Questa politica non ha senso.

Il New York Times ha riferito questa settimana [in inglese] che la Russia sta preparando la sua opinione pubblica per una potenziale guerra con gli Stati Uniti.

Mosca sta “promuovendo il patriottismo” insegnando agli studenti delle scuole superiori storia e storia militare, secondo il Times, e che i media russi affermano che il paese si considera “circondato da nemici”, e potrebbe essere costretto a difendersi “come ha fatto contro i Nazisti”.

Andando ancora oltre, il Times ha aggiunto che la Russia aveva già “ammassato truppe al confine con l’Ucraina”, una bugia che è stata perpetuata dai media tradizionali in tutti gli Stati Uniti.

Da dove cominciamo ad esaminare questa storia? Non sono un esperto di Russia. Ma se ho imparato qualcosa alla CIA, è stato il pensiero critico e la necessità di basare le mie conclusioni sui fatti.

Primo, ogni paese insegna la storia ai suoi figli, inclusa la storia militare. In effetti, l’istruzione negli Stati Uniti è ricca di storia militare. Ogni studente impara la Guerra Franco-Indiana, la Guerra d’Indipendenza Americana, la Guerra Anglo-Americana, la Guerra di Secessione Americana, la Guerra Ispano-Americana, la Prima Guerra Mondiale, la Seconda Guerra Mondiale, la Guerra di Corea, la Guerra del Vietnam, la Guerra del Golfo, la guerra in Iraq e in Afghanistan, per citare solo alcune delle nostre “gloriose campagne”. (Mi sono laureato insegnando storia al liceo per due anni.)

Secondo, chiunque abbia prestato attenzione alle notizie negli ultimi cinque anni sa che i media statunitensi hanno accusato la Russia di ogni sorta di misfatti senza molte prove. È stata la Russia a “rubare” le elezioni nel 2016 a Hillary Clinton attraverso Wikileaks. È stata la Russia a mettere gli americani l’uno contro l’altro attraverso la pubblicità sui social media durante le elezioni del 2020. È stata la Russia ad “invadere e occupare l’Ucraina” in violazione del diritto internazionale.

Terzo, secondo il Times e altri organi di stampa, le truppe russe sono ammassate al confine con l’Ucraina, pronte ad invadere in un batter d’occhio. Semplicemente non è vero. Ci sono tra le 70.000 e le 90.000 truppe russe al confine, lo stesso numero degli ultimi otto anni. Secondo gli analisti militari, un’“invasione” richiederebbe almeno 300.000 soldati. Circa 100.000 truppe russe si trovano a Yelnya, in Russia, a 260 chilometri dal confine con l’Ucraina, ed è più vicina alla Bielorussia che all’Ucraina. Non vi è alcuna minaccia imminente di un’invasione russa dell’Ucraina.

Quarto, i russi sono effettivamente circondati da nemici. Lituania, Lettonia, Estonia, Romania e Polonia, tutti ex alleati dell’Russia sovietica, sono ora tutti membri della NATO. L’Ucraina sta implorando di aderire alla NATO, e riceve milioni di dollari in aiuti militari statunitensi. Kazakistan, Tagikistan e Kirghizistan, anch’esse ex repubbliche sovietiche, ospitano tutte basi militari statunitensi. Non dovrebbe sorprendere nessuno che i russi si sentano minacciati militarmente (dopo essere stati anche sanzionati e minacciati costantemente di “serie conseguenze”).

I Thunderbird della U.S. Air Force eseguono un passaggio prima di una partita della NFL tra Filadelfia e Washington al FedExField di Summerfield, Maryland, 10 settembre 2017.

Realpolitik a parte, ciò che mi preoccupa di più di questo reportage è l’attenzione del Times sul patriottismo russo, che cerca di convincerci di quanto sia pericoloso. Nessuno del New York Times è mai stato ad una partita di baseball o di football?

Come ho notato [in inglese] a Consortium News lo scorso giugno, il Pentagono ha sborsato almeno 6,8 milioni di dollari tra il 2012 e il 2015 per la Major League di Baseball, la National Football League e altre leghe sportive per “onorare” le truppe con acrobazie a basso costo in occasione di eventi sportivi. I dettagli sono elencati in un rapporto del Senato [in inglese].

Il conteggio totale potrebbe ora superare i 10 milioni di dollari – e persino raggiungere i 100 milioni, se si contano gli accordi di marketing dei militari con le corse di stock car della NASCAR. Con i milioni di dollari delle vostre tasse, il Pentagono sta comprando cose come i primi lanci cerimoniali alle partite di baseball per i veterani, posti a livello di club per i veterinari alle partite di football e saluti all’aeroporto per i soldati che ritornano.

Come ho detto, sono il primo ad ammettere di non essere un esperto di Russia o Ucraina. Ma sono una specie di esperto di politica, avendo trascorso 15 anni alla C.I.A. e altri due membri dello staff scelto del Comitato per le Relazioni Estere del Senato degli Stati Uniti. Posso dirvi che questa politica non ha senso. Il New York Times, l’amministrazione Biden e il Congresso devono tutti fare marcia indietro.

I russi non vogliono la guerra. E neanche gli Stati Uniti dovrebbero volerla.

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Articolo di John Kiriakou pubblicato su Consortium News il 24 dicembre 2021
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia.

[le note in questo formato sono del traduttore]

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