Il discorso annuale del presidente russo Vladimir Putin all’Assemblea Federale russa trasmesso alla nazione il 1° marzo, conteneva una sezione sulle tecnologie militari di punta della Russia che i media amici della NATO hanno scelto di minimizzare come stratagemma di propaganda, o fatta passare come una montatura legata alla campagna elettorale. Considerati gli indizi degli sviluppi tecnologici russi in ambito militare svelati nel teatro di guerra siriano sin dal settembre 2015, Washington ignora quello che è chiaramente uno sviluppo strategico che spezza gli equilibri del gioco e fa sì che tutte le centinaia di miliardi di dollari di cosiddetta tecnologia di difesa missilistica USA, dispiegati attualmente dalla Corea del Sud, dal Giappone, dalla Polonia e da altri paesi, sono divenuti uno spreco di tempo e di denaro per il Pentagono.

La sezione sulla sicurezza militare è iniziata a circa due terzi del discorso di due ore di Putin all’Assemblea Federale russa del 1° marzo, dopo lunghe discussioni sui piani per sollevare l’economia, trasformare l’assistenza sanitaria, migliorare l’istruzione.

La chiave di volta delle osservazioni di Putin sulla sicurezza, ignorate nella copertura mediatica occidentale principale, è la risposta russa al “ritiro unilaterale degli Stati Uniti dal Trattato Anti Missili Balistici [trattato ABM] del 1972, ed al concreto dispiegamento dei loro sistemi di difesa missilistica sia negli Stati Uniti che oltre i confini nazionali”.

La rilevanza strategica di tale decisione da parte dell’amministrazione Bush-Cheney non è stata ignorata dai pianificatori della difesa militare russa. Ha permesso al Pentagono e alla NATO di circondare la Russia con un sistema di difesa rivolto ai siti di lancio di missili nucleari russi. Putin ha chiarito che il Trattato ABM del 1972 aveva reso impensabile la guerra nucleare, fondamento della Mutua Distruzione Assicurata o MAD [in italiano]: “il Trattato ABM non solo aveva creato un’atmosfera di fiducia, ma aveva impedito ad entrambe le parti di usare imprudentemente le armi nucleari, cosa che avrebbe messo in pericolo l’umanità, perché il numero limitato di sistemi di difesa contro i missili balistici ha reso il potenziale aggressore vulnerabile ad un attacco di risposta”.

Quando nel 2002 Washington si ritirò unilateralmente dal trattato ABM, il governo degli Stati Uniti iniziò una serie aggressiva di mosse, incluso il portare la NATO nei paesi dell’ex Unione Sovietica in Europa orientale, fomentare un colpo di Stato ed una guerra civile in Ucraina, così come altre provocazioni che hanno portato alla costruzione di basi missilistiche anti-balistiche in Romania e in Polonia, ambedue membri della NATO, sia nell’Estremo Oriente russo, in Giappone ed in Corea del Sud. Inoltre, come ha osservato Putin, “il sistema di difesa missilistico globale degli Stati Uniti comprende anche cinque incrociatori e 30 cacciatorpediniere che, per quanto sappiamo, sono stati dispiegati in regioni vicine ai confini della Russia.” Non si tratta di un dispiegamento di forze minore agli occhi della Russia.

La “Revisione dell’Atteggiamento Nucleare” di Trump

La decisione della leadership russa di svelare una serie scoraggiante di tecnologie militari all’avanguardia, tra cui missili da crociera iper-sonici alimentati ad energia nucleare e droni sottomarini, non è stata uno stratagemma elettorale. È stata, così come affermato da Putin stesso, una risposta chiara e diretta al discorso sullo Stato dell’Unione del gennaio 2018 che il Presidente degli Stati Uniti ha indirizzato al Congresso, ed alla pubblicazione, alcuni giorni dopo, del Nuclear Posture Review 2018 (NPR)  [in inglese].

Il documento NPR 2018 di Trump rappresenta un cambiamento radicale rispetto alle precedenti amministrazioni. Abbandona le precedenti dichiarazioni di “nessun primo uso[politica nucleare di sola difesa, in inglese] e potenzia gli sforzi di modernizzazione nucleare, compreso il progetto di sviluppare “nuove” armi nucleari, il ripristino della capacità di lancio dai sottomarini sia di missili da crociera che di missili balistici a testate con basso potenziale esplosivo, e mette da parte il controllo degli armamenti. In una sezione della nuova NPR statunitense si afferma che “gli Stati Uniti considererebbero l’impiego di armi nucleari solo in circostanze estreme per difendere i propri interessi vitali, quelli dei loro alleati e dei loro partner. Le circostanze estreme potrebbero includere significativi attacchi strategici non nucleari…” Non è però data alcuna definizione di ciò che Washington chiama “un significativo attacco strategico non nucleare”. In breve, come ha notato un analista nucleare statunitense, la nuova dottrina nucleare americana si basa sulla competizione e sul confronto.

Dopo aver descritto i ripetuti tentativi da parte della Russia di ripristinare il trattato ABM con gli Stati Uniti dopo che l’amministrazione Bush l’aveva unilateralmente abbandonato nel 2002, Putin ha osservato: “Ad un certo punto ho pensato che fosse possibile trovare un compromesso, ma non è stato così. Tutte le nostre proposte, proprio tutte, sono state respinte. In seguito ci siamo detti che avremmo dovuto migliorare i nostri moderni sistemi di attacco per proteggere la nostra sicurezza. In risposta gli Stati Uniti hanno affermato di non stare creando un sistema BDM globale [sistema balistico di difesa missilistica] contro la Russia…”

Queste erano ovviamente delle menzogne strategiche calcolate. La Russia ha concluso, dopo ripetuti negoziati, che Washington — dopo la distruzione dell’esercito e dell’economia russa avvenuta negli anni ’90 a seguito del collasso economico dell’era post-Sovietica di Yeltsin — era determinata a “perseguire il massimo vantaggio militare unilaterale per poter dettare, in futuro, le proprie condizioni in ogni ambito”.

Supremazia nucleare

Il “primo colpo nucleare[in italiano] o “primato nucleare”, come viene chiamato tecnicamente, è il massimo vantaggio militare unilaterale che gli strateghi del Pentagono hanno sognato fin dagli anni ’50, quando l’URSS testò la sua prima bomba H e gli ICBM [in italiano]. Il primato è la capacità di lanciare un primo attacco nucleare contro la Russia con poca paura che la Russia sia in grado di controbattere in modo convincente, perché gli schieramenti di difesa missilistica degli Stati Uniti sono in grado di mettere fuori combattimento la stragrande maggioranza delle armi nucleari russe.

La difesa antimissilistica statunitense non è affatto difensiva. È offensiva all’estremo. Se gli Stati Uniti fossero in grado di proteggersi efficacemente da una potenziale rappresaglia a seguito di un attacco nucleare alla Russia, allora gli USA sarebbero in grado di dettare i propri termini al mondo intero, non soltanto alla Russia. Questo sarebbe il primato nucleare. Come il defunto colonnello Robert Bowman, ex direttore dell’US Missile Defense Program di Reagan [in italiano], mi ha confidato alcuni anni fa in un colloquio privato, “la difesa missilistica è l’anello mancante al primo colpo nucleare”.

Nel suo ultimo discorso, Putin descrive la realtà strategica che i pianificatori russi della sicurezza militare affrontano: “Gli Stati Uniti stanno permettendo una crescita costante ed incontrollata del numero di missili anti-balistici, migliorandone la qualità e creando nuove aree di lancio missilistiche. Se non facciamo qualcosa, alla fine, ciò comporterà la completa svalutazione del potenziale nucleare russo. Significa che tutti i nostri missili potrebbero semplicemente essere intercettati.”

Quando, nello scenario di nuova Guerra Fredda virtuale con la Russa degli ultimi anni, la posta in gioco implica lo scatenare un olocausto nucleare, anche se iniziato con armi nucleari a “basso potenziale”, non sorprende che il Consiglio Militare e di Sicurezza russo abbia deciso di svelare la propria risposta sobria solo a questo punto incerto del crescente confronto tra est ed ovest.

Blocco della supremazia nucleare: la risposta russa

Putin ha presentato per la prima volta ciò che la ricerca e lo sviluppo militare russo hanno perseguito in silenzio dal 2002 per contrastare la sempre più chiara ambizione alla Supremazia Nucleare degli Stati Uniti. Putin ha inoltre osservato che la Russia si è “sviluppata e lavora continuamente per perfezionare sistemi altamente efficaci a prezzi modesti con l’obiettivo di superare la difesa missilistica. Sono stati installati su tutti i nostri complessi di missili balistici intercontinentali.” Tuttavia il vero nuovo elemento che Putin ha rivelato è una lista sbalorditiva di nuovi avanzati missili di ultima generazione in grado di eludere le difese anti-missilistiche USA e NATO.

Per prima cosa ha mostrato un filmato sul nuovo missile Sarmat. Con un peso di oltre 200 tonnellate, dopo una breve fase di spinta, è molto difficile da intercettare per i sistemi di difesa missilistica degli Stati Uniti. Il Sarmat può essere equipaggiato con potenti testate nucleari, incluse quelle iper-soniche, ed è il mezzo più moderno per eludere la difesa missilistica. Ha una portata praticamente illimitata e può attaccare sia sul polo Nord che sul polo Sud.

Il Sarmat è stata solo la prima risposta alla crescente minaccia della NATO. Putin ha poi descritto lo sviluppo da parte dell’industria della difesa russa di “unità nucleari di piccole dimensioni, con alto potenziale energetico, che possono essere installate su missili lanciati da aerei come il recente X-101 o il missile americano Tomahawk, un tipo simile ma con un raggio d’azione decine di volte più lungo, praticamente illimitato. È un missile invisibile [in italiano], viaggia a bassa quota, trasporta una testata nucleare, con un raggio d’azione praticamente illimitato, una traiettoria imprevedibile e la capacità di evitare l’intercettazione. È invincibile contro tutti i sistemi di difesa antimissile esistenti e futuri, così come contro i sistemi di difesa antiaerea”.

Poi, riguardo i nuovi sistemi d’arma russi senza pilota all’avanguardia, ha rivelato il successo dello sviluppo dei “veicoli sommergibili senza equipaggio” [droni sottomarini] che possono muoversi a grandi profondità (direi estreme profondità), a livello intercontinentale, ad una velocità molto superiore a quella dei sottomarini, dei siluri all’avanguardia e di tutti i tipi di nave di superficie, comprese alcune delle navi più veloci. È davvero fantastico. Sono silenziosi, altamente manovrabili e non hanno quasi nessuna vulnerabilità da sfruttare per il nemico. Non c’è semplicemente nulla al mondo in grado di resistergli.

Putin ha aggiunto che i nuovi sommergibili “possono trasportare testate convenzionali o nucleari, che consentono loro di agganciare vari bersagli, compresi gruppi di portaerei, fortificazioni costiere e infrastrutture”.

Questo è un duro colpo per la dottrina statunitense della proiezione della forza e della supremazia attraverso i suoi dieci gruppi di portaerei d’attacco, che sono ora bersagli molto vulnerabili [letteralmente, “papere sedute” in inglese].

Putin ha continuato facendo notare che l’unità di propulsione nucleare per il drone sommergibile è stata testata per diversi anni, e che è “cento volte più piccola delle unità che attualmente alimentano i moderni sottomarini, ma è più potente e può passare in modalità di combattimento, ovvero raggiungere la massima capacità, 200 volte più velocemente”.

Kinzhal e Avangard

In aggiunta Putin ha presentato anche il sistema iper-sonico russo Kinzhal, o Dagger. Questo è, come lo descrive Putin, “un sistema missilistico iper-sonico ad alta precisione… l’unico al mondo nel suo genere. I test sono stati completati con successo e, il 1° dicembre dello scorso anno, questi sistemi hanno iniziato il loro servizio di prova negli aeroporti del Distretto Militare Meridionale.”

In altre parole non si tratta di un sistema ipotetico; al contrario, è operativo. La definizione di iper-sonico è un aereo che vola a 5 o più volte la velocità del suono. Il Kinzhal raggiunge Mach 10, ovvero 10 volte la velocità del suono. Come dice Putin: “Il missile vola ad una velocità iper-sonica, 10 volte più veloce della velocità del suono, ed è pure in grado di manovrare durante tutte le fasi della sua traiettoria di volo, il che gli consente anche di superare tutti gli attuali, ed a mio avviso anche quelli futuri, sistemi di difesa aeronautica e antimissile, trasportando testate nucleari e convenzionali in un raggio di oltre 2.000 chilometri.”

Infine il Presidente russo ha rivelato lo sviluppo di Avangard, un missile iper-sonico che vola a velocità superiori a Mach 20: “Nel suo percorso verso l’obiettivo, il suo sistema di guida  effettua brusche manovre, sia laterali (di diverse migliaia di chilometri) sia verticali. Questa caratteristica lo rende assolutamente invulnerabile a qualsiasi sistema di difesa aerea o missilistica. L’uso di nuovi materiali compositi permette al sistema di guida di crociera di volare per lunghe distanze in condizioni di formazione di plasma. Vola fino al bersaglio come un meteorite, come una palla di fuoco. La temperatura sulla superficie del missile raggiunge i 1.600/2.000 gradi Celsius, ma il sistema di guida resta comunque manovrabile in maniera affidabile.”

Le osservazioni di Putin si concludono con una dichiarazione completamente ignorata in Occidente: “Abbiamo ripetutamente detto ai nostri partner americani ed europei che sono membri della NATO: faremo gli sforzi necessari per neutralizzare le minacce poste dallo spiegamento del sistema di difesa missilistica globale degli Stati Uniti”. Putin rende chiari gli avvertimenti che la Russia ha inviato a Washington ed alla NATO fin dal 2004: “Nonostante tutti i problemi economici, finanziari e dell’industria della Difesa, la Russia è rimasta una grande potenza nucleare. Nessuno ha mai davvero voluto parlare con noi del nocciolo del problema e nessuno voleva ascoltarci. Quindi, ascoltate ora.”

Una delle valutazioni più succinte delle rivelazioni militari di Putin viene da The Saker, uno dei commentatori più chiari e sobri delle capacità militari russe e occidentali. Nel suo blog, il giorno del discorso di Putin, ha osservato: “Senza dubbio si tratta di set, match e game over [dal gergo tennistico] per l’Impero: non c’è più opzione militare contro la Russia”.

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Articolo di William Engdahl apparso su WilliamEngdahl il 6 marzo 2018
Traduzione in italiano di Northern Lights per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore]

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