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Ci siamo lasciati con l’inizio di questa offensiva sulla città di Aleppo.

Al momento direi che non vi siano state grandi modifiche dei fronti.

Aleppo 9-11-2016

Aleppo 9-11-2016

Aleppo sud ovest 9-11-2016

Aleppo sud ovest 9-11-2016

Le fazioni qaediste proseguono quotidianamente con i loro assalti: proprio ieri si sono lanciati nuovamente con diversi kamikaze, almeno tre, nel tentativo di aprirsi la strada attraverso il quartiere “3000 appartamenti”, ma le difese a fila parallele, dei siriani, ha retto tutti gli assalti seguiti alle esplosioni.

Alla sera i fronti erano tornati esattamente come nella mattina.

Oggi pomeriggio invece una serie di attacchi con artiglieria e razzi si è abbattuto a nord ovest della città lungo la Castillo road, ma null’altro vi ha fatto seguito.

Quali considerazioni possiamo fare già ora in merito a questa offensiva?

Intanto è evidente come ci si trovi di fronte ad un attacco ben studiato e condotto con mezzi ed equipaggiamenti adeguati, il personale militare dei terroristi è parso ben addestrato, con un certo salto di qualità rispetto ad un passato anche recente, eppure i risultati ottenuti sono nettamente inferiori a quanto raggiunto anche poco tempo fa; cos’è cambiato??

Prima intuizione: i terroristi sono sì meglio addestrati, ma evidentemente le perdite subite nelle recenti offensive corali, la prima delle quali fu condotta nella zona a sud di Aleppo, nelle quali gli attacchi erano portati con molti mezzi e con un grande dispiego di fanteria, si sono fatte sentire; al momento la fanteria seppur bene addestrata non è apparsa in numero sufficiente ad avere il sopravvento.

Se ne dedurrebbe quindi che il costo umano degli attacchi sia stato tale da indebolire le file stesse dei qaedisti, che non riescono più a mobilitare truppe sufficienti per attaccare in maniera efficace i siriani; inoltre per condurre l’offensiva su Aleppo, sembrerebbe abbiano sguarnito il fronte sud, quello di Hama, dove stanno perdendo anche abbastanza velocemente tutti i guadagni ottenuti tra agosto e settembre, quando sembrava potessero aprirsi la strada verso il capoluogo della provincia.

Ricorderete come da un giorno all’altro le varie fasi delle offensive portarono i qaedisti a raggiungere Aleppo est aprendosi un corridoio attraverso le fila siriane, catturando prima il Complesso 1070, poi la scuola di artiglieria ed infine il quartiere Ramouse; nonostante venissero rafforzati, tenerli risultava impossibile e le forze siriane si ritiravano lasciandoli ai terroristi, ma solo dopo molti giorni di bombardamento continuo con artiglieria e razzi e mediante l’aviazione sia russa che siriana.

Alla liberazione della Scuola di Artiglieria i soldati riferirono che vi fossero montagne di cadaveri di terroristi, che per tenere aperto il corridoio si erano immolati inutilmente; il corridoio venne chiuso e il fronte allontanato anche se non di molto.

Hama 9-11-2016

Hama 9-11-2016

Con l’offensiva ad Hama, arenatasi dopo giorni gloriosi, arriviamo a questa nuova, che evidenzia appunto la penuria di truppe, segno che meno “volontari” siano disposti a sostenere il wahabismo, e che l’aria anche per loro sia mutata, nessuno è propenso ad arruolarsi con i perdenti e questa offensiva sta evidenziando come la loro capacità di massa offensiva sia stata decimata senza che ottenessero una vittoria decisiva; ora in questi nuovi attacchi stanno subendo meno perdite, in quanto si sono fatti maggiormente accorti, ma ottengono anche minori risultati ed ecco che nuovamente i caduti risultino inutilmente sacrificati.

Giorni 6-7-8/novembre/2016

Sono proseguiti anche domenica gli attacchi dei qaedisti dai quartieri di Dahyat al Assad e in un primo momento anche dal 1070.

Poi qualcosa è accaduto: mentre con l’ennesimo kamikaze i qaedisti parevano tentare di aprirsi nuovamente la via di Aleppo ovest, sono invece stati fermati.

Non solo: in rapida successione, le forze armate siriane hanno attaccato bloccando i terroristi sulle loro posizioni di fronte al Dahyyat; più a sud le Unità Tigre iniziavano il loro forcing, pressando in continuo le truppe jihadiste asserragliate ormai da mesi nel Complesso 1070.

Ancora ieri , lunedì 7-11, hanno pressato tutto il giorno, procedendo continuamente con assalti e cannoneggiamenti delle postazioni nemiche, senza concedere tregua.

Oggi, martedì 8-11-2016, le Unità Tigre, guidate dal loro comandante Col. Hassan, hanno causato lo schianto improvviso delle difese jihadiste, che si sono date alla fuga, abbandonando diversi carri armati nel complesso.

Tutto, ripeto TUTTO il Complesso 1070 al momento risulta essere stato interamente liberato. I segni della devastazione sono presenti ovunque come pure le centinaia di caduti tra le fila dei terroristi, colpiti dalle precise bombe dell’aviazione.

Non è finita, oggi hanno proseguito l’offensiva, e sono riusciti anche a riprendere la Scuola Hickman, quella del primo attacco suicida che diede inizio alla grande offensiva su Aleppo, questa estate se ricordate.

Significa che le posizione conquistate col sacrificio di migliaia di miliziani qaedisti sono state totalmente perdute.

Occorre ora comprendere se le truppe del coll. Hassan intendano fermarsi o fiutino la possibilità di aprirsi una via attraverso le schiere dei nemici.

Più a nord è in corso sul quartiere Dahyat una nuova offensiva siriana, sulla stessa impronta di quello sul 1070, non è da escludere che abbiano un rapido successo, e che riescano a sospingere ancora più lontano i terroristi.

Prosegue anche oggi 9-11-2016 l’avanzata siriana sulle posizioni a sud-ovest del Complesso 1070, vedremo fino a che punto riusciranno a spingersi avanti le forze del SAA.

I tentativi, ripresi ieri, di liberare i quartieri Dahyyat dai qaedisti, non sono andati ad immediato buon fine, ma come per il 1070, occorre solo saper attendere e spingere sempre.

L’aviazione siriana martella dall’alto le postazioni dei terroristi.

Aleppo est vive un momento particolare, non ci sono stati attacchi da parte dell’aviazione russa, e nemmeno da parte della fanteria, mentre molti scontri interni pare siano avvenuti in diverse occasioni: le fazioni evidentemente hanno di che discutere.

Le speranze di liberazione gloriosa si sono spente forse definitivamente e pertanto le opzioni si stanno riducendo drasticamente.

Flotta Russa

Dopo lunga ma tranquilla navigazione dal mare di Barents, è finalmente giunta di fronte alle coste siriane, con singolare tempismo, la flotta capitanata dalla portaerei Kuznetsov, che svolgerà la sua missione per alcuni mesi prima di rientrare in Russia per lavori di modifica e aggiornamento componentistica e sistemi.

Vedremo nei prossimi giorni quale sarà precisamente la missione loro assegnata.

Non mancano naturalmente azioni di disturbo organizzate da Paesi NATO, come l’Olanda che ha inviato un sottomarino nei pressi della flotta: immediatamente individuato, a più di 20 Km di distanza, si è poi allontanato.

Anche durante il viaggio di avvicinamento era stata interessata da tentativi di avvicinamento da parte di sottomarini, anche americani.

Qui alcuni video dei combattimenti dei giorni scorsi.

https://www.youtube.com/watch?v=09GA0NZ5PnU

https://www.youtube.com/watch?v=SOKHdLTVVJM

https://www.youtube.com/watch?v=_b6OLERVjgs

https://www.youtube.com/watch?v=h7kEP9FggJU

A nord prosegue l’avvicinamento delle forze turcomanne ed FSA ai villaggi occupati da ISIS: sembra che assieme ai curdi YPG, sempre in contatto diretto con l’esercito siriano, purtroppo dobbiamo segnalare altri scontri tra YPG e truppe filoturche; i primi cercano di impedire che le seconde si riuniscano ai gruppi filoamericani più ad est.

Marcia verso RAQQA

raqqa 9-11-2016

Raqqa 9-11-2016

Pochi giorni fa i media di tutto il mondo hanno annunciato che stesse iniziando un’offensiva delle forze filoamericane curde contro Raqqa, la capitale ISIS in Siria; al momento non posso ancora apprezzare alcun movimento di truppe in direzione di Raqqa: i fronti tra curdi ed ISIS in quel settore sono al momento immutati.

West Goutha

West Goutha 9-11-2016

West Goutha 9-11-2016

Ottime sono le novità provenienti dal fronte di questa sacca.

Con gli ultimi attacchi la sacca è stata divisa in due parti, meno difendibili; le attenzioni dell’esercito si stanno concentrando sulla parte ovest sulla cittadina occupata di Khan Alshe, sottoposta a pesanti bombardamenti; attendiamo nei prossimi giorni la sua conquista o resa.

Deir Ezzour

Deir Ezzour 9-11-2016

Deir Ezzour 9-11-2016

Non c’è giorno in cui gli scontri non avvengano, a volte di minima intensità , altre sono offensive molto violente.

L’aviazione ha davvero molto da fare per colpire i raggruppamenti e la logistica delle forze ISIS che assediano la città.

Purtroppo vi sono i segnali di una imminente e temibile offensiva, i cui numeri sono stimati in migliaia di terroristi del Califfato pronti a dare l’assalto alla città, difesa in maniera eroica dalle truppe siriane e dai suoi abitanti ormai da diversi anni.

Palmira

Palmira 9-11-2016

Palmira 9-11-2016

Diversi attacchi sono stati segnalati sia sui fronti a nord della città, i famosi pozzi di gas, sia ad est nella zona dei silos per granaglie.

Sono intervenuti Mi-28 russi, sempre rimasti basati in zona.

Notizia a margine: oggi abbiamo avuto la certezza dell’elezione di un nuovo presidente USA; esprimiamo tutta la nostra speranza che con questo cambiamento avvenga una svolta nelle politiche estere fin qui seguite dagli stati Uniti, che li portino verso un sentiero di pace, abbandonando il sostegno militare, politico, mediatico ed economico al terrorismo jihadista o ai golpe arancioni sotto tante forme e sigle.

Per oggi è tutto restiamo in attesa di ulteriori sviluppi.

Stefano Orsi