Bollettino n. 161

Aleppo

Attacco aereo israeliano nel settore di Aleppo 22,50 27-3-2019

Questa notte attorno alle 22,00 ora italiana, è avvenuto un pesante attacco aereo israeliano sul suolo siriano.

Non sono stati colpiti, come in passato, obbiettivi vicini al Libano o al sud del Paese, ma la provincia di Aleppo, nel nord quindi.

 

I bersagli dell’attacco sono stati tre: una caserma, scuola di fanteria militare, sia per truppa che per ufficiali; una zona industriale denominata Sheik Najjar; e, primo ad essere colpito, l’aeroporto internazionale di Aleppo dove è sita la base di Nayrab.

L’obbiettivo di questo attacco all’aeroporto poteva essere un volo arrivato dall’Iran ed il suo eventuale carico o le persone che trasportava; negli altri obbiettivi eventuali strutture gestite da militari iraniani, che operano in Siria in pieno accordo con le autorità siriane in funzione di aiuto contro il terrorismo internazionale, che evidentemente qualcuno sta difendendo.

La difesa aerea siriana ha aperto il fuoco contro i missili o le bombe a planata lanciate, distruggendone una parte, ma diverse sono giunte comunque a bersaglio causando danni materiali.

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 27-3-2019SiriaAttacco aereo israelianoIn questi minuti è in corso un…

Posted by The Saker – Italia on Wednesday, March 27, 2019

Abbiamo analizzato il luogo degli obbiettivi, e basandoci sulle gittate massime delle bombe a planata, più che dei missili, che sarebbero state maggiori, abbiamo stimato rotta e punto di lancio possibile dei caccia incursori, con rotta e calcolo del punto dei rifornimenti in volo necessari a raggiungere gli obbiettivi e rientrare.

Nel caso fossero stai utilizzati caccia F-15 per attacco al suolo, i rifornimenti in volo necessari sarebbero stati due, nel caso di uso di caccia stealth F-35 uno soltanto: sappiamo che i modelli consegnati ad Israele differiscono da quelli comuni, e hanno capacità di serbatoi maggiorata; inoltre Israele, unico Paese, ha ottenuto autorizzazione a modificare ed intervenire sui software sorgenti del sistema di gestione dello scenario bellico.

Riportiamo quindi le nostre considerazioni sulla mappa allegata.

Attacco israeliano del 27-3-2019 ore 22 locale: stima rotta caccia, punto di attacco e rientro, con rifornimenti in volo

Non prendiamo in considerazione la possibilità che i caccia F-35 abbiano attraversato il territorio siriano libero perché manca ogni elemento a supporto.

Una possibile alternativa vede invece la possibilità che l’attacco sia avvenuto sfruttando nuovamente una copertura di aerei terzi: come in precedenza fu usato un aereo russo, ora potrebbe essere stata invece usata la presenza concomitante delle esercitazioni militari congiunte a Cipro, con velivoli Rafale, Typhoon ed altri; stando alle notizie si sarebbero dovute concludere entro le 24 del 27 marzo, per cui erano in corso durante l’attacco.

https://www.agenzianova.com/a/5c9a3e82859af2.32566891/2371128/2019-03-26/difesa-cipro-esercitazione-delle-forze-armate-francesi

 

Questo scenario renderebbe possibile quindi un raid via mare, ma un sorvolo su territorio turco sarebbe da escludere, per cui tenderei a escludere questa possibilità che comunque abbiamo valutato.

Siccome mi chiedono ancora il perché non siano entrati in funzione i sistemi S-300, torno sull’argomento e spero sia chiaro il funzionamento a tutti e di non dovermi ripetere per l’ennesima volta.

S-300-PMU-2 missile-system-sistema-missilistico-Antey

Prendiamo ad esempio la versione PMU-2 la più aggiornata e performante prima del sistema S-400.

Sistemi di rilevamento dei radar, gittata massima teorica, attorno ai 600 Km (occorre valutare la posizione in cui è basata e la quota dei velivoli, la conformazione del terreno, ecc.)

Gittata massima dei missili: ve ne sono di tipi differenti lanciabili dalle stesse piattaforme, 180-200 Km massima, indica che un caccia che opera al limite della gittata non può essere ingaggiato, in quanto invertendo la rotta uscirebbe istantaneamente dalla gittata utile del sistema.

Altitudine utile di intercettazione, quota massima di tangenza, attorno ai 30 Km.

Quindi, in base al settore colpito durante i raid, alla possibile rotta logica e sicura dei caccia, un attacco israeliano su quegli obbiettivi magari usando velivoli civili come copertura durante i trasferimenti per avere la sorpresa sulle difese siriane, al momento stimiamo che con una sola batteria disponibile, e tutti i lanciatori basati in un solo sito, non vi fosse alcuna possibilità di intercettare i caccia con gli S-300.

Non ci è nota al momento l’esatta posizione degli eventuali sistemi S-200 nel nord del paese, o la condizione dei sistemi radar di acquisizione bersagli in questo settore, sappiamo invece che sono stati svolti molti aggiornamenti o nuove installazioni nel sud e attorno a Damasco, soprattutto con un nuovo sistema di gestione integrata dello scenario bellico.

Stefano Orsi

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