
  • Personale del Ministero per le Situazioni di Emergenza
  • Le forze della polizia anti-sommossa OMON (circa 40.000 uomini)
  • Le forze di reazione rapida SOBR (più di 5.000 uomini)
  • Il Centro per gli Incarichi Speciali delle Forze di Reazione Operativa e dell’Aviazione del Ministero degli Interni, comprese le unità delle Forze Speciali “Zubr”, “Rys” e “Iastreb” (più di 700 operatori).

Stiamo perciò parlando di una forza che in totale comprende circa 250.000 uomini, che probabilmente arriveranno a 300.000 nel prossimo futuro. In ogni caso, questa è una forza massiccia e potente, che può affrontare tutto lo spettro delle possibili minacce interne. Inoltre, il Ministero degli Interni adesso comprenderà anche il Servizio Federale per l’Immigrazione (FMS) e il Servizio Federale Antidroga (FSKN). Questa unificazione è importante perché praticamente lega insieme tutte le forze di sicurezza interna della Federazione Russa con l’eccezione del Servizio Federale di Sicurezza (FSB), che si occupa delle situazioni a maggior rischio. Quello che è ancora più impressionante è l’elenco dei compiti assegnati a questa nuova Guardia Nazionale. Questi comprenderanno:

  • La garanzia della sicurezza e dell’ordine pubblico.
  • Le operazioni anti-terrorismo.
  • Le operazioni contro i gruppi estremisti.
  • La difesa del territorio della Federazione Russa.
  • La protezione delle strutture statali importanti e dei carichi speciali.
  • La protezione, su base contrattuale, delle proprietà di cittadini ed organizzazioni, previa approvazione del Governo Russo.
  • Assistenza alle Truppe Confinarie del Servizio per la Sicurezza Federale nella protezione dei confini di stato della Federazione Russa.
  • Repressione del traffico di armi.
  • Il comando delle truppe della Guardia Nazionale della Federazione Russa.
  • Assistenza sociale e legale per gli uomini della Guardia Nazionale Russa.
Генерал Виктор Золотов

Il Generale Viktor Zolotov

Questo è un elenco impressionante, che da solo conferma come, da adesso, l’intero ventaglio delle missioni di sicurezza interna sarà affidato alla Guardia Nazionale. Quello che colpisce ancora di più è il nome della persona che Vladimir Putin ha designato al ruolo di Comandante in Capo della Guardia Nazionale: il Generale Viktor Zolotov, un uomo dedito esclusivamente alla sicurezza, che era a capo del Servizio di Sicurezza Presidenziale e che è considerato molto vicino a Vladimir Putin. Significa forse, come ha ipotizzato qualcuno, che Putin teme per la sua incolumità e che si è costruito una guardia pretoriana personale?

Difficile.

Ma ciò che questo, indubbiamente, significa è che Putin sta assumendo un controllo diretto e personale su quelle che, secondo lui, sono le funzioni assolutamente prioritarie per gestire le maggiori minacce alla sicurezza della Russia. Stiamo parlando proprio di quelle competenze che l’Unione Europea non ha, ma di cui ha un disperato bisogno:

  • La capacità di chiudere i confini di fronte ad un massiccio afflusso di rifugiati.
  • La capacità di filtrare un massiccio afflusso di rifugiati.
  • La capacità di affrontare violenze e rivolte su larga scala.
  • La capacità di affrontare il terrorismo anche su larga scala.
  • La capacità di centralizzare i servizi di intelligence per le minacce interne.
  • La capacità di imporre lo stato di emergenza ad una intera regione.
  • La capacità di spezzare tutte le insurrezioni, comprese quelle sostenute dall’estero.
  • La capacità di localizzare e distruggere estremisti e gruppi terroristici.
  • La capacità di bloccare i flussi di armi e di narcotici usati per finanziare tutto quanto soprascritto.

e, più importante di tutti, la capacità di fare tutto ciò senza utilizzare le forze armate regolari.

Quello che qui si vede è che i Russi hanno imparato dalla guerra in Cecenia importanti lezioni organizzative ed operazionali ed ora sono pronti a difendere la Russia dalle minacce che vengono dall’ovest (Ucraina) e dal sud (Daesh), senza scaricare queste attività, che riguardano la sicurezza, sull’esercito, che è fondamentalmente assai diverso dalle forze di polizia e di sicurezza interna.

Naturalmente, questa è comunque una forza troppo importante per affidarla ad un uomo su cui non si possa far conto almeno al 100%, ma il fatto che Putin ne abbia scelto uno di sua completa fiducia non significa affatto che egli tema per la sua persona, o per le prossime elezioni o per qualunque altra stupidaggine messa in giro dai media corporativi. La popolarità di Putin è ancora stratosferica e questo lo protegge più di quanto potrebbero farlo altre forze o alleati famosi. Inoltre, la protezione di Putin rimane il compito specifico del FSO e del FSB.

Un aspetto di cui i documenti ufficiali non parlano è quello dell’intelligence di supporto a questa nuova Guardia Nazionale. La soluzione più logica sarebbe quella di creare un nuovo servizio di intelligence, espressamente per la Guardia Nazionale, e la mia opinione è che questo è proprio ciò che farà il Cremlino. Infine, alcuni esperti hanno ipotizzato che questa nuova Guardia Nazionale potrebbe funzionare anche da forza di interdizione a livello internazionale. Sarei d’accordo su questo solo se si trattasse di una funzione di interdizione sui propri confini, come nel Donbass o nell’Asia Centrale. Tutte le altre missioni di pace rimarranno probabilmente sotto il controllo delle forze armate (che hanno diverse unità specializzate, dedicate a missioni di questo tipo).

La creazione di questa Guardia Nazionale è un’eccellente idea, che darà alla Russia i mezzi per difendersi dalle minacce, estremamente probabili, al suo territorio e alla sua popolazione per tutto il prossimo futuro.

The Saker

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Pubblicato da thesaker.is il 16 Aprile 2016
Tradotto in Italiano da Mario per SakerItalia.it

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